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Alguersuari e Mercedes, matrimonio fattibile

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Ancora una volta i soldi e gli interessi economici giocheranno un ruolo fondamentale. Alguersuari è coperto dalla IPIC, una ricchissima società di investimenti che delusa dal trattamento Red Bull sta puntando i suoi interessi sulla Mercedes GP, ambiente già conosciuto grazie al marchio Aabar. Abu Dhabi potrebbe essere il luogo dove verrà svelato l’ingaggio di Alguersuari come terzo pilota alla Mercedes GP.

La IPIC è esattamente una società di investimento, ed attualmente possiede la Cepsa, una compagnia petrolifera spagnola che l’anno precedente sponsorizzava la Toro Rosso. Secondo questa società la figura di Alguersuari è ancora fondamentale per la pubblicità internazionale, dunque la Mercedes GP, guidata da Nico Rosberg e Michael Schumacher potrebbe rivelarsi un’opportunità, perché attualmente il team ha tra i suoi sponsor la Aabar, anch’essa facente parte della famiglia IPIC.

A spingere la notizia verso questa decisione sta anche il fatto che a quanto pare Petronas possa abbandonare la F1 e quindi la Mercedes GP in qualità di sponsor. Questo è già successo in Moto GP, infatti la Petronas ha abbandonato la Yamaha

Photo credits | Getty Images

Limiti velocità: da 150 a 160 km/h il passo è breve…

Pubblicato da: Andrea Guida

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Mentre nel mondo politico e nella società civile montano i dubbi e le polemiche attorno alla proposta di legge relativa all’innalzamento a 150 km/h del limite di velocità in autostrada, c’è chi guarda oltre e propone di aumentare ancora di più la velocità consentita sulle strade del Belpaese.

Si tratta di Cosimo Izzo, senatore del PDL, il quale ha proposto un emendamento in cui viene ipotizzato l’innalzamento a 160 km/h del limite di velocità in autostrada, sempre nei tratti a tre corsie in cui vige il sistema ‘tutor’ (che, per chi non lo sapesse, è quello che rileva la velocità media dei veicoli). Roba da far venir voglia di scoprire come cancellarsi da facebook per evitare di incrociarlo!

Ad ogni modo, al contrario di quella della Lega Nord, questa proposta di legge – che tra le altre cose porterebbe a sanzioni esigue fino al raggiungimento dei 178 km/h – sembra destinata a rimanere chiusa in un cassetto. Meno male.

Codice della strada: limite a 150 km/h, il sì di Matteoli

Pubblicato da: Andrea Guida

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Alzare il limite di velocità da 130 a 150 km/h in autostrada, nei tratti a tre corsie in cui vige il sistema ‘tutor’ per il rilevamento della velocità media dei veicoli. Questa la proposta di legge avanzata dalla Lega Nord a cui Altero Matteoli, Ministro dei Trasporti, ha detto di essere “favorevole“.

La strada di questo ddl, che tra le altre cose dovrebbe abbassare a zero il limite di alcool per i neo-patentati e vietare il fumo a bordo, potrebbe però essere serrata dalle proteste di associazioni come l’Ania, secondo cui la legge del carroccio finirebbe col portare ad “una forma di deresponsabilizzazione nei confronti degli utenti“, inducendo chi è al volante ad una soglia di attenzione minima verso i comportamenti di sicurezza da tenere in autostrada.

Chi la spunterà? Lo sapremo… ma non troppo presto, visti i tempi della politica nostrana.

Sicurezza stradale: arrivano le nuove regole

Pubblicato da: Andrea Guida

La Camera ha appena approvato le nuove norme sulla sicurezza stradale che prevedono molte novità tese ad inasprire le pene per chi si mette al volante in stato di ebrezza.

La norma più chiacchierata è senza ombra di dubbio quella che vieta di bere anche un solo goccio di alcool ai neopatentati (fino a 3 anni) e agli autisti di professione che, in caso di infrazione, potranno ricevere una multa da 155 a 624 euro. La reiterazione verrà pagata con il ritiro della patente e/o la sospensione della licenza.

Altre importanti novità riguarda le scuole, in cui diverrà obbligatorio l’insegnamento dell’educazione stradale e per gli Autovelox, che dovranno essere obbligatoriamente di proprietà dei comuni (per evitare “taroccamenti” effettuati da ditte esterne).

Qualora venisse approvato anche dal Senato, il testo potrebbe entrare in vigore già entro fine mese.

Fiat alla conquista della Cina, firmato accordo con Gac

Pubblicato da: Andrea Guida

gac

La delegazione cinese che, in vista del G8 di L’Aquila, ieri era a Roma per compiere un’importante missione politico-commerciale ha portato con sé una bella sorpresa per Fiat, una joint-venture con l’azienda Gac (Guangzhou Automobile Industrie Groupe) che permetterà al gruppo torinese di portare, dal 2011, molte sue creature nel fiorente mercato del Paese della Grande Muraglia.

E’ Changsha la città scelta per la nascita di un nuovo stabilimento da 700.000 metri quadri in cui verrà prodotta la Linea, una berlina a tre volumi di segmento C derivata dalla Grande Punto (motori Fire 1.4 T-Jet da 120 e 150 cavalli). Il tutto per un investimento di circa 400 milioni di euro da parte della nuova joint-venture, che stima di poter ottenere dal nuovo stabilimento almeno 140.000 autovetture e 220.000 motori all’anno.

Che dire? In bocca al dragone cara Fiat!

Fiat-Peugeot: scoppia un nuovo “amore”?

Pubblicato da: Andrea Guida

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Dopo il matrimonio con Chrysler ed il tentativo di accordo con Opel (che secondo le ultime notizie non sarebbe del tutto accantonato), casa Fiat continua il suo particolare “risiko” guardando verso nuove aziende da “salvare”.

Ecco quindi spuntare il nome di Psa Peugeot Citroen, azienda francese specializzata – proprio come il gruppo del Lingotto – nella produzione di auto compatte in cerca di un respiro più internazionale. Secondo quanto riportato dall’autorevole “Financial Times”, infatti, Peugeot Citroen potrebbe essere il miglior alleato possibile per Fiat.

Assisteremo ad un nuovo clamoroso matrimonio? Non ci rimane che attendere ulteriori sviluppi della faccenda per scoprirlo.

GM verso la bancarotta, stavolta sul serio

Pubblicato da: Andrea Guida

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General Motors si avvia verso la bancarotta. Questa frase l’avrete letta circa un centinaio di volte negli ultimi periodi, ma questa volta vi possiamo assicurare che il suo significato è molto più profondo e radicato del solito.

E’ infatti scaduto il termine fissato dal Tesoro americano entro il quale i detentori di obbligazioni GM avrebbero potuto aderire all’offerta dell’amministrazione Obama: accettare la vendita degli asset buoni della compagnia in caso di crack ottenendo in cambio il 25% della società.

Il piano del governo sembrerebbe stato accettato dai creditori della “grande sorella” di Detroit  (titolari del 50% del debito di quest’ultima, che ormai ammonta a 27 miliardi di dollari) e si profilerebbe quindi l’inevitabile ricorso alla bancarotta, in seguito alla quale la General Motors dovrebbe essere controllata al 72,5% dallo Stato, per il 17,5% dal sindacato United Auto Workers e per il 10% (che potrebbe diventare 25%) dai creditori aderenti all’offerta dell’amministrazione USA.

Honda Acura Coupè nel 2010?

Pubblicato da: Andrea Guida

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Secondo alcune indiscrezioni riportate dai magazine “Auto Motor und Sport” (Germania) ed Holiday (Giappone), casa Honda avrebbe in serbo per noi una graditissima sorpresa, una coupè quattro porte nuova di zecca basata sulla meccanica del fuoristrada ZDX di imminente uscita.

Il suo nome è Honda Acura Coupè e, secondo insistenti voci, debutterà sul mercato già nel 2010, verosimilmente dopo essere stata presentata ufficialmente nel corso del Salone dell’auto di Detroit del prossimo anno.

Ad animarla potremmo trovare un interessantissimo propulsore V6 da 3.7 litri impreziosito dalla trazione integrale SH-AWD e dall’EPS di serie. Prezzi di vendita al pubblico, come ovvio, non è ancora possibile azzardarne.

Mini, la nuova generazione fotografata?

Pubblicato da: Andrea Guida

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Signore e signori, quella che vedete immortalata nella foto qui sopra potrebbe essere la prossima generazione di Mini, quella che dovrebbe sostituire l’attuale generazione di veicoli arrivata sul mercato nel 2006, in sostituzione di quella risalente al lontano 2001.

A scommetterci è il magazine francese “L’automobile”, il quale ha pubblicato l’immagine proponendola come scoop (e, se si rivelasse tutto vero, come dargli torto?).

Sul lato tecnico, come ovvio, non ci sono ancora dettagli. Ma il look sembra promettere davvero bene: griglia ampia e fari ovali che sarebbe letteralmente impossibile confondere con quelli di altre auto.

Sarà tutto vero? Speriamo di scoprirlo presto.

Fiat-Opel: primi spiragli dal governo tedesco

Pubblicato da: Andrea Guida

Adesso è ufficiale, attraverso l’ambito matrimonio con Opel, casa Fiat intende divenire la prima azienda automobilistica del vecchio continente, una tra le prime sei al mondo.

I segnali provenienti da Berlino, dove ieri Marchionne si è recato per illustrare un progetto che prevederebbe l’acquisizione di Opel da parte di GM senza  nuovi debiti, sono incoraggianti. Il ministro dell’economia tedesco, Karl-Theodor Guttenberg, ha infatti detto di ritenere “interessante” il piano proposto da Fiat. Decisioni in merito, però, non sono ancora state prese.

E mentre prosegue la trattativa in Germania, dalla non troppo lontana Svezia il governo locale fa sapere di aver avuto contatti con l’azienda guidata da “Sergione”  per un’eventuale acquisizione di Saab (marchio appartenente a GM).

Chi lo ferma più?

Fiat-Opel: Marchionne in “trincea”

Pubblicato da: Andrea Guida

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Il “super AD”  Sergio Marchionne è a Berlino. Motivo: presentare i piani per l’attuazione del tanto agognato matrimonio tra Fiat ed Opel, un accordo che si profila molto più sofferto di quello portato a termine con la statunitense Chrysler e che, al contrario di quest’ultimo, vede il governo locale poco attivo nella faccenda.

Guttenberg, il ministro dell’economia tedesco, ha infatti annunciato che “il governo Merkel non intende spingersi in avventure finanziarie con i soldi dei contribuenti“. Parole chiarissime, che quasi si sposano con quelle del sindacato Spd, da sempre poco allettato dall’idea di vedere Opel e Fiat sotto lo stesso tetto: “Non si accettano pretendenti che non diano garanzie sul lungo periodo, e poi oltre a Fiat ci sono altre aziende interessate al gruppo Opel“.

Come andrà a finire? Ne sapremo sicuramente di più nelle prossime ore.

Fiat vuole anche Opel!

Pubblicato da: Andrea Guida

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Avanti il prossimo. Dopo lo storico accordo con Chrysler, che potrebbe portare Fiat ad una quota di maggioranza (pari al 35%, si dice) nell’azienda di Detroit entro il 2013, adesso il gruppo torinese vuole la Opel.

A confermare quest’indiscrezione c’è l’autorevole quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung“, secondo il quale Sergio Marchionne incontrerà domani, a Berlino, il ministro tedesco dell’economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, quello degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, e Klaus Franz, il rappresentante dei lavoratori.

Motivo? Semplice, presentare al governo locale una bozza di piano per acquisire tutti gli stabilimenti tedeschi di Opel (ridimensionandone alcuni).

Riuscirà il “Sergione” nazionale a convincere gli scettici lavoratori tedeschi? Lo scopriremo presto… o quasi.

Audi R8 Spyder nel 2011

Pubblicato da: Andrea Guida

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Secondo quanto riportato dal sito Internet “Autoblog.com”, il 2011 è l’anno fissato da casa Audi per commercializzare la versione Spyder della sua apprezzata R8, quella che dovrà andare a competere con bolidi del calibro di Aston Martin V8 Vantage Roadster e Ferrari California.

Non si sa ancora se sarà equipaggiata con un “ordinario” propulsore V8 o dal poderoso motore V10 da 5.2 litri e 525 cavalli che tutti noi abbiamo imparato a conoscere bene… purtroppo solo attraverso riviste e siti Internet.

Il prezzo di vendita al pubblico? Ovviamente non si sa ancora, ma non temete: sarà talmente proibitivo da non poter entrare nemmeno nei nostri sogni più belli!

Fiat-Chrysler, quasi fatta!

Pubblicato da: Andrea Guida

Qualcuno sostiene di aver addirittura già sentito le prime note della marcia nuziale, e come dargli torto? Dopo l’accordo tra Chrysler ed il sindacato canadese CAW, quello tra le parti e l’UAW e l’OK di Dalmier, il matrimonio tra Chrysler e FIAT vede anche uno degli ultimi elementi che lo ostacolavano crollare dinnanzi a sé, o quasi.

Secondo alcune insistenti voci, Il Tesoro Usa avrebbe infatti raggiunto un’accordo con JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, 4 dei maggiori creditori della più piccola tra le “sorelle” di Detroit, i quali avrebbero accettato di rinunciare a 6,9 miliardi di dollari in cambio di 2 miliardi “cash”.

Chrysler vedrebbe quindi il suo capitale diviso in tre parti: il 55% al sindacato Uaw, il 35% a Fiat ed il resto a governo e creditori.

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