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Formula 1, Newey: “Red Bull ancora campione? Difficile ripetersi”
Pubblicato da: Moreno
Dopo un trionfo con il doppio titolo piloti-costruttori conquistato nella stagione 2010, non é mai facile confermarsi. Sarà così anche per la Red Bull, che nonostante la supremazia mostrata nel corso di tutta la scorsa stagione, ha vinto il titolo con Sebastian Vettel solo all’ultima gara ai danni della Ferrari di Fernando Alonso. “Penso che sia impossibile prevedere cosa succederà e se la Rb7 sarà la macchina migliore – ha detto Newey ad Autosport - E’ proprio questo il bello di corse automobilistiche“.
Formula 1, cartolina di auguri “speciale” della Red Bull alla Ferrari
Pubblicato da: Moreno
Si dice che a Natale siamo tutti quanti più buoni. O, almeno, dovremmo tentare di esserlo un pò di più rispetto agli altri periodi dell’anno. Non devono però pensarla allo stesso modo invece, i vertici della casa austriaca Red Bull, che in vista della vacanze natalizie, hanno scelto di lasciare un gentile pensierino per tutti gli utenti del sito ufficiale (www.redbullracing.com) e per gli ‘amici’ della Ferrari. Mentre si é ancora lontani dall’aver smaltito i tanti momenti di felicità della stagione 2010 da poco conclusasi, che ha portato in dote la conquista sia del titolo mondiale costruttori che del campionato dei piloti con il tedesco Sebastian Vettel, la mente dei vertici della casa automobilistica austriaca è tornata per un giorno indietro nel tempo, precisamente alla gara di Hockenheim, nel Gran Premio di Germania (corso il 25 luglio 2010). La Ferrari, la più acerrima rivale nel corso dell’ultimo mondiale, durante la gara favorì la rincorsa al titolo di Fernando Alonso, conl’oramai famoso ordine di scuderia inviato alla seconda guida, il brasilano Felipe Massa, di favorire il sorpasso dello spagnolo, benchè il carioca si trovasse in prima posizione e con ampie possibilità di vincere la gara. Una palese violazione del regolamento allora vigente (e che guarda caso è stato recentemente modificato), che proibiva i giochi di squadra. Solo così, infatti, si possono definire i ripetuti messaggi arrivati via radio a Massa: “Alonso è più veloce di te, conferma se hai ricevuto il messaggio”: questa la famosa comunicazione che dette il via libera al trionfo di Alonso e ad un mare di polemiche nel post-gara e per i mesi a venire. Una querelle sepolta definitivamente dal nuovo cambio delle regole ma che la Red Bull ha scelto di riaprire polemicamente all’improvviso. “Santa Claus é più veloce di te. Perfavore, conferma se hai ricevuto il messaggio“. Auguri!

Formula 1, Alonso non teme Vettel. “Che venga pure in Ferrari”
Pubblicato da: Moreno
Quando si diventa personaggio pubblico, per di più sportivo e di successo, si é sotto i riflettori 365 giorni all’anno. E Fernando Alonso, che è un vero e proprio idolo in Spagna, neppure quando rientra a casa per le festività natalizie riesce a defilarsi dal mondo della Formula 1. Così, anche per un evento benefico nella sua città natale (Oviedo, n.d.r.), la seconda edizione della Carrera Solidaria Cajastur, si ritrova in mezzo ai giornalisti. Durante il dialogo, non sono mancate le ipotesi su alcuni scenari futuri, dopo che l’iridato Sebastian Vettel ha più volte strizzato l’occhio alla Ferrari. Ma Fernando non mostra esitazioni: “Non ho nessuna paura di Vettel: se un giorno Sebastian arriverà in Ferrari non ci sarà nessun problema. Non ho nulla di particolare da dire su questo. Ma non ho nessun timore ad affrontare qualsiasi compagno di squadra, perchè non l’ho mai avuta. Nessuno dei miei compagni ha mai fatto un solo punto più di me, quindi non vedo perchè dovrei avere paura di qualcuno“. Alonso chiude il breve incontro, dando uno sguardo alla prossima stagione, che dovrà essere quella del pieno riscatto a Maranello. Fernando si dice ottimista sulle possibilità del Cavallino: “Non ho alcun dubbio sul fatto che il prossimo anno avrò la Ferrari che voglio. La Ferrari ha l’obbligo di puntare alla vittoria del Mondiale per il prestigio che la distingue da sempre“.

Formula 1, Horner sugli ordini di scuderia: “Per la Red Bull non cambierà nulla”
Pubblicato da: Moreno
Pochi giorni fa é arrivato il via libera agli ordini di scuderia in F1 da parte della FIA, ma la notizia non ha fatto rumore in casa Red Bull. “Non penso che per noi cambi qualcosa“, dice Christian Horner, team principal della scuderia campione del mondo, al magazine ‘Autosport‘. “Continueremo a dare ad entrambi i nostri piloti lo stesso sostegno come abbiamo sempre fatto. Cio’ che piu’ conta per noi e’ quello che fanno in pista. Abbiamo dato ai nostri piloti il massimo quest’anno e questo sara’ il nostro approccio anche nella prossima stagione“, assicura il boss della Red Bull.
Formula 1, Webber si difende: “Frattura nessuna conseguenza sui risultati”
Pubblicato da: Moreno
Nuova puntata nella telenovela in corso tra Mark Webber e la Red Bull, che non sembra destinata a terminare così presto. Il pilota australiano infatti, tramite un libro pubblicato negli scorsi giorni, ha rivelato al mondo di aver gareggiato negli ultimi quattro GP con una frattura a una spalla e Chris Horner, tenuto all’oscuro di tutto, non l’ha presa benissimo, perché l’intero team non era stato informato dell’incidente.
“Ero piuttosto sicuro che l’infortunio non avrebbe condizionato le mie prestazioni – spiega Webber – per questo non ho detto nulla. Non ne vedevo il bisogno, la spalla non mi ha causato problemi, quindi non sarebbe servito parlarne con qualcuno. Non avrei perso un Gp per niente al mondo, ma se avessi avuto problemi in macchina, naturalmente, lo avrei detto alla squadra. Ma non è stato questo il caso“. Grazie a delle iniezioni di antidolorifico, Webber ha affermato di esser riuscito a guidare senza sentire alcun dolore. Tuttavia, il pilota Red Bull è ricorso alle cure farmacologiche solamente per il GP di Suzuka. “Era la prima volta che dovevo affrontare oltre 50 giri di gara, dopo aver fatto anche la qualifica in mattinata – racconta ancora – quindi ho preferito prendere delle precauzioni mediche“.
Mark ha inoltre voluto precisare che la sua assenza ai test di Abu Dhabi non è affatto dipesa da questo infortunio e smentisce l’intervento chirurgico. “Non riesco a capire da dove sia uscita questa storia – si lamenta – in molti hanno detto che ho saltato i test di Abu Dhabi per farmi operare. La verità però è che non sono mai stato chiamato per fare questo test“. Webber dunque si é messo sulla difensiva: la spalla non c’entra con un finale di stagione non al top e i risultati ottenuti in pista sono solo frutto della ciò che ogni pilota ha saputo esprimere in gara, e di nient’altro.
Formula 1, la rivelazione di Webber: “Ho guidato con spalla fratturata le ultime 4 gare”
Pubblicato da: Moreno
”Prima del Gp del Giappone sono caduto dalla bici e mi sono rotto la spalla’‘. Questa la dichiarazione di Mark Webber che ha dunque guidato con una spalla fratturata le ultime 4 gare del Mondiale 2010. Il pilota australiano della Red Bull, in lotta fino all’ultimo per il titolo iridato vinto poi proprio dal suo compagno di scuderia Sebastian Vettel, si e’ procurato la grave lesione al seguito di una rovinosa caduta dalla bicicletta. Questo, almeno, e’ scritto nel libro ‘Up Front – 2010, A Season To Remember’ che Mark Webber ha appena pubblicato in patria in Australia. Il driver, non avrebbe però informato i vertici della scuderia e avrebbe confidato l’accaduto solo al suo fisioterapista Roger Cleary e al responsabile medico del circus, Gary Hartstein. Webber infatti, si sarebbe infortunato proprio nel momento clou della stagione, quando era al comando della classifica iridata con 11 punti di vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso e con 21 sul compagno di squadra Vettel. I sogni iridati del canguro sono invece evaporati anche a causa dell’incidente ciclistico. Durante una semplice passeggiata in mountain-bike con un amico, l’australiano e’ finito rovinosamente a terra. ”All’improvviso -racconta Webber- lui e’ caduto davanti a me. Non potevo andare da nessuna parte. Ho riportato la frattura della spalla destra, che in gergo viene definita la frattura dello sciatore”. Per sopportare il forte dolore, il pilota si e’ sottoposto ad alcune infiltrazioni prima dei Gp di Giappone e Corea del Sud. La frattura della spalla non e’ però una novita’ assoluta nella cartella clinica del pilota. Nel novembre 2008, in Tasmania, Webber fu investito da un’auto sempre mentre si allenava in bicicletta. Riporto’ la frattura della gamba destra e quella della spalla: anche in quel caso, secondo la Bbc, non informo’ la sua squadra in maniera completa. La Red Bull, a quanto pare, ebbe solo notizie relative alla gamba.

Formula 1, Vettel allo scoperto: “Sogno di guidare una Ferrari”
Pubblicato da: Moreno
Ha da poco terminato di festeggiare con i suoi concittadini il trionfo mondiale con la Red Bull, ma confessa che il suo sogno è quello di guidare la Ferrari. Sebastian Vettel, campione iridato 2010 di F.1, che ieri al volante della Red Bull si è esibito nei pressi della Porta di Brandeburgo, nel pieno centro di Berlino, in una giornata dal grande freddo e con qualche fiocco di neve, ha ammesso che, come per tutti i piloti, l’obiettivo, un giorno, è quello di potersi sedere al volante della Rossa di Maranello. “È chiaro che il mio sogno, il mio obiettivo – ha detto all’edizione domenicale della Bild – è di guidare un giorno la Ferrari. O anche la Mercedes, un’altra macchina mitica“. Vettel ci ha tenuto però a sottolineare che sta benissimo alla Red Bull, la scuderia che gli ha permesso di vincere il mondiale. “Al momento sono super onorato di stare alla Red Bull, ho ancora due anni di contratto e non abbiamo ancora esaurito le nostre ambizioni“.
Formula 1, Vettel destinato a diventare un campione anche negli sponsor
Pubblicato da: Moreno
“Il campione del mondo di Formula 1 con la Red Bull, Sebastian Vettel, potra’ guadagnare molti milioni di euro in pubblicita’, se riuscira’ a creare un’immagine propria, perche’ ha tutti gli ingredienti per attrarre moltissimi sponsor“. Lo ha assicurato un esperto tedesco di marketing, ovvero il principale responsabile della Sport+Markt, Marcel Cordes, spiegando che il pilota tedesco, nonostante le sue virtu’, non ha ancora un’immagine propria, perche’ e’ troppo identificato con lo sponsor del team, la Red Bull. “Sebastian Vettel e’ il campione mondiale piu’ giovane della storia della F1. A parte il titolo lo si riconosce per essere una persona molto gradevole. Questa e’ una cosa molto attraente per un’impresa“, ha detto l’esperto. Secondo Cordes quindi, il pilota 23enne ha tutte le potenzialità per entrare nell’esclusivo club dei migliori sportivi tedeschi che guadagnano dai due ai cinque milioni di euro all’anno dalla pubblicita‘, anche se il vero successo sarebbe entrare nell’elite dello sport mondiale con campionissimi come Michael Schumacher, Tiger Woods o Roger Federer.

Formula 1, la Red Bull non cambia idea. “Webber e Vettel sullo stesso piano”
Pubblicato da: Moreno
Neanche le tante vicende vissute nell’ultimo mondiale hanno portato ad un cambiamento di gerarchie in casa Red Bull. Chi pensava finalmente a un ordine ben preciso nel team austriaco deve rivedere un attimo i propri pensieri e le proprie previsioni. La Red Bull non punterà esclusivamente sul campione del mondo Sebastian Vettel. Mark Webber è allo stesso livello del tedesco. Nessuna differenza di trattamento. I due partiranno alla pari. A dirlo è il boss del team austriaco Dietrich Mateschitz che nel corso di una conferenza stampa ha ribadito le linee guida della Red Bull anche per la stagione 2011: “Mark Webber ha perso il mondiale ma non per questo riceverà un trattamento differente dalla Red Bull. Mark poteva vincere il titolo ed è arrivato fino alla fine con la possibilità di superare Fernando Alonso. Questo basta a dimostrare il suo enorme valore. La Red Bull crede nei suoi due piloti, entrambi di primo livello. Entrambe due prime guide. Non ci saranno primi o secondi”. Secondo il boss Red Bull sarà Sebastian Vettel ad avere i problemi maggiori. Il più giovane iridato della storia deve confermare il suo valore. Deve difendere il suo titolo. Sarà Vettel ad avere addosso la pressione del team e dell’intero Circus: “Vettel ha vinto ed è stato splendido, ci ha regalato una soddisfazione incredibile ma nel 2011 dovrà dimostrare e confermare ancora una volta il suo valore. E il suo primo rivale sarà proprio Mark Webber”.

Formula 1, sabato lo show di Vettel alla porta di Brandeburgo
Pubblicato da: Moreno
Sebastian Vettel sabato prossimo sfilerà a Berlino al volante della sua Red Bull. Il 23enne pilota di Heppenheim si esibirà infatti proprio nel cuore della capitale tedesca per fermarsi davanti alla porta di Brandeburgo. Vettel si concederà quindi ai fans per una maxi-sessione di autografi. Lo show berlinese chiuderà dunque la speciale settimana di celebrazioni.
Formula 1, Vettel punge Alonso davanti a 15.000 persone: “Non si é congratulato con me”
Pubblicato da: Moreno
Davanti a ben 15.000 persone riunitesi a Heppenheim davanti alla casa dei genitori di Sebastian Vettel, nella sua città natale, il pilota tedesco della Red Bull, neo-campione del mondo di Formula 1, non si é lasciato sfuggire l’occasione per accendere la scintilla della polemica con il pilota della Ferrari, il rivale Fernando Alonso: “Alonso non si è congratulato con me”, ha dichiarato il pilota della Red Bull, che é tornato a casa per godersi lo spettacolare bagno di folla per i festeggiamenti del titolo iridato. Come riferisce la Bild, ai ‘buuuuu‘ indirizzati dai tifosi ad Alonso, scrive la Bild, Vettel ha risposto: “Uno di Heppenheim gli ha soffiato il titolo“. La stampa tedesca ha dato ampio risalto all’accoglienza che il pilota della Red Bull ha ricevuto ieri dai suoi concittadini.
Il titolo sfumato a Fernando Alonso, in testa alla classifica piloti alla vigilia dell’ultimo appuntamento del Mondiale e dato per favorito, secondo Vettel avrebbe talmente imbestialito il pilota Ferrari per la disastrosa gara di Abu Dhabi, da perdere anche quella sportività che ci si attende dalle grandi figure dello sport. L’asturiano replica, aggiungendo, però, una punta di sarcasmo. “Vettel è stato il più veloce di tutti nel 2010: ha fatto 10 pole position. Poi ha avuto qualche problema meccanico che gli ha tolto punti, ma alla fine è riuscito a vincere il titolo. Complimenti. Ma speriamo che il prossimo anno sia più difficile”. “C’era tanta gente che si meritava questo Mondiale - spiega Alonso - perché nella squadra ci sono tanti ragazzi determinati che hanno lavorato duramente tutto l’anno per darmi una macchina competitiva. Ora c’è sicuramente molta tristezza, ma il 2011 arriverà presto e c’è molta voglia di rivincita, di conquistare quello che pensiamo di poter riuscire a fare. Il momento più bello di questa stagione? Sicuramente la vittoria a Monza. Quello più brutto? Tutti penseranno ad Abu Dhabi, ma io dico Monaco, perché è stata la gara più difficile”.

Formula 1, Theissen su Vettel: “Vincerà per altri 15 anni”
Pubblicato da: Moreno
Quattro anni fa, esattamente nel 2006, Sebastian Vettel neo campione del Mondo di Formula 1, alla tenera età di 19 anni, venne scelto dall’allora BMW-Sauber come terzo pilota. Era già velocissimo, e stupiva per il suo naturale talento. Fu Mario Theissen a scoprire questo diamante nel deserto, e fu sempre lui a metterlo alla guida di una BMW l’anno successivo, nel GP del Brasile, dove debuttò centrando un ottimo ottavo posto : record infranto per il pilota più giovane (19 anni e 349 giorni) ad aver centrato la zona punti, soffiato a Jenson Button, a cui quest’anno ha invece soffiato il titolo iridato.
L’inglese della McLaren infatti, dopo aver centrato il successo sulla Brawn Gp lo scorso anno, gli ha dovuto cedere il trono: Re Vettel I, il pilota più giovane ad aver mai vinto un Mondiale di Formula 1. E, a detta di Theissen, il tedeschino (ritratto nella foto Ap/LaPresse nel corso dei festeggiamenti nella sua Heppenheim) vincerà ancora a lungo. Molto a lungo. “Ha fatto un lavoro strepitoso - afferma l’ex team-principal del team BMW-Sauber – specialmente nelle ultime quattro gare, quando la pressione era altissima. Anche quando le cose non andavano bene, è sempre riuscito a tenere i nervi saldi. Fra i 4-5 piloti che lottavano per il titolo, era il più giovane, ed è stato sorprendente come, nel finale, sia stato l’unico a non commettere errori. È un top driver, uno dei più forti in Formula1 e ha soltanto 23 anni. Se tutto dovesse andare per il meglio, potrà correre per altre 15 stagioni, e ci saranno quindi tante altre possibilità per vincere se avrà una buona macchina”.
Alcuni rumors intanto, parlavano di una Bmw interessata ad un ritorno nel Circus, ma il direttore motorsport, Mario Theissen, ha negato qualsiasi coinvolgimento della casa baverese. In una intervista concessa ad Autosport, Theissen afferma: “No, non è nei nostri programmi. C’è una chiara decisione del consiglio d’amministrazione che vede Bmw concentrarsi nella produzione di auto da corsa in futuro e il primo passo lo abbiamo fatto con il programma DTM e la futura serie d’oltreoceano. Dunque, non vedo Bmw in F1 in un futuro prossimo”.
Formula 1, Ascanelli si sbilancia: “Vettel come Ayrton Senna”
Pubblicato da: Moreno
Sebastian Vettel come Ayrton Senna. Non sembra avere dubbi Giorgio Ascanelli, che li ha avuti entrambi come piloti, anche se ovviamente in due periodi diversi della sua carriera: agli inizi degli Anni ’90 alla McLaren il campione paulista, nel 2008 alla Toro Rosso il neo iridato. “Sono un uomo molto fortunato, perchè all’inizio della mia carriera e ora alla fine sono stato toccato dalla perfezione” ha dichiarato il direttore tecnico della Scuderia Toro Rosso, team con il quale il 23enne pilota tedesco vinse il suo primo Gran premio nel 2008 a Monza, diventando il più giovane pilota della storia ad aggiudicarsi un GP. “Ho detto due anni fa che Sebastian Vettel sarebbe diventato campione del mondo e ora è successo” dice Ascanelli in una intervista pubblicata da “Autosport“. Il tecnico italiano ha aggiunto: “Non si sa mai quanti campionati si possono vincere e per citare Ron Dennis, vincere un campionato è relativamente facile. Ma penso che Sebastian ha la volontà per farlo. Sta avviandosi per essere un grande pilota per molto tempo“.

Formula 1, la Red Bull domina i testa di Abu Dhabi
Pubblicato da: Moreno
Oggi si é vissuto il secondo giorno di test ad Abu Dhabi. E seconda conferma consecutiva della supremazia Red Bull. “Se il buon giorno si vede dal mattino“, allora c’è da credere che i campioni iridati del 2010, saranno ancor più temibili nel 2011. Basti pensare che il giro più veloce fatto registrare da Daniel Ricciardo era un 1’38”102, inferiore di appena 1,3 secondi al tempo della pole position di sabato scorso ad opera di Sebastian Vettel. Dietro all’australiano si é piazzata la Renault di Jerome D’Ambrosio, che ha chiuso con un 1’38’802, mentre la Mercedes di Sam Bird é giunta terza con un 1’39”220 che permette di stare davanti alla McLaren di Gary Paffett. Per vedere una Ferrari si deve scendere sino al quinto tempo, quello di Jules Bianchi (1’39”916). Cambiano i piloti, dai big si passa ai rookie. Ma la storia è sempre quella dell’ultimo Mondiale. La Red Bull è un passo avanti.
I tempi non ufficiali del mercoledì:
1. Daniel Ricciardo, Red Bull, 1:38.102
2. Jerome D’Ambrosio, Renault, 1:38.802
3. Sam Bird, Mercedes GP, 1:39.220
4. Gary Paffett, McLaren, 1:39.760
5. Jules Bianchi, Ferrari, 1:39.916
6. Sergio Perez, BMW Sauber, 1:40.543
7. Paul Di Resta, Force India, 1:40.901
8. Pastor Maldonado, Williams, 1:40.944
9. Jean-Eric Vergne, Toro Rosso, 1:40.974
10. Yelmer Buurman, Force India, 1:41.178
11. Davide Valsecchi, HRT, 1:43.013
12. Luiz Razia, Virgin, 1:43.525
13. Josef Kral, HRT, 1:44.143
14. Rodolfo Gonzalez, Lotus, 1:44.312
15. Vladimir Arabadzhiev, Lotus, 1:45.723
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