F1 2012, anche Williams e Virgin cambiano nome

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F1 2012, anche Williams e Virgin cambiano nomePubblicato da: Sebastiano Cucè
Anche se deve essere ufficializzato, la Williams ha cambiato tutti i suoi brand AT & T, questo perché ha perso uno dei suoi più grandi finanziatori, nonché sponsor. La Virgin invece ha concretizzato il suo passaggio di proprietà in favore degli investitori russi, cambiando definitivamente nome.
AT & T, colosso americano delle telecomunicazioni, era in Formula 1 con Williams dal 2007. I primi cambiamenti per il team inglese si posso riscontrare sul sito internet, non più www.attwilliams.com, ma semplicemente www.williamsf1.com. la società americana non è più elencata tra gli sponsor Partner, ma è possibile che rimanga con una partecipazione secondaria.
Molte speculazioni indicano che a breve la Williams presenterà il suo nuovo sponsor principale, ovvero la Banca Nazionale del Qatar (QBN). In passato Frank Williams ha avuto ottimi rapporti con il paese e già la Williams tiene un centro tecnologico di ricerca.
Anche la Virgin ha cambiato nome, infatti si chiamerà ufficialmente Team F1 Marussia a seguito dell’acquisizione della maggioranza da parte degli investitori russi. Le squadre che fino ad ora hanno modificato la loro denominazione sono: Mercedes che è diventata Mercedes AMG Petronas F1 Team. Il Team Lotus(quello malese) che è diventato Caterham Renault F1 Team, mentre la Renault si chiamerà definitivamente Lotus F1 Team.
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Formula 1 in silenzio per i piloti scomparsiPubblicato da: Sebastiano Cucè
Le foto parlano da sole. Poco prima che il Gran Premio d’India prendesse il via, i protagonisti della Formula 1 si sono riuniti per commemorare con un minuto di silenzio la scomparsa dei piloti Dan Wheldon e Marco Simoncelli.
I due vittima di separati incidenti hanno caratterizzato con amara tristezza il week-end di mezzo tra l’evento indiano ed il GP del Corea.
In particolare Jarno Trulli ha voluto ricordare il suo connazionale indossando un casco identico a quello utilizzato dal pilota di Moto GP.
Negli ultimi anni in Formula 1 la sicurezza è stata al centro di diverse attenzioni, grazie alle quali si è potuto evitare il ripetersi delle strazianti tragedie del passato.
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GP India, Vettel è il primo vincitorePubblicato da: Sebastiano Cucè
Ancora lui, ancora Vettel. Anche in India il tedesco è partito primo ed arrivato primo. Nessun errore, nemmeno una sbavatura, così il tedesco è riuscito a dominare il Gran Premio regalandoci la classica gara noiosa e scontata. Button è arrivato secondo. Il britannico ha corso costantemente dietro al tedesco senza diventare mai una minaccia.
Alonso sale sul podio, grazie al sorpasso avvenuto a poco più di metà gara ai danni di Webber. Lo spagnolo ha saputo sfruttare il cambio gomme per sopravanzare l’australiano finito quarto.
Grande gara di Schumacher. Qualifiche disastrose, partenza degna dei sette titoli che lo raccomandano, gara costante e sul finale il sorpasso ai box sul compagno Rosberg. I due piloti Mercedes sono arrivati in quinta e sesta posizione.
Hamilton settimo è stato vittima dell’ennesimo incidente con Massa. Questa volta però i commissari hanno penalizzato il brasiliano che successivamente è stato costretto al ritiro causa rottura sospensione. Alguersuari conquista indisturbato l’ottava posizione, mentre Sutil e Perez hanno chiuso la top ten.
Si sono ritirati Massa, Buemi, Maldonado, Glock e Kobayashi. La gara a differenza delle aspettative è stata molto noiosa con pochi sorpassi e pochi colpi di scena.
Pos Driver Team Time
1. Vettel Red Bull-Renault 1h30:35.002 2. Button McLaren-Mercedes + 8.433 3. Alonso Ferrari + 24.301 4. Webber Red Bull-Renault + 25.529 5. Schumacher Mercedes + 1:05.421 6. Rosberg Mercedes + 1:06.851 7. Hamilton McLaren-Mercedes + 1:24.183 8. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap 9. Sutil Force India-Mercedes + 1 lap 10. Perez Sauber-Ferrari + 1 lap 11. Petrov Renault + 1 lap 12. Senna Renault + 1 lap 13. Di Resta Force India-Mercedes + 1 lap 14. Kovalainen Lotus-Renault + 2 laps 15. Barrichello Williams-Cosworth + 2 laps 16. D’Ambrosio Virgin-Cosworth + 2 laps 17. Karthikeyan HRT-Cosworth + 3 laps 18. Ricciardo HRT-Cosworth + 3 laps 19. Trulli Lotus-Renault + 4 laps Giro Veloce: Vettel, 1:27.457 Ritirari: Driver Team On lap Photo credits | Getty Images
GP India, Liuzzi scaricato per KarthikeyanPubblicato da: Sebastiano Cucè
Vitoantonio Liuzzi verrà rimpiazzato da Karthikeyan durante l’intero week-end indiano. Tra il veterano della HRT ed il giovane Ricciardo, Colin Kolles ha preferito lasciare a piedi l’italiano.
“Per questo singolo evento, Narain sarà alla guida al fianco di Daniel Ricciardo. Ho chiesto a Tonio Liuzzi di farsi da parte per il GP indiano al fine di consentire a Ricciardo e Karthikeyan di completare i programmi di guida. Devo ringraziare Tonio per il suo approccio professionale e la sua attitudine” ha detto Kolles.
Il capo della HRT ha aggiunto: “Avendo Narain Karthikeyan, il primo pilota indiano nella storia della F1 e Tata, ci sentiamo come in una gara di casa. Narain è un pilota di talento e siamo orgogliosi di percorrere questa strada con lui “.
Karthikeyan ha dichiarato: “Guidare davanti al pubblico di casa sta per diventare un’esperienza surreale. Mi sento molto fortunato“.
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La Toro Rosso rimpiange Di RestaPubblicato da: Sebastiano Cucè
Paul Di Resta è un pilota che farà carriera. Su questo non ci sono dubbi, perché oltre ad aver già dimostrato nel suo primo anno in Formula 1 di essere in gamba, il pilota quando correva nelle categorie inferiori ha vinto confronti con Vettel ed Hamilton. Ma allora perché il suo debutto in F1 è avvenuto a 25 anni?
Gerard Berger ha confessato tutto, infatti nel 2006, quando Di Resta sconfisse Vettel durante la lotta al titolo F3 Euroseries, la Toro Rosso era interessata allo scozzese.
Berger ha rivelato che quella scelta mancata fu uno dei suoi più grandi rimpianti alla Toro Rosso. La scelta fu successivamente quella di prendere Sebastian Bourdais, ma Berger ha spiegato così il suo errore:”Mi sono sbagliato su di lui. E’ venuto dall’America dove aveva vinto tutto, ma la Formula 1 era troppo veloce per lui. Il ritardo di frenata era troppo per lui”.
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Non è ancora finita per VettelPubblicato da: Sebastiano Cucè
Diventare campione del mondo è diventato facilissimo, perciò incominciare a collezionare numeri per battere i record, di chi come Schumacher ne ha fatto un’ossessione, forse può diventare la nuova motivazione di Sebastian Vettel.
In Korea, dove la pista si adatta perfettamente alla sua Red Bull, seppur l’anno precedente dopo la doppietta in qualifica il team austriaco non vide la bandiera a scacchi, si presenta la possibilità di raccogliere un altro tassello per eguagliare un vecchio record.
In particolare, Vettel quest’anno ha realizzato 9 vittorie, se dovesse riuscire a vincere le ultime 4 gare, potrebbe raggiungere Michael Schumacher, in quanto il sette volte campione del mondo detiene il record di successi in una stagione. Ben 13, questo accadde nel 2004, ultimo campionato vinto in rossa ed in carriera per l’attuale pilota Mercedes.
“Non saremo felici di lasciare questa pista sapendo che avremmo potuto fare meglio” ha detto Vettel.
“L’approccio rimarrà lo stesso … ovviamente non sono mai stato sul podio (qui) e non vedo l’ora di una buona gara … non siamo privi di motivazione“.
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Regalatevi un simulatore di F1 a 300.000 €Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Solo chi è in possesso di una Ferrari e soprattutto chi ha un gran portafoglio può permettersi il simulatore di F1 che in questi giorni la Ferrari ha presentato a Monza.
Questo strumento, lo stesso che utilizzano la Shell per promuovere le sue campagne ed i piloti del Ferrari Driver Academy, più che un vero simulatore è un attrezzo per allenamento in quanto non è abilitato allo studio di nuovi componenti tecnici. Ha la centralina di una F1 e la monoscocca di una Ferrari, ma mentre si guida non è attrezzata per garantire una perfetta sensazione dei movimenti. Si può percepire in modo sensibile qualche spostamento e un lieve sintomo da forza G, senza forti conseguenze al collo ed ai muscoli.
Ovviamente anche per i meno ricchi c’è qualcosa di accessibile sul mercato, infatti la Codemasters, che da qualche anno ha ripreso la produzione ufficiale del gioco di F1, ha portato una replica di simulatore montabile su qualsiasi console al prezzo che si aggira sui 200 €.
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