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Formula 1, Domenicali esalta la Ferrari: “Salto di qualità”
Pubblicato da: Moreno
A Maranello sgombrano il campo di qualsivoglia equivoco: la vittoria di Silverstone non stata è dovuta alla questione di nuovi regolamenti; la Ferrari ha effettivamente compiuto un importante “salto di qualità“. E’ questa d’altronde, anche l’analisi di Stefano Domenicali, team principal della scuderia di Maranello che ha analizzato così la prima vittoria stagionale. “Non condividiamo le procedure con cui si è arrivati all’intesa sui diffusori soffiati - spiega – ma abbiamo deciso di firmare per il bene dello sport. Ritornare alla situazione normativa di Valencia è uno stimolo in più per fare bene. Non sappiamo se ci darà svantaggi o vantaggi. E credo che nessuno lo sappia. Noi sappiamo quanto guadagniamo noi, con gli scarichi caldi“.
Prendendo per buona questa tesi, resta il fatto sta che ora la Ferrari vola. E che il problema avuto ai box di Vettel non c’entra nulla con il trionfo finale della Ferrari.
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Formula 1, Vettel non crede ai suoi occhi: “Sono senza parole”
Pubblicato da: Moreno
“Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale”. Questo il commento a caldo di Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa alla fine del gran premio di Abu Dhabi, che ha visto il successo del tedesco che ha conquistato il titolo di campione del mondo.
“La macchina è stata fenomenale” – Il merito della vittoria Sebastian Vettel vuole dividerlo con il suo team. “Sono senza parole, la macchina è stata fenomenale, e’ andata benissimo e non sapevo nulla fino a quando non sono passato sotto la bandiera a scacchi. Negli ultimi dieci giri avevo capito che ero messo bene, mi davano dei consigli ma intuivo che erano nervosi. Poi, tagliato il traguardo, mi hanno urlato che avevo vinto il campionato del mondo“.
“Grazie a tutti, è stata una grande stagione” – Quello appena conclusosi é stato sicuramente il mondiale più bello degli ultimi anni. Per la prima volta nella storia infatti, ben quattro i piloti sono arrivato all’ultimo gran premio in lotta per il titolo, ed alla fine l’ha spuntata lui, il campioncino tesdesco: “Ringrazio tantissime persone, la squadra, i meccanici, i tecnici. E’ stato un viaggio incredibile, ci sono stati momenti felici e momenti tristi ma ora sono qua in testa, grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto”.
Di tutt’altro umore l’altro pilota della Red Bull, quel Mark Webber, che ha solamente sfiorato il titolo iridato. L’australiano prova a suo modo a partecipare alle celebrazioni in casa Red Bull per il successo del compagno Sebastian Vettel. “Mi congratulo con lui. Purtroppo per me questo weekend non è andato bene ed è un peccato – dice il 34enne Webber dopo l’inutile ottavo posto nel Gp di Abu Dhabi . La stagione è stata comunque positiva per molti aspetti. Ora c’è il tempo per riflettere, per valutare gli alti e i bassi che fanno parte dello sport. Quando si arriva così vicino al top e poi si manca il bersaglio, si provano tante emozioni. Ho dato tutto, ma alla fine non è bastato. Ci riproverò l’anno prossimo. Due titoli per la squadra non sono comunque male“.
Formula 1, Ferrari: il Montezemolo scaramantico. “Non abbiamo ancora vinto nulla”
Pubblicato da: Moreno
La vittoria ottenuto nel primo Gran Premio di Corea del Sud della storia, corso sul nuovissimo tracciato di Yeongam, ha lanciato Fernando Alonso in testa alla classifica piloti, che ora il pilota spagnolo della Ferrari guida con 11 punti di vantaggio sull’australiano Mark Webber, coronando così una spettacolare rimonta dello spagnolo cominciata con il successo in Germania. Da inseguitrice, ora la scuderia di Maranello si trova improvvisamente a fare la lepre: ma nonostante il cuscinetto di margine sia “discreto” per le ultime due gare, il presidente Luca Di Montezemolo ha preferito glissare in maniera scaramantica le domande sulla possibilità di vittoria del Mondiale. “Di Alonso ne parliamo dopo - afferma il presidente della Rossa al margine di un’audizione al Senato – perché prima non si parla mai…”. “Teniamo i piedi per terra - aggiunge Montezemolo – perché non abbiamo ancora vinto niente. Non eravamo scarsi prima, e non siamo improvvisamente diventati dei geni adesso: siamo soltanto una squadra che non si arrende mai”. Il calendario, ora prevede ancora due gare in programma: il 5 novembre in Brasile e il 12 ad Abu Dhabi, ultimo appuntamento della stagione. Montezemolo ne ha approfittato per chiedere alla squadra l’ultimo, grande sforzo per capitalizzare l’ottimo lavoro svolto negli ultimi 4 mesi. “Ognuno ora dovrà dare il massimo - chiosa il presidente – con concentrazione e determinazione, e alla fine tireremo le somme ad Abu Dhabi. Ora arriva la parte difficile, ed è qualcosa che dobbiamo tenere bene in mente: nelle prossime tre settimane dovremo essere perfetti: dovremo lavorare bene, prepararci bene e fare una grande gara. Certo, sono cose scontate, ma vale sempre la pena ripeterle. L’anno scorso l’ho sempre detto: ciò che fa la differenza è tenere la testa libera e concentrata, e non lasciarsi trasportare dagli entusiasmi, così come non ci siamo fatti abbattere dalle critiche nei momenti difficili”.

Formula 1, la Ferrari bada al solo. Montezemolo e Domenicali: “Pensiamo a lavorare al meglio”
Pubblicato da: Moreno
A Maranello si è svolto un veloce brindisi per festeggiare il primo e il terzo posto ottenuti nel Gran Premio di Corea. Poi tutti nuovamente al lavoro, a preparare in ogni minimo dettaglio le prossime trasferte in Brasile ed Abu Dhabi, che chiuderanno questa lunga ed emozionante stagione. Il messaggio che il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e il Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali hanno voluto dare alla gestione sportiva, riunitasi per l’occasione nel padiglione della Logistica per il tradizionale appuntamento che segue ogni vittoria in casa Ferrari, è stato molto chiaro: rimaniamo con i piedi per terra perchè non abbiamo ancora vinto nulla.
“Ora viene il difficile, dobbiamo esserne consapevoli” – ha esordito Domenicali - “Nelle prossime tre settimane dovremo essere perfetti in ogni cosa: affidabilità, lavoro in pista e a casa, preparazione della gara. Sono cose che conosciamo bene ma è meglio ripetercelo una volta di più. L’ho sempre detto che quest’anno la differenza la farà la testa e allora non dobbiamo farci incantare dagli elogi così come non ci siamo fatti abbattere dalle critiche nei momenti più difficili: il facile entusiasmo lasciamolo fuori dalla porta“.
“Innanzitutto voglio farvi i complimenti e ringraziarvi perchè questa bella rimonta è merito vostro – ha detto Montezemolo - In queste ultime gare ho visto una Ferrari perfetta, tanto in pista quanto a casa. Questa è l’immagine che voglio sia percepita all’esterno, quella di una squadra fatta di gente competente, capace, orgogliosa di rappresentare un’Italia che vince, come ho visto nelle facce di quelli di voi che erano sotto il podio domenica. Sono stato contento di vedere ancora una volta un Fernando molto forte e concentrato, che non ha sbagliato nulla e mi ha fatto piacere vedere un Felipe nuovamente sul podio, alla vigilia della sua gara di casa dove, ne sono certo, farà un grande fine settimana“.
“Non eravamo dei deficienti prima nè siamo diventati dei geni adesso: siamo semplicemente una squadra che non si arrende mai” – ha proseguito il Presidente - “Però non abbiamo ancora vinto nulla. Ve l’ho già ripetuto altre volte: ognuno di noi deve fare la pole nel proprio lavoro, mettendoci umiltà, concentrazione e determinazione: poi tireremo le somme, ad Abu Dhabi“.
Formula 1, Massa a servizio della Ferrari: “Voglio aiutare la squadra a vincere”
Pubblicato da: Moreno
Torna a parlare Felipe Massa, dopo una settimana trascorsa in Brasile per concentrarsi e prepararsi al meglio, pronto per il volo verso la Corea, dove domenica si correrà il “Gran Premio dell’ignoto“, come lo definisce Felipe Massa, il quale appare molto carico pronto a disputare una grande prestazione che possa aiutare la Ferrari nella lotta al titolo piloti e costruttori. Si correrà su una pista completamente nuova, che per certi versi ricorda Shanghai e Bahrain: le Red Bull saranno come sempre competitive, ma Massa prevede ottimi risultati anche per la Ferrari.
“Ho lavorato al simulatore sul nuovo circuito – scrive il brasiliano sul diario della Ferrari – e la prima impressione è che si tratti di una pista molto lunga, motivo per cui la distanza di gara è di soli due giri in più rispetto al Gran Premio del Giappone. C’è un rettilineo molto lungo e un misto di curve veloci e lente: bisognerà fare in modo che la F10 abbia una configurazione aerodinamica il più efficiente possibile, con una buona velocità di punta per il rettilineo ma tanto carico aerodinamico. Di primo acchito, mi ricorda il tracciato di Shanghai, anche se ci sono alcune parti, dove si frena bruscamente per entrare in curve lente, che sono più simili a quello che si vede in Bahrain. La F10 si adatterà bene a questa nuova pista? Beh, a parte le Red Bull che, in alcuni Gran Premi, sono state intoccabili, la Ferrari è stata competitiva in quasi tutti i circuiti e non ci sono ragioni perché non sia così anche stavolta“.
Una buona qualifica è quello che serve per entrare subito in ritmo e in sintonia con la pista, poi la domenica una gara nel gruppo di testa con i migliori: questo è ciò che si augura Massa nel suo weekend coreano. “Per quanto riguarda i miei obiettivi, prima di tutto voglio qualificarmi bene il sabato per poi poter essere la domenica insieme ai piloti che lottano per il titolo: è la cosa migliore che possa fare per aiutare la Ferrari e Fernando ora che ci avviciniamo alla fine della stagione. Il Gran Premio di Corea chiude un trittico di gare in Estremo Oriente e sarebbe bello arrivare in Brasile, alla mia gara di casa, con un bel risultato in tasca. So bene che tutti nella squadra, a casa e in pista, sono determinatissimi per questo finale di stagione ed io lo sono altrettanto, pronto a dare il mio contributo“.
Formula 1, Alonso e la Ferrari possono stare tranquilli. Massa c’é: “Il mio impegno sarà al 110%”
Pubblicato da: Moreno
Dopo la chiamata di Alonso, ecco la pronta risposta di Massa. Lo spagnolo infatti, proprio ieri aveva chiesto aiuto al compagno di squadra per lo sprint finale del Mondiale e Felipe è subito corso in aiuto di Fernando, suonando la carica per la corsa al titolo. “C’è bisogno dell’impegno di tutti al 110% per riuscirci ed è quello che faremo in queste ultime settimane della stagione”, ha detto il pilota Ferrari. Il brasiliano ha poi voluto rivolgere anche un ringraziamento a Montezemolo per il supporto mostrato dal Presidente nonostante il momento difficile vissuto dal pilota del Cavallino: “Sapere che ha fiducia in me significa molto e lo apprezzo tantissimo”. “Anche se sono in un momento particolarmente difficile della stagione, con dei risultati negativi nelle ultime due gare, so di poter contare sempre sul supporto della squadra, che mi ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti difficili. Mi ha fatto molto piacere leggere quello che ha detto il presidente Montezemolo dopo il Gran Premio del Giappone”, ha aggiunto il brasiliano.
Per Massa dunque i giochi sono ancora aperti e l’obiettivo, dalla Corea in poi, dovrà essere sempre e soltanto quello di vincere. “Ho sempre un grande desiderio di fare bene, per me e per la mia squadra, ed è così sin da quando corro in Formula 1: bisogna pensare in maniera positiva. E poi la squadra è coinvolta in una lotta molto dura per la conquista di due obiettivi, anche se la situazione nel campionato costruttori si è fatta molto complicata”. Prima di volare in Corea, Felipe ha però preferito fare una capatina a casa: “Dopo il Giappone sono tornato in Brasile. So che è lunga la strada da e per l’Estremo Oriente, ma il jet lag non è mai stato un problema per me quindi ho preferito tornare a casa e passare un po’ di tempo con la mia famiglia, non facendomi mancare anche un po’ di allenamento”.
Formula 1, Gran Premio di Singapore: Alonso e Domenicali in coro “E’ stata un grande gara”. La Red Bull non molla con Vettel e Weeber: “Siamo in corsa anche noi”
Pubblicato da: Moreno
E’ ovviamente raggiante Fernando Alonso dopo la vittoria ottenuta sul circuito di Singapore, successo che pone lo spagnolo tra i più favorito per conquistate il titolo iridato: “La gara è stata molto difficile - ammette a caldo l’iberico – ma questo successo per me significa molto, perchè dà continuità a quello ottenuto a Monza. Volevamo confermarci e ci siamo riusciti: ora possiamo combattere per il campionato ed essere competitivi in tutte le gare. Forza Ferrari!“.
Poche ma sentite parole quelle espresse a fine Gran Premio da Stefano Domenicali Team Principal Ferrari): “Sono molto contento. E’ stata una gara veramente bella, che pero’ abbiamo vinto ieri, con le qualifiche. Oggi dietro c’è stato sempre Vettel, mamma mia…“.
Se Fernando Alonso è in piena corsa nel Mondiale di Formula 1 dopo il successo di Singapore, anche Sebastian Vettel si sente tutt’altro che fuori dai giochi (21 i suoi punti di ritardo dal leader e compagno di squadra Webber): “Fernando non ha sbagliato nulla – ammette il tedesco della Red Bull - il secondo posto va bene per me, il Mondiale resta apertissimo. Oggi ci ho creduto fino alla fine, anche se nella parte iniziale della gara ho avuto problemi con le gomme morbide; ho sbagliato anche nel pit-stop ma non credo che avrei potuto superare lo spagnolo ai box. Qui è complicato superare, sapevo che sarebbe stata una gara difficile dopo aver mancato la pole“.
Appare soddisfatto anche l’altro pilota della Red Bull e leader attuale del Mondiale, Mark Webber: “Davanti hanno fatto una gara fantastica, ma alla fine sono felice per il mio risultato, siamo arrivati secondo e terzo, sono punti importanti. Hamilton? Ha cercato di superarmi, è stato un sorpasso simile a quello su Felipe a Monza ma sono riuscito a continuare nonostante il contatto“.
Chris Horner, Team Principal Red Bull, fa i complimenti alla Ferrari a fine gara. “Sebastian e Fernando hanno guidato molto bene, hanno spinto giro dopo giro, la differenza l’ha fatta la classifica di ieri. Complimenti alla Ferrari“.
Martin Whitmarsh, Team Principal Mclaren, assolve il suo pilota Hamilton dopo l’incidente durante un sorpasso un pò azzardato. “Hamilton? Era un buon sorpasso, ce la poteva fare: è stato sfortunato. Sono le corse. Guardiamo avanti, entrambi i nostri piloti sono a pochi punti dalla testa, è un bel campionato e cercheremo di riavvicinarci nelle prossime gare“.
Formula 1, la Ferrari guarda avanti. Alonso: “Fiducioso per le prossime gare”. Domenicali: “Abbiamo pronte alcune novità”
Pubblicato da: Moreno
“Ho molto rispetto per i miei avversari ma senza paura“. Dopo aver trionfato al Gp d’Italia, Fernando Alonso è carico a mille in vista del rush finale per la vittoria del Mondiale. Lo spagnolo della Ferrari ha già individuato i circuiti più favorevoli alla Rossa: “Possiamo far bene in Giappone – sottolinea alla Domenica Sportiva su Rai2 – nel nuovo circuito in Corea o in Brasile, dove siamo andati sempre forte con Massa. Mi sento fiducioso per le ultime cinque gare che restano, anche se rispetto molto i nostri avversari: Red Bull e McLaren vanno forte“. Alonso però, non crede di avere un antagonista principale per la corsa al titolo: “Hamilton è un grande pilota, Button ha dimostrato anche oggi che vuole questo campionato, Vettel è molto veloce e può vincere tre gare di seguito, mentre Webber è il leader attuale ed è quello che ha fatto meglio di tutti noi“. Tornando per un attimo alla grande festa di Monza, il fuoriclasse spagnolo non nasconde che “è stata una sensazione unica, indimenticabile. Dovrebbe essere obbligatorio per un pilota professionista provare quello che ho provato io oggi“. Infine, Alonso ha voluto svelare di aver cambiato idea sull’opportunità di un ritiro dalle corse in caso di terzo mondiale vinto: “Non avevo conosciuto la Ferrari…“.
Stefano Domenicali, il responsabile della Gestione sportiva Ferrari, si gode alla grande il trionfo di Monza ma preferisce continuare a volare basso in chiave Mondiale: “Singapore è una pista dove la Red Bull tornerà ai livelli di sempre, la McLaren sarà molto forte e quindi sarà una lotta ancora più dura di quella che abbiamo visto a Monza. Dopo la gioia di ieri ora torniamo al lavoro per preparare in ogni dettaglio la prossima finale“. Nel quintultimo GP della stagione la Rossa porterà però ulteriori novità: “Porteremo qualche sviluppo aerodinamico legato al fondo della vettura – anticipa Domenicali – dobbiamo essere certi che questo vada nella direzione giusta. Qualche colpo in canna speriamo di averlo ancora, ci stiamo avvicinando ad una fase che ormai vede la macchina diventare quella che devi portarti fino in fondo“. Guardando ai prossimi impegni, per Domenicali è comunque difficile visti i risultati altalenanti di questa stagione, dire dove la Ferrari è favorita: “La verità è che credo che quest’anno nessuno capisca cosa stia succedendo, nel senso che vedo in ogni GP succedono cose diverse rispetto a quanto si dice il giovedì“. La gestione dei motori nelle prossime gare? “Abbiamo preferito usare un nuovo motore a Monza e gestire i prossimi cinque GP con chilometraggio da “usato sicuro”. La gestione dei motori andrà avanti sulla base del regime di utilizzo e dei chilometraggi“.
Infine, secondo quanto riportato dal giornale svizzero “Blick“, Nick Heidfeld potrebbe sostituire Pedro De La Rosa al volante della Sauber già a partire dal prossimo GP di Singapore. “Pedro de la Rosa domenica a Monza ha chiuso la sua carriera in Formula 1 dopo 85 Gran Premi“, scrive ‘Blick’. “Benchè non sia riuscito ancora a vincere una gara, Heidfeld è conosciuto per portare le automobili al traguardo ed ottenere punti“.
Formula 1, la Ferrari trionfa a Monza. Alonso euforico: “La vittoria più bella della mia vita”
Pubblicato da: Moreno
Il pilota della Ferrari Fernando Alonso, stenta a contenere la gioia per la vittoria di oggi nel Gp d’Italia a Monza, definendola la più bella della sua carriera in Formula 1. Soprattutto perché è un successo che di fatto riapre il Mondiale. “E’ qualcosa che si può confrontare solo con la vittoria a Barcellona nel 2006 nel mio gp di casa – spiega lo spagnolo – Una gara dura, con un concorrente molto forte come Button che ha guidato benissimo. Dopo la partenza è stato difficile, per via della sua partenza. Il nostro team ha fatto un ottimo lavoro e grazie al pit stop sono qui al primo posto. Anche noi stavamo pensando alla possibilità di rientrare quando lo ha fatto Button, c’erano due possibilità entrare un giro prima di lui o uno dopo. Il Pit Stop è stato veramente super. I buoni risultati danno maggiore fiducia e motivazioni, in modo da continuare a lavorare duramente e non mollare. Sappiamo che in ogni gara si possono cambiare le posizioni, quindi dobbiamo trovare costanza in queste ultime cinque gare e arrivare possibilmente sempre sul podio“.
Jenson Button ci ha sicuramente e giustamente creduto sino alla fine, ma oggi le Ferrari sono state troppo superiori anche per il campione iridato inglese. Il pilota della McLaren deve così accontentarsi del secondo posto al Gran Premio d’Italia nonostante “una partenza molto buona dove sono riuscito a superare Fernando (Alonso, ndr), trovando lo spazio giusto. Le Ferrari però erano più veloci ed è stato difficile tenerle dietro, ho passato la prima parte di gara guardando negli specchietti“. Eppure ha perso il comando della gara solo al pit-stop: “Non avevo il passo loro ma stava andando abbastanza bene – prosegue il campione del mondo in carica – Avevo deciso di fare il pit-stop un giro prima ma quando sono uscito il grip era deludente e Fernando mi è finito davanti. Il secondo posto è comunque un risultato ottimo anche se sarebbe stato bello vincere“.
Felipe Massa con il terzo posto e il podio conquistato a Monza, ha partecipato in prima persona alla grande festa della Ferrari: “Sono partito bene. Ho visto che hanno staccato tardi sulla prima curva, ho bloccato un po’ le ruote e quando ho visto che Fernando era largo ho provato a sfruttare l’occasione, ho visto che non riuscivo a tenere la posizione e poi ho sentito un colpo, era Lewis (Hamilton, ndr) che mi ha toccato, ma non ho visto niente, ho solo sentito. Il pit-stop? l’idea di rimanere più a lungo in pista era buona, ma è chiaro che mi aspettavo di avere prestazioni migliori con le dure. Nel primo giro ho avuto difficoltà, poi sono migliorato. E’ stata una bella gara, io forse ho perso un po’ di tempo durante il pit stop e per questo non ho potuto lottare per i primi 2 posti. Su questa pista è bello, ad un certo punto si vede soltanto la gente tifare“.
Euforico anche Domenicali: “Siamo molto contenti, un bel risultato, complimenti a tutta la squadra che sta lavorando“. E’ questo il primo commento ai microfoni della Rai del direttore della Gestione sportiva Stefano Domenicali dopo il successo di Fernando Alonso al Gp d’Italia a Monza. “Abbiamo fatto qualcosa di importante oggi ma il campionato è ancora lungo“.
L’uscita di scena dopo le prime curve del Gran Premio di Monza è senza dubbio “un peccato” ma Lewis Hamilton, superato in testa alla classifica da Mark Webber – 187 punti a 182 – non getta la spugna: “Per il Mondiale – osserva fuori dai box McLaren – non è finita“.
Formula 1, Alonso e la Ferrari tingono di Rosso Monza e riaprono il Mondiale. Massa 3° conclude ciliegina sulla torta
Pubblicato da: Moreno
Ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia ai tifosi italiani: è stato uomo di parola. Con il tanto atteso trionfo nel GP d’Italia, lo spagnolo Fernando Alonso ha dimostrato quale sia nella pratica la differenza tra un semplice pilota e un pilota che sa fare risultato quando è sotto pressione. La classifica piloti del Mondiale non ammetteva ulteriori sbagli: oggi a Monza si doveva vincere per continuare a sperare e a sognare. E il due volte iridato (con Renault e McLaren) lo ha fatto, riaccendendo le speranze di tutti i tifosi ferraristi di lottare per il titolo iridato fino alla fine. D’altronde, trionfare davanti al pubblico di casa è stata la classica ciliegina sulla torta. Battuto Jenson Button, terzo Felipe Massa, perfetto quanto involontario attore di questa sceneggiatura tutta ferrarista, specialmente quando nelle primissime fasi del GP, ha involontariamente eliminato dalla corsa la McLaren del capoclassifica Lewis Hamilton. Infine, il quarto e il sesto posto della due Red Bull di Vettel e Webber, hanno reso la giornata del Cavallino ancora migliore.
E dire che la gara, sin dalla partenza, non è che si fosse proprio messa bene. Al via Button soffiava la testa della corsa ad Alonso, pure insidiato dal compagno Massa. Ma che in realtà fosse la giornata perfetta per Maranello, è stato evidente all’altezza della Roggia: Hamilton, scattato bene, ha cercato di infilarsi tra le due Ferrari: ma ha sbagliato i modi e i tempi, urtando Massa e rimettendoci così la sospensione anteriore destra, finendo fuori. Uno 0 pesantissimo che di fatto pareggia quello altrettanto grave di Alonso a Spa. Con le Red Bull mai protagoniste e sempre in affanno, i primi tre hanno fatto subito il vuoto, in attesa del momento decisivo del pit stop.
E la bella notizia per i tifosi Ferrari è proprio che tutta la squadra ci crede ancora tanto nella vittoria finale. La dimostrazione pratica è avvenuta al 37° giro, quello del pit stop decisivo con cui Alonso è riuscito a superare la McLaren di Button. Lo spagnolo stava infatti braccando il rivale in attesa dell’unico momento disponibile per portare l’attacco e il sorpasso, il pit stop. Ha rotto gli indugi l’inglese rientrando al 36° giro. La Ferrari ha quindi deciso di puntare tutto sulle sue armi migliori: la guida di Fernando e la velocità dei meccanici. L’idea e la conseguente esecuzione, sono state praticamente perfette. Alonso ha segnato il miglior intertempo nella parte centrale della pista, i meccanici hanno fatto il resto montandogli le gomme ad una velocità impressionante. Drammatica l’uscita dai box con la McLaren che sopraggiungeva. Fiato sospeso, ma alla chicane in fondo al rettilineo è stata la rossa a mettere prima il musetto. Delirio in tribuna, il Mondiale è riaperto.
Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello
Pubblicato da: Moreno
Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.
Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.
Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.
Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).
Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.
Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.
Formula 1 Ferrari, Massa: “Ungheria? Gp speciale”. Alonso come Montezemolo: “In Germania vittoria della squadra”
Pubblicato da: Moreno
Dopo le roventi polemiche seguite al Gp di Germania, il pilota brasiliano della Ferrari Felipe Massa ha i pensieri rivolti già al prossimo Gran Premio in programma a Budapest il prossimo weekend. “Tornare a Budapest sarà davvero speciale per me, per ragioni che tutti voi potete facilmente immaginare. Proprio all’Hungaroring, poco più di un anno fa, riportai un serio infortunio a causa di una molla staccatasi da un’altra macchina che mi colpì alla testa durante Q2 sabato pomeriggio – ricorda il brasiliano -. Il mio primo impegno giovedì mattina quando arriverò all’Hungaroring sarà proprio con i commissari di pista e i medici del pronto soccorso del circuito, che fecero davvero un ottimo lavoro tirandomi fuori dall’abitacolo della macchina: voglio ringraziare personalmente queste persone, con cui sento di avere ora un legame speciale. Dovetti rimanere in ospedale per una settimana dopo l’incidente ed ebbi l’opportunità di conoscere tante persone che lavoravano lì e che si presero cura di me in maniera fantastica: l’unico lato positivo di quell’esperienza è che ora ho molti più amici in Ungheria“, racconta il paulista al sito Ferrari. “Piuttosto spesso quest’anno negli incontri con i media e nelle interviste mi è stato chiesto se mi sento tornato alla normalità e se guido così bene come prima. La mia risposta è stata sempre uguale: sì, dal punto di vista professionale non è cambiato nulla. Dal punto di vista personale l’incidente mi ha cambiato, eccome! Mi ha fatto apprezzare la vita molto più di prima e mi fa godere delle piccole cose quotidiane dieci volte più di prima“.
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Formula 1, Vettel vince il Gp d’Europa tra le polemiche. Gara condizionata da pesanti errori dei commissari
Pubblicato da: Moreno
E’ stato un GP d’Europa pieno di polemiche quello vinto dal tedesco Sebastian Vettel (Red Bull), buona notizia però per il proseguo del campionato che ora vede la classifica iridata riaccorciarsi nuovamente. La pessima notizia è invece la gestione dei GP, finita per l’ennesima volta nell’occhio del ciclone. Folle, infatti, ciò a cui si é assistito dopo il pauroso incidente che ha visto coinvolto Mark Webber al 9° giro. L’australiano, che ha tamponato Kovalainen, è letteralmente decollato ed è ricaduto facendo temere a tutti i presenti il peggio. Invece per sua fortuna è rientrato ai box sulle sue gambe.
Da quel momento, però, con l’ingresso della Safety car si é scatenata una serie di eventi a catena che hanno condizionato, anzi potremmo dire falsato questa gara. L’ordine d’arrivo alla fine ha visto infatti Hamilton 2°, Button 3°, Barrichello 4°, Kubica 5° seguiti da Sutil, Kobayashi, Buemi, Alonso e De la Rosa. Ma sia Button, Barrichello, Kubica, Sutil, Buemi e De la Rosa saranno quasi certamente penalizzati per velocità irregolare in regime di Safety car. E dunque per ora possiamo parlare solo di un ordine d’arrivo virtuale.
E, anche se del tutto involontariamente, al centro delle polemiche é coinvolta proprio la Ferrari perché al momento incriminato, Alonso e Massa erano rispettivamente in terza e quarta posizione, dunque in piena lotta per la vittoria finale con il duo di testa Vettel e Hamilton. L’ingresso della vettura di sicurezza è infatti avvenuto dopo il passaggio di Vettel sul traguardo, ma proprio davanti a Hamilton e Alonso. L’inglese però, forse tratto in inganno dal fatto che la vettura non fosse ancora fuori dalla corsia di accelerazione, è rimasto davanti alla Safety che stava uscendo dai box, mentre Alonso è invece inevitabilmente rimasto dietro.
A causa di ciò, il momento dei pit stop seguiti a questo ingresso, ha favorito solamente Vettel e Lewis, mentre i due della Ferrari sono stati risucchiati al centro del gruppo, perché hanno dovuto compiere un giro intero dietro alla vettura e la loro gara è stata in pratica decisa da questa oscena valutazione dei commissari. Che però, farsa nella farsa, hanno poi punito la manovra di Hamilton ma solo al 25° giro, scatenando così la rabbia ulteriore del Cavallino perché con Kobayashi in terza posizione che faceva da tappo a tutti, l’inglese della McLaren nell’intercorrere dei 12 giri in attesa della punizione della commissione di gara, ha potuto tranquillamente prendere tutto il margine di vantaggio che gli serviva per effettuare il drive through e restare dunque secondo. Una penalità comunicata così in ritardo è stata una doppia beffa per le rosse.
Ma l’incredibile domenica della Formula 1 non è finita qui. Perché a tre quarti di gara già disputata, è arrivata la notizia che ben cinque vetture davanti ad Alonso sarebbero poi state giudicate dopo il GP, stravolgendo quindi ulteriormente l’ordine d’arrivo. Questi i fatti che hanno praticamente finito per oscurare la vittoria piuttosto semplice di Vettel, partito dalla pole e poi spettatore incolpevole del disastro dei commissari. Un GP falsato, in sostanza, far uscire la Safety car dopo un concorrente e davanti agli immediati inseguitori è stato come decidere il risultato finale. Un precedente che si spera di non veder più in futuro.
Alla fine Rossi è secondo
Pubblicato da: Paolo Riva
Almeno quando sarà vecchio Rinaldo Capello, guardando i suoi nipotini, potrà guardarli e dirgli: “Nel 2008, quando Rossi vinse tutto, io sono riuscito a batterlo!”. Questo simpatico siparietto per segnalare che, a causa di un grossolano errore in un tornantino, Valentino Rossi è giunto secondo al Monza Rally.
Un errore fatale che lo ha costretto a rinunciare alla terza vittoria consecutiva in questa competizione che, oltre a lui, ha visto due persone vicine a Rossi partecipare: vicina sul lavoro, come Jorge Lorenzo, e vicina nella vita (almeno in passato) come il padre Graziano.
Se per lo spagnolo il risultato non è da buttare con un discreto piazzamento in classifica per il padre Graziano direi che forse sarebbe meglio stendere un velo pietoso: l’ultima piazza conquistata gli ha permesso infatti di conquistare un solo premio: quello simpatia del pubblico.
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