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Cina batte Usa nelle vendite di automobili
Pubblicato da: Moreno

I nuovi incentivi messi a disposizione dal governo, hanno consentito alla Cina di effettuare il sorpasso ai danni degli Usa nelle vendite di auto nuove. Il totale è stato di 1,14 milioni di unità, avvicinandosi al record di aprile che aveva toccato quota 1,15 milioni.
Secondo i dati dell’Associazione Cinese dei Costruttori di Automobili, le sole vendite di auto hanno raggiunto in giugno il record di 872.900 unità. Il totale nel primo semestre dell’anno è salito così a 6,1 milioni, con un aumento del 17,7% rispetto al 2008. Netto quindi è stato il sorpasso ai danni degli Stati Uniti d’America che ha raggiunto il 4.8.
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Fiat-Chrysler, quasi fatta!
Pubblicato da: Andrea Guida

Qualcuno sostiene di aver addirittura già sentito le prime note della marcia nuziale, e come dargli torto? Dopo l’accordo tra Chrysler ed il sindacato canadese CAW, quello tra le parti e l’UAW e l’OK di Dalmier, il matrimonio tra Chrysler e FIAT vede anche uno degli ultimi elementi che lo ostacolavano crollare dinnanzi a sé, o quasi.
Secondo alcune insistenti voci, Il Tesoro Usa avrebbe infatti raggiunto un’accordo con JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, 4 dei maggiori creditori della più piccola tra le “sorelle” di Detroit, i quali avrebbero accettato di rinunciare a 6,9 miliardi di dollari in cambio di 2 miliardi “cash”.
Chrysler vedrebbe quindi il suo capitale diviso in tre parti: il 55% al sindacato Uaw, il 35% a Fiat ed il resto a governo e creditori.
Fiat-Chrysler: arrivano gli OK di Daimler e UAW
Pubblicato da: Andrea Guida

Ormai mancano solo 48 ore al 30 Aprile e le trattative per far arrivare in porto il matrimonio tra Chrysler e FIAT continuano senza sosta. Ad illuminare la giornata di ieri, in seguito all’accordo tra Chrysler ed il sindacato canadese CAW delle ore precedenti, è arrivato l’OK al taglio del costo del lavoro da parte del sindacato Uaw (United autoworker).
Un importante “sì” che va ad aggiungersi a quello di Daimler. L’azienda tedesca ha infatti deciso di cedere il 19,9% di Chrysler in suo possesso senza esigere il rimborso dei prestiti erogati in precedenza.
A questo punto, ad ostacolare l’atteso accordo italo-americano rimangono solo le banche e gli hedge fund, i quali continuano a puntare i piedi ed esigere i crediti che hanno nei confronti della più piccola tra le “sorelle” di Detroit.
Si andrà verso una bancarotta pilotata di alcuni settori di Chrysler, come molti ormai sostengono? Lo scopriremo presto. Anzi, prestissimo.
Fiat-Chrysler: arriva l’OK dei sindacati canadesi
Pubblicato da: Andrea Guida

Un altro importante ostacolo al il matrimonio tra Chrysler e FIAT è stato superato. Il sindacato canadese Caw ha trovato un accordo con Chrysler circa l’abbattimento del costo del lavoro.
L’affare con Sergio Marchionne non è stato chiuso ancora ufficialmente, ma al 30 Aprile, scadenza fissata dal governo USA per concedere un prestito da 6 miliardi di dollari alla più piccola delle “sorelle” di Detroit, manca davvero poco.
Intanto, ultime indiscrezioni vogliono il Tesoro degli USA intento a produrre una sorta di bancarotta pilotata che permetterebbe a Chrysler di liberarsi di alcune voci di bilancio in passivo e procedere più spedita nel matrimonio con Fiat.
Dal canto suo, dopo le polemiche delle scorse ore, l’Unione Europea fa invece sapere che “tutti i dossier che saranno sottoposti saranno analizzati in modo obiettivo e imparziale“. Fiat, però, continua a negare il suo interesso verso Opel.
Nelle prossime ore ci saranno sicuri sviluppi su tutti i fronti. Rimanete collegati!
Chrysler ed A123 insieme per l’auto elettrica
Pubblicato da: Andrea Guida

L’ormai celeberrima “rivoluzione ecologica” messa in atto dal neo-Presidente USA, Obama, prevede lo sviluppo su larga scala di auto elettriche e l’annullamento della dipendenza energetica degli States nei confronti di Paesi terzi.
In quest’ottica, cade a fagiulo l’accordo appena stipulato tra Chrysler ed A123 Systems, il quale consentirà al colosso di Detroit di equipaggiare con avazatissime batterie agli ioni di litio “made in USA” le sue Dodge EV, Jeep Wrangler EV, Jeep Patriot EV, Chrysler Town e Country EV.
Davvero un bel passo in avanti. Speriamo si concretizzi presto nella produzione globale di veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica.
Fiat-Chrysler: accordo fatto, GM rischia la bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

Nel mercato automobilistico statunitense, in poco più di 24 ore, è successo di tutto: su espressa richiesta del Presidente USA Obama, l’amministratore delegato della General Motors, Rick Wagoner, è stato rimosso dal suo incarico e sostituito da Fritz Henderson, uno degli alti dirigenti dell’azienda. E’ seguito un crollo in borsa del titolo GM, motivato anche dal fatto che l’amministrazione a stelle e strisce ha dato al colosso di Detroit appena 60 giorni di tempo (e finanziamenti) per presentare un valido piano di riduzione dei costi.
Se la cava leggermente meglio Chrysler, che a seguito del medesimo ultimatum da parte di Obama ha ufficializzato il matrimonio con FIAT, il quale le garantirà un finanziamento statale di ben 6 miliardi di dollari. I termini della partnership dovrebbero essere quelli anticipati tempo fa, con un rapido debutto della 500 e dell’Alfa MiTo sul mercato americano e le tecnologie italiane relative alle auto poco inquinanti messe a disposizione di Chrysler.
Ulteriori sviluppi sono dietro l’angolo. Rimanete collegati!
Obama: 2.4 miliardi di dollari per le auto elettriche
Pubblicato da: Andrea Guida

Il Presidente USA Obama ha puntato quasi tutte le sue “fiches” sull’ecologia, lo sappiamo tutti. Un ruolo importante in quella che è stata definita da più parti come “rivoluzione verde” lo svolgeranno – ovviamente – le case automobilistiche, le quali saranno incentivate/aiutate a produrre auto a zero emissioni, o quasi.
In questo senso, sono fondamentali le ultime parole del neo-Presidente a stelle e strice, il quale ha asserito che gli Stati Uniti investiranno 2.4 miliardi di dollari nel comparto delle auto elettriche. Bei soldoni che, per essere precisi, verranno suddivisi in questo modo:
- 1.5 miliardi di dollari per produrre batterie e componenti in USA
- 500 milioni di dollari per produrre altri componenti per veicoli elettrici (EV), quali motori elettrici
- 400 milioni di dollari per la costruzione di stazioni di rifornimento, infrastrutture legate al settore ed istruire i tecnici per operare al meglio
Speriamo bene!
Chrysler: la tecnologia Fiat può salvarci
Pubblicato da: Andrea Guida

Tra alti e bassi, il possibile matrimonio tra Fiat e Chrysler non ha mai smesso di far parlare di sé, e dopo le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato del gruppo statunitense l’attenzione dei media verso questo argomento non potrà che aumentare vertiginosamente.
Bob Nardelli, nel corso di un’intervista con l’emittente televisiva CNBC, ha infatti ammesso che “Fiat ha quello che a noi manca. La tecnologia dell’azienda italiana – ha sottolineato il CEO – può rappresentare un aiuto immediato per Chrysler nella produzione di auto di piccola cilindrata“. In merito alla trattativa, Nardelli ha detto che le opzioni sono ancora tutte sul tavolo e non c’è ancora nulla di deciso.
Ormai è chiaro: se Chrysler non vuole fallire e non vuole contare solo sugli aiuti pubblici, può intraprendere una sola strada, quella che porta a Torino.
GM: altri 9 miliardi dallo Stato o sarà bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

Mentre il probabile matrimonio tra Fiat e Chrysler viene definito dalla stessa casa americana come “l’opzione migliore per andare avanti in maniera autonoma, tagliare i costi e creare posti di lavoro in USA“, voci sempre più preoccupanti arrivano da casa GM, la quale senza ulteriori 9 miliardi di finanziamenti governativi rischierebbe nuovamente la bancarotta.
Le stime del colosso di Detroit parlano chiaro: se non si riceveranno presto 30 miliardi di dollari di “aiutini” globali (i 9 miliardi potrebbero infatti salire a 16 in caso di ulteriori brutti periodi), entro breve la società rimarrà a corto di liquidità. Per evitare il peggio, qualche altro “spicciolo” sarebbe necessario addirittura entro il prossimo mese.
Considerando i 13.4 miliardi di dollari già ricevuti dal Governo, la domanda sorge a questo punto spontanea: meglio “dissanguare” ulteriormente le casse dello Stato (in un periodo non brillantissimo) o far fallire il colosso delle quattro ruote e lasciarlo al suo destino?
La parola a Obama!
Opel si separa da GM?
Pubblicato da: Andrea Guida

Subito via da GM per evitare il fallimento. Queste, secondo l’autorevole quotidiano tedesco “Westdeutsche Allgemeine Zeitung“, le intenzioni di casa Opel in vista della chiusura di alcuni stabilimenti in Germania ad opera del colosso a stelle e strisce, che vorrebbe veder crescere l’ammontare degli aiuti provenienti dal Governo USA.
Se il progetto dell’azienda tedesca andrà in porto, Opel adotterà lo stesso modello societario di casa Volkswagen, facendo entrare nel suo capitale sociale stati come la Nord Reno-Westfalia, ovvero tutti quelli che vedono sul loro territorio la presenza di importanti stabilimenti.
Attendiamo sviluppi sulla faccenda, sperando non saltino in aria troppi posti di lavoro.
Fiat 500 ed Alfa 940 in USA dal 2011?
Pubblicato da: Andrea Guida

Stando a quanto riportato da alcune fonti di Automotive News, casa Fiat sarebbe pronta a fare il suo attesissimo gran debutto sul mercato degli Stati Uniti d’America. Le prime vetture indiziate per il “grande passo” sono l’intramontabile 500 e la nuova Alfa Romeo 940 (che dovrebbe andare a sostituire l’apprezzata 149).
Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali, e questi rumor vanno quindi presi per quello che sono, ma le probabilità di vedere queste ambitissime auto “made in Italy” sul mercato USA entro la metà del 2011 sono in costante aumento.
Che sia la mossa giusta per dare un bel “calcione” alla crisi? Staremo a vedere.
Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat
Pubblicato da: Andrea Guida

Chrysler andrà avanti, con o senza Fiat. Ad annunciarlo è stato Frank Klegon, responsabile dello sviluppo dei prodotti della casa americana, che nel corso del Salone di Chicago ha annunciato che la sua azienda presenterà due piani di rilancio al Dipartimento del Tesoro USA: uno comprendente la collaborazione con il gruppo del lingotto e l’altro senza.
In poche parole, dopo aver esaminato entrambi i progetti, dovrà essere il governo di Barack Obama a decidere se consentire o meno il matrimonio tra Fiat e Chrysler. Ad ogni modo, sembrano ormai sventati i pericoli relativi ad un crack della casa a stelle e strisce, che anche senza quella torinese dovrebbe riuscire a salvare le penne.
A presto con ulteriori sviluppi sulla faccenda.
GM taglia 10.000 posti di lavoro
Pubblicato da: Andrea Guida

Gli aiuti statali non sono la panacea contro tutti i mali, purtroppo. A testimoniarlo un nuovo significativo taglio di posti di lavoro da parte di casa GM: 10.000 dipendenti saranno infatti mandati a casa quanto prima. Una cifra impressionante, che rappresenta il 14% dei salariati totali.
Il numero di colletti bianchi del gruppo di Detroit passerà quindi da 73.000 a 63.000, e non è finita qui. Per arginare i devastanti effetti della crisi globale, GM ha deciso anche di tagliare i compensi di colletti bianchi ed executive del 3% e del 10%.
Che dire? Speriamo che le “sorprese” finiscano qui… ma poco ci speriamo!
Obama, la nuova limousine svelata ufficialmente!
Pubblicato da: Andrea Guida

Ormai manca meno di una settimana all’insediamento ufficiale di Barack Obama, il nuovo Presidente degli USA, e la sua limousine targata Cadillac è pronta. Non c’è che dire, davvero un bel colpo d’occhio rispetto al modello in fase di allestimento che abbiamo avuto modo di sbirciare qualche giorno fa, ma per ragioni di sicurezza latitano dettagli di stampo tecnico.
Sappiamo solo che le portiere sono spesse circa 20 centimetri, gli pneumatici sono GoodYear ed è presente un avanzato sistema di sicurezza per fuggire facilmente dal veicolo. Per il resto, ipotizziamo la presenza di tutti quegli elementi indispensabili per uno degli uomini più importanti del mondo (schermi, telefoni, sistemi avanzati di comunicazione, computer, ecc.).
Adesso però basta fantasticare. Ecco le foto:
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