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Opel: Magna-General Motors è rottura
Pubblicato da: Moreno
E’ crisi nera per la Opel, la Magna sta per chiedere i danni alla General Motors dopo la retromarcia sulla vendita controllata. Mentre il governo tedesco chiede 3,3 miliardi alla GM per la ristrutturazione della Opel. Una sorta di tutto contro tutti, dopo che la Magna aveva sfiorato insieme alla banca russa Sberbank l’acquisizione della Opel. In ballo ci sarebbe una bella somma di denaro pari a 100 milioni di euro, il ministro dell’economia tedesco Rainer Bruederle ha cercato spiegare così la situazione.” Ho detto a General Motors che dovranno finanziarsi la ristrutturazione di Opel da soli. Inoltre gli executive di Gm, hanno assicurato che presenteranno quanto prima il loro piano di ristrutturazione, stimato 3,3 miliardi di euro”. Insomma la situazione è alquanto ingarbugliata, la Magna non cede di un passo, e la situazione sembra intenzionata ad andare diretta allo scontro.
Motor Show: colpo di scena, tornano Alfa Romeo, Citroen, Mercedes, Fiat e Ford
Pubblicato da: Moreno
Il Motor Show è ormai alle porte, e la notizia del giorno è la partecipazione nell’inaugurazione che andrà in scena dal 4 all’ 8 Dicembre a Bologna, di Alfa Romeo, Citroen, DR, Fiat, Ford, Hyundai, Kia, Mercedes, Opel, Porsche, Smart, Toyota e Suzuki. Mancheranno le grandi marche, ma grazie all’intervento di Quattroruote, almeno le altre famose case hanno dato il loro consenso per mostrare nella kermesse emiliana gli ultimi loro prodotti. “Abbiamo voluto creare un’occasione d’incontro tra Case automobilistiche e pubblico, dando vita a una ricca rassegna delle più recenti novità di prodotto. Oltre che ammirare le auto nel padiglione 26 chi vorrà potrà guidare, con l’assistenza dei nostri collaudatori, i modelli esposti e altre novità imperdibili”. Questo è il commento di uno dei responsabili del Mensile di Auto, che ha battuto la Promoter, ovvero l’organizzatrice della manifestazione, ricevendo il consenso delle marche minori prima respinto.
Roma, la capitale del mercato delle auto
Pubblicato da: Moreno
Il Centro Studi Fleet & Mobility, in occasione dell’appuntamento con la capitale Automobile, (ovvero il quarto congresso annuale in programma il 30 Ottobre), ha stabilito che Roma è la città eterna del principale distretto automobilistico nazionale.
Gran parte del mercato del settore automobilistico fa capo nella capitale, dove risiedono la maggior parte delle società operanti nel settore, con il 48% del giro d’affari ed una cifra complessiva in di 105 milioni di euro.
Il marchio delle vetture che hanno la direzione a Roma, sono la Ford, Opel, Renault, Toyota, Mazda, il 36% del mercato, più di Torino e di ogni altra città; inoltre nella capitale ogni anno si registra il 16% delle immatricolazioni di auto sul totale nazionale. Il congresso “La Capitale Automobile” rappresenta un luogo di incontro tra costruttori, concessionarie, noleggio, finanziarie e leasing, dove esperti del settore si confrontano per fare il punto della situazione sul mercato delle auto.
Clamoroso! Polizia ferma tunisino con l’arredamento di casa sulla Opel: multa salata e 17 punti ritirati dalla patente
Pubblicato da: Moreno
Clamorosa vicenda accaduta ad un tunisino in provincia di Bergamo: per paura di subire un furto durante le vacanze estive, ha caricato in macchina tutto l’arredamento di casa e lo scooter.
Ma durante il “trasloco” è stato bloccato in autostrada e ha perso 17 punti della patente. Gli agenti erano sull’autostrada A4 fra Trezzo e Cavenago sono rimasti sbalorditi quando hanno visto arrivare la sua Opel Corsa con sul tettuccio: tavolo, sedie, frigo, materasso, mobiletti vari, uno scooter Piaggio, una mountain bike, valigie e perfino il secchio per lavare i pavimenti.
Oltre alla merce, in macchina anche la moglie e due figli piccoli. L’automobilista era intenzionato a raggiungere in quel modo il suo Paese natale per le vacanze, imbarcando l’auto e tutto il suo carico a Genova. La polizia lo ha fermato e fatto una multa salatissima oltre che tolto 17 punti sulla patente.
Auto: novità Cabrio per Opel, Renault e Honda
Pubblicato da: Moreno

Nel proliferare di belle novità che attendono gli appassionati di motori nel corso della stagione autunnale, non possiamo certo trascurare il fatto che per molte compagnie pare evidente l’intenzione di puntare con decisione sui modelli cabrio.
Tra tutte, colpiscono le intenzione di Opel - che ha in serbo una bella versione cabrio da esporre durante il prossimo Salone di Francoforte e da mettere in commercio nel 2012 – e di Renault – che con la nuovissima Renault Megane C-C fornita di un inedito tetto rigido modulare è pronta a sbancare il mercato a partire dal proossimo luglio 2010.
Infine, pronta a replicare alla sfida, con un guanto già lanciato, anche il gruppo Honda: la compagnia giapponese è decisa a puntare forte sulla nuova Honda Spider, anch’essa in vendita a partire dal prossimo anno.
Opel Insignia EcoFlex
Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo aver fatto parlare di sé nel corso delle ultime kermesse motoristiche, la nuova Opel Insignia EcoFlex si appresta – finalmente – a fare il suo debutto ufficiale sul mercato italiano nelle versioni berlina a 3 volumi e station wagon.
A caratterizzare questo veicolo, come ovvio che sia, consumi ridotti all’osso (5 litri di carburante ogni 100 km percorsi) e bassissime emissioni di Co2 (136 g/km). I propulsori, manco a dirlo, saranno tutti Euro 5, mentre il nuovo propulsore 2.0 litri turbodiesel da 160 cavalli si fa notare per la capacità di accelerare da 0 a 100km/h in 9 secondi e mezzo.
La nuova Opel Insignia EcoFlex nella sua versione berlina arriverà nel giro di qualche settimana nel nostro Paese ad un prezzo di circa 27.000 euro, la station wagon Sports Tourer debutterà in autunno ad un prezzo di circa 28.400 euro, mentre la versione OPC approderà negli autosaloni solo dopo l’estate.
Fiat-Crysler, via libera a vendita: oggi si chiude?
Pubblicato da: Moreno
Finalmente pare che la svolta nella trattativa Fiat-Crysler sia arrivata. Come accaduto per il trasferimento di Kaka al Real Madrid, anche stavolta le novità decisive giungono nel cuore della notte. La Corte Suprema Usa ha dato il via libera alla vendita della Chrysler al marchio torinese, decisione che oltre a sancire un successo per il Lingotto segna una vittoria indiscutibile per l’amministrazione del presidente in pectore Obama. La decisione va a smorzare parecchie paure e la preoccupazione – di questi giorni – che dopo Opel anche Crysler diventasse un boomerang.
Il tribunale ha annunciato di aver bocciato la richiesta di un gruppo che amministra fondi pensione di lavoratori dell’Indiana e di gruppi a difesa dei consumatori che volevano ostacolare l’intesa e cercato di farla saltare. La scorsa settimana la Corte d’Appello di New York aveva dato l’ok alla vendita, concedendo nello stesso tempo tre giorni di tempo ai gruppi contrari per presentare i loro argomenti di opposizione alla vendita.
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Marchionne riapre i giochi: “Fiat ancora interessata ad Opel”
Pubblicato da: Moreno

I giochi sembrano praticamente chiusi, con la linea governativa tedesca che ha speso più di una parola nei riguardi di Magna, eppure la vicenda Opel pare in realtà riaperta dalle dichiarazioni odierne di Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, che ha voluto precisare quanto sta avvenendo in questo periodo complesso:
“Inutile ribadire quel che abbiamo già palesato presentando l’offerta per l’acquisizione di Opel. Il gruppo ci interessa eccome, solo che a questo punto non dipende più da noi. Inoltre, ricordo che tecnicamente la trattativa non si è chiusa ed è ancora in corso. Non resta altro che aspettare e vedere cosa accade”.
A sostenere la linea enunciata da Marchionne, poi, ci ha pensato Steg, portavoce del governo tedesco:
“Nulla è deciso. Le trattative sono in una fase avanzata ma c’è ancora una possibilità per i soggetti diversi da Magna”.
Il dubbio che assale è quello per cui le recenti critiche avanzate da più soggetti, non ultimo il gruppo Volkswagen, abbiano in realtà rimescolato ogni cosa. Infine, una chiosa sull’affare Fiat-Crysler: stando a quanto affermato deallo stesso Marchionne, anche in questo caso la “trattativa sta procedendo e richiede i suoi tempi”. Lo stesso ha lasciato trasparire in tal senso un forte ottimismo.
Volkswagen contro l’accordo Opel-Magna: “E’ conflitto di interessi”
Pubblicato da: Moreno
Dopo la settimana di fuoco che ha tenuto inchiodati ai bollettini informativi rispetto alle vicende che hanno intrecciato i destini di Opel, Fiat e Magna e dopo la successiva opzione del governo tedesco in favore della compagnia canadese (con contemporaneo diniego da parte del gruppo rappresentato da Sergio Marchionne), ecco che i colpi sdi scena non sembrano affatto conclusi.
A prendere la parola, stavolta, è stata la Volkswagen che, attraverso un portavoce, ha fatto sapere di non ritenere per nulla lineare il presunto accordo tra Magna e Opel. La presa di posizione del colosso di Wolfsburg è netta, infuocata e pone le sue basi su solide motivazioni: ovvero, il conflitto di interessi tra quello che è il più grande produttore europeo di componentistica e la Opel.
“La Magna entra in conflitto di interessi in futuro come costruttore di auto”:
queste le parole rilasciate all’agenzia di stampa Reuters da un portavoce della Volkswagen, il quale ha puntualizzato che la società di cui fa le veci seguirà da vicino il proseguo e gli sviluppi dell’operazione. Il forte atteggiamento critico porterà con sè qualche strascico, soprattutto in virtù degli aiuti statali garantiti a Opel.
Opel: Magna avanti rispetto a Fiat. Marchionne: “Vivremo lo stesso”
Pubblicato da: Moreno
Pare che uil percorso di Fiat fino alla scalata Opel sia arrivato ad un punto critico: le previsioni, e i recenti sviluppi, dicono infatti che General Motors e Magna avrebbero raggiunto un’ipotesi di accordo su Opel: in tal senso, potrebbe quindi partire il prestito ponte e l’amministrazione fiduciaria. A dare conferma a quanto detto, ci sarebbero le prime affermazioni di Sergio Marchionne che ha ribadito come “la vita va avanti ugualmente” e che Fiat non parteciperà alle trattative odierne di Berlino.
Alla base del ritiro di Fiat, ci sarebbe il suk arabo messo in piedi dal governo tedesco per strappare l’ultima concessione ai due pretendenti nella speranza di far pagare loro i buchi di bilancio lasciati dalla casa di Russelsheim. Ancora per bocca di Marchionne riusciamo a cogliere il sentore di quanto sta accadendo:
“Le strategie del governo tedesco assomigliano sempre più a una soap opera brasiliana in un anno elettorale, noi per ora puntiamo decisi sulla collaborazione con Chrysler, gruppo con cui speriamo di trovare un accordo entro il 1 giugno. Ciò non vuole affatto sminuire l’interesse per la ricerca di un possibile accordo con i vertici Opel, Fiat rimane comunque nel negoziato”.
Tuttavia, parole queste del sottosegretario all’Economia tedesco Peter Hintze “sta alla Fiat decidere se, quando e in che modo vuole essere coinvolta nella trattativa”. A prendere la parola, anche Luca Cordero di Montezemolo – presidente del gruppo – che dichiara: “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Se ci saranno le condizioni, bene. Oltre non possiamo andare”.
Opel, Fiat e Magna avvertite da Guttemberg: “Porte aperte ad altri investitori”
Pubblicato da: Moreno
Il tour de force di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, continua in America: dopo aver condotto le trattative legate alla presentazione dell’offerta per Opel, Marchionne si è dedicato al capitolo Chrysler senza voler rilasciare alcuna dichiarazione relativa agli sviluppi Opel.
Di certo, vi è l’allungamento dei tempi di attesa inerenti alla decisione del governo tedesco e la candidatura di Fiat e Magna, anche se il percorso pare tutto intricato dopo la richiesta di General Motors di nuovi finanziamenti per 300 milioni di euro. Per Guttemberg, ministro dell’Economia tedesco, si ha ancora la necessità di verifiche.
Lo stesso ha ribadito che tutti e tre i piani presentati meritano dei correttivi e che “restano ancora aperte tante questioni sulla faccenda Opel, la porta è ancora spalancata per altri investitori a farsi avanti”. Il ministro sottolinea che se non si arriva ad un accordo con gli investitori, bisogna “prendere in considerazione altre soluzioni”, fra cui l’insolvenza controllata. Di fronte ad uno scenario ancora tutto da spiegare, potrebbe presentarsi un nuovo intoppo: Bruxelles, infatti, potrebbe vincolare i prestiti ponte alla chiusura o alla vendita di impianti Opel per non danneggiare la concorrenza.
Fiat-Opel, Montezemolo: “Bene Marchionne, ora palla ai governi di Italia e Germania”
Pubblicato da: Moreno
Attesa per oggi una prima decisione da parte dell’esecutivo tedesco rispetto all’azienda Opel, un giorno prima della riunione della commissione di Bilancio del Parlamento giallo-nero-rosso.
Stando alle parole di Fricke, presidente di commissione, prima di qualunque decisione verrà dato ascolto alle opinioni dei ministri di Finanza ed Economia.
Possibile che il governo scelga di garantire un prestito ponte – si è parlato di 1,5 miliardi di euro. Le indiscrezioni danno per avvantaggiata Magna ma in riferimento alle parole di Sergio Marchionne - “è una lotteria” – crediamo che la stessa Magna e Fiat se la giochino sul filo di lana.
Intanto, è intervenuto sulla vicenda anche Luca Cordero di Montezemolo, elogiando l’operato di Marchionne “che ha fatto tutto il possibile” e affermando che a questo punto “ogni discorso è in mano ai governi dei rispettivi Paesi, Italia e Germania“.
Fiat apre al Gpl, pronti i modelli Panda e Grande Punto
Pubblicato da: Moreno

Importante novità in casa Fiat: la compagnia automobilistica torinese, che vive ore di grande attesa dopo la presentazione ufficiale della propria offerta per l’acquisizione di Opel, puà ora tracciare un primo resoconto anche rispetto alla decisione di aprire al Gpl rispetto alla gamma di veicoli a gas. Fino a pochi mesi or sono, va ricordato, il gruppo aveva dato priorità ai soli modelli a metano – presenti nelle versioni Punto, Multipla, Grande Punto, Panda e Doblò – mentre è di questi ultimi periodi la notizia di realizzazione di versioni a benzina/Gpl. I modelli immediatamente interessati sono Panda, Bravo e Grande Punto.
L’innovazione è frutto di una sinergia che ha coinvolto il gruppo Landi (leader indiscusso nella produzione di impianti Gpl e metano) e Fiat Power Train (ramo della compagnia costituitosi nel marzo del 2005 con l’intento di raggruppare le attività per i motopropulsori di Fiat e Iveco); le autovetture hanno già in equipaggiamento l’impianto e i potenziali acquirenti potranno usufruire del bonus varato dal Governo: fno a 1500 euro per coloro i quali decideranno di acquistare auto a metano o a idrogeno. Posizionata nel vano della ruota di scorta, la bombola può contenere da 31 a 41 litri di Gpl. Indiscrezioni anche rispetto alle caratteristiche e ai prezzi: Panda disponibile con motore 1.2 da 60 CV al costo di 10.260 euro (a netto del contributo); Grande Punto con motore 1.4 da 77 CV a partire da 12.300 euro.
Fiat-Opel, Marchionne a Spiegel: “Tagli del 20% della Newco”
Pubblicato da: Moreno
Oramai i giochi sono conclusi e le offerte per l’acquisizione di Opel sono state archiviate. Chi la spunterà? Lo sapremo presto, intanto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, si fa sentire sul sito del giornale tedesco Spiegel e fa sapere che se l’offerta del Lingotto dovesse prevalere tra tutte, si dovrà tagliare di un buon 20% la capacità produttiva della Newco, la nuova società che sorgerà dalla fusione tra i due marchi della Fiat e di Opel.
Il sito internet dello Spiegel, riassumendo le dichiarazioni di Marchionne, sostiene che l’amministratore Fiat intende lasciare aperti tutti i quattro impianti della Opel.
“Dovremo tagliare del 20% la capacità produttiva della nuova società in cui confluiranno Fiat e le attività europee di Gm“.
Non solo, Marchionne si è sbilanciato rispetto ai tagli di posti di lavoro che dovranno essere spalmati su tutta l’Europa e che Fiat coprirà per intero e senza alcun dubbio gli obblighi previdenziali delle unità europee di Gm, per un ammontare complessivo di 4 miliardi di euro.
“La nuova compagnia comune – queste le parole di Marchionne – coprirà tutti gli obblighi previdenziali delle controllate europee di Gm”.
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