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Renault non aiuterà Kubica se va in Ferrari
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Risolto il problema di traduzione, che aveva portato la Renault ad interpretare le dichiarazioni di Robert come una rassegnazione all’impossibilità di correre, il team manager ha voluto precisare che se Robert dovesse decidere di cambiare squadra, non sarà più tra le priorità della Lotus-Renault aiutarlo nel suo rientro.
“Non voglio portare una macchina per lui e fargli fare un test se nel 2013 ha già firmato un’opzione altrove” ha spiegato Boullier riferendosi al fatto che Kubica pare abbia già un contratto con Ferrari per sostituire Felipe Massa a termine 2012.
Il contratto tra Kubica e Renault sta per scadere, quindi dagli sviluppi di questo, da un possibile rinnovo o meno, sarà facile intuire quelle che sono le mosse del polacco per il futuro. Allo stesso modo il team di Estone sta contrattando con gli altri piloti e proprio Boullier ha confessato che la lista dei pretendenti per un posto in squadra è molto lunga.
Petrov nonostante ha un contratto per l’anno prossimo non dorme sonni tranquilli, perché alcune clausole permetterebbero al team di sciogliere il loro rapporto anticipatamente. Bruno Senna dopo aver sostituito Nick Heidfeld sta cercando la riconferma, mentre Romain Grosjean, spinto da Boullier è forse il pilota più vicino ad acquisire il ruolo da titolare.
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Kubica è pronto, ma sarà veloce?
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Qualche settimana fa il dottor Riccardo Ceccarelli aveva affermato che per la riabilitazione di Robert era previsto un periodo molto più lungo del previsto, il che voleva significare che il polacco difficilmente avrebbe preso il via nel campionato successivo di F1.
Contrariamente a quanto detto, il chirurgo Igor Rossello ha detto che Robert Kubica è pronto per salire su una macchia da corsa.
“ha recuperato, lui può muovere e sollevare tutte le dita” ha detto Rossello “Ora possiamo pensare di vederlo il più presto possibile in una macchina. Spiacente, in una vettura da corsa, perché è già in un’auto da strada. Il suo recupero è un miracolo, ma la cosa ignota è se egli sarà in grado di essere il più veloce“.
E così il chirurgo ha rilasciato alcune curiosità sull’incidente passato. Il miracolo del quale si riferiva era dovuto al fatto che i medici avevano optato per amputare la mano di Kubica all’inizio, quando avvenne l’incidente, ma poi per fortuna questo non accadde.
Proprio per questa sua gravità sarà necessario un’ulteriore intervento che però non comporta seri problemi. Sarà un intervento che permetterà a Kubica di muovere bene il polso e allo stesso tempo gli permetterà di ritornare subito a correre.
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Dott. Ceccarelli “Robert sarà un pilota di F1 nel 2012”
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Il medico responsabile della riabilitazione di Robert Kubica sostiene con certezza che il pilota tornerà con “certezza” a guidare una Formula 1 nel 2012.
Ultimamente il ritorno del polacco è stato messo in discussione, dopo che il team principal della Renault , Eric Boullier, aveva prestabilito la data di scadenza entro la quale voleva una risposta per decidere la linea dei piloti per la stagione 2012.
Il dott. Riccardo Ceccarelli non è in grado di prestabilire con precisione una data, ma è sicuro che il suo paziente può ritornare alle corse:” Direi con certezza che Robert sarà un pilota di F1 nel 2012. Non posso dire quando sarà pronto, ma sarà tra i mesi di novembre e gennaio”.
Il problema principale per Robert sembra essere risolto, infatti il medico ha eliminato qualsiasi preoccupazione sul ripristino della funzionalità della mano destra.
“Si, è grande, anche se la guarigione è graduale. Senza dimenticare che Robert ha subito lesioni a due dei tre nervi”.
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Formula 1, la stampa tedesca ha dubbi sul rientro al 100% di Robert Kubica
Pubblicato da: Moreno
A sei mesi dal gravissimo incidente che lo coinvolse drammaticamente nel rally in Liguria, dopo le recenti notizie sulle attuali condizioni di Robert Kubica è il sito del ‘Die Welt’ a pubblicare uno speciale sul pilota polacco, impegnato in un lungo e difficilissimo recupero per tornare al volante di una monoposto di Formula Uno. Ma la vera notizia é che sull’effettivo recupero del polacco, per la prima volta, la stampa tedesca inizia a nutrire forte dubbi. Nessun dramma, sia chiaro: però, per gli esperti di Berlino, Robert potrebbe non recuperare l’uso del braccio destro al 100%. “Sarà molto difficile recuperare pienamente l’uso del braccio destro, gravemente ferito nell’incidente. Per adesso anche alcune dita non rispondono pienamente agli stimoli mentre i pollici sembrano aver recuperato pienamente”. Questo il punto della situazione fatta dal de ‘Die Welt’ che nella seconda parte del suo reportage, é tornato sul delicato rapporto in essere, tra il pilota polacco e il suo team Lotus Renault. Nei mesi scorsi, infatti, tra le parti ci sono state solo una serie di incomprensioni, se così si possono definiree, tra il manager del polacco Daniele Morelli e il team. Robert Kubica non vuole assolutamente forzare il rientro e non ha bisogno di certo di “regali” da parte della Lotus.
ALONSO E’ SICURO: “ROBERT TORNERA’ GRANDE” – Intanto però, il mondo dei piloti non dimentica il polacco. Ad inviare un nuovo messaggio di auguri a Kubica è l’amico Fernando Alonso, il pilota spagnolo della Ferrari, che sempre alla stampa tedesca ha ribadito il suo pensiero sul possibile rientro di Robert Kubica al volante di una vettura di Formula Uno: “E’ un pilota bravo e una persona forte. Recupererà fisicamente e mentalmente, si scrollerà di dosso questo brutto momento anche perché lui sa benissimo che quanto successo non ha niente a che fare con la Formula Uno”.
Formula 1, l’obiettivo di Kubica: “Voglio tornare nel 2012″
Pubblicato da: Moreno
Robert Kubica torna a parlare e soprattutto riappare dopo i tanti mesi che lo hanno visto impegnato nel duro e paziente lavoro della riabilitazione. Il pilota polacco é apparso ottimismo e ha mostrato tantissima voglia di tornare a guidare al volante della sua Renault. Chi pensava dunque a un Robert in depressione e triste si é dovuto ricredere: “Mentalmente sto bene, le condizioni fisiche sono abbastanza buone. È una lotta molto dura e lunga ma sono ottimista e lavoro duro perché il mio sogno è uno: tornare in Formula Uno nel 2012“. Al tifoso che gli ha posto una domanda sul tremendo incidente, il polacco non é tirato indietro ed ha risposto: “No, quanto successo non cambierà il mio rapporto con la velocità. Dell’incidente non ricordo nulla, ricordo solo dei postumi e del gran dolore“. Nei giorni scorsi si è discusso a lungo sulle possibili alternative che aspettanno il pilota polacco nel suo prossimo futuro. Correrà ancora in Formula Uno? Resterà nella Lotus Renault? Per il momento però, è difficile pensare di prevedere il futuro del pilota ma Robert preferisce comunque ricordare a tutti di essere ancora il numero uno del team: “Fino a prova contraria sono ancora un pilota Lotus Renault. Certo, mi perderò questa stagione e dovrò recuperare tutto il tempo perso ma sono pronto. Sento, nel profondo, di essere ancora legato a questo team e di avere ancora tanto da dire“. Inevitabile la domanda sul suo reale stato attuale di salute, il polacco ha risposto con prudenza: “Per il momento tutto sta andando bene, secondo il piano di recupero. Sono riuscito a fare qualche passo senza aiuto e l’ho fatto con grande anticipo. Queste sono, per il momento, le cose importanti. Devo lavorare senza eccessive pressioni. Il futuro? Voglio tornare a correre e solo i primi test in pista diranno se sarò in grado di lottare. Per il ritorno c’è tempo…“.

Formula 1, le prime foto di Kubica: il polacco procede la fase riabilitativa
Pubblicato da: Moreno
Finalmente una bella notizia. A distanza di alcuni mesi dal terribile incidente nel rally ligure in cui aveva rischiato di perdere la vita, Robert Kubica è quasi tornato alla vita di tutti i giorni. A renderlo noto sono alcune foto diffuse dal portale polacco Fakt.pl. Immagini di vita ordinaria, nelle quali si nota un Kubica ancora in fase riabilitativa, ma che cammina da solo grazie all’ausilio delle stampelle. Una notizia che tutti gli appassionati di Formula 1 attendevano, nella speranza che dopo l’estate si possa magari ipotizzare un concreto ritorno alle corse prima della fine della stagione in corso. Per la cronaca, le foto sono state scattate a Pietrasanta, in provincia di Lucca. E’ lì che Kubica sta portando avanti il percorso riabilitativo, condotto dal centro Formula Medicine del dottor Riccardo Ceccarelli.
Formula 1, sul rientro di Kubica é scontro tra Morelli e Gomez
Pubblicato da: Moreno
Robert Kubica, il pilota polacco della Renault, potrebbe a sorpresa fare il suo ritorno in pista già entro il 2011. Almeno questo é il pensiero di un convinto Daniele Morelli, manager del pilota, che in un’intervista rilasciata alla rete inglese Bbc ha parlato del recupero del suo assistito. E se per il proprietario del teamLotus-Renault, Gerard Lopez, il ritorno alle gare pe ril pilota polacco entro la fine dell’anno è da escludere, la pensa in maniera del tutto diversa il manager Morelli. “Suggerirei di non scommettere sul fatto che non rientrerà entro la fine del 2011, le dichiarazioni di Lopez – ha spiegato l’agente del pilota polacco, vittima di un gravissimo incidente durante una gara di rally lo scorso 6 febbraio in Liguria - non corrispondono alle informazioni in nostro possesso e non so su quali basi siano state rilasciate. Noi parliamo quotidianamente con Robert e con i medici, in particolare con il dottor Ceccarelli (medico Renault) che coordina il programma di recupero. Le cose dette da Lopez non corrispondono a tutte le informazioni che ci arrivano“. Morelli non é apparso nemmeno troppo entusiasta neanche dell’idea di Lopez che aveva parlato della possibile partecipazione di Kubica ad una sessione di prove libere del venerdì prima della fine della stagione. “E’ il minimo che la squadra possa fare per sostenere il suo conducente, ma non mi sembra abbastanza, quando tornerà sarà in grado di fare tutto quello che faceva il giorno prima dell’incidente. Non c’è nessuna preoccupazione sulla sua ripresa che sarà completa e che gli permetterà di tornare a guidare una vettura di F1“. Infine, ai microfoni della Rai, prima dell’inizio del Gran Premio di Monaco, Morelli ha aggiunto: “Rivedremo presto Robert. Penso che fra qualche mese potremo iniziare il programma di allenamento vero e proprio, poi quando sarà in grado di mettere una tuta lo rivedremo in pista“.

Formula 1, Kubica in lento recupero, ma non tornerà in pista prima della fine dell’anno
Pubblicato da: Moreno
Dopo quasi tre lunghi mesi dall’incidente, le condizioni fisiche del polacco Robert Kubica sono in graduale miglioramento,ma i medici assicurano che il pilota dovrà stare fermo fino alla fine dell’anno e soltanto nel 2013 potrà riprenderà l’attività agonistica sportiva. Sono infatti i medici e i responsabili della Lotus che non vogliono affrettare i tempi e chiedono pazienza al pilota, in quanto il decorso post ambulatorio è sicuramente lento e sarebbe un grave danno affrettarne il recupero. Ricordiamo che Kubica ha subito un grave incidente durante il Rally delle Ronde di Andora nel mese di Febbraio,quando si è schiantato addosso ad un muretto.
Formula 1, Kubica continua la riabilitazione
Pubblicato da: Moreno
Continuano lentamente a migliorare le condizioni di Robert Kubica. Il pilota polacco sta infatti lavorando con costanza sul braccio destro, sulle gambe e soprattutto sul movimento delle dita e della mano, praticamente ricostruita nei tanti interventi chirurgici a cui é stato sottoposto. Come dichiarato dal Team Principal Lotus Renault Eric Boullier solamente nella seconda metà del mese di giugno si riusciranno ad avere informazioni più dettagliate circa i tempi di recupero e il percorso di riabilitazione. Di recente Robert Kubica ha inoltre ricevuto molte visite, soprattutto dai tanti amici di GP2 che hanno dichiarato di averlo visto in forma e convinto di poter recuperare.
Formula 1, Procura Savona archivia inchiesta incidente Kubica
Pubblicato da: Moreno
La Procura di Savona ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta contro ignoti per l’incidente di rally in cui è rimasto gravemente ferito in modo grave il pilota di F1 Robert Kubica. Le indagini non sono infatti riuscito ad accertare responsabilità e lo stesso pilota, come del resto il suo team, non hanno presentato querela.
Formula 1, conto salato per Kubica: l’ospedale vuole un indennizzo di 100.000 euro
Pubblicato da: Moreno
Costerà molto caro, all’assicurazione di Robert Kubica, il conto preparato dall ‘ospedale dove è stato ricoverato per ben 76 giorni in seguito allo spaventoso incidente di rally in cui il pilota polacco della Renault ha rischiato di perdere la vita, quasi tre mesi fa. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa infatti, la direzione del Santa Corona di Pietra Ligure, attraverso l’Asl 2, intende chiedere al pilota un indennizzo per le cure di oltre 100 mila euro. Ricordiamo che lo schianto avvenne ad Andora, in provincia di Savona, lo scorso 6 febbraio. Gravissime furono le ferite riportate dal pilota polacco, che fu sottoposto a diversi interventi chirurgici e rimasto per alcune ore sospeso tra la vita e la morte. Ricoverato prima in rianimazione e poi all’unità spinale, è rientrato nella sua casa di Montecarlo solamente alla vigilia di Pasqua. “Un vero e proprio miracolo“, per il driver della Renault devoto di Karol Wojtyla, che già in passato aveva subito un grave incidente, dopo il quale aveva deciso di incidere sul casco una frase dedicata al Papa che proprio domani verrà beatificato. Il pilota, originario di Cracovia, ha tenuto per tutto il tempo del ricovero con sè in ospedale una reliquia di Giovanni Paolo II. Kubica era stato tra l’altro invitato alla cerimonia di domani in Vaticano dall’ex segretario del pontefice, il cardinale Stanislaw Dziwisz. Il suo agente, Daniele Morelli, ha però fatto sapere che purtroppo Kubica non ce la farà ad essere a Roma. Da pochi giorni a casa, il pilota infatti necessita di assoluto riposo prima di riprendere la lunga riabilitazione

Formula 1, incerta la data per i ritorno alla guida di Kubica
Pubblicato da: Moreno
Il dottor Lanza, per quanto riguarda invece la possibilità del ritorno in macchina del pilota polacco, preferisce non sbilanciarsi in previsioni: “Non si possono fare previsioni di questo tipo, nè in un senso nè nell’altro. Direi che le prospettive sono senz’altro molto migliori di quelle da cui siamo partiti e questo è molto importante. Non ci si può sbilanciare, però non possiamo escludere nulla. La ripresa funzionale di quest’uomo ha sorpreso anche tutti noi: poi, quanto questo gli permetterà di svolgere un’attività molto specifica come quella dell’automobilismo di Formula 1, ancora adesso è difficile da dire. Però i presupposti ci sono, anche al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo sinceramente dire di essere ottimisti che questo ragazzo possa riprendere una buona funzione dell’arto. Con la volontà e la grinta che ha dimostrato, questo può non precludere nulla“. “Una scadenza? Il grosso delle lesioni sono quelle nervose – spiega Lanza – che hanno dei tempi lunghi: richiedono almeno sei mesi. Però ci sono già dei segni di risposta incoraggianti. Credo che un primo punto della situazione vada fatto ai sei mesi dall’incidente, a seconda delle varie criticità da affrontare. In estate? Sì. Sul recupero ha inciso il fatto che si trattava di un fisico allenato? Da un fisico allenato e di una forma mentis che ha molta grinta. Anche dal punto di vista psichico, lui è molto motivato. Forse per la sua professione, è una persona abituata ad avere grinta sul lavoro e la dimostra anche in tutti gli aspetti della vita“. (2 – fine).

Formula 1, Kubica sta bene: parla il dottor Lanza che lo ha operato
Pubblicato da: Moreno
“Come sta Robert? Direi che sta decisamente bene, in linea di massima la situazione è molto soddisfacente“. Francesco Lanza, il direttore di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, che ha portato a termine le quattro operazioni sul pilota polacco della Renault, Robert Kubica, ha spiegato ai microfoni di 422race.com il perché é stata presa la decisione di dimettere il pilota polacco dal nosocomio. “Anche di umore sta bene – continua - Oltretutto, per come l’ho conosciuto io, è una persona di grande carattere e grande grinta. Direi che senz’altro l’umore è molto alto. La dimissione era già in programma, perchè non è che si può rimanere per sei-sette mesi in un ospedale. Quindi, dopo due mesi e mezzo, c’era da aspettarselo. Anche lui aveva bisogno di riprendere la sua vita quotidiana. Poi, avendo potuto riprendere la sua autonomia deambulatoria, questo gli permetteva anche di gestirsi più facilmente dal punto di vista ambulatoriale, non necessariamente in ospedale. Credo che nessuno voglia restare in ospedale”. “È una decisione concordata – aggiunge il medico – ma un’ipotesi che da tempo era stata messa in cantiere, nell’attesa che si desse l’autonomia deambulatoria, che era limitata da alcune fratture che non poteva caricare e dall’altra parte la spalla che non gli permetteva di usare presidi come bastoni o stampelle. Sciolta la riserva del carico, ha guadagnato l’autonomia, quindi era chiaro che venisse richiesta la volontà di andare a casa. La riabilitazione si sta svolgendo secondo i tempi previsti. È andato tutto abbastanza liscio, per fortuna“.
Francesco Lanza ha poi anche illustrato i programmi di Kubica per i prossimi mesi. “Dovrà fare ancora dei controlli seriati per monitorare la guarigione delle fratture, mentre la fisioterapia la proseguirà in siti ambulatoriali più consoni alla sua sede. Poi farà dei controlli da noi per vedere l’evoluzione. Con quale frequenza? Più o meno mensile. Poi, per la riabilitazione della mano, ad esempio, è ancora agganciato con alcuni fisioterapisti che l’avevano in cura. Con noi, la riabilitazione è meno specifica e in parte è già stata fatta: quella della spalla, ad esempio. Il resto, la riabilitazione meno specifica, verrà fatta anche da altri, come il suo medico, che ha un centro di riabilitazione dedicato per le sue particolari attività agonistiche”. (1/a parte)
Formula 1, in estate il verdetto sul futuro di Kubica
Pubblicato da: Moreno
Dopo aver finalmente lasciato l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure nella tarda serata di sabato 23 aprile, prosegue la riabilitazione di Robert Kubica che in estate farà un test decisivo per capire effettivamente se, come e quando potrà tornare al volante nel mondo delle corse. “Soltanto verso fine agosto potremo dire se Kubica potrà tornare a correre. Era importante che dopo oltre due mesi ritornasse a casa. Per ora sta bruciando i tempi ed è per questo che gli abbiamo concesso qualche giorno di riposo” – ha spiegato ill dottor Riccardo Ceccarelli. Sono passati quasi tre mesi oramai da quel terribile incidente nel Rally delle Ronde, dove il pilota polacco riportò gravi danni alla mano destra, rivascolarizzata dopo ben 7 ore di operazione, ma che al momento non garantisce ancora un pieno recupero. “La natura deve fare il suo corso – ha aggiunto il dottor Ceccarelli – ma Robert ha più volte dimostrato di essere molto forte“. In particolare, a destare maggiore preoccupazione sarebbero i tessuti nervosi della mano perché la rigenerazione dei nervi è un processo biologico piuttosto lungo. Attualmente, Kubica ha recuperato una buona sensibilità solo in alcune le zone del corpo.

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