La Commissione Europea di Bruxelles, bacchetta l’Italia sui sistemi di rottamazione
La Commissione europea ha mostrato un bel cartellino rosso al nostro Bel Paese, per la mancata applicazione delle norme europee per la rottamazione dei veicoli. Non è gestita bene la raccolta delle autovetture che dovranno andare a morire con la rottamazione, schiacciate con una pressa. Dal 2007 che la Commissione Europea ha stabilito diverse leggi che l’Italia non ha mai rispettato, ad esempio da Bruxelles ritengono che “alcune incoerenze rimangono,” non esiste un obbligo chiaro per le officine di riciclare i veicoli durante le riparazioni, proprio per questo motivo con la seconda lettera arrivata dalla commissione Europea le parole sono molto forti e lasciano intendere che se l’Italia non si metterà a norma potrà subire multe salatissime. “L’Italia ha due mesi per rispondere – spiega il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik - e in caso di mancato adempimento, la Commissione potrebbe decidere di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia europea e chiedere sanzioni finanziarie”.

Dopo aver stabilito il nuovo limite di velocità di 150 km /h sulle autostrade, e accantonato il discorso relativo al divieto del fumo in macchina, ecco che il Governo annuncia una notizia importante, e tanto attesa: ovvero la proroga degli incentivi destinati a sostenere i consumi e a favorire i prodotti con una più alta efficienza energetica e minori emissioni di CO2. Il nuovo decreto arriverà a gennaio, questa l’indicazione fornita dal ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola al termine del Consiglio Energia Ue. Secondo fonti del ministero, il discorso è stato ancora fattibile, per via degli incentivi per le auto e gli elettrodomestici, che non sono stati inseriti in finanziaria. Quindi anche nel 2010 ci sarà la rottamazione,con la condizione ovvia dell’acquisto i una nuova auto.
