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Formula 1, Williams: Patrick Head si ritirerà dal Circus a fine anno

Pubblicato da: Moreno

Patrick Head, co-fondatore del team di Formula 1 Williams, si ritirerà dal mondo delle corse alla fine di quest’anno. Lo ha riferito quest’oggi il presidente della squadra, Adam Parr. “Patrick ha detto chiaramente che si ritirerà quest’anno – ha detto Parr - e dunque credo che a un certo punto della stagione lo farà. Questo non ha nulla a che fare con la ristrutturazione in atto, ma solo che, raggiunti i 65 anni, ci ha già detto che è tempo di dedicarsi ad altri interessi nella sua vita“. Head, che ha fondato il team nel lontano 1977 insieme a Franck Williams, ha progettato nel corso degli anni diverse monoposto vincenti. Quest’anno, Head ha ceduto più della metà delle sue azioni nella società in occasione di un’offerta pubblica, che gli hanno fruttato circa 36 milioni di euro.

Formula 1, i piloti spericolati rischiano la sospensione o il ritiro della “superlicenza”. Il prossimo Mondiale resta a 12 squadre, ma con un Gp in più: quello dell’India

Pubblicato da: Moreno

I piloti di Formula Uno che infrangeranno in maniera grave il codice della strada alla guida delle loro auto private rischieranno di perdere la ‘superlicenza’ per le gare del Mondiale”. E’ sin troppo chiaro l’emendamento al codice sportivo internazionale che il Consiglio della federazione degli sport motoristici (Fia), sottoporrà all’Assemblea generale dell’organismo. Nei casi più eclatanti infatti, sarà addirittura possibile la sospensione o il ritiro definito della licenza. “I partecipanti alle gare della Fia devono comportarsi come ambasciatori di questo sport, essere consapevoli che la loro condotta sulla strada deve essere esemplare e rispettare le norme di sicurezza“, si legge in un comunicato della Fia. L’ultimo pilota a frequenta come una pista di F1 le strade cittadine, è stato il campione del mondo 2008 di Formula Uno, Lewis Hamilton, il quale si beccò una multa salata dalla polizia per guida spericolata nelle strade di Melbourne in occasione del Gran Premio d’Australia di quest’anno.

E’ stato confermato oggi che il Mondiale 2011 di Formula 1 resterà a 12 squadre. Lo ha deciso il Consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell’automobile (Fia) che si è riunito stamane a Parigi. Per il momento è stata dunque allontanata l’ipotesi d’ingresso di un 13° team. “E’ stato deciso che nessuna candidatura abbia soddisfatto i requisiti richiesti per l’ammissione al Mondiale. Di conseguenza, il posto per il 13° team non sarà assegnato“, rende noto la Fia. Cambiano, invece, le prove che passano dalle attuali 19 a 20. Nel calendario verrà infatti inserito anche il Gp dell’India, in programma il 30 ottobre del prossimo anno. Il Gp andrà in scena sul tracciato che sta sorgendo a circa 50 km da Nuova Delhi. La gara diventerà la 18esima della stagione.

Dopo Alain Prost, Damon Hill, Derek Warwick e Nigel Mansell toccherà di nuovo a Emerson Fittipaldi fare da steward in F1. La Fia, che da quest’anno ha pensato bene di utilizzare gli ex piloti nel ruolo di commissari, lo schiererà al Gp d’Italia, in programma domenica a Monza. Il 63enne ex pilota brasiliano, vincitore di due titoli iridati nel 1972 e nel 1974, ha già svolto il ruolo nel Gp del Canada disputato a giugno a Montreal.

Formula 1, Webber pensa al ritiro. “Nel 2012 non mi vedo in F1″

Pubblicato da: Moreno

In attesa della prossima ripresa del Mondiale di Formula 1 nel weekend del 27-29 agosto, allor quando è in programma il Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa, il circus rischia di perdere nel prossimo futuro uno dei suoi maggiori protagonisti. Ancora un’altra stagione e poi Mark Webber potrebbe decidere di appendere il casco al chiodo. Il pilota australiano della Red Bull, attuale leader della classifica mondiale, durante un’intervistaalla rivista brasiliana ‘Esporte Espetacular’ ha ammesso di aver cominciato a pensare al ritiro dalle corse. Il pilota della casa austriaca, sembra però avere ben chiare le idee su quello che sarà il suo futuro lontano dalle corse. Webber si dedicherà ai giovani e a scalare montagne. Ancora una volta dunque, l’australiano sorprende tutti con la sua ironia e semplicità: “La vita non è solo la Formula Uno, mi piacerebbe in futuro lavorare con i giovani, convincerli che possono sognare in grande e raggiungere degli obiettivi. Potrei anche dedicarmi a scalare montagne. Sicuramente vorrei affrontare altre sfide a livello sportivo prima di diventare vecchio e tornare in Australia a bere vino rosso“.

Ma prima di pensare al futuro, il suo presente è ancora il circus, visto che il suo contratto scade nel 2011 e potrebbe dunque essere quello il suo ultimo anno in Formula 1. “Non posso assicurare che nella mia testa mi immagino nello stesso posto anche nel 2012“, ha sottolineato Webber che però, prima del ritiro, ha un sogno da realizzare: “Vorrei vincere il titolo. So che riuscirci cambia la vita della gente, cambia le persone e vorrei sapere che cosa si prova“.

L’attuale classifica piloti, vede infatti proprio l’australiano davanti a tutti a quota 161 punti, dopo il successo ottenuto nell’ultimo Gran Premio disputato in Ungheria. Ma la corsa al titolo è ancora molto lunga: l’inglese Hamilton è a quota 157, il compagno di Webber  il tedesco Vettel è a quota 151, l’inglese Button (campione in carica) è a quota 147, mentre il ferrarista Alonso è a quota 141.

Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello

Pubblicato da: Moreno

Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.

 Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.

Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.

 Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).

Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.

Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.

Formula 1, Webber attraversa Londra con la sua nuova Red Bull. Poi l’annuncio: “Nel 2011 potrei ritirarmi”

Pubblicato da: Moreno

Questa mattina a Londra, dalle parti del Parlamento inglese, è giunto a sorpresa per i molti passanti il pilota della casa austrica Red Bull, Mark Webber, alla guida della sua Red Bull F1, che ha così movimentato alquanto la giornata di molti inglesi. L’esibizione per gli astanti, con tanto di regolare pitstop, ha colto di sorpresa la tantissima gente che di certo, in un sabato mattina di inizio luglio, non si aspettava l’arrivo di una Formula 1, proprio lì e in quel momento, a due passi dal parlamento inglese. Al termine dell’esibizione (il video della giornata é su youtube e molti siti internet inglesi), il trentatreenne australiano ha anche rilasciato un’intervista ad Auto Bild Motorsport, lasciando intendere che alla fine del mondiale del 2011 potrebbe decidere di ritirarsi.

Capita una volta nella vita di vedere Lon­dra dall’abitacolo di una mo­noposto di F1. Me la sono go­duta. Eppoi, con i cambia­menti nelle regole di quest’an­no, ogni allenamento per la squadra è positivo, non im­porta dove». Durante il “loop” sulla sua Red Bull, Webber ammette di essersi spaven­tao. «E’ ovvio, se ti capita una roba simile ti preoccupi men­tre sei in aria. Fortunatamen­te ne sono uscito sulle mie gambe e insomma, se sei pro­fessionista da tanti anni te lo metti subito alle spalle“.

Affronto ogni stagione così come arriva e non penso troppo al futuro. Nel 2005 se mi avessero chiesto se pensavo di rimanere in F1 fino al 2011, avrei risposto sicuramente di no. Tra due anni probabilmente non sarò neppure così motivato come ora e può darsi mi fermerò lì. La gente pensa che sono sotto pressione perché ridiscuto il mio contratto ogni anno, ma non è proprio così“.

Mark Webber ha anche colto l’occasione per smentire le voci che lo davano in un prossimo futuro passare alla Ferrari al posto del brasiliano Felipe Massa, scegliendo anche di dare una risposta a chi, forse anche un pò malignamente, gli ha chiesto il perché si sia “svegliato” solamente quest’anno. Senza scomporsi, il pilota australiano ha così risposto: “Non ne ho la più pallida idea. Forse una: nel 2009 non mi piacevano le qualifiche con serbatoi carichi, mentre da quest’anno mi trovo decisamente meglio con la monoposto leggera anche in Q3. Sarà per questo?“.

Toyota e Peugeot-Citroen: maxi-ritiro di auto per problemi all’acceleratore

Pubblicato da: Andrea Guida

Il pedale del gas torna è troppo lento nel tornare alla posizione del minimo e può bloccarsi a fine corsa. Questa la motivazione ufficiale con cui Toyota ha annunciato il ritiro di oltre sette milioni e mezzo di vetture tra Europa, Cina e Nord America e ha momentaneamente stoppato la produzione di ben otto modelli di auto.

Il problema, fanno sapere fonti vicine alla Casa nipponica, potrebbe essere legato al tipo di tappetino usato nelle vetture e potrebbe essere stato alla base di molteplici incidenti, alcuni dei quali anche finiti in maniera tragica per chi ne è rimasto coinvolto.

La clamorosa notizia ha inevitabilmente fatto il giro del mondo ed anche un altro importante gruppo, il francese Peugeot-Citroen, ha annunciato il ritiro – precauzionale in questo caso – di centomila fra Citroen C1 e Peugeot 107. Modelli prodotti in uno stabilimento della Repubblica Ceca da cui sono uscite anche alcune auto “incriminate” di Toyota.

Non c’è che dire, davvero una brutta notizia che difficilmente gioverà all’appeal di entrambe le aziende. Ma l’importante è che qualcuno si sia finalmente accorto de problema e che tutto torni a posto il prima possibile, per evitare altri terribili incidenti stradali.

Ciao ciao MotoGp

Pubblicato da: Paolo Riva

Il saluto è di quelli tristi, che si differenza da quello dei tifosi equivalente ad un arrivederci; perchè ieri è finita la stagione a due ruote ufficiale con il conseguente ritorno nel 2009, tempo durante cui il tifoso della MotoGp si rilassa e si prepara a vivere le sue domeniche nella noia calcistica.

Quel saluto del titolo, invece, è un triste saluto, non un arrivederci quanto un addio: quello di Bibendum, o per chi non conoscesse l’omino bianco fatto di pneumatici, di Michelin. Dalla prossima stagione il costruttore francese non ci sarà più e quindi con Valencia si chiude il suo ciclo, almeno per ora, a due ruote.

Un addio che si accompagna ad un comunicato strappa lacrime dove la stessa Michelin si rattrista per la monomarca gomme, affermando che la competizione è sempre stata nel cuore di questa industria di pneumatici. Porvate a chiedere a Valentino Rossi o a Dani Pedrosa se anche loro la pensano cosi…

KTM lascia la 250cc

Pubblicato da: Paolo Riva

La notizia è di quelle che lascia perplessi e che ovviamente ci fa riflettere un’istante di più su cosa oggi è effettivamente la 250cc e su cosa sarà la prossima 600cc che, a partire dal 2011, sostituirà definitivamente la quarto di litro. E’infatti notizia ufficiale di questi giorni che la KTM, la scuderia austriaca nota per la sua livrea arancione, abbandonerà la 250cc al termine di questa stagione.

Con Mika Kallio già partente verso la MotoGp e con un campionato che li ha visti protagonisti solo nella fase iniziale di stagione, per il team KTM le scelte, vista anche la decisione di non partecipare alla 600cc, erano davvero obbligate.

Un abbandono che permetterà al team di focalizzarsi a pieno sulla 125cc da cui ormai 5 anni fa era nato il sogno che successivamente, in due anni, aveva permesso alla scuderia di divenire uno dei top team nella quarto e nell’ottavo di litro.