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Formula 1, la pioggia manda in tilt i test del Montmelò
Pubblicato da: Moreno
Le previsioni del tempo erano state profetiche: l’ultima giornata dei test prestagionali di Formula 1 è infatti iniziata sotto una pioggia torrenziale che ha condizionato il lavoro di tutte le squadre. Con l’asfalto allagato troppo grande il rischio di uscire di pista e danneggiare le vetture che tra meno di una settimana saranno impegnate nel primo Gp a Melbourne. All’ora di pranzo infatti, l’unico ad aver fatto registrare un tempo è stato Lewis Hamilton che ha percorso sinora 14 giri (il migliore in 1’50″280), tutti gli altri si sono nvece limitati a percorrere con circospezione il tracciato, entrando e uscendo dai box. Fernando Alonso ha fatto solo cinque tornate. Intanto in una intervista registrata per la trasmissione Rai, Dribbling, lo spagnolo ha anticipato qualcosa della stagione che sta per cominciare: “La nostra macchina è veloce e competitiva, adesso scopriremo finalmente anche se è abbastanza veloce. Dobbiamo pensare che il campionato è lungo e che vincerlo non è facile“. “A oggi tutto è molto aperto, sappiamo che la Red Bull è molto forte e lo è anche la McLaren. Dite che è andata male? Ma i tempi adesso contano poco. È vero che anche loro si dicono un po’ preoccupati ma potrebbe essere solo pretattica“. Alonso ha pure toccato l’argomento della partecipazione della moglie Raquel del Rosario al festival di Sanremo dove ha cantato in coppia con Luca Barbarossa: “È stata una esperienza molto bella e anch’io ho provato una grande emozione a vederla su un palco in un evento così importanti con cantanti così famosi. E’ un po’ diverso che vederla esibirsi nei concerti in mezzo ai giovani“. Tornando ai test odierni, per far provare le gomme da bagnato anche a Schumacher, la Mercedes ha cambiato in corsa il programma, facendo girare prima Michael (6 giri) e poi Rosberg (1). La Hispania ha invece rinunciato all’unica giornata di collaudi: gli ammortizzatori, made in Usa, sono rimasti bloccati in dogana.
I TEMPI alle 13 — 1. Hamilton (McLaren) 1’50″280 (14); Alonso (Ferrari) s.t. (5); Schumacher (Mercedes) s.t.; Maldonado (Williams) s.t.; Rosberg (Mercedes) s.t.
Formula 1, arriva l’attesa pioggia in Brasile. Kubica 1° nelle ultime libere
Pubblicato da: Moreno
Era prevista, non troppo attesa, ma alla fine è arrivata puntuale. La pioggia, caduta copiosa sin dalle prime ore del mattino, ha caratterizzato la sessione di prove libere che precede le attesissime e delicate qualifiche del GP del Brasile. Tutto il lavoro dei team si è per forza di cose concentrato sulla ricerca dei migliori assetti da bagnato in vista appunto della sessione più importante della giornata (e forse della stagione) che si dovrebbe disputare anch’essa sul bagnato (inizio alle 17 italiane). Il miglior tempo dell’ora delle ultime libere in programma, lo ha invece stabilito Robert Kubica. Il polacco della Renault col tempo di 1’19″191 ha messo dietro di sé Sebastian Vettel. Il tedesco della Red Bull ha a sua volta ha preceduto la McLaren di Lewis Hamilton e le due Ferrari di Felipe Massa e Fernando Alonso. Poi é giunta la seconda Renault di Petrov e Toro Rosso di Buemi. Mark Webber, il principale rivale di Alonso nella corsa al titolo, ha effettuato pochisimi giri all’inizio della sessione per poi decidere di lasciar perdere, evidentemente soddisfatto così. Per lui l’11° tempo. Valori ovviamente del tutto diversi rispetto alle sessioni di libere di ieri che si sono corse sull’asciutto. Al momento le previsioni del tempo dicono che domani si dovrebbe correre senza pioggia.

Formula 1, Gp del Brasile: domani ad Interlagos é prevista pioggia
Pubblicato da: Moreno
E’ prevista pioggia per le prove ufficiali di domani ad Interlagos, mentre tempo stabile con appena 5% di probabilità di pioggia per il GP del Brasile di domenica. Domani, invece, le probabilità di precipitazioni sono del 70%, ed esiste anche la concreta possibilità di un acquazzone molto violento proprio in coincidenza dell’orario delle prove. La giornata di oggi è stata calda e afosa a San Paolo, ma il tempo ha incominciato a cambiare e con diverse nuvole all’orizzonte. Per domani è dunque prevista una perturbazione, che però non dovrebbe prolungarsi, dissolvendosi domenica. Anche la temperatura dovrà calare tra sabato e domenica, e i metereologi prevedono tra i 20 e i 28 gradi all’ora della corsa.
Formula 1, nubifragio a Suzuka: la Ferrari la prende con filosofia. “Per noi non cambia nulla”
Pubblicato da: Moreno
“Per noi non cambia molto, le condizioni oggi sembrano impossibili“. E’ questo il pensiero di Fernando Alonso dopo il rinvio delle qualifiche a domani, a causa della pioggia torrenziale che si è abbattuta sul circuito di Suzuka. “Peccato per i tifosi e per la gente che è venuta qui e non ci ha visti girare. Domani per la qualifica e la pista sarà ancora bagnata e il piano resta lo stesso con qualifiche bagnate e gara asciutta. Restiamo concentrati. La corsa al titolo? Tutti e cinque piloti abbiamo le stesse possibilità. La Red Bull è la favorita, noi siamo la Ferrari e dobbiamo essere sempre li a lottare. Vediamo di fare 4 belle gare, veniamo da due vittorie, tutto è molto aperto“.
“Questi minuti li vivo normalmente perchè non c’è nulla da fare“. Queste le parole di un serafico Felipe Massa, fermo ai box a causa del diluvio di Suzuka. Per quello che si è visto ieri nelle due sessioni di libere Massa la vede così in vista della gara: “Abbiamo visto una Red Bull molto forte nelle libere, noi eravamo lì non lontani ma in condizioni meteo come queste tutto può succedere. Schumacher dice che sul bagnato la Ferrari è superiore alla Red Bull? Speriamo, sicuramente lui non ha guidato questa Ferrari, ma noi speriamo di far bene“.
“Mi dispiace per il pubblico”. Sembra non temere troppo la pioggia e il rinvio neanche Stefano Domenicali. Il Team Principal è d’accordo con il pilota spagnolo: “Per noi non cambia poi molto: in fondo, l’esperienza di fare qualifiche e gara nello stesso giorno l’abbiamo già avuta, peraltro proprio qui a Suzuka. Ci dispiace tantissimo per le migliaia di spettatori che avevano sfidato le previsioni meteorologiche avverse ed erano accorse sugli spalti per seguire una sessione di qualifica che si preannunciava emozionate. Qui in Giappone c’è sempre una bellissima atmosfera, un genuino entusiasmo per la Formula 1: anche oggi c’erano tantissime famiglie con i bambini al seguito, qualcosa che sarebbe sempre bello vedere ad un evento come questo, non soltanto nel nostro sport“.
Formula 1, un nubrigagio si abbatte su Suzuka. Qualifiche sospese e rinviate a domattina (ore 3 in Italia)
Pubblicato da: Moreno
E’ stata una giornata difficile per il Circus. Su Suzuka si è abbattuta una pioggia torrenziale che ha iniziato a creare problemi già di prima mattina durante la terza sessione di prove libere. Solo due vetture riescono a completare giri cronometrati con il circuito che in poco tempo viene completamente ricoperto dall’acqua. Solo la Toro Rosso di Jaime Alguersuari e la Virgin di Timo Glock hanno il coraggio di restare abbastanza a lungo in pista per registrare tempi. Lo spagnolo ha girato in 1’55″902, mentre il tedesco ha fatto registrare un 2’07″497. Per gli altri piloti solo un giro di prova con rientro ai box immediato.
Nel pomeriggio è poi la Safety Car a diventare protagonista del pomeriggio giapponese. Prima effettua un’uscita per fare un giro di verifica intorno alle 14.20 (a Suzuka) per valutare le reali condizioni della pista, che risulta totalmente allagata. Non essendoci le condizioni di sicurezza per permettere alle monoposto di disputare le qualifiche, tutto viene quindi rimandato di mezzora. La Safety Car poi esce altre due volte per nuovi controlli in pista, ma le condizioni continuano a peggiorare. Il circuito è allagato e l’immagine migliore che rimane del pomeriggio di Suzuka sono le barchette della Red Bull lanciate lungo i box da Mark Webber e la sfida a poker nei box Virgin tra Timo Glock e Lucas Di Grassi.
La sessione delle qualifiche viene così rimandata alle 10 di domenica mattina (3:00 in Italia). In caso di pioggia, la questione diventerà un vero e proprio terno al lotto, che premia le McLaren con una griglia costruita in base al numero della monoposto. In questo preciso momento infatti, la prima fila è formata dal campione in carica Jenson Button, mentre il compagno di team Lewis Hamilton, inizialmente secondo, ma che dopo aver sostituito il cambio della sua monoposto, sarà penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza. C’è da affidarsi al meteo allora: le previsioni, almeno quelle, lasciano ben sperare per la gara di domani.
Il precedente del 2004 – Questa situazione non è però un inedito nella storia del circuito giapponese. Anche nel 2004 infatti il ciclone Ma-On costrinse i commissari a posticipare le qualifiche a domenica mattina. Una domenica che poi sorrise alla Ferrari. Infatti a vincere, dopo aver strappato anche la pole, fu Michael Schumacher. Il brasiliano Rubens Barrichello fu vittima invece di un incidente al sesto giro.
Ferrari in lutto – La notizia dell’imboscata di cui è rimasta vittima un’autocolonna di Alpini impegnati in Afghanistan, e che ha provocato la morte di quattro soldati e il ferimento di un quinto, è stata accolta con profonda tristezza anche nel box della Scuderia Ferrari a Suzuka. Domenica tutta la squadra porterà il lutto al braccio e le due F10 avranno un analogo segno sulla carrozzeria.
Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton trionfa a Spa, Webber é secondo. Il Mondiale é un affare per due, Alonso si ritira: resta Monza per sperare ancora
Pubblicato da: Moreno
Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, tutti gli addetti ai lavori avevano pronosticato come dal circuito di Spa, sarebbe uscito un verdetto importante per il futuro del Mondiale di Formula 1. E come era stato previsto, lo scossone è puntualmente arrivato: Lewis Hamilton e Mark Webber hanno infatti staccato i rivali e hanno dato il là alla prima, importante fuga verso il titolo iridato. La Ferrari ha invece perso l’ennesima occasione per avvicinare i piloti di testa e ora sarà costretta ad inseguire con ancora più fatica rispetto a prima: il quarto posto di Felipe Massa e il ritiro di Fernando Alonso sono quanto di peggio ci si potesse augurare prima della gara. In estrema sintesi sono questi i verdetti del GP del Belgio vinto dall’inglese della McLaren davanti all’australiano della Red Bull e all’ottima Renault di Robert Kubica. Non può certamente consolare il Cavallino il doppio zero fatto registrare da Sebastian Vettel e Jenson Button, anzi, forse non fa altro che aumentare il rammarico. Il GP d’Italia tra due settimane a Monza è forse l’ultima chiamata per sperare nel titolo.
Sin dalla partenza é grande la concitazione tra le vetture in gara. Webber accusa un problema e Hamilton lo infila immediatamente seguito a ruota da Kubica e Button. È un primo giro cruciale per il GP: la pioggia iniziata a cadere nel tratto finale della pista, ha infatti costretto tutti i piloti ad effettuare un “lungo” nel rettilineo che porta alla chicane che immette ai box e al rettilineo d’arrivo. Ne fa le spese, più di tutti, la Ferrari di Alonso, tamponato violentemente da Barrichello, ritiratosi al primo giro del 300° GP della carriera. Per Alonso è una svolta (ovviamente negativa). La sua F10 non è danneggiata, lui può rientrare ai box e decide (anche perché la pioggia era evidente) di montare le intermedie. Scelta che si rivelerà però errata perché di colpo l’acqua non cade più e lo spagnolo è così costretto a rientrare nuovamente ai box per montare le slick. Il successivo disperato tentativo di rimonta si è poi concluso con un testacoda e conseguente ritiro al 38° giro, quando la pioggia, tornata copiosa, lo induce ad un errore in uscita da un curva. Un GP decisamente sfortunato che doveva servire per riavvicinare la testa del campionato. Ma se di colpe Ferrari si può parlare è soprattutto in riferimento alle qualifiche di ieri: trovarsi in mezzo al gruppo al via può infatti costare caro. Anche perché se Alonso non fosse stato tamponato avrebbe proseguito pure lui con le gomme da asciutto: l’azzardo tentato, non riuscito, è stato persino condivisibile.
Non è andata meglio a Sebastian Vettel e Jenson Button, come si diceva all’inizio. Il tedesco è stato infatti l’altro protagonista negativo della corsa, avendo eliminato l’inglese al 16° giro. Una manovra maldestra del tedesco, l’ennesima di questa stagione, costatagli anche una penalità. La sua gara travagliata si è completata con un foratura per un contatto con Liuzzi. Di sicuro il volto scuro di Button a fine gara la diceva lunga: per lui avrebbero potuto essere 18 punti pesantissimi in chiave campionato.
E così là davanti Hamilton si è ritrovato un’autostrada libera che conduceva l’inglese direttamente alla vittoria. Lewis si è anche potuto permettere il lusso di un’escursione nella ghiaia quando negli ultimi 8 giri la pioggia è tornata a flagellare la pista. Aveva 10 secondi di vantaggio e l’errore non gli è costato nulla. Tutti i piloti a quel punto sono corsi ai box per cambiare le gomme. Webber, che ha soffiato il 2° posto a Kubica per un errore del polacco al pit stop, ha saggiamente deciso di portare a casa i 18 punti del secondo posto dietro all’inglese. Adesso il mondiale pare proprio un affare tra loro.
Formula 1, Gran Premio del Belgio: Alonso domina le prove libere del venerdì a Spa
Pubblicato da: Moreno
Si tingono di rosso Ferrari le due sessioni di prove libere del venerdì del Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa. E la firma, naturalmente, è quella dello spagnolo Fernando Alonso. Oggi abbiamo assistito però, a due sessioni completamente diverse: la prima bagnatissima, condizionata da una pioggia insistente; la seconda invece più asciutta, ma sempre con un unico leader: Fernando Alonso. Lo spagnolo della Ferrari ha dunque dominato l’intera prima giornata di prove libere del GP del Belgio, delicatissima e fondamentale 13ª prova del Mondiale. Col tempo di 1’49″032 la F10 del due volte campione iridato ha preceduto l’ottima Force India di Adrian Sutil (1’49″157). E già questa può essere considerata una piccola notizia: ovviamente è ancora molto presto per esprimere giudizi tecnici preciso, ma è quanto meno curioso ritrovare Ferrari e Force India in lotta per la supremazia a Spa, esattamente come era accaduto lo scorso anno.
Terzo tempo finale per la McLaren di Lewis Hamilton (1’49″248). L’inglese ha preceduto la Renault di Robert Kubica e l’altra Ferrari di Felipe Massa. Per ora solo sesto posto per la Red Bull, con Sebastian Vettel che ha preceduto l’iridato Jenson Button. Solo apparentemente più in ombra la seconda Red Bull, quella di Mark Webber, leader del Mondiale. L’australiano ha il 18° tempo. Dodicesimo e 13° tempo per le due Mercedes di Michael Schumacher e Nico Rosberg. Indietro i due piloti italiano Liuzzi (16°) e Trulli (20°).
Nella prima sessione invece, disputata interamente sotto l’acqua, come detto il miglior tempo lo aveva stabilito Alonso col tempo di 2’00″797. Lo spagnolo aveva preceduto la McLaren di Hamilton staccato di 7 decimi in 2’01″567. Terzo parziale invece per la Renault di Robert Kubica (2’02″081). La prima delle Red Bull era stata quella di Vettel in quarta posizione (2’02″450), poi la Force India di Sutil e a seguire la seconda McLaren di Jenson Button e la seconda Red Bull di Mark Webber.
GP di Malesia: La pioggia minaccia la gara
Pubblicato da: Moreno
Spettatori annoiati di Formula 1 state tranquilli. Anche la prossima gara si annuncia ricca di sorprese e non sarà un altro Gran Premio Bahrain-style con partenza e arrivo identici (problema meccanico della Red Bull di Vettel a parte): in Malesia è annunciata pioggia e sotto l’acqua le vetture di F.1 regalano sorpassi e testa-coda che esaltano gli spettatori. Secondo le previsioni meteo, infatti, per tutta la settimana sono previsti acquazzoni nelle tarde ore pomeridiane ed è molto probabile che si ripeta quanto già visto nella scorsa stagione, quando il Gran Premio si corse sotto un diluvio. Anche i bookmakers ne hanno tenuto conto nelle quotazioni del caso. Continua a leggere: GP di Malesia: La pioggia minaccia la gara
Vacanze finite, tutti a casa tra traffico intenso e la pioggia
Pubblicato da: Moreno
Vacanze finite per milioni di italiani che tra oggi e domani si recheranno sulle autostrade con il fastidio del maltempo. Dopo il caldo afoso di queste settimane, sarà la pioggia a fare la comparsa soprattutto nel Nord con le temperature che scenderanno. Si presenterà quindi un weekend da bollino rosso dalle 7 alle 24 di domani. L’Anas consiglia le partenze intelligenti, ma il sarà traffico intenso ovunque, con il blocco della circolazione per i mezzi pesanti dalle 7 alle 24 di oggi e di domani. Si prevedono code sulla A22 del Brennero, tra Carpi e lo svincolo A22-A1 in direzione Modena, sulla A4 Torino-Trieste tra S. Stino di Livenza e Cessalto in direzione Torino, a causa di un incidente, e intorno allo svincolo per la A23 tra S. Giorgio di Nogaro e Porpetto in direzione Torino. Rallentamenti e code a tratti poi sulla A3 Salerno-Reggio Calabria in direzione Salerno, tra Lauria Nord e Lagonegro Nord. Da lunedì tutti al lavoro, ma il solito consiglio che vogliamo dare a tutti è prudenza, non mettersi in viaggio se si è stanchi e soprattutto se si è ubriachi.

Il Team Honda Gresini triste per il meteo
Pubblicato da: Paolo Riva
Che la Spagna sia molto simile all’Italia per alcune cose è un dato di fatto: siamo tutti e due di origine latine e per questo possediamo molte similitudini come popolazioni. Così, per non essere da meno e non sembrare troppo egoisti, abbiamo deciso di offrire loro un po’di pioggia che sta colpendo il nostro paese in questi giorni: maltempo che ha colpito la pista di Valencia nel secondo giorno di test di martedì.
La pista bagnata e la pioggia battente hanno interrotto le prove che se per qualcuno possono anche indicare una vacanza anticipata, per altri possono essere un inizio di stagione, nonostante siamo ancora nel 2008, in salita. Tra questi ci sono Toni Elias e Alex De Angelis, piloti del Team Gresini Honda.
La pioggia infatti non ha concesso loro di scendere in pista, non permettendo ai due di affinare l’intesa e soprattutto di valutare la nuova moto e i nuovi componenti del team con i quali dovranno convivere nella prossima stagione. E’solo l’inizio Toni e Alex, ma se chi ben comincia è a metà dell’opera…
Hayden pensa allo spettacolo
Pubblicato da: Paolo Riva
Quando si è fuori da qualsiasi gioco che conti in un mondiale, quando si comprende che qualsiasi cosa succeda alla fine non servirà a mostrarci al mondo come qualcuno di speciale, quando si concepisce che tanto ci sarà sempre qualcuno che andrà più forte di noi, la parola d’ordine diviene sempre una sola: spettacolo.
Lo spettacolo nel Gp di domani è anche ciò che si augura Nicky Hayden in quel della Malaysia, visto anche il modesto nono posto che ha conquistato in un pomeriggio assolutamente birichino almeno a livello meteorologico.
Nonostante il risultato, Hayden spera in un tempo super-variabile per la gara, con pioggia e sole ad alternarsi, che renderebbero la gara assolutamente favolosa. Credo che il suo spirito americano gli abbia un po’ preso la mano in questo finale di stagione, non trovate anche voi?
Stoner e la paura della pioggia
Pubblicato da: Paolo Riva
Quando il terreno è asciutto e l’asfalto li, pronto, per farsi mangiare, la moto desmodronica e il pilota australiano diventano un binomio difficilmente superabile, ma ancor di piu battibile. Le prestazioni sull’asciutto della Ducati sono davvero eccezionali, anche se a volte poco controllabili.
Controllo che, in una ipotetica situazione di pioggia, inizia a divenire ancora più complicato visto l’aggressività di guida del pilota e il nervosismo del motore della moto di Borgo Panigale assolutamente eccezionale. Considerato il fatto che negli ultimi 2 gp si sono persi 50 punti causa “errori” Stoner prova a sperare nel sole.
Cosi se nelle prime libere è andato tutto bene, con sole e nessun problema, ecco giungere nel pomeriggio un acquazzone impossibile, che ha visto dominare infatti l’underdog West. La cosa peggiore è che si prevede pioggia forte anche per domenica durante il gp. E alla Ducati, già adesso, iniziano un po a storcere il naso.
Indy bagnata…
Pubblicato da: Paolo Riva
Come quasi tutti noi ben sapranno gli Stati Uniti non sono certamente il paese più fortunato del mondo a livello di condizioni metereologiche, considerando il fatto del susseguirsi di uragani e tornadi che ne stanno devastando la zona sud. Seppur Indianapolis, che sta in Indiana, non si trovi al centro del ciclone, per i piloti della MotoGP potrebbe giungere un’amara sorpresa.
Pare infatti che, almeno a detta dei servizi di meteo sia locali che mondiali, le previsioni diano pioggia per tutti e tre i giorni della MotoGp. Una situazione che se da un lato permette ai piloti di eseguire solo il setting da bagnato, avvantaggiandoli, dall’altra limita fortemente le potenzialità di questo circuito.
Condizioni non trovate nel mese di Luglio quando ci furono i test in preparazione al Gran Premio. Altro punto di domanda le gomme: l’asfalto infatti è molto abrasivo e di diverse tipologie su tutto il circuito. Vedremo come Bridgestone e Michelin risponderanno all’appello.
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