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Cina: via libera alle acquisizioni
Pubblicato da: Andrea Guida

E se il salvagente per le case automobilistiche occidentali si chiamasse Cina? Molti avranno sicuramente da ridire, ma il fatto che il governo di Pechino sia intenzionato a ridurre di molto i vincoli che attualmente gravano sugli investimenti all’estero delle compagnie cinesi, potrebbe favorire la sopravvivenza di alcune importanti aziende europee o americane.
Certo, non è che il Paese della Grande Muraglia, e con esso le sue aziende, sia stato graziato dalla crisi globale. Ma l’ingresso di nuovi capitali in gruppi che si ritrovano più che mai con il fiato corto potrebbe giovare all’intero settore mondiale.
Staremo a vedere che combinano.
UE: maxi-finanziamento per le auto verdi
Pubblicato da: Andrea Guida

La vecchia Europa seguirà la tanto acclamata “svolta verde” prevista dal programma di Governo del Presidente USA Obama? Per molti versi sì, la Bei (Banca europea degli investimenti) ha infatti annunciato che entro il prossimo Giugno presterà la bellezza di 7 miliardi di euro alle case automobilistiche per promuovere lo sviluppo di vetture ecologiche.
Insomma, in barba a chi ritiene il nostro continente troppo “lento” per perseguire dei grandi obiettivi insieme agli Stati Uniti, se le cose vanno nel verso giusto, avremo presto a che fare con auto molto più “verdi” di quanto immaginabile. Magari in Italia un po’ più tardi degli altri Paesi, ma ci arriveremo.
Un’onda verde ci salverà… forse!
GM verso la bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

GM si sta dirigendo verso la bancarotta. E’ questo il mestissimo quadro che emerge dall’annuncio fatto ieri dal colosso a stelle e strisce alla Sec (Securities and Exchange Commission). Allo stato dei fatti, quindi, l’unica strada percorribile per mantenere in piedi General Motors è quella degli aiuti esterni, da qualsiasi parte essi vengano.
In caso contrario, qualora non andasse in porto la separazione di Opel dal gruppo di Detroit, si andrebbe sicuramente incontro al fallimento di entrambe le aziende e alla perdita di ben 400.000 posti di lavoro nella sola Europa. Numeri la cui tragicità ci vieta qualsiasi tipo di commento.
Incrociamo le dita.
MultiAir: Fiat punta tutto sul common rail del futuro
Pubblicato da: Andrea Guida

Sarà introdotto entro fine anno, nell’Alfa Romeo MiTo, e rappresenta una delle maggiori scommesse di casa Fiat. Stiamo chiaramente parlando del MultiAir, il rivoluzionario sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che controlla direttamente l’aria e la combustione, costato la bellezza di 100 milioni di euro.
E’ in grado di aumentare del 25% l’efficienza carburante del veicolo, del 10% il rapporto relativo alle emissioni di Co2 e dello stesso 10% la potenza massima. Un vero gioiellino della tecnica già pronto per la produzione in tutti gli stabilimenti del gruppo torinese che potrebbe presto approdare anche sui motori Ferrari e Maserati.
Ce la farà ad aiutare il gruppo del Lingotto in questo difficilissimo periodo? Staremo a vedere.
Fiat Bravo, arriva il motore 1.6 Multijet da 90 Cv
Pubblicato da: Andrea Guida

Nato come evoluzione del propulsore 1.6 Multijet da 105 cavalli prodotto da Fiat Powertrain Technologies, il motore 1.6 Multijet senza filtro antiparticolato in grado di sprigionare una potenza pari a 90 cavalli è pronto a fare il suo debutto a bordo dell’apprezzata Fiat Bravo.
La coppia massima del propulsore, nonostante la diminuzione di 15Cv della potenza, è ancora di 290 Nm. Il rapporto relativo ai consumi del nuovo propulsore si attesta sui 4,6l/100km, risultando migliore del 6% rispetto al passato, mentre le emissioni di Co2 si attestano sui 120 g/km, risultando inferiori del 7% rispetto al passato.
La nuova Fiat Bravo è disponibile negli allestimenti “Active” e “Dynamic” con prezzi, rispettivamente, di 18.500 euro e 19.800 euro.
GM: altri 9 miliardi dallo Stato o sarà bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

Mentre il probabile matrimonio tra Fiat e Chrysler viene definito dalla stessa casa americana come “l’opzione migliore per andare avanti in maniera autonoma, tagliare i costi e creare posti di lavoro in USA“, voci sempre più preoccupanti arrivano da casa GM, la quale senza ulteriori 9 miliardi di finanziamenti governativi rischierebbe nuovamente la bancarotta.
Le stime del colosso di Detroit parlano chiaro: se non si riceveranno presto 30 miliardi di dollari di “aiutini” globali (i 9 miliardi potrebbero infatti salire a 16 in caso di ulteriori brutti periodi), entro breve la società rimarrà a corto di liquidità. Per evitare il peggio, qualche altro “spicciolo” sarebbe necessario addirittura entro il prossimo mese.
Considerando i 13.4 miliardi di dollari già ricevuti dal Governo, la domanda sorge a questo punto spontanea: meglio “dissanguare” ulteriormente le casse dello Stato (in un periodo non brillantissimo) o far fallire il colosso delle quattro ruote e lasciarlo al suo destino?
La parola a Obama!
Opel si separa da GM?
Pubblicato da: Andrea Guida

Subito via da GM per evitare il fallimento. Queste, secondo l’autorevole quotidiano tedesco “Westdeutsche Allgemeine Zeitung“, le intenzioni di casa Opel in vista della chiusura di alcuni stabilimenti in Germania ad opera del colosso a stelle e strisce, che vorrebbe veder crescere l’ammontare degli aiuti provenienti dal Governo USA.
Se il progetto dell’azienda tedesca andrà in porto, Opel adotterà lo stesso modello societario di casa Volkswagen, facendo entrare nel suo capitale sociale stati come la Nord Reno-Westfalia, ovvero tutti quelli che vedono sul loro territorio la presenza di importanti stabilimenti.
Attendiamo sviluppi sulla faccenda, sperando non saltino in aria troppi posti di lavoro.
Fiat 500 ed Alfa 940 in USA dal 2011?
Pubblicato da: Andrea Guida

Stando a quanto riportato da alcune fonti di Automotive News, casa Fiat sarebbe pronta a fare il suo attesissimo gran debutto sul mercato degli Stati Uniti d’America. Le prime vetture indiziate per il “grande passo” sono l’intramontabile 500 e la nuova Alfa Romeo 940 (che dovrebbe andare a sostituire l’apprezzata 149).
Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali, e questi rumor vanno quindi presi per quello che sono, ma le probabilità di vedere queste ambitissime auto “made in Italy” sul mercato USA entro la metà del 2011 sono in costante aumento.
Che sia la mossa giusta per dare un bel “calcione” alla crisi? Staremo a vedere.
Crisi: Yamaha, utile a -97%
Pubblicato da: Andrea Guida

Anche casa Yamaha, la numero due al mondo per quanto concerne le due ruote, è in crisi nera. Infatti, l’utile netto del gruppo per il 2008 ha fatto segnare un terribile -97,4%, (pari a 16 milioni di euro), portando quest’ultimo a stimare una perdita consolidata di 350 milioni di euro per l’anno in corso (sarebbe la prima volta dal 1984).
Le vendite delle moto per ora tengono grazie alla richiesta da parte del mercato asiatico, ma i ricavi si sono attestati a 1.603,9 miliardi di yen (facendo registrare un sonoro -8,7%). Che dire? Che siano quattro o due ruote non fà differenza, la crisi purtroppo non guarda in faccia a nessuno.
Il vento deve cambiare…
Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat
Pubblicato da: Andrea Guida

Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat. Ad annunciarlo è stato Frank Klegon, responsabile dello sviluppo dei prodotti della casa americana, che nel corso del Salone di Chicago ha annunciato che la sua azienda presenterà due piani di rilancio al Dipartimento del Tesoro USA: uno comprendente la collaborazione con il gruppo del lingotto e l’altro senza.
In poche parole, dopo aver esaminato entrambi i progetti, dovrà essere il governo di Barack Obama a decidere se consentire o meno il matrimonio tra Fiat e Chrysler. Ad ogni modo, sembrano ormai sventati i pericoli relativi ad un crack della casa a stelle e strisce, che anche senza quella torinese dovrebbe riuscire a salvare le penne.
A presto con ulteriori sviluppi sulla faccenda.
GM taglia 10.000 posti di lavoro
Pubblicato da: Andrea Guida

Gli aiuti statali non sono la panacea contro tutti i mali, purtroppo. A testimoniarlo un nuovo significativo taglio di posti di lavoro da parte di casa GM: 10.000 dipendenti saranno infatti mandati a casa quanto prima. Una cifra impressionante, che rappresenta il 14% dei salariati totali.
Il numero di colletti bianchi del gruppo di Detroit passerà quindi da 73.000 a 63.000, e non è finita qui. Per arginare i devastanti effetti della crisi globale, GM ha deciso anche di tagliare i compensi di colletti bianchi ed executive del 3% e del 10%.
Che dire? Speriamo che le “sorprese” finiscano qui… ma poco ci speriamo!
Nissan licenzia 20.000 dipendenti
Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo il materializzarsi dell’incubo relativo al primo bilancio in rosso per casa Toyota, un’altra tegola proveniente dal Paese del sol levante si abbatte sul mercato globale dell’auto. Il colosso di Tokyo ha infatti ammesso, per bocca del presidente Carlos Ghosn, che la crisi ha avuto un impatto peggiore rispetto alle aspettative e che il gruppo provvederà a licenziare 20.000 dipendenti.
Il taglio avverrà entro Marzo 2010, e considerando il fatto che il numero totale dei lavoratori Nissan è pari a 215.000, il provvedimento farà fuori circa l’l’8,5% del personale. Stranamente, a soffrire la crisi saranno anche i top manager, che vedranno il loro stipendio ridursi del 10% fino a quando le acque non si calmeranno.
Speriamo che ciò accada prima di quanto ognuno di noi possa immaginare…
Ferrari 250 Testa Rossa, asta record a Maggio
Pubblicato da: Andrea Guida

Crisi, questa sconosciuta. Questo il primo commento che ci viene in mente pensando che, il prossimo 17 Maggio, ad una cifra verosimilmente superiore ad 8 milioni di euro, verrà battuta all’asta una straordinaria Ferrari 250 Testa Rossa del 1957.
Un’auto d’epoca protagonista di ben 19 gare tra il 1958 e il 1961, nonché vincitrice di 10 di queste ultime. Quanto verrà realmente sborsato dal “paperone” di turno per averla non ci è ancora dato saperlo, ma se celebri organizzatori di aste quali Sotheby’s e RM Auctions preannunciano cifre faraoniche, noi gli crediamo.
In attesa del grande evento, si accettano scommesse: secondo voi a quanto sarà aggiudicata questa fantasmagorica Ferrari 250 Testa Rossa? Diteci la vostra!
Toyota: conti per la prima volta in rosso
Pubblicato da: Andrea Guida

Vendite in calo in USA ed Europa (a causa della crisi globale, tanto per cambiare), apprezzamento dello yen nei confronti di dollaro ed euro, ed anche la sicurezza dei solidi bilanci di Toyota si scioglie come neve al sole. Il colosso nipponico ha infatti ribassato ulteriormente le sue stime per il periodo 2008/2009, annunciando una perdita presunta di ben 2.9 miliardi di euro.
Si tratta di un vero e proprio record (negativo). Il primo costruttore di auto al mondo non era mai andato in rosso e l’ultimo risultato operativo negativo, di un’entità 3 volte peggiore di quella prevista, fa addirittura parlare gli analisti di un calo del fatturato pari al 20,1%.
Un vero e proprio tracollo, che speriamo vivamente possa essere invertito in men che non si dica… non solo per Toyota, ma per tutto il mercato delle quattro ruote.
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