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Nuova Samsung SM7, foto e video della berlina di lusso coreana

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Con queste foto ufficiali e con questo video, la casa automobilistica sudcoreana Samsung svela definitivamente ed ufficialmente la nuova SM7, la berlina di più grandi dimensioni della propria gamma, che va a sostituire il modello con lo stesso nome presente nel listino dell’azienda di proprietà di Renault. Ma non sarà venduta anche qui, in Europa: la nuova Samsung SM7 è stata progettata soltanto per il mercato del Paese d’origine, la Corea, e lì soltanto sarà commercializzata: dopotutto, nel Vecchio Continente troverebbe grandi difficoltà a convincere di essere migliore dei modelli Mercedes, delle vetture Audi, della automobili BMW (anche se lo fosse) e ad ammaliare i clienti legati a filo doppio a questi tre brand Premium.
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Formula 1, la Renault ritratta: “L’incendio della vettura di Heidfeld molto pericoloso”

Pubblicato da: Moreno

La Lotus Renault, a qualche giorno di distanza, ha riavuto indietro i rottami della vettura del pilota Nick Heidfeld, che ha preso fuoco durante lo scorso fine settimana al Gran Premio d’Ungheria. Dopo aver potuto analizzare tutti i componenti danneggiati, la scuderia anglo-francese ha reso nota la reale dinamica dell’incendio, che però, almeno in parte, contraddice la versione sostenuta in un primo momento dalla stessa Lotus Renault nel dopo gara dell’Hungagoring. Il direttore tecnico James Allison ha infatti spiegato che diversi fattori si sono combinati per causare l’incendio: “Abbiamo provato una mappatura del motore leggermente diversa in qualifica, che ha prodotto più caldo del solito negli scarichi, crediamo che questa elevata la temperatura abbia causato una crepa preliminare nel tubo di scarico”, ha dichiarato James Allison. “Il pit-stop durante la gara poi ha richiesto più tempo del normale e una piccola perdita di olio ha portato all’incendio che dagli scarichi, che sulla nostra vettura sono molto avanti, sotto alle pance laterali, si è propagato al radiatore”. Nel frattempo, sono state diffuse delle nuove immagini sull’incendio della vettura di Heidfeld: nelle quali si vede il pilota saltare fuori dalla vettura e i commissari di pista arriva in fretta e furia con gli estintori, mentre la pancia sinistra della vettura esplode sventrando totalmente la fiancata e colpendo un paio di stewart, che rimangono leggermente contusi. “La piccola esplosione è stata causata da un serbatoio di nitrogeno che fornisce pressione alle valvole dell’aria nel motore”, ha spiegato ancora James Allison. “L’incidente è stato altamente pericoloso e ha danneggiato in tal modo la vettura che siamo stati costretti a gettare via il telaio. Faremo prima della prossima gara delle modifiche per ridurre la probabilità di un incendio e per garantire che il serbatoio di nitrogeno non si possa così surriscaldare”, ha concluso il direttore tecnico della Renault.

Seat, Alejandro Mesonero-Romanos è il nuovo Direttore del Design

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Foto: AP/Lapresse

Aria di novità in Spagna: la casa automobilistica iberica Seat ha annunciato che dal prossimo agosto la guida del Design di tutta la gamma passerà nella mani di Alejandro Mesonero-Romanos, che prenderà il posto di Luc Donckerwolke, precedente manager a capo di questo delicato settore. Il cambiamento ai vertici dell’azienda di Martorell è probabilmente integrato nel generale processo di evoluzione e di maturazione: il Gruppo Volkswagen, infatti, stanco dei grigi risultati della società spagnola, ha chiesto ha preteso nuovi volumi di produzione e nuove percentuali di profitto, con il rischio che la casa automobilistica sia un giorno ceduta o soppressa (stiamo parlando di uno scenario limite, ma probabile).
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Formula 1, l’obiettivo di Kubica: “Voglio tornare nel 2012″

Pubblicato da: Moreno

Robert Kubica torna a parlare e soprattutto riappare dopo i tanti mesi che lo hanno visto impegnato nel duro e paziente lavoro della riabilitazione. Il pilota polacco é apparso ottimismo e ha mostrato tantissima voglia di tornare a guidare al volante della sua Renault. Chi pensava dunque a un Robert in depressione e triste si é dovuto ricredere: “Mentalmente sto bene, le condizioni fisiche sono abbastanza buone. È una lotta molto dura e lunga ma sono ottimista e lavoro duro perché il mio sogno è uno: tornare in Formula Uno nel 2012“. Al tifoso che gli ha posto una domanda sul tremendo incidente, il polacco non é tirato indietro ed ha risposto: “No, quanto successo non cambierà il mio rapporto con la velocità. Dell’incidente non ricordo nulla, ricordo solo dei postumi e del gran dolore“. Nei giorni scorsi si è discusso a lungo sulle possibili alternative che aspettanno il pilota polacco nel suo prossimo futuro. Correrà ancora in Formula Uno? Resterà nella Lotus Renault? Per il momento però, è difficile pensare di prevedere il futuro del pilota ma Robert preferisce comunque ricordare a tutti di essere ancora il numero uno del team: “Fino a prova contraria sono ancora un pilota Lotus Renault. Certo, mi perderò questa stagione e dovrò recuperare tutto il tempo perso ma sono pronto. Sento, nel profondo, di essere ancora legato a questo team e di avere ancora tanto da dire“. Inevitabile la domanda sul suo reale stato attuale di salute, il polacco ha risposto con prudenza: “Per il momento tutto sta andando bene, secondo il piano di recupero. Sono riuscito a fare qualche passo senza aiuto e l’ho fatto con grande anticipo. Queste sono, per il momento, le cose importanti. Devo lavorare senza eccessive pressioni. Il futuro? Voglio tornare a correre e solo i primi test in pista diranno se sarò in grado di lottare. Per il ritorno c’è tempo…“.

La Fia e i motori Renault: il caso degli scarichi soffiati

Pubblicato da: Moreno

Imbarazzo per la Fia che, pur evitando risposte ufficiali, si trova a gestire un caso messo in luce da Autosprint: se a  Silverstone la Formula 1 avrebbe dovuto applicare per la prima volta il bando degli scarichi soffiati, i quali garantiscono vantaggi dal punto di vista aerodinamico, pare che la Fia abbia concesso in deroga ai ai motori Renault, forniti alle Lotus e alle Red Bull, di poter aprire la farfalla, in fase di frenata, fino al 50% e non secondo i minimi accordati da tutti al massimo del 10 o del 20%.

A intervenire su tale questione, tuttavia, è stato nel corso della conferenza stampa il principale referente della McLaren Mercedes, Martin Whitmarsh:

“Le regole sono le regole per tutti. Questa domanda va fatta alla Red Bull”.

La Red Bull, rispetto alla problematica, aveva sostenuto anche in precedenza e fin da subito che il bando degli scarichi soffiati fosse un regalo ad altri team del circuito – Ferrari in primis.

Nelle fasi di interviste ai giornalisti, vi è stato un battibecco tra Martin Whitmarsch, McLaren Mercedes, e Christian Horner, Red Bull che, pur differendo su una serie di riflessioni, hanno concordato sul fatto che la Fia non dovrebbe cambiare regole in corso d’opera.


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Alleanza Renault Nissan, le novità di RCI Banque Italia

Pubblicato da: Moreno

Si era già preso atto della nuova Alleanza Renault Nissan, la cui finanziaria – RCI Banque Italia – ha di recente creato al proprio interno la direzione commerciale Aziende con l’obiettivo di entrare a pieno regime dal 2012 e il cui intento sarà quello di garantire qualità dei servizi alle aziende.

RCI Banque ha fin qui già effettuato iniziative quali il lancio del Leasing ‘ull services che ha contribuito a creare un varco nel mercato di riferimento, dove occupa una fetta importante che equivale al 36%.

Le attività su cui puntare in maniera evidente è incluso l’avvio di servizi utili a sostenere il nuovo Business Model del veicolo elettrico, con la creazione di una struttura marketing dedicata a supportare la stessa RCI Banque; sostegno diretto e incessante ai costruttori e alle concessionarie nelle trattative con i grandi clienti locali; specializzazione del Back Office in base alla segmentazione dei canali del mercato aziende; sviluppo di competenze specifiche sul mercato aziende e supporto alle concessionarie ed ai venditori.

Il gruppo gestisce le vendite dei marchi del Gruppo Renault ((Renault, Renault Samsung Motors, Dacia) a livello mondiale, marchi del gruppo Nissan (Nissan, Infiniti), principalmente in Europa e in Sud America.

Formula 1, i motori della Renault alla Williams sino al 2013

Pubblicato da: Moreno

La Renault e la Williams hanno ufficializzato oggi un accordo biennale per la fornitura dei motori. La scuderia di Grove allo stato attuale utilizza motori cosworth. L’accordo per ora é biennale, ma potrebbe anche essere prolungato sino al 2014 quando entreranno in scena i tanto discussi motori V6 turbo. Oltre alla fornitura dei motori, la nuova alleanza tra le due scuderie, include diverse altre interessanti opportunità di business e di marketing. E’ bene ricordare come lo stesso binomio, nel decennio tra il 1987 e il 1997 (nel ’92 con Naigell Mansell, nel ’93 con Prost, nel ’96 con Damon Hill e nel 1997 con Jacques Villeneuve, mentre nel ’94 il titolo costruttori arrivò grazie a Michael Schumacher)  ha portato alla conquista di 4 titoli piloti e cinque Costruttori. “Renault resta in Formula Uno per ottenere successi e la partnership con la Williams si propone di aggiungere altri risultati a quelli ottenuti negli ultimi anni con le nostre squadre partner – ha affermato il presidente di Renault Sport F1 Bernard Rey -. Dal 2012 in poi il fatto che avremo quattro soci ci mette davanti ad altri costruttori in termini di quota di mercato e fuori pista ci permetterà di utilizzare la Formula Uno come una piattaforma di marketing per la nostra casa madre”. “Siamo felici ed eccitati dalla nostra nuova partnership con Renault - aggiunge il team principal Frank Williams -. Questo accordo riunisce il team di F1 con una importante casa automobilistica e completa il nostro nuovo rapporto con Jaguar. Allo stesso tempo, siamo grati a Cosworth: sono stati un partner leale e affidabile sia dentro che fuori la pista per gli ultimi due anni. Il nostro rapporto precedente con Renault ha portato tanti successi ma non permetteremo a noi stessi di soffermarci troppo sul passato. Dobbiamo guardare al futuro e continuare a ricostruire la nostra reputazione in pista e l’annuncio di oggi ci aiuterà a farlo”.

Nissan, il piano di sviluppo 2011-2016 del brand

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Foto: AP/Lapresse

La casa automobilistica nipponica Nissan ha svelato poche ore fa il programma industriale dell’azienda che verrà attuato da qui al 2016 (si intende l’anno fiscale): in circa un lustro, più precisamente, la società ha intenzione di svilupparsi in maniera molto importante, cercando di ottenere l’8% del mercato dei motori a livello internazionale e di aumentare il profitto delle proprie attività sino ad un valore pari all’8%.
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Formula 1, la Renault in polemica con la FIA

Pubblicato da: Moreno

Acque agitate alla Renault. Nel paddock francese sono infatti abbastanza seccati per come la Federazione Internazionale dell’Automobile sta gestendo la questione del futuro motore di Formula 1, cioè il 4 cilindri 1.6 litri che sarà sovralimentato mediante turbocompressore. Senza fare troppi giri di parole, Jean-Francois Caubet, amministratore delegato di Renault Sport, ha inatti dichiarato che il “futuro è in zona rossa ” riferendosi all’incertezza attuale delle decisioni sul nuovo propulsore. Di sicro infatti, non c’è ancora nulla. Anzi, la Federazione vorrebbe posticipare ad oltre il 2013 l’introduzione del nuovo tipo di motore, in sostituzione dell’attuale V8 2.4 litri aspirato. Decisione che, comunque, dovrà essere approvata all’unanimità dalle scuderie di Formula 1. “Vogliamo sapere che cosa fare – ha detto Jean-Francois Caubete non rimandare o ritardare la questione. Vogliamo certezze. Cambiare scelte e piani già discussi provocherebbe alla dirigenza della Renault seri problemi di credibilità. Mi sembra che si stia perdendo il controllo della situazione. Comprendiamo e rispettiamo le idee di Ferrari, Mercedes e Cosworth, ma noi non siamo disposti a ritardi né accettiamo di vedere le cose cambiare in questo modo. La faccenda sta diventando un problema. Non si capisce chi gestisca questo sport”.

RENAUTL, OGGI ANCHE LOTUS – L’8 dicembre 2010 é stato annunciato che la Lotus Cars aveva acquisito azioni del team, dalla Genii Capital. La casa automobilistica anglo-malese é divenuta anche, almeno fino al 2017, sponsor della scuderia che trasforma il nome in Lotus Renault GP Team. La casa francese si é impegnata comunque a continuare la fornitura dei propulsori. La scuderia corre da questa stagione con licenza britannica. Nel gennaio di quest’anno é stato anche reso noto che la Lotus Cars è solo sponsor della scuderia e non ha acquistato azioni della scuderia, che sono ora, interamente, di proprietà della Genii Capital. La coppia di piloti, é composta da Heidfeld e dal russo Petrov, in assenza di Kubica ora in riabilitazione dopo l’incidente nel rally in Liguria.

Formula 1, la Renault in crisi pensa a Senna e agli sponsor brasiliani

Pubblicato da: Moreno

La notizia del giorno in Formula 1 é che Bruno Senna potrebbe sostituire Nick Heidfeld alla Renault. Secondo alcune voci raccolte nel paddock, il proprietario del team anglo-francese Gerard Lopez, avrebbe trascorso qualche giorno prima del Gran Premio del Canada nella fazenda di Bruno Senna in Brasile. L’uomo d’affari lussemburghese pare si fosse recato lì perché alla ricerca di sponsor e l’idea sarebbe proprio quella di portare il nipote del grande Ayrton al posto del tedesco, già a sua volta sostituto di Robert Kubica infortunatosi gravemente in un incidente di rally in febbraio. La Renault haper il momento minimizzato le voci su eventuali problemi finanziari, ma alcuni giornali tedeschi continuano a sostenere la tesi secondo cui la squadra “abbia disperatamente bisogno di soldi“, anche per pagare le fatture in sospeso al suo fornitore di motori, da cui prende il nome ma che di fatto è separata a livello di gestione.

KUBICA IN RECUPERO, HEIDFELD DISPIACIUTO – L’attuale stagione della Renault pare essere il copione di una telenovela: se Kubica infatti continua il suo recupero a Viareggio in vista di un possibile ritorno nel GP del Brasile, ultimo appuntamento del Mondiale 2011, Heidfeld che lo sostituisce è stato accusato di scarso rendimento e viene descritto come  molto dispiaciuto dall’idea di lasciare il team con cui in Canada ha disputato una buona gara, sino all’incidente che lo ha messo fuori gara. Il tedesco si è però detto desideroso di continuare a correre per la Renault anche nel 2012, ma appare comunque improbabile che possa prendere il posto di Vitaly Petrov, il pilota russo che porta in dote le ricche sponsorizzazioni del suo paese natale. La scuderia rischia dunque di ritrovarsi con ben quattro piloti: se i contratti pubblicitari di Senna e Petrov dovessero essere maggiori di quelli del polacco Kubica, anche il lui potrebbe alla fine della stagione decidere di cambiare team.

Formula 1, Lopez esclude ritorno Kubica nel 2011

Pubblicato da: Moreno

Gerard Lopez, proprietario del team Renault, intervistato dall’emittente spagnola Onda Cero ha escluso l’ipotesi che Robert Kubica riesca a disputare un Gp nel Mondiale 2011: “Il ritorno di Robert Kubica in gara quest’anno non è possibile. Forse, nel corso della stagione, lo impiegheremo in una sessione del venerdì. Robert è reduce da un terribile incidente e ora sta affrontando la fase più complessa, il recupero. Nessuno, nemmeno lui o i dottori, può sapere se ce la farà“. Il pilota polacco è al momento impegnato nel lungo recupero dopo il terribile incidente avvenuto a febbraio in un rally in Liguria.

Formula 1, Newey promuove la Renault e rimanda la Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Adrian Newey e’ l’uomo più conteso in questa F1. Il progettista della Red Bull e’ infatti diventato l’oggetto del desiderio di tutti i top team e l’inglese non ha mancato di dare il suo giudizio sulle monoposto degli avversari: “La Renault e’ quella che piu’ mi ha impressionato con il suo sistema di scarichi, la strada che hanno intrapreso e’ unica e molto ardita, il che e’ sempre una buona cosa. La McLaren ha lavorato duro sulle fiancate, che sono diverse, ma credo che la novita’ sia piu’ visiva che altro“. Diverso il giudizio sulla Ferrari: “La F150° è una monoposto convenzionale“.

Challenge Bibendum, 11° edizione a Berlino, sul futuro della mobilità sostenibile Nissan-Renault

Pubblicato da: Moreno

Dal 18 al 23 Maggio prende il via a Berlino la 11°edizione del Challenge Bibendum, manifestazione creata da Michelin e dedicata al futuro della mobilità sostenibile. Un evento dove è prevista la presenza di un folto pubblico, si parla di circa 5.000 persone in 5 giorni, fra rappresentanti politici, professionisti, operatori dell’industria e delle scienze. La novità riguarda i rally “Inter-city” di 300 km sul quale la berlina Renault Fluence Z. E. si cimenterà, dimostrando che la mobilità elettrica non è limitata alla città. Cosi come la Leaf, il connubio creato tra le aziende Renault e Nissan ha come obiettivo quello di diventare leader nella mobilità a zero emissioni. Entro il 2015 l’intento è quello di produrre 500.000 veicoli e batterie elettriche diventando in l’unico gruppo mondiale nel settore.

Formula 1, incerta la data per i ritorno alla guida di Kubica

Pubblicato da: Moreno

Il dottor Lanza, per quanto riguarda invece la possibilità del ritorno in macchina del pilota polacco, preferisce non sbilanciarsi in previsioni: “Non si possono fare previsioni di questo tipo, nè in un senso nè nell’altro. Direi che le prospettive sono senz’altro molto migliori di quelle da cui siamo partiti e questo è molto importante. Non ci si può sbilanciare, però non possiamo escludere nulla. La ripresa funzionale di quest’uomo ha sorpreso anche tutti noi: poi, quanto questo gli permetterà di svolgere un’attività molto specifica come quella dell’automobilismo di Formula 1, ancora adesso è difficile da dire. Però i presupposti ci sono, anche al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo sinceramente dire di essere ottimisti che questo ragazzo possa riprendere una buona funzione dell’arto. Con la volontà e la grinta che ha dimostrato, questo può non precludere nulla“. “Una scadenza? Il grosso delle lesioni sono quelle nervose – spiega Lanzache hanno dei tempi lunghi: richiedono almeno sei mesi. Però ci sono già dei segni di risposta incoraggianti. Credo che un primo punto della situazione vada fatto ai sei mesi dall’incidente, a seconda delle varie criticità da affrontare. In estate? Sì. Sul recupero ha inciso il fatto che si trattava di un fisico allenato? Da un fisico allenato e di una forma mentis che ha molta grinta. Anche dal punto di vista psichico, lui è molto motivato. Forse per la sua professione, è una persona abituata ad avere grinta sul lavoro e la dimostra anche in tutti gli aspetti della vita“. (2 – fine).

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