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Che bravo il Dovi sotto la pioggia
Pubblicato da: Paolo Riva
Guardarlo in tv in un intervista rilasciata ad una televisione italiana, con quella tuta arancione fa un po’specie. Vederlo così vestito e pensare che sia arrivato là, nel team ufficiale, dopo una stagione da rookie nel Team Scot sembra un sogno divenuto finalmente realtà. Una realtà che potrà renderlo ancora più competitivo in ogni situazione.
A riprova di questo il fatto che, nonostante la pioggia di martedì a Valencia, Dovizioso sia sceso in pista per valutare la sua condizione sul bagnato come, tra l’altro, hanno fatto solo altri 6 piloti oltre a lui. Risultato: secondo posto.
La prestazione ottenuta è stata di soli 0,009 secondi inferiore al miglior tempo stampato nella giornata di test. Il più veloce sotto queste condizioni di guida è stato un’altra vecchia conoscenza del Team Repsol Honda, Nicky Hayden, oggi su Ducati e pronto a dimostrare al vice campione del mondo Casey Stoner che lui, sulla moto, ci sa stare molto bene.
Nelle libere il più veloce è Hayden
Pubblicato da: Paolo Riva
Se fossi nel team Ducati, appena Hayden dovesse iniziare a sedersi sul sellino della rossa a due ruote, la prima cosa che gli direi sarebbe: “Sappi che te ne andrai da qui molto presto.” Non sono cattivo, però da quando Hayden sa che dalla Honda deve andarsene, ha iniziato a correre con una competitività e una velocità mai viste questa stagione.
Sono state un completo dominio Repsol Honda queste libere del venerdi con Hayden primo e ovviamente Pedrosa secondo, con un uno-due sul bagnato che da un bel po’ non si vedeva più. A seguirli un altro team, un altro uno-due, Lorenzo e Rossi con le loro Fiat Yamaha.
Stoner quinto a 5 decimi dal miglior tempo del Kentucky Kid. Gli italani li troviamo abbastanza indietro ad esclusione di Dovizioso (6). Infatti il primo è il “quasi-italiano” De Angelis (12), seguito immediatamente da Melandri (13). Molto peggio Capirossi, penultimo, con peggio di lui solo Toni Elias.
Finalmente Dovi
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gran Premio della Malaysia, per gli italiani, non verrà ricordato solamente come l’ennesima sinfonia suonata da Rossi, ormai siamo alla nona vittoria in questa stagione, quanto invece anche per il primo podio, nella sua corta carriera in MotoGp, di Andrea Dovizioso, attualmente pilota della Honda Clienti del team JiR Team Scot.
Il mercato vuole il Dovi già sulla Repsol Honda per la prossima stagione e lui, per ringraziare, conquista un favoloso piazzamento dopo aver battuto in una sfida all’ultimo sangue proprio quel pilota su cui, la Honda, da sempre ha puntato: Nicky Hayden.
Cosi Sepang, senza accorgersene, diviene il punto di contatto in cui è avvenuto un immaginario cambio. Il passato che se ne va apre la strada al futuro che viene che visto i risultati dei piloti, Pedrosa è giunto secondo, non possono definirsi che decisamente buoni.
Hayden pensa allo spettacolo
Pubblicato da: Paolo Riva
Quando si è fuori da qualsiasi gioco che conti in un mondiale, quando si comprende che qualsiasi cosa succeda alla fine non servirà a mostrarci al mondo come qualcuno di speciale, quando si concepisce che tanto ci sarà sempre qualcuno che andrà più forte di noi, la parola d’ordine diviene sempre una sola: spettacolo.
Lo spettacolo nel Gp di domani è anche ciò che si augura Nicky Hayden in quel della Malaysia, visto anche il modesto nono posto che ha conquistato in un pomeriggio assolutamente birichino almeno a livello meteorologico.
Nonostante il risultato, Hayden spera in un tempo super-variabile per la gara, con pioggia e sole ad alternarsi, che renderebbero la gara assolutamente favolosa. Credo che il suo spirito americano gli abbia un po’ preso la mano in questo finale di stagione, non trovate anche voi?
Il Rookie of the Year è ancora da assegnare
Pubblicato da: Paolo Riva
Con il Gran Premio della Malaysia in arrivo e quindi con ancora due gare da disputarsi, il premio di Rookie of the Year, ovvero premio come esordiente dell’anno, è ancora da assegnarsi, ma soprattutto anche se i giochi possono sembrare già fatti, la matematica ancora non ci dice cosi.
Per il nostro Dovi infatti sono 37 i punti di svantaggio da Jorge Lorenzo, attualmente il candidato numero 1 per il premio degli esordienti, avvantaggiato anche dal fatto che poteva usufruire di una moto ufficiale, una moto che comunque è campione del mondo. Dovendo, probabilmente, rassegnarsi a lasciare il premio, per il Dovi l’obiettivo stagionale rimane un altro.
Con Hayden che sale in classifica a velocità doppia da quando ha firmato con Ducati e con Edwards a 5 punti dall’americano, per Dovizioso arrivano due gare in cui è indispensabile non sbagliare, per non rovinare una stagione che, fino ad oggi, è da definirsi assolutamente eccellente.
Il Kentucky Kid ringrazia il passato
Pubblicato da: Paolo Riva
Il mercato dei piloti ha ormai chiuso i battenti per quasi tutte le scuderie, visto che sono veramente pochi i sellini ancora liberi. Tra coloro che hanno un lavoro assicurato per la prossima stagione c’è anche il Kentucky Kid, Nicky Hayden, fresco di firma con la Marlboro Ducati e pronto a dimostrare il proprio valore nella nuova scuderia.
Per un pilota che si trova in questa situazione di separato in casa ovviamente non è semplice concludere una stagione, considerando il fatto che chi oggi lavora per lui, domani non lo vedrà più, portando l’intero pacchetto meccanici-pilota a un punto di svolta: impegnarsi o riposarsi aspettando il nuovo pilota?
La fortuna dello statunitense, che addirittura ha ringraziato apertamente il proprio team, è che tutta la scuderia gli sta permettendo di ottenere risultati incredibili se si pensa al resto della stagione. Forse da parte di Honda si sarebbe dovuto credere un po’di più in lui, anche se con Pedrosa il domani sembra molto più che roseo.
Gli scheletri nell’armadio di Puig
Pubblicato da: Paolo Riva
Il fatto che Hayden lascerà la Repsol Honda per accasarsi in Ducati è una notizia ormai nota da giorni, nonostante ciò solo in queste ore arriva il commento di uno dei personaggi che ha avuto modo di seguire, seppur da lontano, il Kentuchy Kid, ovvero Alberto Puig, manager di Dani Pedrosa.
Le parole che il manager rivolge all’americano sono assolutamente al veleno, quasi una confessione, e lo definisce una copia di Dani, visto che durante le varie sessioni di qualificazione, Nicky non faceva altro che copiare il setting dello spagnolo non essendo in grado di crearne uno autonomamente.
Anche a livello comportamentale, lo stesso Puig, ha definito Hayden un’ipocrita, solo per il fatto che tra l’americano e lo spagnolo non vi erano buoni rapporti a discapito delle affermazioni rilasciate da Nicky. Insomma, in casa Repsol Honda, le gomme non erano l’unico problema.
La leggenda australiana di Hayden
Pubblicato da: Paolo Riva
Forse non andava cosi bene dalla notte dei tempi, fatto sta che da quando ha firmato con Ducati, Nicky Hayden ha portato a casa 2 podi nelle ultime 3 gare e sta mostrando una capacità di rimanere davanti non indifferente. Gli manca ancora molto, si è visto come Stoner non abbia impiegato molto per liberarsene, ma in quel caso possiamo dargli la scusante delle gomme.
La leggenda che riguarda il Kentucky Kid, riprende forse il momento più incredibile della gara, ovvero quando all’ultimo giro il neo campione del mondo Valentino Rossi lo ha superato piazzando un sorpasso dopo una rimonta di 7 giri nei quali ha guadagnato ben 6 secondi.
Hayden, già certo del podio, ha affermato di aver visto arrivare Valentino nello schermo tv gigante piazzato nel prato. Sapendo che sarebbe giunto a lui, sapendo che non aveva possibilità di contrastarlo, ha cercato di dargli battaglia invano. Dai Nicky sarà per un’altra volta.
L’australiano vince nella terra dei canguri
Pubblicato da: Paolo Riva
Era il suo Gran Premio di casa e in cuor suo, Casey Stoner, sapeva che l’obiettivo minimo a Phillip Island era la vittoria. Cosi è stato, e che vittoria. Il distacco oceanico dato al secondo è qualcosa che dimostra, una volta di più, che senza quegli errori madornali nel punto cruciale della stagione forse oggi saremmo qui a parlare di una classifica diversa. Forse.
Perchè al secondo posto c’è quel pazzo di Valentino Rossi che ha piazzato una rimonta dal 12° al 2° posto con un sorpasso su Hayden all’ultimo giro dopo che in 7 tornate si è recuperato dal Kentuchy Kid quasi 5 secondi di svantaggio. Quest’ultima è stata solo l’ultimo acuto di una gara piena di emozioni per il pilota di Tavullia, che ha realizzato, per gli spettatori presenti al circuito e per quelli collegati a casa, un vero spettacolo
A chiudere il podio un Nicky Hayden che ha solo illuso di poter reggere il ritmo di Stoner e che poi cade anche sotto i colpi di Valentino. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Lorenzo e Toseland su Yamaha e di Dovizioso, ultimo al primo giro finito 7°, su Honda.
Hayden e Phillip Island
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Nicky Hayden, ma anche per la maggioranza dei piloti, il circuito di Phillip Island si potrebbe facilmente rinominare come il “mangia pneumatici”, a causa dell’abrasività dell’asfalto assolutamente più unica che rara. Una caratteristica che costringe i piloti a non dare il meglio di se solo sulla prestazione, ma anche sulla cura delle gomme durante tutto il gp.
Uno di quelli che si sente meglio qui in Australia è Nicky Hayden il quale, anche grazie alle caratteristiche del circuito, si sente molto a casa. Infatti il manto stradale che si trova a Phillip Island ha delle caratteristiche simili come abrasività di quello che si è incontrato nelle due tappe degli Stati Uniti.
E chissà che per il Kentuchy Kid, fresco di firma con Ducati, non sarà l’occasione di mostrare alla sua ormai ex-Honda di quale pasta effettivamente è fatto. E poi sono solo 3 i punti che lo separano dalla 6a posizione in classifica generale. La missione “Rimonta” è possibile.
Giappone: Terra di contratti
Pubblicato da: Paolo Riva
E’in arrivo il Gp di Motegi con i residui mondiali che Valentino deve mettere in cassa per assicurarsi il suo titolo numero 6 in classe regina, ma non solo. Anche le scuderie hanno bisogno di mettere in cassa qualcosa, ovvero i contratti per la prossima stagione.
Cosi se già alcuni sanno quali saranno le loro prossime destinazioni, altri invece stanno ancora sperando di riuscire a passare da questo a quel sellino. Il più ambito è sicuramente quello lasciato vuoto da Hayden in HRC. Il nome numero 1 sembra quello di Andrea Dovizioso, pronto a divenire compagno di squadra di Pedrosa.
Con Melandri già in Kawasaki e Hayden appunto a sostituirlo, le altre news interessanti riguardano la Ducati Clienti che si vedrà una coppia di piloti davvero molto particolare: l’esperto Sete Gibernau e l’esordiente Nicolo Canepa. Almeno questo secondo le indiscrezioni trapelate dai box.
Si chiude la Hayden-Honda Era
Pubblicato da: Paolo Riva
Ne avevamo parlato alcuni giorni fa, quando anticipando leggermente le notizie del mercato piloti avevamo annunciato che Nicky Hayden non avrebbe fatto parte del team Repsol Honda, o Honda Ufficiale come preferite, nella prossima stagione.
Sono in molti nel mondo delle due ruote, a pensare che la motivazione che si cela sotto questa scelta sia stata la forza del rivale numero uno di Hayden, ovvero il suo compagno di squadra il quale, specie in questa stagione, ha dimostrato di avere capacità, grinta e voglia per poter giungere all’iride nei prossimi anni.
Cosi il prossimo Gp sarà il vero e proprio crocevia per la Repsol Honda, in quel Motegi che è, sostanzialmente, il suo circuito di casa. Cosi se per qualcuno che se ne va, sarà l’ultima volta, almeno per ora, a guidare la Honda Ufficiale, dall’altra la moto diviene ancora più giapponese, se ne fosse possibile, con il passaggio definitivo, per quanto riguarda Dani Pedrosa, da Michelin a Honda
Nicky Hayden ha firmato per Ducati
Pubblicato da: Paolo Riva
UltimoGiro era arrivato sulla notizia con molto anticipo dimostrando di essere un portale sempre aggiornato, ma ancora maggiormente di essere sempre sul pezzo pronto a brandire la notizia più invitante.
Cosi l’americano Nicky Hayden, Kentuchy Kid, dopo aver portato a casa il podio nell’ultimo Gp nella sua USA, in quel di Indianapolis, ha ufficialmente annunciato di passare alla Marlboro Ducati, al fianco di Casey Stoner, per la prossima stagione.
Una scelta che, come ovvio che sia, libera una moto nella scuderia ufficiale Honda al fianco di Dani Pedrosa. Un posto, quello sulla Repsol Honda, molto ambito da diversi piloti e per il quale, molto probabilmente, si scatenerà una invisibile gara per conquistarlo. I nostri in bocca al lupo a riguardo vanno tutti ad Andrea Dovizioso, uno dei papabili per quel sellino.
Valentino e le sorprese di Indianapolis
Pubblicato da: Paolo Riva
C’era molta attesa riguardo questo Gp sia a livello della competizione tra i due rivali al mondiale sia per tutto ciò che è stato nella sua totalità Indianapolis, con la paura per l’arrivo di perturbazioni portate da Ike e per la difficile gestione della moto in un circuito cosi sconnesso.
Le attese si sono avverate solo a metà con una sfida tra i due piu forti completamente assente e con la sospensione della gara con 7 giri ancora da percorrere a causa delle pessime condizioni meteorologiche che hanno anche abbattuto una struttura presente sul circuito.
Alla fine ha vinto Rossi, forse l’unico ad aver rispettato i pronostici seguito dai due Michelin Hayden e Lorenzo. 4° Stoner fuori dal podio e ancora di più dai giochi mondiali, mentre ancora più indietro, solo 8°, il neo Bridgestone Pedrosa. Bene per l’ennesima volta Ben Spies, sesto con Suzuki, veramente pronto a fare il grande passo nel mondiale MotoGp.
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