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Fiat: cessione di quote Ferrari in vista?
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
Dopo la disfatta dell’ultimo GP della stagione, che ha incoronato Sebastian Vettel campione del mondiale, e le assurde polemiche politiche che ne sono conseguite, nuove “turbolenze” si stagliano all’orizzonte di Casa Ferrari.
Secondo quanto riportato da una nota di Morgan Stanley, nel corso di un incontro con gli analisti, Sergio Marchionne avrebbe rivelato che “Fiat e Chrysler diventeranno una sola società” ma che prima dell’unione potrebbero essere realizzate “un’Ipo di Ferrari e la possibile cessione di Magneti Marelli“.
Al momento, il Gruppo del Lingotto non commenta le indiscrezioni ma da più parti si torna a parlare dell’interessamento di Volkswagen nei confronti di Ferrari e anche di Alfa Romeo (smentito ufficialmente ma forse confermato privatamente da Marchionne).
Insomma, qualcosa si muove. Forse in sella a un “cavallino”, forse no. Ma lo scopriremo sicuramente presto.
Il Gruppo Volkswagen è interessato a Ferrari?
Pubblicato da: Riccardo Guerra

È l’ennesimo colpo di fulmine del gigante? Chiacchiere da bar? Come giudicare questa notizia, proprio non so: secondo alcune recenti indiscrezioni, il colosso di Wolfsburg, il Gruppo Volkswagen, nella persona di uno dei più importanti manager nel mondo automotive, il Chairman dell’azienda, Ferdinand Piech, si sarebbe mosso per tentare un’altra acquisizione tra i brand automobilistici mondiali. E, la scelta ci toccherebbe da vicino: i tedeschi, cioè, sarebbero interessati alla casa automobilistica del Cavallino Rampante, Ferrari. Non è la prima volta che Piech getta l’occhio sullo Stivale: sino ad oggi, infatti, più volte si vociferò riguardo all’annessione di Alfa Romeo all’interno del Gruppo. E ora? Continua a leggere: Il Gruppo Volkswagen è interessato a Ferrari?
Marchionne conferma: “presto SUV Alfa o Maserati”
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
A margine della conferenza stampa relativa ai risultati (ottimi) ottenuti da Chrysler nel corso del terzo trimestre dell’anno, l’AD del Gruppo americano e di Fiat, Sergio Marchionne, ha lanciato la notizia bomba che tutti aspettavano da tempo: presto verranno prodotti dei nuovi SUV a marchio Alfa o Maserati basati su Jeep Grand Cherokee.
Dettagli sul nuovo veicolo (o sui nuovi veicoli, chi può saperlo?) non ne sono stati ancora forniti, ma il manager italo-canadese ha svelato che il progetto è già ben avviato e che la sua concretizzazione avverrà entro un “orizzonte temporale di 12-18 mesi“.
Meno chiare le prospettive sulla presunta grande berlina del Lingotto, di cui Marchionne dice “lo stile non mi piace, decideremo entro 6-9 mesi“, mentre è più che confermata la prima americana della 500 al Salone di Los Angeles 2010.
Fiat, Marchionne: “mai detto di lasciare l’Italia”
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
È stata una giornata impegnativa, quella di ieri, per Sergio Marchionne. L’AD di Fiat si è prodotto in una serie di incontri istituzionali e sindacali (con CISL e UIL) dai quali è scaturito il “via libera” agli investimenti per Pomigliano D’Arco: lo stabilimento campano vedrà un richiamo progressivo di tutti i lavoratori da partire dal 2011.
A margine degli incontri con il ministro dello Sviluppo Paolo Romani (quello che voleva mettere il bavaglio a YouTube e bloccare i download torrent, ma questa è un’altra storia) e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Marchionne ha trovato anche il tempo di tornare sulla polemica scaturita dalle sue dichiarazioni rilasciate la settimana scorsa in TV (Fiat avrebbe fatto meglio senza l’Italia), ribadendo il concetto ma assicurando che “Fiat non ha mai minacciato di voler lasciato l’Italia“.
Insomma, la questione è da ritenersi chiusa. Almeno per ora. Almeno per lui.
Berlusconi appoggia Marchionne: “ha detto la verità”
Pubblicato da: Andrea Guida
 Foto: AP/LaPresse
Mentre in Rai e sui giornali la polemica non smette di montare, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto sul “caso Marchionne” (reo di aver affermato che la Fiat avrebbe fatto meglio senza l’Italia), appoggiando in toto la tesi del metalmeccanico italo-canadese.
Interpellato sulla questione a margine del summit che lo ha visto impegnato al Consiglio Europeo di Bruxelles, il capo del Governo ha asserito che: “Marchionne ha detto una verità dell’oggi e del domani“. “In Italia – ha proseguito il premier – il costo della manodopera è altissimo e la presenza del sindacato comporta regole molto limitative per l’azienda.
“Se sono un industriale che resta in Italia per un sentimento patriottico, è un fatto da considerare positivamente e da apprezzare perche in India e Cina avrei condizioni più favorevoli” ha concluso Berlusconi. E meno male che i rapporti tra il “palazzo” e Fiat non erano buoni!
[via]
Fiat: senza l’Italia potrebbe fare di più, parola di Marchionne
Pubblicato da: Andrea Guida
Che l’AD di Fiat, Sergio Marchionne, avesse un rapporto conflittuale con l’Italia, i suoi lavoratori e le sue istituzioni, si sapeva. Ma forse nessuno si aspettava delle dichiarazioni dure, e per molti versi irrispettose, come quelle di ieri sera.
Intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione televisiva “Che Tempo che fa“, l’uomo con il golfino ha candidamente ammesso che “La Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia“ e che la Fiat non può continuare a gestire fabbriche sempre in perdita in quanto “nemmeno un euro dei 2 miliardi dell’utile operativo previsto per il 2010 arriva dall’Italia“.
Il colloquio catodico è poi continuato con le immancabili “ramanzine” al mondo del lavoro italiano e la sua efficienza, qualche battuta sulla politica (non scenderà in campo) e le accuse a Fiat di essere rimasta in piedi con i soldi dello Stato, alle quali Marchionne ha prontamente ribattuto dicendo che “tra il 2008 e il 2009 la Fiat è stata l’unica azienda che non ha bussato alle casse dello Stato, diversamente da quanto fatto da molte concorrenti europee“.
Fra le prime reazioni alle parole del neo-CEO di Chrysler si segnala quella di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, secondo cui “Marchionne è il prototipo dell’imprenditore che scarica sui lavoratori colpe che non hanno. La verità è che vorrebbe andarsene dall’Italia“.
Ed ora guai a pensare che sia finita qui: ci aspettano giorni – se non settimane – di fuoco sull’asse Lingotto-Italia.
[Via | Repubblica]
Volkswagen, Walter De Silva vuole disegnare un’Alfa Romeo
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La telenovela dell’interessamento (la cotta) di Volkswagen per la casa automobilistica italiana Alfa Romeo continua ancora, con buona pace per la nostra pazienza. Abbiamo già raccontato di come Volkswagen fosse davvero desiderosa di acquistare il brand del Biscione, attualmente di proprietà del Gruppo Fiat, e di come Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Lingotto e Chief Executive Officier del Gruppo Chrysler, avesse espresso il suo niet tagliente e intransigente, senza alcuna remora, mettendo in chiaro che la casa automobilistica non era e non è in vendita. Oggi, invece, la storia di questa liaison platonica (proprio come quella tra Corona, Nina Moric e il Lele Mora) torna a galla. Continua a leggere: Volkswagen, Walter De Silva vuole disegnare un’Alfa Romeo
Fiat, la nuova Panda slitta al 2012
Pubblicato da: Andrea Guida

Secondo quanto riportato da ‘Automotive News’, la situazione di stallo del mercato automobilistico europeo ha spinto Fiat a rivedere i suoi piani e a rimandare il lancio della nuova Panda, inizialmente previsto per l’autunno del 2011, al 2012.
Una mossa clamorosa ma non del tutto inaspettata quella del Gruppo del Lingotto, visto che sono passati pochissimi giorni da quando l’AD Sergio Marchionne, intervenendo al Salone di Parigi 2010, ha dichiarato che “Lanciare nuovi prodotti in un mercato cosi’ strutturalmente debole non ha senso” e che la sua azienda avrebbe “conservato le munizioni per una ripresa“.
In ogni caso, c’è da segnalare che il rinvio delle produzioni Fiat al 2012 non riguarda solo la Panda ma anche la Lancia Ypsilon “subcompact”, che non debutterà più a maggio di quest’anno ma tra due anni, e i minivan progettati per sostituire Fiat Musa e Fiat Multipla, che dovevano entrare in produzione a dicembre 2011 e che invece inizieranno a prendere corpo solo a settembre-ottobre 2012.
Che dire? È la crisi, bellezza.
Formula 1, Ferrari: Marchionne e i bookmaker lanciano Alonso verso il titolo. E’ però in dubbio il Gran Premio di Corea…
Pubblicato da: Moreno
L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, questa mattina ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano, se dopo la vittoria del pilota della Ferrari Fernando Alonso, si è riaperta definitivamente la lotta per conquistare il campionato del mondo di Formula 1: “Dopo ieri ora prego tutti i giorni. Sono contentissimo perchè è stata una grandissima giornata e poi ha vinto anche la Juventus“.
I bookie rilanciano Alonso – Dopo il successo di ieri di Alonso a Singapore, la corsa per la vittoria del titolo di Campione del Mondo di Formula 1, sembra essersi ridotta ad una questione per tre piloti. Hamilton infatti, come tra l’altro da lui stesso dichiarato al termine del Gran Premio di ieri, sembra essere fuori dai giochi: la pensano così anche i bookie, che infatti quotano un suo successo iridato a 8,50. Quote decisamente diverse invece per Webber, Alonso e Vettel, i tre che si contendono la vittoria finale: Webber resta al momento ancora il favorito per la vittoria finale e viene bancato a 2,50, mentre il suo compagno Vettel è in lavagna a 4,50. Grandi chance anche per lo spagnolo della Ferrari, il quale, dopo le due vittorie consecutive di Monza e Singapore, è sempre più convinto di poter riuscire nell’ impresa di riportare il Mondiale piloti a Maranello: la quota per Alonso Campione del Mondo è ora di 3,50.
Dubbi sul Gran Premio di Corea – Come risaputo, avrà luogo il prossimo 11 ottobre l’ispezione della federazione internazionale sul nuovo circuito di Yeongam, che il prossimo 24 ottobre dovrebbe ospitare il primo Gran Premio di Corea, terzultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. L’ispezione della FIA però, si sarebbe dovuta verificare già lo scorso 21 settembre, ma fu cancellata perché in Corea del Sud quel giorno coincideva con la festa nazionale. Ieri il patron del Mondiale, Bernie Ecclestone, aveva espresso tutte le sue perplessità circa il fatto che i lavori sul circuito possano concludersi entro i tempi previsti, aggiungendo che per vedere disputato il Gp “occorrerà avere fortuna“. Se l’ispezione della FIA avrà esito negativo, il Gran Premio di Corea verrà cancellato dal calendario del Mondiale 2010 ma anche da quello del 2011.
Fiat 500 Prima Edizione, già esaurita l’edizione limitata per gli States
Pubblicato da: Riccardo Guerra

E pensare che, quando Sergio Marchionne annunciò, convinto, tra il fiducioso (troppo?) ed il vaticinante, di voler vendere 50.000 unità di Fiat 500 in quel mercato, lo statunitense, che è stato sempre fin troppo solidale con vetture di tutt’altra stazza (e c’è voluta una crisi mondiale a stroncare questo innamoramento profondissimo), non avevamo dato quel tanto peso che sarebbe stato giusto concedere. Siamo quasi abituati ai voli pindarici dei manager in giacca e cravatta. E lui che il completo non c’è l’ha? Lui che la divisa di rappresentanza neppure sotto tortura? Lui ha visto giusto. Continua a leggere: Fiat 500 Prima Edizione, già esaurita l’edizione limitata per gli States
Dodge Viper 2012, potrebbe essere un Alfa Romeo 8C Competizione
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Ricorderete di come Sergio Marchionne abbia saputo magicamente stupire la platea di spettatori, durante una conferenza, in America, rivolta ai rivenditori ufficiali del Gruppo Chrysler che s’è svolta nel corso della settimana passata, con un esemplare di una nuova automobile sportiva, presumibilmente coupé, certamente funzionante: era la nuova generazione di Dodge Viper. Ebbene, pare che nuove indiscrezioni ci permettano di togliere ancora qualche millimetro di mistero dalla muscle car americana. Continua a leggere: Dodge Viper 2012, potrebbe essere un Alfa Romeo 8C Competizione
Dodge Viper, prime informazioni sulla nuova generazione
Pubblicato da: Riccardo Guerra

È tempo di grandi interventi, all’interno del Gruppo Chrysler: qualche giorno fa, durante una conferenza con i rivenditori Chrysler, negli Stati Uniti, l’Amministratore Delegato di Fiat Group e di Chrysler Group, Sergio Marchionne, ha svelato una parte, piccola piccola, del programma futuro dei due marchi congiunti. Nulla di straordinario, dopotutto: il manager senza giacca né cravatta si è limitato ad aggiustare qualche notiziola, tanto per tener buoni gli appassionati. Continua a leggere: Dodge Viper, prime informazioni sulla nuova generazione
Jeep Patriot restyling 2011
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La campagna di aggiornamento della gamma Jeep, che temo non sia da correlare all’attività di Sergio Marchionne e del nostrano Gruppo Fiat, prosegue passando attraverso un restyling del SUV Jeep Patriot, che viene ufficializzato oggi attraverso alcune immagini, diffuse proprio dalla casa automobilistica statunitense, e mediante alcune informazioni, che ci permettono di capire la qualità e la quantità di questi interventi, che potrebbero ringiovanire (ma non troppo) la gamma del fuoristrada, che apre le porte del listino al consumatore (unitamente al fratello SUV Jeep Compass). Continua a leggere: Jeep Patriot restyling 2011
Nasce Fiat Industrial
Pubblicato da: Moreno
E’ il giorno: rivoluzione in casa Fiat, dove nascono due gruppi in seguito allo scorporo del settore auto (spin off).
L’annuncio era stato dato dall’Amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, fin dallo scorso 21 aprile in occasione della illustrazione del piano produttività legato al quadriennio 2010-2014 e in data odierna si è effettivamente riunita l’assemblea degli azionisti per decretare l’ufficialità della nuova struttura.
Nasce la Fiat Industrial che include Iveco, Cnh e una parte di Powertrain: verrà quotata a Piazza Affari. Il passaggio – si trattava solo di formalizzarlo – consente di essere ottimisti circa le prospettive di produzione made in Italy. Marchionne ha chiosato a margine della stessa Assemblea: “Finalmente il comparto auto è libero dalle escavatrici e dai trattori, occorre in ogni caso mettersi nell’ottica che diventa necessaria la flessibilità del lavoro“.
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