Brawn lotta per ridurre i costi in F1

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Brawn lotta per ridurre i costi in F1Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Arriva un allarme premonitorio in Formula 1 ed arriva dall’uomo chiave che nel 2009 seppe sfruttare la giusta occasione per vincere un mondiale. Ross Brawn insiste nell’unità dei team affinché vengano definitivamente abbattuti i costi nello sport, attraverso un impegno comune e severi controlli. In gioco la sopravvivenza dei piccoli team, ma anche di grandi squadre, nonché di possibili investitori pronti ad entrare in scena in un vicino futuro.
L’accordo delle restrizioni delle risorse(RRA) avrà termine l’anno prossimo, fu approvato alla fine del 2008, quando BMW e Honda annunciarono il loro ritiro dal circus. Quell’accordo che doveva sopperire alla crisi e allo stesso tempo aiutare i team più piccoli, sembra non sia servito a nulla, perché in realtà, come afferma lo stesso Brawn, molti team non rispettano il limite di spesa e fanno di tutto per camuffare le loro reali uscite.
“Penso che ci siano sette o otto squadre per le quali la RRA non significa nulla, perché stanno andando sempre al di sotto del limite” ha spiegato Ross Brawn.
Ultimamente le accuse sono state gettate su Mercedes e Red Bull, che a quanto pare non rispettano il loro limite di spesa ed è per questo che Brawn vede come problema l’assenza di controlli adeguati ad evitare che ciò accada.
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Deluso anche Nico Rosberg: “Quando sono andato a letto ieri sera speravo in una buona qualifica . Al mattino alcune cose non funzionavano nella mia macchina ma il team ha fatto un buon lavoro e quasi tutto era a posto per cui ora dobbiamo capire cosa è successo. Ho commesso un piccolo errore nel Q3 che forse mi è costato una posizione in griglia ma non è una consolazione. Una cosa buona è che partirò sulla parte pulita della pista e dovremo fare del nostro meglio per andare a punti”. E a caricare la dose di delusione ai box ci pensa anche il team principal della Mercedes Ross Brawn: “Senza dubbio è stata una qualifica deludente. Ci aspettavamo di essere più competitivi anche se la macchina non ha funzionato come speravamo. Ma dal punto di vista delle gomme e dell’affidabilità siamo messi bene, per cui aspettiamo e vediamo cosa succede”. Brawn Gp tutta a Mercedes e Aabar?Pubblicato da: Moreno
L’indiscrezione arriva dal magazine Auto, Motor und Sport: Mercedes – già in possesso del 75,1% della scuderia – starebbe per rilevare il rimanente 24,9 per cento. Stando alle news rilasciate dallo stesso cartaceo, l’operazione dovrebbe essere chiusa entro il 13 marzo, giorno del primo Gp del 2011 che è in programma in Bahrain. La Brawn Gp, poi divenuta Mercedes Gp, ha vinto il mondiale piloti (con Jenson Button) e quello costruttori nel 2009. Brawn rimanda al 2011, ma parla già di ritiroPubblicato da: Sebastiano Cucè
Un po’ ambigua l’intervista di Ross Brawn rilasciata in questi giorni ai giornali. Il team boss da scontato che l’anno prossimo la Mercedes sarà competitiva, ma allo stesso modo ha confermato:”la Mercedes sarà il mio ultime team”. In tema 2010 Ross Brawn ha suggerito prossimo alla laurea di campione del mondo lo spagnolo Fernando Alonso, lo stesso che a fine 2008 fu contattato dall’ex team Honda.
Che carriera per Brawn. 16 sono i campionati del mondo ottenuti tra Benetton, Ferrari e con la squadra che portava il suo stesso nome lo scorso anno. 55 gli anni e poco più di 40 milioni di sterline il totale dei ricavi ottenuti dalla Formula 1.
Le scarse prestazioni di quest’anno precludono che lo scarso impegno della Mercedes sia finalizzato ad un passaggio di concentrazioni per il prossimo anno. Brawn è convinto che la Mercedes nel 2011 sia più competitiva, ma allo stesso tempo ed in maniera confusa ha spiegato che oltre la Mercedes non vuole andare da nessuna altra parte.
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Ross Brawn, team principal della Mercedes Gp, ha allontanato ogni dubbio sul futuro del 41enne Michael Schumacher, tornato quest’anno all’interno del circus della Formula 1 dopo 3 stagioni di stop. “Michael è deluso di come è andato il Mondiale quest’anno, è ovvio. Ma continua a godersi questa sfida. Quando si presenta per la gara, non vorrebbe essere in nessun altro posto. Vuole lavorare con gli ingegneri, vuole trovare soluzioni. Si diverte ed è motivatissimo – dice Brawn al sito della Formula 1 -. Ovviamente è un po’ frustrato per le prestazioni. E’ molto ambizioso, non si vincono 7 titoli se ci si arrende subito“. Insomma, un addio a fine stagione è a quanto pare totalmente da escludere. “Che senso avrebbe? Non lo farà, potete starne certi”. I problemi di Schumi, spiega il team principal, dipendono dallo scarso feeling con le gomme. “Lo stile di guida di Michael è legato alla capacità degli pneumatici di sopportare le sue frenate violente e la gestione dello sterzo che lui predilige. Le gomme anteriori quest’anno sono molto particolari“. Formula 1, Mercedes Gp: Schumacher e Ross Brawn guardano alla prossima stagione. “Lavoreremo sulla velocità”Pubblicato da: Moreno
Brawn gli fa eco, lasciando però presagire che il prossimo anno non sono previste rivoluzioni sulla monoposto tedesca, che ha utilizzato questo Mondiale come prova, una specie di modo per rompere il ghiaccio: “La squadra sta lavorando molto bene, ci serve soltanto una monoposto un po’ più veloce per essere competitivi ad altissimo livello. Adesso lavoreremo su questo aspetto”. D’altronde, a decretare la fine anticipata della stagione in casa Mercedes, ci ha pensato la pista, con la clamorosa debacle nel GP di casa del weekend scorso, quando a Hockenheim Schumacher non andò oltre il nono posto, mentre il compagno di squadra Nico Rosberg lo ha preceduto appena di una piazza. Forse è proprio vero dunque, pensare al prossimo Mondiale non è affatto una cattiva idea. Infine la chiusura é dedicata alla polemica della settimana. ”Serve un dibattito ragionevole fra i team e la Fia“. E’ il pensiero di Norbert Haug, direttore sportivo della Mercedes, apre così la sua considerazione sugli ordini di scuderia. “Non si può andare avanti così, serve una soluzione. La norma andrebbe rivista ma serve tempo per decidere“. Formula 1, il Gp di Germania decisivo per la stagione della Mercedes GpPubblicato da: Moreno
Ma se anche il GP di Germania dovesse trasformarsi nell’ennesimo flop, non è escluso che alla fine della stagione finisca per saltare qualche testa all’interno del team dove la tensione è alle stelle e si potrebbe tagliare col coltello. Da un lato Schumacher è scontento per via dei risultati. Dall’altro Rosberg è scontento perché non riesce ad imporsi come prima guida. Poi cì Haug, scontento per via del calo di prestazioni registrato con il passaggio da Brawn GP a Mercedes. Brawn è scontento perché il suo metodo di lavoro non collima al 100% con la mentalità tedesca. Insomma, il box Mercedes è una polveriera pronta ad esplodere: o, magari, a cementarsi ancor di più qualora i risultati della pista, unica medicina conosciuta nel mondo dello sport, diano la tanto attesa sterzata d’entusiasmo. Hockenheim è senz’altro il posto giusto per giocarsi il tutto per tutto in una sola mano. Come detto, il Gran Premio di Germania rappresenta la vetrina designata per l’orgoglio teutonico che di certo non sa essere indulgente con chi sbaglia troppo. Il ruolo del gran cerimoniere spetta a Norbert Haug. Ovviamente. Il Vice-Presidente di Mercedes-Benz Motorsport esprime una lode sconfinata ai propri piloti:“Da qui a fine anno Michael sarà concentrato nell’ottenere i migliori risultati possibili mentre il prossimo anno combatterà per il titolo. Non vorrei nessun altro che Michael Schumacher e Nico Rosberg in squadra – ha detto alla rivista Kicker – Non credo necessario difendere un sette volte campione del mondo ma capisco la discussione e dico che lui è sempre il solito campione”, ha aggiunto. Secondo il 57enne dirigente Mercedes, sarà dura ripetere ad Hockenheim la stupenda vittoria ottenuta con la McLaren nel 2008, ma non per questo mancano gli stimoli:“Sono passati due anni e ci presentiamo per la prima volta con il nuovo team delle frecce d’argento. Non possiamo vincere ma il podio ottenuto da Nico (Rosberg) a Silverstone può essere ripetuto davanti ai nostri fans”. L’effetto Schumi, nonostante tutto, si fa sentire. Le vendite dei biglietti per esempio vanno alla grande. Il pilota tedesco, però, si sta rendendo protagonista anche di fatti che esulano dal contesto pista. L’ex ferrarista è stato chiamato a testimoniare in favore del suo ex-manager Willi Weber che deve sottoporsi ad un processo per una possibile frode fiscale. Sotto inchiesta è l’azienda Pole Position Marketing di sua proprietà. In ballo c’è una cifra che tocca il milione di Euro. Ribadiamo che Michael Schumacher, così come l’attuale assistito di Weber il pilota Nico Hulkenberg, sono estranei a qualunque accusa. Ecclestone: “Schumacher : Mercedes = Alonso : Ferrari”Pubblicato da: Moreno
Parole di Ecclestone: in barba ai 41 anni di Schumacher, alla faccia di una pausa di tre lunghissimi anni nel corso dei quali il tedesco si è certamente arruginito. Eppure, dice Ecclestone, il bilancio del pilota in quota alla scuderia di Ross Brawn, non è certo da buttare via. Una partenza difficile e complicata, non per questo negativa. Mercedes Gp: Rosberg avanza dietro l’ombra di Schumacher. Ross Brawn, il genio…Pubblicato da: Moreno
Il genio di Ross Brawn, l’ottima marcia di Nico Rosberg e un Mercedes Gp agrodolce. La stagione 2010 di Formula 1 parla anche tedesco grazie a una scuderia made in Germany. Michael Schumacher accetta e rilancia. La scommessa messa sul piatto dalla Mercedes Gp era di per sé uno stimolo troppo ghiotto perché l’ex ferrarista se lo lasciasse scappare. Non solo: nel prendere la palla al balzo e tornare a girare tra i circuiti di Formula 1, il tedesco ha avuto modo a sua volta di gettare il guanto di sfida. Dedicato a tutti coloro che credono sia finito. Un richiamo indiretto alla Ferrari che, dopo averne tentato il recupero per sostituire lo sfortunato Felipe Massa dello scorso anno, ha accantonato l’idea per affidarsi al rientrante brasiliano e alla bella novità rappresentata da Fernando Alonso. Il 41enne nativo di Hürth (Hermülheim) si è accasato presso casa Brawn per dare vita a un sogno: tornare a vincere dopo uno stop di tre anni. 253 gran premi, 91 vittorie e sette Mondiali conquistati. Un passato in Jordan, Benetton, Ferrari. Poi la Mercedes Gp. Le premesse sembravano ottimali, con il buon andamento dei test pre-stagionali. Invece, con le prime tre gare alle spalle, pare che Schumacher abbia di che preoccuparsi. Se voleva stupire, ha sortito l’effetto contrario. Red Bull e Ferrari contro McLaren accusata di irregolaritàPubblicato da: Moreno
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