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USA: Bush annuncia un nuovo piano per aiutare i colossi di Detroit

Pubblicato da: Andrea Guida

I colossi di Detroit possono tirare un sospiro di sollievo, almeno fino a Marzo. Il Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, ha infatti annunciato l’attuazione di un piano da 17,4 miliardi di dollari per sostenere il mercato automobilistico a stelle e strisce.

Il Presidente eletto Obama ha commentato la decisione dicendo che “si è trattato di un passo necessario per evitare il collasso dell’industria automobilistica, che avrebbe avuto forti ripercussioni su economia ed occupazione” ed ha spronato GM e Chrysler a fare “scelte forti”.

Che dire? Dopo l’apocalisse annunciata a seguito del mancato passaggio al Senato del piano da 15 miliardi, finalmente una (quasi) buona notizia.

USA: salta il piano da 15 miliardi per aiutare il mercato dell’auto

Pubblicato da: Andrea Guida

Tutto sembrava ormai fatto, GM, Ford e Chrysler stavano per tirare il tanto agognato sospiro di sollievo, ed invece nulla da fare: dopo l’approvazione da parte del Congresso USA, l’iter legislativo relativo al piano da 15 miliardi di dollari per aiutare il mercato dell’auto a stelle e strisce si è brutalmente stroncato.

Fatale è stato il passaggio della legge al Senato, dove a causa di una diatriba relativa alla parificazione dei salari dei dipendenti USA a quelli dei concorrenti stranieri, i repubblicani non hanno dato la loro approvazione al piano, facendo arenare il tutto.

Quasi inutile dire che, adesso, la situazione è nera, anzi nerissima per i colossi dell’auto statunitensi sempre più lasciati in balia del loro triste destino.

USA: al via il piano per aiutare il mercato dell’auto

Pubblicato da: Andrea Guida

Il congresso degli USA ha finalmente dato il via al tanto atteso piano per aiutare il mercato dell’auto. Un piano decisamente diverso da quello che in molti si sarebbero aspettati, caratterizzato dalla nomina di un super-commissario che dovrà controllare la situazione ed autorizzare ogni operazione che prevede una spesa superiore ai 25 milioni di dollari (dalla creazione di nuovi modelli all’apertura di nuove fabbriche, tanto per intenderci).

Altra decisione fondamentale riguarda poi l’obbligo di una ristrutturazione senza precedenti per GM, Ford e Chrysler. In fondo, come più volte dichiarato dal Presidente eletto Obama, i 15 miliardi di dollari investiti non saranno a fondo perduto ma dovranno essere restituiti ai contribuenti (se questo poi realmente avverrà è un altro paio di maniche).

Inoltre, continua insistente la pressione affinché gli amministratori delegati delle 3 big del settore rassegnino quanto prima le loro dimissioni.

Insomma, siamo al cospetto di un aiuto importante ma non di un regalo per il mercato dell’auto USA, che dovrà forzatamente risorgere dalle sue mancate (per un soffio) ceneri.