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Formula 1, Vettel onesto: “Non sono stati tutte rose e fiori”

Pubblicato da: Moreno

Sarebbe falso dire che tutto quello che è successo durante l’anno siano stati tutti rose e fiori. Abbiamo vissuto momenti difficili ma non è mai andato come hanno raccontato gli altri, che non ci parlavamo e guardavamo in faccia“. Lo ha affermato il tedesco Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa che la Red Bull ha tenuto quest’oggi dopo i festeggiamenti per i due titoli mondiali vinti in Formula 1. “Importante aver chiarito dopo la gara: è stato utile“. Anche il suo compagno di squadra, Mark Webber, prosegue sulla linea d’onda del team che unito ha lavorato per un unico risultato. “E’ normale che quando ci siano cose così importanti in ballo ci sia dell’attrito, perchè questo è lo sport, ma la stampa può ingigantirle per settimane senza che noi possiamo farci niente” afferma l’australiano riferendosi al periodo successivo al GP di Turchia quando i due piloti hanno giocato un pò all’autoscontro. “Quello che è venuto fuori alla fine è che il team lavora duramente ed io e Sebastian, ci rispettiamo, ci stringiamo la mano, perchè abbiamo realizzato che sui circuiti di tutto il mondo facevamo tutti parte di una squadra“.

Quando ho effettuato il mio pit stop le due Ferrari erano quarta e quinta, posizioni per loro utili” continua a spiegare Mark Webber nella conferenza stampa tenuta dalla Red Bull. “Il mio obiettivo era superare Fernando Alonso, ma la Ferrari ha voluto seguire la mia strategia con entrambi i piloti ed ha rovinato la loro gara, mentre io sono stato utile a Sebastian” ha concluso il pilota australiano tornando a parlare della gara di domenica ad Abu Dhabi.

Formula 1, la grinta di Horner: “Red Bull fuoco di paglia? E’ solo l’inizio”

Pubblicato da: Moreno

La Red Bull non è un fuoco di paglia, questo è solo l’inizio“. Christian Horner é alquanto esaltato dopo aver centrato la doppietta iridata alla guida della Red Bull nel Mondiale 2010 di F1. Il team austriaco si è laureato campione del mondo costruttori in Brasile per poi festeggiare ad Abu Dhabi, sede dell’ultima gara dell’anno, il trionfo di Sebastian Vettel nel Mondiale piloti. “Ci sono stati alcuni problemi in questa stagione, ma questo è uno sport duro e come squadra siamo diventati sempre più forti“, dice il team principal della Red Bull. “Tutti l’anno scorso dicevano che McLaren e Ferrari erano così concentrate sul Mondiale 2008 da tralasciare i nuovi regolamenti del 2009 - continua – Noi nella passata stagione ci siamo presentati con una buona macchina, abbiamo lottato per il titolo fino in fondo e siamo anche riusciti a sviluppare una buona monoposto per quest’anno. E questa è anche la sfida per la prossima stagione“. Qual é il segreto del successo della Red Bull? “La combinazione di molte cose, ma l’impegno, la dedizione e i sacrifici fatti per raggiungere i risultati sono la testimonianza del gruppo che abbiamo e del sostegno enorme che abbiamo avuto dalla Red Bull e da Dietrich Mateschitz“, conclude Horner.

Formula 1, a Vettel i complimenti della Merkel e di Schumacher

Pubblicato da: Moreno

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha voluto rendere omaggio a Sebastian Vettel, che oggi a soli a 23 anni è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. “Mi congratulo con Sebastian Vettel per il titolo mondiale – è il messaggio della Merkel -. Nell’ultima gara ha avuto nervi saldi per centrare l’obiettivo, questo dimostra la classe di un vero campione. A soli 23 anni, è diventato il campione del mondo più giovane scrivendo una pagina nello sport. Insieme a milioni di tifosi e appassionati, sono felice per lui e per la sua squadra“.

Michael Schumacher da oggi non sarà più l’unico pilota tedesco ad aver conquistato il titolo mondiale di Formula 1. Il fuoriclasse di Kerpen da oggi sarà infatti in compagnia di Sebastian Vettel, che ha trionfato al volante della Red Bull. “Sebastian è stato grandioso. Ha disputato una stagione fantastica – sottolinea Schumi che, al contrario, con la Mercedes Gp ha vissuto un 2010 anonimo, senza vittorie, podi o pole position. Ha avuto alcuni passaggi a vuoto, in alcuni frangenti non si è espresso al top. Ma la seconda metà della stagione è stata grandiosa, bisogna solo fargli i complimenti“.

“Non è stata la nostra migliore stagione” – Soddisfatto per la posizione di oggi, Lewis Hamilton, secondo ad Abu Dhabi, non può essere di certo soddisfatto per l’esito di un mondiale avvincente ma finito troppo presto per la McLaren: “Non è stata la nostra migliore stagione. Doddiamo valutare quanto è successo, il team ha fatto la scelta giusta. Volevo provare a superare Sebastian ma purtroppo sono rientrato dietro la Renault. Le mie congratulazioni vanno a Sebastian e per quanto ci riguarda alla fine abbiamo ottenuto un ottimo risultato finale. Devo ringraziare tutti per non avere mai mollato, sicuramente la prossima stagione sara’ diversa e avremo nuove soddisfazioni“.

“Fare tesoro degli errori commessi” – Appuntamento alla prossima stagione anche per chi, ancora fino a poche ore fa, era il campione del mondo in carica, ovvero l’inglese Jenson Button: “E’ stata una stagione con alti e bassi. Devo comunque ringraziare il team, era il mio primo anno in questa squadra e mi sono sentito veramente a casa. L’esperienza acquisita lavorando con i tecnici ci consentira’ di partire bene la prossima stagione, ora c’e’ la pausa ma torneremo per spingere la squadra a tornare dove si trova ora Vettel con la sua Red Bull”.

Formula 1, Vettel non crede ai suoi occhi: “Sono senza parole”

Pubblicato da: Moreno

“Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale”. Questo il commento a caldo di Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa alla fine del gran premio di Abu Dhabi, che ha visto il  successo del tedesco che ha conquistato il titolo di campione del mondo.

“La macchina è stata fenomenale” – Il merito della vittoria Sebastian Vettel vuole dividerlo con il suo team.  “Sono senza parole, la macchina è stata fenomenale, e’ andata benissimo e non sapevo nulla fino a quando non sono passato sotto la bandiera a scacchi. Negli ultimi dieci giri avevo capito che ero messo bene, mi davano dei consigli ma intuivo che erano nervosi. Poi, tagliato il traguardo, mi hanno urlato che avevo vinto il campionato del mondo“.

“Grazie a tutti, è stata una grande stagione” – Quello appena conclusosi é stato sicuramente il mondiale più bello degli ultimi anni. Per la prima volta nella storia infatti, ben quattro i piloti sono arrivato all’ultimo gran premio in lotta per il titolo, ed alla fine l’ha spuntata lui, il campioncino tesdesco: “Ringrazio tantissime persone, la squadra, i meccanici, i tecnici. E’ stato un viaggio incredibile, ci sono stati momenti felici e momenti tristi ma ora sono qua in testa, grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto”.

Di tutt’altro umore l’altro pilota della Red Bull, quel Mark Webber, che ha solamente sfiorato il titolo iridato. L’australiano prova a suo modo a partecipare alle celebrazioni in casa Red Bull per il successo del compagno Sebastian Vettel. “Mi congratulo con lui. Purtroppo per me questo weekend non è andato bene ed è un peccato – dice il 34enne Webber dopo l’inutile ottavo posto nel Gp di Abu Dhabi . La stagione è stata comunque positiva per molti aspetti. Ora c’è il tempo per riflettere, per valutare gli alti e i bassi che fanno parte dello sport. Quando si arriva così vicino al top e poi si manca il bersaglio, si provano tante emozioni. Ho dato tutto, ma alla fine non è bastato. Ci riproverò l’anno prossimo. Due titoli per la squadra non sono comunque male“.

Formula 1, titolo 2010: quattro piloti in lizza per un finale trhilling

Pubblicato da: Moreno

Quattro piloti in corsa per il titolo. Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton affrontano il Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento della stagione 2010, con la chance, anche se in posizioni molto diverse tra loro, di conquistare il Mondiale di Formula 1. Per la prima volta nella sua storia dunque, il circus arriva all’atto finale con un poker di aspiranti campioni. Dalla nascita della Formula 1, nel 1950, in 9 occasioni il titolo e’ rimasto in bilico fino alla fine del mondiale, ma al massimo tra 3 piloti. Nel 2008, con solo 2 candidati in lizza, gli appassionati hanno potuto comunque assistere ad un finale indimenticabile.

Ecco le date e i protagonisti di indimenticati duelli della Formula 1 - 1950: Prima dell’ultimo Gp, Juan Manuel Fangio e’ in lotta con Luigi Fagiola e Nino Farina. Quest’ultimo vince gara e titolo. 1959: Jack Brabham si presenta con i galloni da leader davanti a Stirling Moss e Tony Brooks. Resta senza benzina a 800 metri dal traguardo ma trionfa lo stesso. Il terzo posto non basta a Brooks, Moss si ritira. 1964: Graham Hill e’ tallontato in classifica da John Surtees e Jim Clark. Nell’ultima gara incappa in un incidente, spianando la strada a Surtees che trionfa. 1968: Hill si riscatta nel 1968 quando vince in volata su Jackie Stewart e Denny Hulme. 1974: Emerson Fittipaldi chiude la stagione con un quarto posto: risultato piu’ che sufficiente per respingere l’ultimo assalto di Clay Regazzoni e Jody Scheckter, incapaci di andare a punti nell’epilogo dell’annata.

Formula 1, le sensazioni di Ferrari e Red Bull dopo le qualifiche. Con l’intrusione di Hamilton

Pubblicato da: Moreno

A differenza del collega di scuderia, Mark Webber, Sebastian Vettel rilascia volentieri interviste e parla seduto sulla sedia del poleman. Il tedesco è in ritardo di quindici punti su Alonso, dopo la vittoria in Brasile ad Interlagos: “Partiamo dalla pole e questo è importante. Le qualifiche sono state difficili, poi le temperature scendono e bisogna stare attenti a tutto, a ogni dettaglio. Alla fine è stata dura ma ce l’ho fatta. Aspettiamo domani e vedremo cosa accadrà in gara. L’altro giorno vedevo un po’ i dati ed è stato incredibile, una stagione fantastica con tante pole e questo evidenzia il potenziale della macchina“.

Il secondo posto di Hamilton, rappresenta un passo avanti incredibile della McLaren dopo le ultime delusioni patite nel finale di stagione. Hamilton farà dunque compagnia a Vettel in prima fila: “E’ un weekend migliore per noi rispetto alle ultime gare. Abbiamo solo da guadagnare e questa è una buonissima posizione. Domani vedremo di strappare quanti più punti ai nostri avversari. Chiaramente la mancanza di pressione mi ha aiutato. Sono qui anche per divertirmi“.

Esulta Montezemolo sul muretto Ferrari, tranquillizza tutti Alonso dopo l’ultimo giro che vale il terzo tempo. Una posizione di fondamentale importanza per l’asturiano. Webber è infatti dietro il pilota della F-10: “Qualifiche difficili per tutti. Le posizioni sono cambiate molte volte. Con il secondo set di gomme ho spinto al limite e devo dire che il terzo posto è buono. Abbiamo fatto un gran lavoro sull’assetto della macchina in vista della gara. Siamo in quattro a lottare per il titolo e tutto può succedere. In questa stagione le situazioni sono cambiate molte volte e noi dobbiamo solo pensare a concludere nel migliore dei modi“.

La Red Bull è ancora una volta davanti a tutti al termine della sessione delle qualifiche del Gp di Abu Dhabi. Ancora una pole, anche se i festeggiamenti dei box sono solo dalla parte di Vettel. Il quinto tempo di Webber allontana infatti non poco l’australiano dal suo primo mondiale: “Peccato per Webber. Potevamo fare più giri, ma Sebastian ha fatto il miglior tempo, Mark non ce l’ha fatta. Adesso Webber dovrà superare Fernando. Sarà importante tutto: pneumatici, partenza, strategia. È molto interessante e sono ottimista al 100% per il titolo“.

La superiorità della Red Bull di Vettel è a tratti imbarazzante ma il team principal della Ferrari, Domenicali, é comunque soddisfatto: “Abbiamo portato a casa la qualifica con il terzo posto. Adesso manca ancora la parte più difficile, ma siamo avanti ed e questo è importante”.

Ancora una delusione invece per il brasiliano Massa della Ferrari, anche se la terza fila, a fianco proprio di Mark Webber è una posizione più che interessante: “C’era molto traffico e quando sono passato per prendere il giro ho visto il semaforo rosso ed ho pensato di essere fuori. Un vero peccato, perchè secondo me si poteva partire un po’ più avanti“.

Formula 1, le sensazioni Ferrari e Red Bull del venerdì

Pubblicato da: Moreno

In generale sono più ottimista“: Così Fernando Alonso sorride al termine della prima giornata di prove del venerdì.  “La macchina si è comportata bene – commenta - e anche se siamo sempre al venerdì e dunque bisogna prendere i tempi con le molle, non è stato facile in questa stagione vederci primi per ben mezz’ora nella seconda sessione di prove libere perché di solito c’erano le Red Bull che volavano e noi eravamo sempre all’inseguimento. Qui, invece, noi siamo stati il punto di riferimento per il 50% della sessione quindi questo vuol dire che abbiamo iniziato questo fine settimana nella maniera giusta“. Hamilton ha chiuso la giornata con il miglior tempo e quindi potrebbe diventare un involontario alleato della causa ferrarista, ma Alonso non ci casca: “Noi dobbiamo cercare di essere primi o secondi, perché sappiamo che in questo caso il nostro titolo non deve dipendere da nessuno. Certo se poi Lewis fosse lì o addirittura davanti ci offrirebbe una opzione in più nel senso che potremmo anche perdere ulteriori posizioni senza perdere il Mondiale“.

Come già avvenuto a San Paolo, anche ieri Felipe Massa ha dovuto assistere all’ultima mezz’ora di libere da bordo pista: stavolta il brasiliano è stato messo k.o. da quello che la Ferrari ha definito un problema di alimentazione ma che in realtà potrebbe essere dovuto a una mezza svista: nel senso che nel serbatoio era rimasta troppo poco carburante. Lo ha ammesso lo stesso Felipe quando gli è stato chiesto se il guasto di alimentazione fosse in qualche modo stato provocato: “Diciamo tutte e due le cose…“.

E’ stato un venerdì meno brillante del solito invece per le duec Red Bull, come dichiarano anche i due piloti. “Sono abbastanza contento ma ora dobbiamo cercare di incrementare il nostro ritmo” ha sostenuto Vettel che è stato davanti a Webber sia nel giro secco sia nelle prestazioni sulla distanza con le gomme supermorbide. “Il sospetto è che siamo tutti lì con i tempi, la macchina è al livello del Brasile ed è difficile cercare di tirare fuori qualcosa in più” ha sostenuto l’australiano, che tra le due sessioni ha cambiato pure il motore (“ma era preventivato“).

Mark Webber ha già vinto

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Stilare i conti alla fine non è un’operazione semplice, specialmente al termine di un campionato come quello in atto, ma è indispensabile prestare particolare attenzione alla stagione che il pilota Mark Webber della Red Bull ha realizzato in una fase della sua carriera che forse e purtroppo non si ripeterà più.

Webber pilota australiano con più di 30 anni, non è mai stato una promessa dell’automobilismo. La sua stessa carriera non è iniziata con la spinta di ricchi sponsor o di programmi juniores, ma con un prestito che gli ha concesso l’accesso all’automobilismo in Europa. Poi è stato Minardi ad averlo affacciato alla Formula 1, prima del trasloco alla Jaguar, attuale Red Bull, così gli anni grigi in una Williams abbandonata dalla BMW.

La Red Bull arriva in Formula 1 e lo richiama a fianco di Coulthard, anni mediocri per poi arrivare nel 2009 con il salto di qualità che gli permette di ottenere le prime vittorie.

Da qui Mark si candiderà al titolo, ma entrando in conflitto col collega dovrà subire l’umiliazione e lo stress di affrontare uno sport difficile come la Formula 1 da solo.

La squadra austriaca ha intrapreso il 2010 sotto una nuova prospettiva, grazie ai progettisti si ha una macchina capace di realizzare qualsiasi sogno. Tutte le ambizioni, tutti i progetti erano stati affidati a Vettel, sottovalutando la possibilità che Webber potesse ottenere qualcosa di più da questa macchina.

Mark è troppo veloce e costante, forse non in qualifica quanto Sebastian, ma non commette errori durante la gara ed eccelle in ottime prestazioni sottolineando l’esperienza. La stessa lotta col compagno non rappresenterebbe un caso particolare, se non che la sua stessa squadra gli rivolta le spalle a favore del tedesco. Con l’incidente in Turchia si ha la conferma, quando l’incidente causato da Vettel viene coperto, confuso e ridicolmente giustificato.


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Formula 1, Alonso: “Ordini di scuderia? Io penso solo alla mia squadra”

Pubblicato da: Moreno

Qui tutti parlano di ordini di scuderia, dimenticando che non siamo ancora scesi in pista e che da ora a domenica, le macchine potrebbero avere un problema o qualcosa potrebbe andare storto in qualifica. Dove sta scritto che ci troveremo in gara con le due Red Bull davanti e io in terza posizione?“.

Dopo una giornata nella quale ha ascoltato ogni ipotesi possibile, Fernando Alonso ha deciso di intervenire per stroncare ogni tipo di speculazione. “Non butterò via un secondo della mia energia a pensare cosa potrà accadere. Ho cose più importanti da fare, preparare bene la monoposto nelle libere per centrare la prima fila – la pole sarebbe benvenuta – e poi vincere o arrivare secondo“.


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Formula 1, Alonso é già ad Abu Dhabi: “Il destino nelle nostre mani”

Pubblicato da: Moreno

“Il nostro approccio a questa gara così importante non è cambiato: sappiamo che, se sapremo essere perfetti, allora avremo la possibilità di raggiungere il traguardo che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione”. È un Fernando Alonso consapevole della propria forza e del potenziale dei suoi diretti rivali al titolo quello che scrive nel suo primo giorno ad Abu Dhabi sul diario on line sul sito della Ferrari. Lo spagnolo ha infatti già raggiunto l’ultima destinazione di un mondiale ancora tutto da vivere e che molto probabilmente si deciderà all’ultima curva. Alonso e la sua Ferrari, Webber con la sua Red Bull e in mezzo, nel pieno della lotta, a fare da terzo incomodo il compagno-rivale di Webber, il tedesco Sebastian Vettel. La situazione é dunque più complicata in casa Red Bull. Come si comporterà negli Emirati Arabi la scuderia campione del mondo costruttori? Horner è stato subito molto chiaro: mai più regali alla Rossa. Insomma, uno o l’altro dei piloti Red Bull attaccheranno per guadagnare i punti indispensabili, strada facendo poi si deciderà. O meglio, molto probabilimente saranno i piloti a decidere il proprio destino.

“Il risultato di Interlagos ci consente di essere padroni del nostro destino: con la vittoria o con il secondo posto non dovremo fare nessun tipo di calcolo. Possiamo farcela, anche se sappiamo che i nostri principali avversari sono molto forti: finora, a parte forse una gara, la loro è stata la macchina migliore su ogni tipo di circuito. Detto questo, non vuol dire che partiamo battuti, tutt’altro”. La forza della Red Bull è fuori discussione: basta andare a rivedersi i numeri e le statistiche dell’intera stagione sono da brividi. Il team austriaco ha dominato qualifiche e molte, la maggior parte delle gare. Ma i muscoli nello sport non basempre stano. E così, nonostante numeri e strapotere, davanti, a guardare dall’alto c’è Fernando Alonso. “Da domani ci concentreremo totalmente sulla preparazione di questo Gran Premio. Siamo all’ultima tappa di una stagione che, comunque vada, resterà bellissima. Vediamo di completarla nella maniera migliore: ce la metteremo tutta, di questo statene certi!”.

Formula 1, Briatore striglia la Red Bull: “Non sanno vincere”

Pubblicato da: Moreno

Sono sicuro che se la situazione fosse stata al contrario, con Vettel davanti a Webber nel mondiale piloti, l’ordine di scuderia sarebbe arrivato“. Non ha alcun dubbio Flavio Briatore, ex team principal della Renault e manager sia del pilota australiano della Red Bull che dello spagnolo Fernando Alonso. “Avrebbero fatto di tutto per fare vincere Vettel“, aggiunge in collegamento telefonico con Sky Sport24.

“NON SANNO GESTIRE VETTEL” - “Il problema è che non riescono a gestire un pilota come Vettel e gestire una situazione di un mondiale. Non sono abituati a vincere un mondiale e se continuano così non si abitueranno mai” sottolinea Briatore. “Il Mondiale piloti può essere vinto da uno solo e bisogna puntare su chi ha più chance. Con tutte le pole position che hanno fatto dovevano aver vinto quattro, cinque gare fa”.

“RED BULL NON MERITA IL TITOLO” - “La verità – continua Briatore - è che hanno fatto tutto il possibile per rendere il mondiale interessante dando una mano a Ecclestone e Fernando che deve finire tra i primi due ed il mondiale è suo” dice con una battuta, quindi poi, rincara la dose:“E’ inconcepibile come hanno gestito i piloti, sin dall’inizio, con una macchina così competitiva. Il Mondiale costruttori conta poco contro quello piloti. Vettel ha zero chance di vincere a meno che non succeda un incidente agli altri due. Sono Webber e Alonso che hanno maggiori possibilità. Ad Abu Dhabi può fare anche la pole e vincerlo ma gli basta arrivare tra i due ed il titolo è suo. Dobbiamo tutti tifare Ferrari perché la Red Bull non lo merita!”.

Formula 1, la Red Bull lascia liberi Webber e Vettel

Pubblicato da: Moreno

La Red Bull resta coerente sino in fondo e decide di non cambiare strategia. Così, almeno, ha lasciato intendere il team principal Christian Horner dopo la doppietta ‘sbagliata’ messa a segno nel Gp del Brasile, dove Sebastian Vettel ha preceduto Mark Webber sul traguardo: il team ha conquistato il primo titolo Costruttori della propria storia ma, al termine di un’annata stellare, rischia di fallire l’appuntamento con la corona dei piloti. “Entrambi i nostri piloti hanno un’opportunità reale di diventare campioni - afferma Horner -. Nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno può prevedere cosa succederà tra una settimana ad Abu Dhabi. Faranno ciò che è meglio per la squadra, non ho alcun dubbio“.

Formula 1, Vettel e Weeber celebrano il team. Alonso soddsfatto a metà, Hamilton deluso

Pubblicato da: Moreno

Ecco i commenti dei proganosti del Gran Premio del Brasile di Formula 1, penultimo appuntamento della stagione.

VETTEL: “Giornata fantastica per la Red Bull” – La doppietta Red Bull ha regalato il titolo mondiale costruttori al team austriaco. Sebastian Vettel è contento e le parole sono tutte dedicate alla sua squadra campione del mondo: “Giornata incredibile. Ero sulla parte sporca della pista ma sono partito bene. Nico ha fatto slittare un po’ le ruote e sono passato. La macchina è stata fantastica e ho potuto controllare la gara. Con la safety car mi sono concentrato sul mantenere le gomme a temperatura per poi riprendere vantaggio. Non è stato facile in Corea ma oggi ci siamo ripresi alla grande. Tutta la squadra ha lavorato insieme ed è arrivato il titolo costruttori. Un risultato fantastico e sono orgoglioso. Dai box alle fabbriche, un grandissimo risultato. E siamo ancora in corsa per i piloti”.

WEBBER: “McLaren e Ferrari ma i campioni siamo noi” – La gioia è ovviamente tanta anche per l’australiano della Red Bull. In caso di vittoria però, Mark sarebbe andato a un solo punto da Alonso, ma a vincere è stato il compagno Vettel. “La gara è stata decisa il sabato. In altri circuiti si può pensare alla strategia ma oggi non si poteva pensare molto. Io ho cercato di portarmi avanti, poi ho dovuto mollare un attim perchè il motore tendeva a surriscaldarsi. Sono molto soddisfatto per me e per la squadra. È un lavoro che dura da anni. Sono davvero contento. Corriamo contro McLaren e Ferrari e i campioni siamo noi”.

ALONSO: “Ho perso tempo all’inizio”– E’ ancora il leader del mondiale piloti a un solo appuntamento dal termine. Abu Dhabi potrebbe infatti consegnare il mondiale al pilota spagnolo. Ma in Brasile poteva andare meglio: “Ho perso troppo terreno nei primi giri della corsa. Ho preso 12, 13” e questo gap è stato impossibile da colmare. Ho avuto qualche possibilità quando è entrata la safety ma mi sono ritrovato davanti un muro di macchine e non ho potuto spingere. Ho superato Hamilton e Hulkenberg quindi sono molto contento. Congratulazioni alla red Bull che ha vinto il suo primo titolo dopo 6, 7 anni di lavoro. Adesso vediamo cosa succede ad Abu Dhabi”.

HAMILTON “Abbiamo fatto il possibile” – Il più deluso è ovviamente Lewis Hamilton che ha visto svanire, quasi matematicamente, le speranze mondiali: “Siamo molto lontani dagli altri. Siamo più lenti di Ferrari e Red Bull e quindi abbiamo dovuto limitare i danni. Adesso vediamo cosa succede ad Abu Dhabi”.

HORNER: “Abbiamo fatto tanti regali alla Ferrari” – Discorso invec un pò ambiguo quello di ieri per il Team Principal della Red Bull campione del mondo Chris Horner: “Per tutto l’anno non abbiamo dato ordini e sarebbe un peccato farlo all’ultimo. Entrambi avranno le stesse possibilita’ econtinueremo a dare loro il giusto supporto. Alonso sarebbe campione con lo stesso ordine di oggi? Abbiamo già fatto troppi regali quest’anno a Fernando”. Vietato fare regali ma vietati i giochi di squadra in casa red Bull. E sul campionato costruttori: “Incredibile vincere il titolo costruttori. Sei anni fa era impensabile crederci. Abbiamo un team fantastico con due ottimi piloti contro avversari illustri come Ferrari e McLaren”.

Formula 1, Hukenberg non crede ai suoi occhi. Le Red soddisfatte a metà

Pubblicato da: Moreno

Ecco i commenti degli altri protagonisti delle qualifiche del Gran Premio del Brasile ad Interlagos.

Hulkenberg (Williams): “Non ci credo, è incredibile” - Prima pole in carriera, prima volta sul circuito di Interlagos con la Formula 1: tutto questo in un solo pomeriggio per il campione della Gp2 Nico Hulkenberg. Una vera sorpresa quella del pilota Williams: “Non credo ancora di avercela fatta. Grazie al team, penso che abbiano preso le decisioni migliori. All’ultimo giro, quando mi hanno detto della mia posizione, ho cercato di spingere al massimo e non ho fatto errori. E’ una sensazione bellissima essere qui e spero solo di godermi in pieno il momento“.

Vettel (Red Bull): “Poteva andare peggio…” – Non è molto soddisfatto il pilota tedesco. La Red Bull ha praticamente dominato per poi cedere alla sorprendente Williams di Hulkenberg: “Sicuramente è stata difficile la sessione di qualifiche, molto intensa, in particolare la Q3. Voglio congratularmi con il pilota che ha conquistato la pole position oggi era facile fare errori. Il nostro obiettivo era la pole, Hulkenberg è stato molto bravo rispetto agli altri. Poteva andare peggio sono contento della mia posizione“.

Webber (Red Bull): “Contento per la posizione” – E’ stato davanti quasi fino all’ultimo giro l’australiano. Il pilota Red Bull sperava nella pole per attaccare gli undici punti che lo separano da Fernando Alonso, ma oggi la Williams ha davvero sorpreso tutti: “Mi sono piaciute queste qualifiche, è stata una sfida per tutti noi perchè era facile fare errori in queste condizioni. L’ultima sessione è stata davvero difficile, riuscire a  mantenere la traiettoria, non fare errori. Quindi, non posso che unirmi alle congratulazione per la pole di Hulkenberg. Insomma, è stato un po’ stressante, ma ci siamo divertiti, sono contento di essere in seconda fila“.

Hamilton (McLaren): “Soddisfatto delle qualifiche” – Nonostante il quarto posto, è comquneu contento l’inglese della McLaren, autore di una grande prova in qualifica. Il compagno Jenson Button ha invece mestamente chiuso in Q2: “Le qualifiche non sono andate così male. Potevano andare meglio, sono comunque tranquillo per la mia posizione. Siamo lì e cercheremo di spingere e fare pressione

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