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Gm e Chrysler: effetti della crisi e dell’intervento governativo
Pubblicato da: Moreno
Due case automobilistiche che hanno di recente fronteggiato la crisi grazie all’intervento statale: parliamo di Gm, finita in bancarotta nel 2009 e salvata con 49,5 miliardi dollari in aiuti governativi, e Chrysler, la quale ha potuto disporre di 12,5 miliardi di dollari in aiuti per il riassetto. La ricezione di finanziamenti governativi ha comportato, in entrambi i casi, una conseguente restrizione negli stipendi dei dirigenti che sono vincolati al recepimento di un bonus rispetto ai relativi stipendi. Gm, a fronte di introiti per 4,77 miliardi di dollari nei primi tre trimestri dello scorso anno, ha messo in conto di sborsare ai 53.000 iscritti al sindacato profitti azionari per più di 3.000 dollari per lavoratore. Chrysler, la cui perdita nel 2010 è stata di 652 milioni dollari, ha affermato per bocca dirigenziale che avrebbe pagato ciascuno dei lavoratori sindacalizzati un bonus di 750 dollari. L’amministratore delegato Chrysler, l’italiano Sergio Marchionne, ha infatti detto che tutti i dipendenti riceveranno un premio di produzione relativo all’anno appena archiviato nel momento in cui la casa automobilistica avrà introdotto 16 nuovi modelli.

Fiat, Marchionne: “La 500 in Usa? Ecco le previsioni”
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/Lapresse
Previsioni di vendita e di mercato: alla conquista degli Usa, la Fiat sta cominciando a svelare più di un modello affinchè anche gli americani possano orientare aspettative e desideri sul marchio made in Italy. L’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, a domanda risponde:
“Se riusciremo a vendere tra 50.000 e 80.000 Fiat 500 negli Stati Uniti “sara’ un gran successo”.
L’intervista del principale referente della Fiat è apparsa su ‘Forbes’ e il numero uno della casa torinese ha anche spiegato che la 500 è stata disegnata per competere con auto tipo la Mini Cooper,
“perchè lo dico con umiltà, si tratta di una macchina piccola ma bella”.
L’osservazione conclusiva di Marchionne rimanda poi all’interesse che la 500 Fiat è riuscito a suscitare sulle riviste specializzate:
“Per ora il feedback che viene dalle riviste di auto è stato incredibilmente buono”.
Marchionne: “Fiat a Detroit? Forse”. Immediate reazioni: Chiamparino chiede un incontro
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/LaPresse
Le parole odierne dell’Amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, faranno discutere per parecchio per l’implicita ammissione che tra due o tre anni Fiat e Chrysler potranno diventare un’unica entità che potrebbe avere sede negli Stati Uniti. E’ soprattutto questo il messaggio che colpisce delle varie affermazioni rilasciate da Marchionne, il quale aggiunge:
“Sono ancora ipotesi, stiamo studiando e comunque non faremo passi fino a quando non avremo restituito i prestiti concessi dai governi di Usa e Canada. Chrysler supererà la soglia dei 2 milioni di vetture vendute nel 2011: il risanamento iniziato 19 mesi fa continua su un trend buonissimo. Mirafiori è uno stabilimento fondamentale per il progetto Fabbrica Italia ma nel Bel Paese si fa troppa politica”.
Ancora:
“Finchè sarò amministratore delegato terrò Alfa Romeo“.
Inevitabili le prime, immediate reazioni. Giorgio Airaudo della Fiom:
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Salone di Detroit 2011, Chrysler 300 – foto live
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La nuova Chrysler 300, la grande tre volumi americana che non sarà commercializzata in Europa (se non sotto le – mentite – spoglie Lancia), è stata presentata, la scorsa settimana, tra gli stand del Salone di Detroit 2011, ma sino ad oggi non vi avevamo ancora mostrato le foto dal vivo (siamo stati un po’ avari, lo ammetto): le massicce proporzioni della nuova 300 sono ancora esposte negli Stati Uniti (ci rimarranno sino al prossimo 23 gennaio) e questa galleria di immagini è un riassunto del debutto. La maturazione del linguaggio stilistico di Chrysler 300, rispetto alla precedente generazione, dà una parvenza di maggiore raffinatezza (lo si nota nelle foto meno posate, meno studiate). Continua a leggere: Salone di Detroit 2011, Chrysler 300 – foto live
Maserati, il SUV avrà il pianale di Grand Cherokee e il motore Ferrari
Pubblicato da: Riccardo Guerra

L’ha detto Sergio Marchionne, attuale Amministratore Delegato dell’ex-Gruppo Fiat (oggi Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A.) e Chief Executive Officer del Chrysler Group, durante la sua visita al North American International Auto Show, il Salone di Detroit 2011. La conferma che la casa automobilistica del Tridente, Maserati, sta sviluppando uno Sport Utility Vehicle non è recente, tuttavia, ma già da qualche mese voci ufficiali e chiacchiere di corridoio hanno dipinto questa scenografia. Il buon Marchionne, in sostanza, si è limitato ad alimentare, dagli Stati Uniti, l’attenzione nei confronti di questo progetto. Continua a leggere: Maserati, il SUV avrà il pianale di Grand Cherokee e il motore Ferrari
Auto, Sergio Marchionne eletto presidente dell’IEC
Pubblicato da: Moreno
Un nuovo incarico è stato affidato a Sergio Marchionne, che diventa Il Presidente dell’Industrial Executive Council (IEC), il più alto organo esecutivo dopo il Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial. Il suo compito è quello di rivedere l’andamento operativo delle proprie attività, stabilire gli obiettivi, adottare le scelte strategiche, decidere gli investimenti, e gestire lo sviluppo manageriale. Oltre a Sergio Marchionne fanno parte dell’Industrial Executive Council gli amministratori delegati delle società che compongono Fiat Industrial. Sergio Marchionne è un dirigente d’azienda italiano. Possiede la cittadinanza italiana, canadese e la residenza svizzera. Attualmente è Amministratore Delegato del Gruppo Fiat e di Chrysler.Nel 2006 è stato nominato Presidente della European Automobile Manufacturers Association (ACEA). È inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione della Société Générale de Surveillance di Ginevra.
Fiat: Mirafiori, salta la trattativa con i sindacati
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/Lapresse
La trattativa tra Fiat e sindacati per il futuro di Mirafiori si è interrotta. È successo tutto nella mattinata di ieri, quando dopo aver presentato una proposta ritenuta “peggiorativa” da Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Associazione Quadri, che chiedevano un collegamento con il contratto nazionale dei metalmeccanici, il Gruppo del Lingotto ha abbandonato il tavolo delle trattative.
Questo il secco comunicato diramato da Fiat alle 13.15: “L’azienda ha preso atto che non ci sono le condizioni per raggiungere un’intesa sul piano di rilancio per lo stabilimento di Mirafiori“.
Tra le reazioni più forti allo stop della trattativa Fiat-Sindacati, quella del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi che fa “appello alla responsabilità di tutti gli attori del negoziato” dicendo che “l’investimento ipotizzato da Fiat per lo stabilimento di Mirafiori è talmente importante per il futuro dei lavoratori, del territorio, dell’intero gruppo e dell’economia italiana da meritare la ripresa del dialogo tra le parti“.
Intanto, però, fonti Fiat fanno sapere che non si sa ancora se e quando riprenderanno le trattative. E se il buon giorno si vede dal mattino….
Fiat S.p.A. ad un passo dalla cessione di Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen?
Pubblicato da: Riccardo Guerra

L’ennesima puntata di una storia che non sembra aver nessuna voglia di rimanere in disparte nelle concertazioni automobilistiche: ancora una volta, i protagonisti della cronaca motoristica sono il Gruppo Volkswagen, la società Fiat S.p.A. (già parte del Gruppo Fiat) e una delle case automobilistiche storiche del Lingotto di Torino, Alfa Romeo. Esatto, avete capito proprio bene: pare che il colosso di Wolfsburg non abbia ancora deposto le armi e che l’interesse verso il Biscione sia ancora forte: questa volta, a smuovere le acque è il sito internet Automotive News, che ha gettato una bomba (a voi il giudizio sulla veridicità dell’informazione): nei mesi passati, il management del Gruppo Volkswagen avrebbe avuto alcuni contatti con i manager dell’azienda italiana, soprattutto con lui, l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne.
Per far che? direte voi. Beh, sembra che sia stata discussa una possibile cessione di Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen, cioè la possibile acquisizione della casa automobilistica del Biscione da parte della società tedesca. Il risultato? vi domanderete ora. Ebbene, pare che a parole dette la scelta ricada ora sul Chief Executive Officer, Sergio Marchionne, indeciso sul da farsi e, forse, ancora abbracciato al proprio progetto di rilancio di Alfa Romeo, in cui sono inclusi nuovi modelli a trazione posteriore (grazie ad alcuni pianali del Gruppo Chrysler) ed il ritorno agli Stati Uniti.
Marchionne, nelle settimane scorse, era intervenuto a sopire le chiacchiere relative alla possibile cessione del Biscione al gruppo di Wolfsburg, forse infastidito, con un niet perentorio, che non lasciava quasi spazio a dubbi. In realtà, oggi si scopre che qualcosa di vero c’è stato: ma che succederà ad Alfa Romeo? Fiat S.p.A. potrebbe liberarsi di un brand in perdita (pare che il trend di discesa sia aumentato: dai 200 milioni di euro della fine di agosto ai 306 milioni di euro della fine di ottobre, o giù di lì), ma anche di un pezzo di tradizione, nonché di un marchio Premium, utile – forse – quando la società italiana tornerà…in utile. Però stiamo parlando di un valore compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro: se fossi in Marchionne, quasi quasi sarei indeciso.
Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A., i loghi dello scorporo del Gruppo Fiat
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Dopo aver acquistato una fetta del pacchetto azionario del Gruppo Chrysler, il Gruppo Fiat guidato dall’Amministratore Delegato Sergio Marchionne sta procedendo allo scorporo delle attività contenute nel coacervo di aziende che fanno capo all’unico Chief Executive Officer, per formare due nuove società, indipendenti all’interno della Borsa. Annunciata nel corso dell’Investor Day dello scorso aprile, l’operazione di suddivisione del Gruppo Fiat in Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. sarà ultimata entro l’inizio dell’anno venturo, cioè entro la prima giornata del mese gennaio 2011. A tal proposito, cioè per dare maggiore quantità di identità alle neonate società per azioni, lo studio Robilant Associati ha sostituito il logo di Fiat Group, valido dal 2005 ad oggi, ideando due nuovi simboli, differenti tra loro, che identificheranno le diverse attività. Continua a leggere: Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A., i loghi dello scorporo del Gruppo Fiat
Mirafiori, Sergio Marchionne annuncia un impianto internazionale, con una berlina e un Suv
Pubblicato da: Moreno
L’amministratore delegato del gruppo Mirafiori, Sergio Marchionne, ha comunicato che l’azienda diventerà “un impianto di livello internazionale, cioè verranno messe sul mercato una berlina e un SUV con marchio Alfa e Jeep. “I modelli prodotti a Mirafiori, infatti, “non saranno venduti solo nell’Unione Europea, ma più della metà è destinata a raggiungere i mercati di tutto il mondo, al di fuori del’Europa, specialmente in America”. Una sorta di piattaforma dagli Usa che produrrà auto e SUV di classe superiore, sia per il marchio Jeep sia per l’Alfa Romeo. Siamo disponibili a partire subito per mettere in pratica il progetto – ha detto Marchionne -: se lo finalizziamo in tempi rapidi saremo in grado di adeguare l’impianto alle nuove produzioni nel giro di un anno e mezzo. In questo modo – ha concluso – potremo rispettare i tempi previsti per il lancio commerciale dei futuri modelli Jeep e Alfa Romeo che potrà avvenire nel corso del terzo o al massimo quarto trimestre del 2012″.
Marchionne: SUV Alfa-Chrysler a Mirafiori
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/Lapresse
Con una mossa a sorpresa, ieri, Sergio Marchionne si è presentato nella sede dell’Unione industriale per discutere con i sindacati il futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori (Torino).
Nel corso della riunione, il CEO di Chrysler e Fiat ha annunciato che la joint-venture tra il gruppo del Lingotto e quello di Detroit punta molto sullo stabilimento piemontese e che, proprio per questo, lì saranno prodotti 280.000 esemplari di un nuovo SUV Alfa-Jeep con un investimento totale da parte delle due aziende pari a un miliardo di euro.
Tutto, ovviamente, a patto che i sindacati (che hanno accolto positivamente la notizia) rivedano i rapporti con Fiat “ripartendo da zero e mettendo da parte la politica“. Ma questo ormai è sottinteso quando parla Marchionne.
SUV Maserati nel 2013, parola di Marchionne
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
Dopo la conferma di due settimane fa, Sergio Marchionne torna a parlare del progetto SUV Maserati.
Parlando dei progetti futuri delle sue aziende al “Wall Street Journal”, il CEO di Chrysler e Fiat ha annunciato che nel 2013 sarà realizzato un SUV Maserati basato sul telaio e la meccanica dell’ottimo Jeep Grand Cherokee: “E’ una grande architettura, perché non metterci sopra il marchio Maserati?” le parole del manager italo-canadese.
Il nuovo veicolo sarà assemblato nell’impianto Jefferson North di Detroit e sarà commercializzato in tutto il mondo con il marchio del tridente.
Maggiori informazioni sul suo conto, più o meno ufficiali, trapeleranno sicuramente entro breve: state in campana!
Chrysler 300C, teaser della nuova generazione della berlina americana
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Soltanto qualche settimana fa, avevamo mostrato una serie di immagini spia a viso scoperto della nuova generazione della berlina di segmento F del costruttore di Auburn Hills, Chrysler 300C, che ci mostravano ogni dettaglio del mutamento estetico, prima del debutto sul mercato. Oggi, con il benestare della casa automobilistica stessa, possiamo mostrarvi qualcosa di più ufficiale: proprio come accaduto per la nuova Chrysler 200, anche per la nuova 300C il fabbricante statunitense ha realizzato una galleria di teaser, i quali hanno il compito di anticiparci, sommariamente, quali sono le novità che l’avvicendamento generazionale porterà con sé. Continua a leggere: Chrysler 300C, teaser della nuova generazione della berlina americana
Cessione Alfa Romeo? Solo per 20 miliardi, parola di Marchionne
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
A margine del party organizzato per la presentazione della Fiat 500 in USA, l’Amministratore Delegato del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne è intervenuto sulle voci circolate nei giorni scorsi relative a una possibile cessione di Alfa Romeo e Ferrari.
A una domanda diretta sulla vendita del biscione, Marchionne ha risposto che “Alfa Romeo non è in vendita ma se si presentassero con un assegno da 20 miliardi mi siederei al tavolo“. Quanto alla cessione di quote Ferrari e di Magneti Marelli, il CEO di Chrysler ha parzialmente glissato dicendo che si tratta solo di “opzioni possibili”. Negata, almeno per il momento, anche la fusione Chrysler-Fiat, che rimane una delle “strade possibili per il futuro“.
Solo tattica per non rovinare grandi piani internazionali (ricordiamo l’interessamento di Volkswagen per Ferrari) o vere smentite? Staremo a vedere.
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