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L’australiano vince nella terra dei canguri

Pubblicato da: Paolo Riva

Era il suo Gran Premio di casa e in cuor suo, Casey Stoner, sapeva che l’obiettivo minimo a Phillip Island era la vittoria. Cosi è stato, e che vittoria. Il distacco oceanico dato al secondo è qualcosa che dimostra, una volta di più, che senza quegli errori madornali nel punto cruciale della stagione forse oggi saremmo qui a parlare di una classifica diversa. Forse.

Perchè al secondo posto c’è quel pazzo di Valentino Rossi che ha piazzato una rimonta dal 12° al 2° posto con un sorpasso su Hayden all’ultimo giro dopo che in 7 tornate si è recuperato dal Kentuchy Kid quasi 5 secondi di svantaggio. Quest’ultima è stata solo l’ultimo acuto di una gara piena di emozioni per il pilota di Tavullia, che ha realizzato, per gli spettatori presenti al circuito e per quelli collegati a casa, un vero spettacolo

A chiudere il podio un Nicky Hayden che ha solo illuso di poter reggere il ritmo di Stoner e che poi cade anche sotto i colpi di Valentino. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Lorenzo e Toseland su Yamaha e di Dovizioso, ultimo al primo giro finito 7°, su Honda.

Il mono marca gomme è ancora da definire

Pubblicato da: Paolo Riva

Chi, tra di voi, pensava che il mono marca gomme fosse un discorso già bello e chiuso dovrà ricredersi molto velocemente, almeno in linea teorica. Non è più cosi scontato infatti che Bridgestone, a fine stagione, prenda in mano tutti i 18 piloti MotoGp, attualmente ne detiene 12, e divenga quindi l’unico produttore di pneumatici.

Fino a qualche giorno fa pareva scontata la sua vittoria, oggi invece rimane solo favorita, anche a causa del supporto che sta conquistando Michelin in questi giorni. Infatti sembra che il costruttore francese possa godere, al momento della votazione, del sostegno di Kawasaki, dei team Honda clienti e dei Team Ducati sia ufficiali che non.

Con questa situazione Bridgestone rimane comunque in vantaggio, seppur di poco, fatto sta che questa decisione verrà consegnata nella giornata di oggi e la dichiarazione finale verrà annunciata dalla Dorna il 18 ottobre. Solo allora si saprà chi sarà il costruttore di gomme della MotoGp 2009.

Ed è subito Australia

Pubblicato da: Paolo Riva

Per la Yamaha e soprattutto per Valentino Rossi è già tempo di chiudere le bottiglie di spumante e mettere in frigo le fette di torta avanzate, perché la carovana della MotoGp è pronta a giungere nella terra dei canguri, nell’Australia di Casey Stoner.

Le motivazioni di certo sono molto scemate rispetto al pre-Motegi, anche perché la posta grossa ormai è andata e rimane solo qualche contentino da scuderia che, per rispetto ai propri datori di lavoro, sarebbe bene portare a casa. Per quasi tutti ormai la parola d’ordine è sviluppo; la stagione 2009 insomma inizia già da ora, con un mondiale con ancora 3 colpi da sparare.

Cosi nella sua gara di casa in quel di Phillip Island, sarà normale vedere un Casey Stoner che, dopo aver perso lo scontro nella terra dagli occhi a mandorla, vorrà prendersi una pronta rivincita contro il New World Champion Valentino Rossi. E siamo certi che il dottore, nonostante abbia già vinto, sarà pronto a stare li per dar battaglia fino all’ultima curva.

Bridgestone si prepara per la prossima stagione

Pubblicato da: Paolo Riva

Dall’anno prossimo non vedremo più moto andare molto piano e moto andare molto forte a causa dei pneumatici; gomme che quest’anno troppo spesso ci hanno fatto additare alle posizioni di coda facendoci semplicemente dire: “Quelli avranno sicuramente le Michelin”.

Si prospetta infatti, come già da tempo tra l’altro si sussurra nella corsia box, che dalla prossima stagione in MotoGp sarà un mono marca gomme. Attualmente non vi è ancora un accordo ufficiale con nessuno, anche se tra FIM e Bridgestone manca veramente solo la firma, che dovrebbe venire apposta nel giro di una settimana.

Le motivazioni della federazione sulla scelta del mono marca si basano sul fatto che in questo modo si avrà maggiore sicurezza e un costo più contenuto. Sarà anche una verità, anche se purtroppo parziale; le differenze di pneumatici da più di una stagione stanno influendo sui risultati del mondiale. Era giusto intervenire per sistemare la situazione.

Buon Compleanno Dani

Pubblicato da: Paolo Riva

Il Gp di Motegi è ormai alle spalle con la vittoria di Valentino archiviata e ricordata negli annali della storia di questo sport; cosi nella giornata di lunedì, come ormai usanza vista la possibilità offerta da molti circuiti, le scuderie si sono fermate per testare le proprie moto in occasione degli ultimi eventi stagionali.

Tra questi stacanovisti del lavoro vi è anche Dani Pedrosa che con la sua Repsol Honda non ha proprio fatto una bella figura nel Gp della sua moto, rimediando solo un terzo posto, ma peggio ancora vedendo vincere i rivali di sempre, ovvero la Yamaha.

Eppure in un lunedì molto speciale per lo spagnolo, i test a causa del maltempo sono potuti durare poco più di un ora, circa una ventina di giri, poi sospesi a causa del maltempo. Giusto in tempo per festeggiare il compleanno di Dani, il 23esimo, con una speciale torta creata per l’occasione. Tanti Auguri!

Valentino Rossi e il capolavoro con gli occhi a mandorla

Pubblicato da: Paolo Riva

Incredibile! Forse è questa l’unica espressione valida che mi viene da dire specie dopo aver visto la prestazione data non solo dal neo campione del mondo Valentino Rossi, ma anche dal suo rivale numero 1 Casey Stoner e in parte anche dallo spagnolo Dani Pedrosa. Guardando il Gp del Giappone mi sono detto: “L’anno prossimo ci sarà davvero da divertirsi”.

L’anno prossimo perchè quest’anno ormai il discorso iridato è matematicamente chiuso. Valentino Rossi è ufficialmente campione del mondo con la vittoria in quel di Motegi, andando contro tutti quei giornali e media che, come ragionieri meticolosi, ne ipotizzavano le più disparate strategie per conquistare il mondiale.

Per la matematica bastava un terzo posto, un quindicesimo e chissà quanti altri, ma per Valentino una sola posizione poteva andare bene in Giappone per sanare la propria voglia di MotoGp: la prima. Cosi è stato in questa occasione, quella del sesto titolo iridato nella classe regina.

I segreti di Casey Stoner

Pubblicato da: Paolo Riva

Non sarà stato di certo questo a fargli perdere il mondiale contro un Valentino assolutamente superlativo in questa stagione, però le affermazioni che provengono da Casey Stoner fanno pensare che, forse, qualcosa sarebbe potuto essere diverso. Magari non il risultato finale, però qualcosa si.

Che il giovane australiano targato Ducati fosse infortunato non è un mistero affatto. Già la voce circolava dopo Brno e la caduta subita, e naturalmente si alimentava maggiormente dopo il replay dato a Misano. Il fatto è che il problema allo scafoide, infortunato nel 2003 e riacutizzatosi recentemente, proprio non ne vuole sapere di andarsene.

Tanto che, a detta dello stesso Stoner, sarebbe stato tentato più volte di operarsi e quindi perdere alcuni Gp, con il conseguente accumulo di distacco nei confronti del leader. L’australiano non l’ha fatto e ha stretto i denti, ma poi tutti noi sappiamo come è andata a finire.

Le notizie sul ritorno di Max

Pubblicato da: Paolo Riva

Quando se ne andò, nel 2005 rompendo con la sua scuderia ovvero la Repsol Honda, tutti i suoi fan speravano che l’esperienza in Superbike sarebbe durata solo 1 anno, il tempo di respirare e tornare per lanciare nuovamente la sfida al campione di Tavullia.

Cosi non fu e per 3 stagioni il buon Max ha continuato nella categoria World Superbike. Però al termine di questa stagione, le notizie di un suo possibile rientro si facevano sempre più insistenti anche a causa della Kawasaki alla ricerca di un terzo pilota da piazzare nel team privato Aspar, esordiente la prossima stagione.

Sarà stato il progetto poco sicuro oppure la sua paura di rientrare, fatto sta che Max Biaggi ha immediatamente negato qualsiasi voce lo dia partente verso la MotoGp, perchè anche l’anno prossimo il romano correrà nella WSC.

2009: Assenti e Presenti

Pubblicato da: Paolo Riva

La stagione 2008 è ancora nel vivo addirittura con il titolo ancora da assegnare nonostante sembrerebbe che per gli avversari, anzi per l’avversario Casey Stoner, davvero non ci sia più nulla da fare. Cosi anche ai box della MotoGP si è iniziato a pensare ad altro, alla prossima stagione 2009 e ai rinnovi contrattuali.

Alcuni di questi già avevano occupato la mente dei team ufficiali, si ricordi ad esempio le vicende di Valentino e di Capirossi, ma la firma arrivata successivamente alle trattative ha fatto si che sia la Yamaha ufficiale sia la Suzuki ufficiale abbiano i loro piloti 2008 confermati per la prossima stagione.

Gli altri piloti già confermati sono: Edwards e Toseland (Yamaha Tech 3), Pedrosa (Repsol Honda), Stoner (Marlboro Ducati), Hopkins (Kawasaki Racing). I restanti posti a ora rimangono vacanti con un Dovizioso che potrebbe entrare in un team ufficiale e con Gibernau pronto a prendere il sellino Ducati.

Verso il monomarca

Pubblicato da: Paolo Riva

La strada che la MotoGP ha percorso, ma che soprattutto ha trovato conferma nelle deludenti prestazioni di Michelin durante gli ultimi avvenimenti, per quanto riguarda il discorso gomme non fa altro che trovare approvazione.

Il punto focale della questione pneumatici è la competitività. Non è possibile per il pubblico pagante, ma ovviamente ancor di più per scuderie e Dorna, ritrovarsi con scuderie di top class e low class a seconda delle gomme indossate dalle loro moto. Un pilota come Pedrosa, ad esempio, è l’esempio calzante alla perfezione di questo discorso. Ampiamente in corsa per il titolo nelle prime gare si è visto rimontare e surclassare dalle gomme giapponesi.

Un problema che molto probabilmente non avremo più dalla prossima stagione 2009, visto soprattutto i test positivi che molte scuderie stanno effettuando per verificare la validità di un possibile cambio gomme per l’anno prossimo.

Ed ecco a voi i numeri di questa stagione (2)

Pubblicato da: Paolo Riva

Se la palma del più veloce è andata a Casey Stoner, quella del più longevo va al vero leader del mondiale Valentino Rossi. Primo nella classifica dei piloti che hanno effettuato più strada nelle sessioni di prova con 5675 km percorsi, infligge una trentina di chilometri al suo primo rivale in questa speciale classifica Nicky Hayden. Lontano Pedrosa con 500 km ca. di distacco, lontanissimo Casey Stoner con quasi 1000 km di disavanzo.

Non solo Valentino è uno dei pochi piloti a non essersi mai ritirato, insieme al giapponese Shinya Nakano e al francese Sylvain Guintoli. Il meno presente, escludendo Spies e Hacking piloti a mezzo servizio, il “prossimo al licenziamento” John Hopkins.

Al di fuori del quartetto delle meraviglie (Rossi, Stoner, Pedrosa e Lorenzo) solo 2 piloti hanno raggiunto il podio, 2 volte il 3° posto a testa, Chris Vermeulen e Colin Edwards.

Ed ecco a voi i numeri di questa stagione (1)

Pubblicato da: Paolo Riva

Mancano una decina di giorni, esattamente 9, al ritorno ufficiale della MotoGP in un week end di gare, quando la carovana si sposterà ufficialmente a Brno per il GP di Repubblica Ceca. Cosi mentre i nostri piloti, amati ed odiati, riposano noi andiamo ad analizzare i numeri che questa stagione ci sta consegnando.

Cosi si scopre che se il piu bravo, almeno per ora, è Valentino Rossi in realtà non è però il più veloce. Le statistiche in quel vanno tutte a vantaggio di un’impressionate Casey Stoner che ha realizzato 5 pole position e 6 giri più veloci.

Non solo Casey è anche il pilota che ha compito più giri in testa a una gara con 106 giri, 2 in più del pesarese e addirittura 41 in più del terzo contendente al titolo Dani Pedrosa.

Toseland e le categorie di motociclismo

Pubblicato da: Paolo Riva

James Toseland in questa stagione milita nel team privato targato Yamaha, ma l’uomo proveniente dalla “terra della pioggia” è pilota d’esperienza, maturata su tutti i circuiti del mondo, ma ancor più importante non solo in MotoGP, anche in WSBK ovvero per i non addetti ai lavori nella World Superbike.

Spesso capita, parlando di motociclismo sportivo, di voler rapportare MotoGP e WSBK per comprendere quale sia più bella. Cosi se da una parte, la MotoGP, è lo spettacolo e la copertura mediatica a dominare, dall’altra e la pazzia dei piloti a impressionare.

Per Toseland, pilota passato in entrambe categorie, la differenza è poca: secondo lui la WSBK è dura quanto la MotoGP. Cosi dopo esser stato 2 volte campione WSBK, James spera un giorno di divenirlo anche nella MotoGP.

Un occhio sul mondiale

Pubblicato da: Paolo Riva

Vediamo come è la situazione sul campionato iridato quando ci troviamo nella sosta estiva. Al primo posto, dopo la splendida vittoria di Laguna Seca, troviamo il Dottore con 212, ma soprattutto con un distacco leggermente più consistente, sono 25 punti, sul suo attuale rivale numero 1 Casey Stoner.

A completare il podio virtuale Dani Pedrosa a 16 da Stoner. Seguono poi due esordienti della MotoGP; quarto Jorge Lorenzo con 114 punti e quinto Andrea Dovizioso, primo delle moto private, con 103 punti.

Per completare la Top Ten mancano Edwards (100), Vermeulen (89), Hayden (84), Toseland (72) e Nakano (70).
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