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Barrichello disperato alla ricerca di soldi

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Nonostante sia il pilota più esperto in F1, con alle spalle 321 gare e quasi 20 anni di corse non ci si spiega perché il brasiliano si ostini così tanto a raccogliere i soldi per poter rimanere ancora un altro anno in Williams. E’ solito vedere nuovi piloti paganti, ma Barrichello potrebbe aprire la nuova moda per chi come lui sembra non avere più niente da offrire alla F1 a meno dei soliti soldi.

Kimi Raikkonen, Adrian Sutil, Valtteri Bottas e Giedo van der Garde. Questi sono i nomi di tutto coloro che potrebbero sostituire Barrichello alla Williams, ma il brasiliano tiene l’asso nella manica e confessa di aver lavorato duramente dietro alla quinti per trovare i soldi che servirebbero a convincere Frank Williams.

Il mio desiderio di continuare in Formula Uno è tale che negli ultimi due mesi ho visitato più aziende di quanto ho fatto nel 1990, quando ero alla ricerca di sponsor per correre all’estero” ha detto il pilota.

Stiamo offrendo una singolare forma di partecipazione (per uno sponsor), non solo l’esposizione del marchio, ma qualcosa di personalizzato – ‘su misura’ come direbbero gli inglesi “,ha aggiunto Barrichello.

Questa situazione per Rubens non è nuova. Nel 2009 quando la Honda si ritirò definitivamente dalla F1, il suo sedile fu messo in discussione, perché Ross Brawn, creatore del team campione del mondo, necessitava di soldi.


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Formula 1, Barrichello non pensa al ritiro: “Pronto per un’altra stagione”

Pubblicato da: Moreno

Il giorno dopo il rinnovato storico ritorno della partnership tra Williams e Renault, Rubens Barrichello ha dichiarato che probabilmente prolungherà il suo contratto di un altro anno con il team di Grove. “La mia intenzione è di rimanere l’anno prossimo ed oltre”, ha reso noto il 39enne pilota paulista ad Autosport. Anche se il brasiliano non ha ancora discusso il suo futuro con i suoi dirigenti, Barrichello non appare per nulla preoccupato. “Come chiunque altro, possono vedere che io lavoro molto duro. Io continuo a tenermi in forma e spingere la squadra ai suoi limiti. La vettura non è buona, ma rimango motivato. Io do tutto”. Questi sono gli argomenti che dovrebbero convincere il presidente della Williams, Adam Parr, a mantenere ancora per un anno l’esperto Rubinho. “Volevo già tenerlo per la prossima stagione”, ha assicurato Parr, quindi, la trattativa per il rinnovo del contratto non dovrebbe essere molto lunga.

Formula 1, Barrichello al veleno: “Rinnovo Alonso? Senza Schumi va sempre bene stare in Ferrari”

Pubblicato da: Moreno

Il rinnovo di Alonso con la Ferrari fino al 2016? Certo è un contratto lungo, ma se non c’è Schumacher vale sempre la pena di stare alla Ferrari“. I principali siti brasiliani, come ‘O Globo’ e quello del quotidiano sportivo ‘Lance’ riportano questo commento al veleno, nei confronti dell’ex compagno di squadra tedesco, fatto a Barcellona da Rubens Barrichello alla notizia del rinnovo contrattuale di Alonso con la scuderia di Maranello. “Se dicono che abbia firmato fino al 2016 sarà certamente vero – ha detto ancora ‘Rubinho’ – ma devono esserci anche clausole d’uscita. La firma di un contratto lungo come questo mostra che la Ferrari desidera fortemente lavorare con un pilota come Alonso. Io, se fossi il capo della Ferrari, tenterei di fare lo stesso, ma per un pilota un accordo così a lunga scadenza può portare vantaggi ma anche cose negative“. Poi Barrichello ha anche dichiarato che se in Ferrari la situazione fosse ancora quella di quando c’era lui, cioè con una prima guida più considerata dell’altro pilota, “consiglierei a Massa di andare via. Ma io non so se adesso la Ferrari lavora come dieci anni fa, quando c’eravamo Schumi ed io. Se avessi la certezza che la Ferrari è la stessa di quei tempi, a Felipe consiglierei di andarsene. Però credo che le cose stiano diversamente“. “La Ferrari fa sempre vetture competitive – ha concluso Barrichello - e se non c’è una situazione come quella con Schumacher vale sempre la pena farne parte“.

Formula 1, la nuova Williams FW33 debutterà a Valencia

Pubblicato da: Moreno

La Williams ha deciso che schierera’ la nuova monoposto, la FW33 motorizzata Cosworth, a partire dai test in programma dal 1° febbraio a Valencia. Ad aprire la sessione per il team sara’ il pilota brasiliano Rubens Barrichello che trascorrerà al volante della monoposto per una giornata e mezza. Nel pomeriggio di mercoledi’ 2 febbraio, invece, tocchera’ all’esordiente venezuelano Pastor Maldonado. La monoposto ‘indossera” una livrea provvisoria in attesa della presentazione ufficiale che non e’ ancora stata fissata.

Brasile, Gp Interlagos: le FOTO delle qualifiche

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Ci si gioca il Mondiale in Brasile. La Formula 1 si appretsa a vivere l’epilogo – emozionante, avvincente – della stagione e consegnare l’iridato a uno dei tre. Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastien Vettel. Come sia andata la giornata di qualifiche – prima ancora di mostrarvelo con immagini fresche che giungono direttamente da quell’asfalto lì, di Interlagos – lo abbiamo dettagliato.

Foto: AP/LaPresse

Nico Hulkenberg ha ottenuto la pole position e ha riportato le Williams sul gradino più alto del podio dopo anni di anonimato mentre dei tre in ballo per la vittoria che conta – il Mondiale, il Mondiale! – va di lusso ai due della Red Bull. Che finiscono secondo – Mark Webber – e terzo – Sebastien Vettel. Tra il terzo e il primo delle Ferrari – Fernando Alonso – ci sta di mezzo Lewis Hamilton.

Foto: AP/LaPresse

Gli idoli di casa, Rubens Barrichello e Felipe Massa, chiudono rispettivamente al sesto e al nono posto. Ora, ogni verdetto verrà confermato – o smentito, dita incrociate! – in gara. Davanti ai microfoni, intanto, Alonso si dice carico e cerca di vivere la mezza delusione della quinta posizione con la spavalderia che sa (anche) di tatticismo necessario: “Dobbiamo essere soddisfatti, avevamo molto da perdere. I nostri rivali diretti sono davanti, vedremo come gestiranno la prima curva“.


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Barrichello vs Google, in tribunale vince il brasiliano

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Rubens ha vinto la causa con Google Brasil e verrà rimborsato con 118 mila dollari. La strana vicenda aveva preso luogo quando sul motore di ricerca più utilizzato al mondo sono state riscontrate dei collegamenti a dei social-networking che attraverso i loro profili offendevano la persona del pilota Williams.

La sentenza che il giudice ha posto riguarda i ritardi del sito internet nel togliere gli sgraditi commenti che lo stesso pilota aveva da tempo denunciato.

Nonostante una carriera di successo, in Brasile non è la prima volta che vengono rinfacciati a Barrichello gli anni trascorsi nel ruolo di secondo pilota alla Ferrari, a discapito dell’indiscusso Numero 1 Schumacher.

Formula 1, a Yeongam nuova puntata della telenovelas Barrichello-Schumacher. E Todt: “Schumi non é sereno”

Pubblicato da: Moreno

A Yeongam é andata in scena una nuova puntata l’infinita querelle tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher. Il brasiliano della Williams ha infatti presentato reclamo contro il tedesco della Mercedes, reo a suo dire di averlo nuovamente ostacolato: “Abbiamo lasciato il box assieme, gli ho dato cinque secondi per aprire, ho cominciato il giro veloce, poi nella curva cinque non mi ha lasciato passare. Ho fatto un reclamo non vorrei che si torni a cose personali. Lui ha chiesto scusa, siamo qui da 18-20 anni e succedono sempre le stesse cose. Io ho i piedi per terra e vorrei che ci fosse rispetto anche per le auto meno veloci, come faccio io, lui ha detto che non ha visto“.

Il tedesco, però, si é difeso dalle accuse del brasiliano, che lo ha accusato di non averlo lasciato passare nel giro veloce. “La squadra non mi ha detto che lui era nel giro veloce, mi dispiace, ho fatto uno sbaglio. Penso siamo nel punto giusto della fila in griglia, per la gara sono fiducioso, abbiamo lavorato bene e anche domani penso di avere un’opportunità per fare meglio. Le migliori gomme? Per un giro le morbide, poi le altre, sarà quasi come il Canada“, conclude Schumi.

Schumi non è un robot e in questo momento non è sereno“. Jean Todt, presidente della Fia, analizza il momento difficile del campione tedesco. “E’ una persona orgogliosa e allo stesso tempo fragile, non quella specie di macchina indistruttibile che molti credono“.

Formula 1, Ferrari: l’onestà intelletuale di Massa. “A Spa non eravamo competitivi”

Pubblicato da: Moreno

Dopo la pausa estiva è stato bello tornare al ‘lavoro’ in un posto fantastico come il circuito di Spa e mi ha fatto ancor più piacere iniziare il fine settimana con un omaggio ai trecento Gran Premi del mio amico Rubens Barrichello“. Il pilota brasiliano della Ferrari Felipe Massa, annota sempre le sue impressioni nel suo personale diario riportato sul sito di Maranello: anche questa volta Felipe ha voluto commentare il Gp di domenica scorsa sulla pista di Spa, soffermandosi sul suo connazionale in forza alla Williams. “Onestamente non credo che arriverò mai a raggiungere questo traguardo – prosegue Massa – perchè ritengo che smetterò di correre prima! Sono molto contento per lui: è un bel record ed un grandissimo risultato in una carriera ricca di successi. Guardando all’andamento del weekend, si può dire, in un certo senso, che ho fatto una buona gara: partito sesto, sono arrivato quarto. Tuttavia, in termini di risultato e di classifica, non è stato abbastanza. Considerate le condizioni difficili, con il tempo che cambiava più volte durante la gara, è stata una buona prestazione ma non all’altezza delle nostre aspettative e delle nostre speranze: a Spa la nostra macchina non era competitiva come lo era stata nelle due precedenti gare, in Germania e in Ungheria. E’ stata un’ulteriore conferma di quanto la situazione cambi repentinamente da una pista all’altra in base alle sue caratteristiche. Il venerdì sembravamo competitivi ma non è stato così nè il sabato nè la domenica, quindi è probabile che nelle prime prove libere i nostri avversari non avevano messo in mostra tutto il loro potenziale“.

ECCO IL GP USA AD AUSTIN - Intanto c’è chi pensa già al prossimo Mondiale. Nella giornata di oggi infatti, gli organizzatori del Gran Premio degli Usa hanno svelato i dettagli del progetto del circuito di Austin, in Texas, che ospiterà la gara. Progettato da Hermann Tilke, il tracciato è lungo 3,4 miglia, ci sono oltre 20 curve e cambi di pendenza notevoli. Si tratta dunque di un circuito che combina elementi moderni con dettagli che ricordano le gare degli anni ‘60. “In epoca moderna penso che questa pista è molto speciale - ha detto il boss Tavo Hellmund -. Avrà molte caratteristiche dei tracciati ‘classici’ combinate con i benefici di sicurezza Fia. Ci sono tutti gli ingredienti necessari, giri veloci che richiedono impegno da parte dei piloti e caratteristiche che metteranno alla prova i tecnici dal punto di vista del set-up. La vista del centro di Austin è meravigliosa dal punto di vista paesaggistico“.

Schumi – Barrichello: Gp di Ungheria, incidente archiviato per sempre (via sms)

Pubblicato da: Moreno

Compagni di scuderia alla Ferrari dove entrambi, chi a suon di vittorie e chi per la generosità sempre riconosciuta, hanno fatto breccia nel cuore dei tifosi. Poi, le carriere di Michael Schumacher e Rubens Barrichello si sono divise in maniera definitiva: il tedesco si è ritirato dalle scene prima di rientrare dalla porta principale (Mercedes Gp) nel circus della Formula Uno, il brasiliano ha girovagato in diversi team prima di approdare alla Williams, con cui tuttora corre.

Eppure, nonostante i molti anni di vita professionale nello stesso box, i due sono stati protagonisti di un episodio increscioso nel corso del Gran Premio di Ungheria: complice una manovra pericolosa del tedesco, Barrichello è finito a fare la barba al muretto. Qualche polemica, parecchia freddezza e poi il tentativo di conciliazione che ha avuto il suo culmine qualche ora fa, quando Schumacher, nel tentativo di mettere una pietra sopra all’avvenimento, ha inviato a Barrichello un messaggio via cellulare con cui chiedere scusa. A riferirlo è il brasiliano, che dichiara in conferenza stampa alla vigilia delle prove libere del Gp del Belgio:


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Formula 1, Alonso agguerrito in vista di Spa. E i bookie gli danno fiducia

Pubblicato da: Moreno

Il pilota della Ferrari Fernando Alonso è pronto a bagnare l’esordio da ferrarista sul circuito belga di Spa: “Mi manca la vittoria in questo circuito. Qui ho vinto solo in Formula 3000. Speriamo di avere l’opportunità e di fare bene per arrivare al nostro obiettivo di prendere più punti possibili in chiave campionato. Non c’è una ragione particolare per cui non sono riuscito mai a vincere a Spa. Non sono mai stato abbastanza veloce per vincere qui a Spa. Speriamo di vincere quest’anno, è un circuito dove noi piloti ci divertiamo. Speriamo di poter festeggiare prima o poi anche qui“.

La gara di domenica a Spa è fondamentale nell’economia del Mondiale, e non è una caso che sia già stata ribattezzata dalla Ferrarila campagna del Belgio“. Per il primo appuntamento del mondiale Formula 1 dopo la sosta estiva, il Cavallino riparte dunque più che agguerrito: la concorrenza, come sempre, è rappresentata dalla Red Bull, favorita come sempre sia per le qualifiche ufficiali (Vettel a 2,30, Webber a 4,00), sia nel Gp di domenica, dove ad aprire la lista dei bookmaker italiani è sempre Vettel, offerto a 3,00. Le speranze della Rossa – come riferisce Agipronews – sono tutte su Alonso, bancato a 5,00 per le qualifiche e con un incoraggiante 3,25 per il gradino più alto del podio. Per Webber e Hamilton la lavagna dice 5,00 e 6,50, mentre il colpo di Felipe Massa viaggia a 15,00, alla parei con Button.

Intanto, si chiude positivamente la querelle tra il Michael Schumacher e il pilota brasiliano Rubens Barrichello. Il pilota tedesco ha infatti inviato un sms di scuse al brasiliano, dopo l’episodio avvenuto negli ultimi giri della gara di Budapest quando il tedesco durante il sorpasso del brasiliano, chiuse con una manovra azzardata il suo ex compagno di squadra, stringendolo contro il muretto della pista. “Gli ho risposto ‘Grazie, non c’è problema. Ti auguro un buon fine settimana“, è stata la risposta del brasiliano al suo vecchio compagno di squadra ai tempi della Ferrari.

Formula 1, Schumacher fa marcia indietro. “Chiedo scusa a Barrichello”. Ma la “Bild” e Lauda lo criticano aspramente

Pubblicato da: Moreno

Ad appena ventriquatt’ore ore dai fatti accaduti nel Gran Premio di Budapest, il pilota tedesco Michael Schumacher fa marcia indietro e trova il modo e il tempo per chiedere scusa a Rubens Barrichello per la manovra a di poco scorretta eseguita sulla pista dell’Hungaroring. “Ieri, nel dopogara, ho espresso dei giudizi troppo a caldo ma dopo aver rivisto le immagini devo dire che la decisione presa dai commissari di gara è giusta perchè la mia manovra nei suoi confronti era troppo dura – afferma il tedesco attraverso il suo sito -. Chiedo scusa“. La manovra di ieri, punita dai commissari, costerà al tedesco ben dieci posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara che si disputerò sul circuito di Spa, ovvero il Gran Premio del Belgio. I commissari della Fia ieri hanno infatti penalizzato il sette volte campione del mondo “per avere illegittimamente ostacolato Barrichello durante una manovra di sorpasso“.

Il pilota tedesco è stato redarguito anche dai suoi connazionali. Schumacher e’ stato da sempre il beniamino della ‘Bild’, ma questa volta anche il quotidiano tedesco ha attaccato senza alcuna remora Michael Schumacher per la sua manovra killer sul rettilineo del traguardo dell’Hungaroring. Ricordando che solo per un pelo Rubens Barrichello è riuscito ad evitare con la sua Williams l’impatto con il muro davanti ai box, mentre stava doppiando il sette volte campione del mondo, ‘Bild’ scrive spazientita: “Perdio Schumi, non hai bisogno di fare queste cose! Vergognati Schumi!“. Il giornale sottolinea che nel sorpasso a 290km/h operato dal pilota brasiliano, Schumacherha stretto contro il muro Barrichello, che solo per qualche millimetro è riuscito ad evitare il crash. “Schumi, per questa manovra che poteva costargli la vita dovresti vergognarti!“.

Il giornale si è poi soffermato e interrogato sui motivi che potrebbero aver spinto Schumacher a compiere questo gesto clamorosamente antisportivo. “E’ stata la frustrazione per il suo ritorno senza successo alle corse, oppure la frustrazione per essere stato addirittura doppiato?” si chiede ‘Bild’, che ha chiesto anche il parere di Niki Lauda. “E’ stata una cosa sleale, inaccettabile e terribilmente pericolosa. Non capisco perchè faccia cose del genere“, è stato il commento dell’austriaco.

Formula 1, Gp d’Ungheria: scintille tra Schumacher e Barrichello. Manovra scorretta del tedesco, a Spa sarà retrocesso di 10 posizioni

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire: a volte ritornano. Oggi, nel Gp di Ungheria, si è infatti riproposto il duello tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher, ex piloti della Ferrari, che non si sono mai amati, e che hanno concluso la gara di oggi finendo rispettivamente al 10° e all’11° posto. Oggi però, i due piloti sono tornati protagonisti nel modo più pericoloso, dopo un duello sul rettilineo del traguardo a tre quarti di gara del GP: una sfida in cui Schumacher ha mostrato ancora una volta di essere un pilota difficile da passare, ma soprattutto con una scarsa considerazione verso la sportività. Dopo la gara i commissari hanno infatti giustamente punito la manovra del sette volte iridato ritenendola pericolosa: Schumi a Spa sarà retrocesso di 10 posti sulla griglia di partenza.

Una manovra semplicemente orribile – ha tuonato Barrichello dopo la gara – la peggiore mai vista contro di me in carriera. Non mi va di andare già in Paradiso“. “Quante esagerazioni – ha replicato beffardo Schumimi pare sia riuscito a sorpassarmi no? Quindi vuol dire che di spazio per passare ne ho lasciato…“.

Punti di vista opposti, ovviamente. Ma la manovra con cui Michael ha chiuso la traiettoria della Williams del brasiliano facendogli rischiare l’impatto con il muretto di cemento a 300 all’ora è stata alquanto pericolosa. Rubens ha tenuto comunque l’acceleratore pigiato ed è riuscito, seppure con difficoltà, ad infilarsi nell’unico pertugio possibile, per la gioia dei suoi meccanici e degli spettatori che già temevano il peggio. Ma nel dopo gara, la cosa non poteva non avere uno strascico polemico tra i due piloti. “A me piace battagliare in modo pulito – ha detto Barrichello molto arrabbiato alla tv tedesca RTLquesto episodio non lo è stato. Michael ha fatto una roba che si fa nei kart. Se lui vuole andare in Paradiso prima di me faccia pure. Io non ne ho voglia“. Su Twitter Barrichello ha poi anche aggiunto che quella è stata “la manovra più pericolosa mai subita da qualcuno“.

Schumacher non ha raccolto il rimprovero del brasiliano e ha replicato pungente all’ex compagno di squadra: “Sappiamo che certi piloti vedono le cose in una certa maniera e tra questi c’è Rubens – ha detto alla BBCa me pare che gli fosse rimasto abbastanza spazio per passare, ma è altrettanto chiaro che volevo rendergli il sorpasso il più complicato possibile“. Non si erano mai amati, il tempo, purtroppo, non ha cambiato le cose.

Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello

Pubblicato da: Moreno

Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.

 Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.

Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.

 Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).

Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.

Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.

Ferrari, in vendita on line a 55 mila euro il propulsore V10 del 2002 (Schumi campione del Mondo e Barrichello)

Pubblicato da: Moreno

Lo hanno avuto con se Michael Schumacher e Rubens Barrichello, ma ora è clamorosamente in vendita on line. Stiamo parlando del propulsore della Ferrari campione del Mondo del 2002. Il prezzo è di 55 mila euro, l’originale dieci cilindri a V 10 di 2.997cc con quaranta valvole e 835 cavalli che otto anni fa, ha consentito alla casa del Cavallino di vincere oltre ai due titoli mondiali, 15 gran premi su 17 gare disputate. Fanno sapere dalla casa di Maranello che il motore, viene prodotto in serie limitata con pochi esemplari, realizzati da strumenti di alta e sofisticata tecnologia. Per poterselo assicurare oltre ai 55 mila euro, basta iscriversi al sito della Ferrari Store, registrarsi, e verrà spedito al cliente il prestigioso pezzo. Il propulsore è accompagnato da un certificato di origine firmato dal direttore generale della Gestione Sportiva Ferrari, Stefano Domenicali.

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