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Land Rover Range Rover Evoque cinque porte

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Dopo la presentazione ufficiale del nuovo SUV Land Rover Range Rover Evoque, con la diffusione delle prime immagini dettagliate della versione tre porte, oggi la casa automobilistica britannica, di proprietà dell’indiana Tata Motors, ha mostrato la prima foto ufficiale della declinazione cinque portiere del fuoristrada Evoque, che non verrà presentata al Salone di Parigi 2010, accanto alla variante a tre porte (che invece ci attende già alla kermesse francese), bensì al Salone di Los Angeles 2010. Poco male: mancano soltanto alcune settimane: la manifestazione automobilistica degli Stati Uniti avverrà ad autunno inoltrato, dal 19 novembre al 28 dello stesso mese.
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Tata Nano, tre esemplari vanno a fuoco

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Abbiamo già parlato, talvolta, di Tata Motors? Se, mi pare proprio di si! Ma quando? Ah, ecco. Enumeravamo le numerose innovazioni che il neo-acquirente di Land Rover e Jaguar aveva apportato alle stesse case automobilistiche britanniche controllate. Raccontavamo del nuovo periodo, florido, dei due fabbricanti di vetture. Oggi, per converso, dobbiamo narrare di uno spiacevole frangente, che sta interessando il costruttore indiano (che fa parte di una holding, Tata Group, la quale rappresenta la più grande azienda privata del Paese) e la piccola utilitaria da essa commercializzata, Tata Nano.
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Land Rover, una nuova vettura in programma

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Da quando, nel 2008, il buon Ratan Tata vestì i panni – mantello compreso – del salvifico manager, in sella al proprio purosangue industriale, Tata Group, ed acquistò, da una Ford Motor Company ormai lontana dai fasti d’un tempo, Jaguar e Land Rover, le due case automobilistiche sono divenute frizzanti paradigmi di espansività industriale: se Jaguar sta vergando nuovamente le formule del proprio aplomb, con una matita più recente, più moderna, Land Rover ha intrapreso una strada differente, fatta di innovazioni piccole o grandi, ma interessanti. Quali?
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Ratan Tata lascerà il vertice di Tata Group, sostituto cercasi

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Dicono che fosse nell’aria già alla fine dell’anno passato, ma, in tutta sincerità, la notizia non è rimasta a galla, all’interno del coacervo delle informazioni automobilistiche: stando alle dichiarazioni del gruppo industriale stesso, Ratan Tata, il presidente odierno, già maggior azionista dell’omonima azienda indiana, Tata Group, ormai settantatreenne (nacque a Mumbai nel dicembre del 1937), sarebbe alla ricerca di un successore che possa prendere il proprio posto, il proprio scanno, al vertice di tutta la baracca: cercasi dirigente, dunque, che comandi la più grande azienda privata dell’intera India.
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Nuova Tata Vista 2010 da 9.900 euro

Pubblicato da: Andrea Guida

Si chiama come un sistema operativo per computer, ma è un’utilitaria low cost. Stiamo parlando della nuova Tata Vista, una cinque porte indiana dal look abbastanza curato (almeno per quelli che sono i suoi limiti) che arriverà e con una dotazione di serie tutt’altro che trascurabile.

È lunga 3.8 metri, larga 1.7 metri e fra i sui accessori troviamo elementi come l’aria condizionata, la chiusura centralizzata e i fari fendinebbia. Tra le motorizzazioni disponibili al lancio, un 1.4 litri a benzina capace di sprigionare una potenza pari a 75 cavalli e un 1.3 litri turbodiesel sempre da 75 cavalli. Sono entrambi di origine Fiat e omologati Euro 4. il cambio è manuale a cinque rapporti. Disponibili anche le varianti bifuel benzina-GPL e benzina-metano.

I prezzi di vendita al pubblico della Tata Vista oscillano fra i 9.900 euro della versione benzina e i 12.360 euro della versione benzina-metano.

Tata: elettrica, ed a sorpresa in Europa a fine 2009

Pubblicato da: Moreno

tataCity car a 5 porte, 4 posti e soprattutto elettrica. Questa è l’ultima novità della Tata che potrebbe essere in circolazione In Europa già entro la fine dell’anno. La vettura è stata presentata  lo scorso anno al Motor Show di Bologna, convenienza-prezzo questo slogan, infatti una ricarica completa della batteria costa quanto un paio di litri di benzina. L”impiego dei super polimeri di litio consente di garantire maggiore densità di energia, e una durata più lunga rispetto a quelle utilizzate sui veicoli elettrici. Insomma la guerra delle batterie è appena iniziata.Intanto la casa indiana ha messo a segno un bel colpo, la Tata Motors European Technical Centre che potrà beneficiare di dieci milioni di sterline stanziate dal Governo britannico per il progetto “Automotive Assistance Programme”. La Tata potrà raggiungere una velocità pari a 200 km orari.

Ginevra 2009: Tata Nano Europa

Pubblicato da: Andrea Guida

Proprio come annunciato qualche giorno fa, tra le protagoniste del Salone di Ginevra c’è stata anche lei, l’attesissima low-cost Tata Nano Europa, versione destinata al mercato europeo dell’ormai celeberrima compatta di fattura indiana.

Verrà commercializzata nel 2011 ad un prezzo di 5.000 euro (o giù di lì), mentre sotto il punto di vista tecnico vanno sottolineati l’interasse di 2.28m, il motore 3 cindri benzina MPFI, il cambio automatico a 5 rapporti e gli ABS ed ESP di serie.

In attesa di informazioni ufficiali, vi lasciamo a delle succulente foto (dopo il salto) grazie alle quali ammirare le piccole-grandi finezze estetiche introdotte nella nuova Tata Nano Europa.


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Tata Nano in Europa a 5.000 euro

Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo così tante tribolazioni in fase di fabbricazione che ci vien il mal di testa al solo pensarle, la Tata Nano, l’automobile low-cost che più low-cost non si potrebbe, è pronta a fare il suo trionfale ingresso nel mercato indiano (il 23 marzo prossimo, per esssere precisi). Il prezzo di vendita al pubblico sarà di circa 1.900 euro, ma le sorprese non sono finite qui.

Infatti, stando a quanto dichiarato nel corso di un’intervista a “Bild” da Ratan Tata, il numero uno del gruppo, la Nano sarebbe pronta a sbarcare anche sul mercato del vecchio continente in una versione pienamente compatibile con tutte le ferree regole di sicurezza europee, con un prezzo  di vendita al pubblico pari a 5.000 euro.

Anche il debutto in USA non pare escluso, mentre la presentazione ufficiale del veicolo dovrebbe avvenire al Salone di Ginevra. Noi incrociamo le dita… fatelo anche voi, che quando si parla di Tata non si può mai sapere!

Tata Nano: arriva lo start&stop targato Bosch

Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo una tribolatissima fase di produzione, l’ultra compatta low cost indiana più famosa al mondo, la Tata Nano, si appresta – finalmente – a debuttare sul mercato casalingo. A seguito dell’importante avvenimento, è già previsto un nuovo, interessante step nell’evoluzione del veicolo: l’introduzione della tecnologia Start&Stop.

Il sistema per trasformare la Nano in una macchina molto più attenta ai consumi, dovrebbe essere fornito nientepopodimeno che da Bosch, azienda che ha già collaborato con Tata in diverse occasioni.

A questo punto, non ci resta che sperare in un tranquillo evolversi della situazione e in un superamento di tutti i test di sicurezza ed affidabilità necessari a questo veicolo per debuttare anche dalle nostre parti.

GM si svela: la vendita di Hummer è urgente

Pubblicato da: Andrea Guida

Carissimi lettori, la telenovela relativa alla cessione del marchio Hummer continua: dopo passi cauti e dichiarazioni piuttosto vaghe, la casa automobilistica statunitense GM (attuale detentrice dello storico brand) ha deciso di vuotare il sacco è dire realmente come stanno le cose.

Nel corso di una conferenza stampa in India, Fritz Henderson (Chief Operating Officier di GM) ha infatti dichiarato che la vendita di Hummer è urgente. A questo punto, anche se la location dell’evento suggerirebbe uno stato di vantaggio per la casa produttrice della Nano, la corsa per l’acquisizione di Hummer è ancora ristretta a quattro contendenti: l’indiana Tata Motors, il miliardario russo Oleg Deripaska, la cinese Hunan Changfeng Motor Co., ed alcuni misteriosi investitori arabi.

Chi avrà la meglio? Lo scopriremo presto (almeno si spera)!

Tata Nano, stop alla produzione

Pubblicato da: Andrea Guida

Bruttissime notizie per tutti i sostenitori dell’ormai celeberrima Nano di Tata, l’automobile indiana meno costosa del mondo, che, dopo l’annuncio relativo ad un’imminente commercializzazione, ha visto lo stop forzato della sua produzione.

La causa di tutto, sembrano essere i continui scioperi che si sono verificati nella fabbrica di West Bengal, dove gli operai lamentano delle condizioni che rasentano lo sfruttamento. Secondo alcuni, la nota casa automobilistica asiatica dovrebbe addirittura restituire ai precedenti proprietari il terreno dove attualmente sorge lo stabilimento.

Si tratta di un caos senza precedenti, che molto probabilmente vedrà nel dirottamento della produzione di Tata Nano l’unica soluzione in grado di accontentare quante più parti possibile.

Tata Nano, commercializzata dal 15 settembre

Pubblicato da: Andrea Guida

In molti ci speravano, in tanti non ci credevano, ma finalmente l’auto ultra-economica si farà: la Nano di Tata verrà commercializzata dal 15 settembre.

Le vetture uscite dallo stabilimento di Singur (in India) saranno quindi pronte ad affrontare la loro sfida più grande: quella di conquistare un mercato emergente, ma allo stesso tempo particolare ed esigente come quello del grande paese asiatico.

Dall’incredibile prezzo di circa 1.700 euro, la Nano di Tata (lunga poco più di 3 metri, larga un metro e mezzo ed alta 1,60 metri) potrà fare affidamento su un motore bicilindrico 624cc da 30 Cv, in grado di spingere il veicolo ad una velocità di non oltre 70 km/h.

Non ci resta che sperare che l’azienda indiana ottenga il successo che si merita (quantomeno per il coraggio dimostrato nel commercializzare un’auto del genere), e che presto si possa vedere qualche Nano anche per le strade del vecchio continente (a prezzi possibilmente non gonfiati fino all’inverosimile).

Hummer, lotta a 3 per l’acquisizione

Pubblicato da: Andrea Guida
hummer

Della non troppo felice situazione in cui versa il marchio Hummer, e della sua ormai certa cessione da parte di GM, abbiamo avuto modo di parlare in differenti occasioni, ma adesso ci sono nuove, interessantissime notizie a riguardo.

Si è infatti ritirata dalla corsa all’acquisizione la casa automobilistica indiana Mahindra, che di fatto ha lasciato in gioco solo 3 pretendenti allo storico marchio a stelle e strisce: l’indiana Tata Motors, il miliardario russo Oleg Deripaska e la cinese Hunan Changfeng Motor Co.

Per ora, l’azienda produttrice della Nano sembra in pole position, ma la situazione potrebbe stravolgersi da un momento all’altro. Non ci resta quindi che attendere, e seguire attentamente gli sviluppi di questa avvincente lotta a 3 per l’acquisizione di Hummer.

Nano di Tata, troppo economica per essere sostenibile?

Pubblicato da: Andrea Guida

La Nano di Tata è senza ombra di dubbio riuscita ad attirare l’attenzione dei media internazionali: in parte per la sua “esotica” provenienza (India) ma, soprattutto, per il basso prezzo con il quale è stata immessa sul mercato (1.250£).

E se questo veicolo fosse troppo economico per essere sostenibile? L’ipotesi è ormai divenuta molto più che una speranza delle case automobilistiche rivali di Tata Motors, tanto che addirittura Ratan Tata (boss dell’azienda indiana), nel corso di una riunione con gli azionisti, ha affermato che, se tutti i costi delle materie prime venissero accollati all’utenza finale, vi sarebbe un crollo delle vendite, ma al contempo, se i costi rimanessero tutti sulle spalle dell’azienda, quest’ultima incontrerebbe dei seri problemi di bilancio.

Situazione davvero spinosa. Ce la farà Tata a non aumentare i prezzi della Nano e rimanere “in sella”? Staremo a vedere.

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