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Pedrosa lo studente diligente

Pubblicato da: Paolo Riva

Sarebbe simpatico vedere il piccolo Dani Pedrosa travestito da studente, che si impegna al 100% sulla sua Repsol Honda al fine di riuscire a conquistare anche solo 1 decimo in più dalla sua nuova moto a valvole pneumatiche.

In effetti l’immagine che Pedrosa da di se oggi è proprio questa. Un’immagine particolare perché, nonostante la stagione al termine, lo spagnolo sta dando tutto il possibile per poter realizzare un abbinamento moto – pneumatici, vi ricordo che è passato da poco a Bridgestone, che gli permetta di coronare questo fine stagione con un alloro.

Vedendo il potenziale di chi sta davanti a lui, dicasi Stoner e Rossi, difficilmente ce la farà, ma da studente diligente Pedrosa continuerà il suo lavoro se non per quest’anno per la prossima stagione, sempre con la speranza di realizzare il suo sogno.

Pedrosa e la variabile pneumatica

Pubblicato da: Paolo Riva

Non vi preoccupate amanti del mondo a due ruote, quello di cui ci apprestiamo a trattare non è un nuovo enunciato della fisica, né una regola matematica di difficile comprensione. L’argomento del titolo è che per Pedrosa quando si parla di pneumatica iniziano a fumare le orecchie.

In primis si tratta dei pneumatici come gomma. Il passaggio da Michelin da Bridgestone, per quanto possa essere sembrato indolore, è un punto focale che irrimediabilmente comprometterà la stagione dello spagnolo, ma fortunatamente non quella a venire. Per Dani prima di tutto si tratterà di testare la moto prima di ottenere veri risultati.

Per secondo arriva l’annoso problema che ha accompagnato la HRC fin da inizio stagione ovvero la scelta difficile di passare a una moto a valvole pneumatiche che mai è riuscita ad offrire una garanzia di risultati. Con la speranza che dalla prossima stagione per Pedrosa scompaia la “variabile pneumatica”.

La doppia faccia della Repsol Honda

Pubblicato da: Paolo Riva

Queste dannate valvole pneumatiche! Sarà questo il pensiero dell’americano Nicky Hayden, dopo il disastroso risultato ottenuto nell’ultimo Gp di Germania.

Al Sachsenring dopo aver ottenuto un ottavo posto nelle qualifiche “asciutte”, si è ritrovato a fare una gara assolutamente pessima a causa della combinazione elettronica-motore.

Ultimo dopo il primo giro, i primi miglioramenti si sono visti solo dopo il cambio gomme al giro 8 di 30. Bisognerà fare di meglio se si vuole fare bene sul circuito di casa a Laguna Seca.

Hayden ha fatto riparare la spia

Pubblicato da: Paolo Riva

Il Gran Premio di Germania del Sachsenring è alle porte e Hayden, per sicurezza, sicuramente porterà la sua Repsol Honda dal meccanico di fiducia per una sicurezza ulteriore.

Nell’ultimo Gp di Assen a causa di un elettronica ballerina che non gli ha segnalato di essere “a secco” si è ritrovato fuori dal podio. Un podio che sarebbe stato il primo stagionale per lui, ma soprattutto il primo in assoluto per il motore a valvole pneumatiche:

“La moto va bene, il motore lavora abbastanza bene. Abbiamo avuto questa piccola battuta di arresto ad Assen che mi ha tolto il gradino più basso, ma sono sicuro che i meccanici abbiano risolto il problema per il Sachsenring.”

Hayden vuole “il pneumatico”

Pubblicato da: Paolo Riva

Nicky Hayden è stato chiaro con il suo team. Dalla prossima gara non ci saranno motivazioni che tengano, Kentuchy Kid vuole il motore a valvole pneumatiche. Ed è anche per questo che lo stesso pilota a stelle e strisce, nei test, effettuerà una simulazione di GP.

Sinceramente, a parte clamorose smentite che arriveranno dall’asfalto che è e rimane comunque il giudice arbitro di tutto, non credo che per Hayden il tipo di motore farà la differenza.

Anzi proprio per questo mi dispiaccio che non abbia avuto il coraggio di prendere la decisione di utilizzarlo proprio in Catalunya, magari rischiando quel qualcosa in più che gli avrebbe permesso, forse, di ottenere un risultato migliore.

Il Kentuchy Kid si comporta ancora troppo come se fosse il campione del mondo. Forse sarebbe meglio spiegargli che tra un po’ potrebbe diventarlo il suo compagno di scuderia. Occhio!

Valvole pneumatiche? No, grazie

Pubblicato da: Paolo Riva

Dani Pedrosa e Nicky Hayden, i piloti della Respol Honda ovvero la moto ufficiale della HRC, hanno deciso ufficialmente di non utilizzare il motore a valvole pneumatiche nemmeno sul circuito di Catalunya.

Nemmeno. Perchè questa benedetta Honda RC212V era stata disegnata appositamente per questa tipologia di motore, eppure siamo a giugno e l’unica presenza delle valvole pneumatiche si vedono con la wild-card Okada, al GP del Mugello.

Eppure in Italia non sembrava che le prestazioni di Okada, o meglio della moto di Okada, fossero state poi cosi male. Certo la qualificazione al 15 posto e il posizionamento al 14 di Tadayuki non fanno testo, ma le velocità massime si.

Velocità che hanno visto Okada nei primi 10 posti superato, come compagni di marca, dal solo Pedrosa. Perché tutto questo scetticismo allora? Per la “fantastica” stagione che sta facendo Hayden magari un rischio si potrebbe anche fare non trovate?

Welcome Back Tadayuki

Pubblicato da: Paolo Riva

Bentornato Tadayuki. Basta questo semplice saluto per dare il benvenuto, anzi il bentornato, alla prima wild card della MotoGP che avrà l’onore di scendere in pista proprio in occasione del Gran Premio del Mugello.

L’occasione non sarà solo importante per la sua “unicità”, ma anche per il pilota che avrà l’onore di essere quella wild card. Sarà infatti un volto già noto agli amanti del motomondiale, il 41enne dagli occhi a mandorla Tadayuki Okada.

Mai campione mondiale, ma con due piazzamenti d’onore nella classifica iridata in 250 e in 500 (rispettivamente nel 1994 e nel 1997), Okada ritorna in pista, a distanza di 7 anni dal suo ultimo gp, in qualità di collaudatore Honda.

La sua presenza infatti servirà per testare il nuovo motore Honda a valvole pneumatiche. Buona fortuna Tadayuki.