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Cina, i costruttori vogliono ridurre il peso delle automobili
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Se non v’hanno fatto paura fino ad oggi, temo sia il tempo di riconsiderare la forza dei solerti costruttori automobilistici cinesi. Parlo a voi, fabbricanti europei, colossi teutonici, pianificatori del dominio del comparto: dovete tenere in grande considerazione, sempre più, la potenza di imprese che stanno tentando di fagocitare il mercato, che, sino ad oggi, è sempre stato spartito tra Vecchio e Nuovo Continente. La più recente evoluzione del Paese della Grande Muraglia, in campo automobilistico, è una particolare liaison, stretta tra alcuni importanti nomi dell’industria, che mirerebbe ad investire denaro e lavorare alacremente sul peso delle automobili lì prodotte. Mi spiego… Continua a leggere: Cina, i costruttori vogliono ridurre il peso delle automobili
Porsche Engineering, svilupperà le cabine di nuova generazione per Scania
Pubblicato da: Riccardo Guerra

È una possibilità, ma è una possibilità che mi spaventa. Vero è che, sempre più spesso, sempre più repentinamente, gli abbracci e le strette di mano industriali tra aziende, costruttori, produttori e chiunque altro, nel comparto automobilistico, nascono e si spengono, vanno e vengono. E più sei globale, più sei pesante sull’economia mondiale, più hai l’abitudine a stringere e recidere rapporti. È il caso del Gruppo Volkswagen (e chi sennò?), che ha appena annunciato la liaison amorosa tra Scania, costruttore svedese di autocarri e autobus controllato da Wolfsburg, e Porsche. Continua a leggere: Porsche Engineering, svilupperà le cabine di nuova generazione per Scania
Chrysler: la tecnologia Fiat può salvarci
Pubblicato da: Andrea Guida

Tra alti e bassi, il possibile matrimonio tra Fiat e Chrysler non ha mai smesso di far parlare di sé, e dopo le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato del gruppo statunitense l’attenzione dei media verso questo argomento non potrà che aumentare vertiginosamente.
Bob Nardelli, nel corso di un’intervista con l’emittente televisiva CNBC, ha infatti ammesso che “Fiat ha quello che a noi manca. La tecnologia dell’azienda italiana – ha sottolineato il CEO – può rappresentare un aiuto immediato per Chrysler nella produzione di auto di piccola cilindrata“. In merito alla trattativa, Nardelli ha detto che le opzioni sono ancora tutte sul tavolo e non c’è ancora nulla di deciso.
Ormai è chiaro: se Chrysler non vuole fallire e non vuole contare solo sugli aiuti pubblici, può intraprendere una sola strada, quella che porta a Torino.
Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat
Pubblicato da: Andrea Guida

Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat. Ad annunciarlo è stato Frank Klegon, responsabile dello sviluppo dei prodotti della casa americana, che nel corso del Salone di Chicago ha annunciato che la sua azienda presenterà due piani di rilancio al Dipartimento del Tesoro USA: uno comprendente la collaborazione con il gruppo del lingotto e l’altro senza.
In poche parole, dopo aver esaminato entrambi i progetti, dovrà essere il governo di Barack Obama a decidere se consentire o meno il matrimonio tra Fiat e Chrysler. Ad ogni modo, sembrano ormai sventati i pericoli relativi ad un crack della casa a stelle e strisce, che anche senza quella torinese dovrebbe riuscire a salvare le penne.
A presto con ulteriori sviluppi sulla faccenda.
Fiat e Chrysler: l’accordo c’è, il 35% del gruppo statunitense a quello italiano
Pubblicato da: Andrea Guida

Altro che rumor. Il matrimonio tra Fiat e Chrysler è ormai ufficiale e si farà entro il mese di Aprile. A comunicarlo è la stessa azienda americana, che rende nota anche l’intenzione del gruppo italiano di acquisire il 35% del capitale di Chrysler, nonché un’opzione per ottenere la maggioranza di quest’ultimo senza alcun esborso.
Come accennato ieri, l’accordo prevede la produzione e la vendita di modelli Fiat in USA da parte di Chrysler. In cambio, il gruppo del lingotto dovrà ristrutturare alcuni siti produttivi di quello statunitense e dovrebbe concedere a quest’ultimo un accesso esclusivo alle sue tecnologie.
A presto con nuovi sviluppi!
Fiat e Chrysler: il matrimonio s’ha da fare
Pubblicato da: Andrea Guida

Nel mondo delle quattro ruote è in arrivo un nuovo clamoroso annuncio, e questa volta c’entra anche casa Fiat. Secondo Automotive News Europe, infatti, il gruppo del lingotto starebbe per stringere una partnership strategica con Chrysler, senza escludere la possibilità di entrare nel capitale del gruppo statunitense.
I maggiori risultati di questo intrigante “matrimonio” sarebbero: una velocizzazione del lancio di determinati modelli, una notevole spinta alla produzione di veicoli Fiat, l’approdo di Alfa Romeo e Lancia oltreoceano e tante collaborazioni tra le due case automobilistiche in giro per l’Europa.
Non ci rimane che attendere sviluppi, visto che, finora, a Torino tutto tace.
Chrysler e Nissan insieme per le vetture mid size?
Pubblicato da: Andrea Guida
Stando ad alcuni rumor, che in queste ultime ore circolano insistentemente sul web (e non solo, visto che ha accennato alla faccenda anche l’autorevole Wall Street Journal), una nuova, importantissima partnership starebbe per nascere tra due delle più grandi case automobilistiche mondiali: Chrysler e Nissan, che lavorerebbero insieme per la creazione di vetture mid size.
Chrysler dovrebbe basare la sua nuova vettura mid size sulla Altima, con lo scopo di sostituire gli attuali modelli Sebring e Dodge Avenger, intraprendendo importanti collaborazioni con altre case automobilistiche mondiali, come Chery e – appunto – Nissan.
Per ora, ripetiamo, non c’è nulla di ufficiale circa la nuova collaborazione tra Chrysler e Nissan, eppure la sensazione è che possa esserci presto, quindi rimanete sempre nei paraggi perché importanti sviluppi sono dietro l’angolo, pronti ad essere svelati quanto prima.
Cina: GM prende, FIAT lascia (forse)
Pubblicato da: Andrea Guida
La Cina è la “nuova El Dorado” dove tutte le case automobilistiche del mondo cercano di affermarsi quanto prima possibile accaparrandosi sostanziose fette di mercato.
A conferma di ciò arriva la notizia che General Motors sta per aprire un nuovo centro di ricerca molto avanzato (e costoso visti i 250 milioni di dollari investiti sola nella prima fase!), teso alla scoperta di nuovi tipi di carburanti.
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