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Crisi: Yamaha, utile a -97%

Pubblicato da: Andrea Guida

Anche casa Yamaha, la numero due al mondo per quanto concerne le due ruote, è in crisi nera. Infatti, l’utile netto del gruppo per il 2008 ha fatto segnare un terribile -97,4%, (pari a 16 milioni di euro), portando quest’ultimo a  stimare una perdita consolidata di 350 milioni di euro per l’anno in corso (sarebbe la prima volta dal 1984).

Le vendite delle moto per ora tengono grazie alla richiesta da parte del mercato asiatico, ma i ricavi si sono attestati a 1.603,9 miliardi di yen (facendo registrare un sonoro -8,7%). Che dire? Che siano quattro o due ruote non fà differenza, la crisi purtroppo non guarda in faccia a nessuno.

Il vento deve cambiare…

Nuovo test Ferrari per Rossi

Pubblicato da: Paolo Riva

Valentino Rossi e la Ferrari. Un amore che forse, in circostanze differenti e magari in un’altra vita, in un altro universo, in un altro mondo, probabilmente sarebbe sbocciato. Ma che invece in questo mondo, quello che viviamo noi ogni giorno, non nascerà mai e rimarrà per sempre un sogno.

Forse è anche meglio così: un talento come quello di Valentino nelle due ruote probabilmente non passerà più per molti anni e sapere che sarebbe rimasto sacrificato sulle quattro ruote un po’ mi rattrista. Così penso che, in fondo, Vale Rossi lo si presta una tantum alla Ferrari, tanto per darle quel contentino che merita.

Così sarà anche quest’anno. Il test è programmato per il prossimo 21 novembre in quel del Mugello. Data in cui per l’ennesima volta presteremo il nostro Rossi alla causa delle quattro ruote: così per l’ennesima volta potremmo vantarci di averlo noi.

Spogliata la Yamaha M1 2008

Pubblicato da: Paolo Riva

In qualsiasi sport, quando si è nel bel mezzo della competizione e ci si ritrova a dominarla, la prima cosa da non fare e permettere ai propri avversari di scoprire quali siano i segreti del nostro successo. Infatti se questi dovessero divenire pubblici, allora ci ritroveremmo presto con una concorrenza ancora maggiore ed una possibilità di vittoria magari inferiore.

Una volta però terminata la gara allora possiamo mostrare a tutti cosa ci ha permesso di vincere. Questo è un po’ il ragionamento effettuato Masahiko Nakajima, il direttore tecnico del Fiat Yamaha Team, triplo vincitore nel campionato 2008 del titolo piloti – team e costruttori.

Un ragionamento che ha trovato compimento in una presentazione dei segreti della Yamaha M1, una moto che ha rivelato essere lo sviluppo di ciò che nel 2007 non funzionò con Michelin, basata su questi punti: Massimizzare il potenziale del motore e delle gomme, minimizzare il consumo di benzina. Direi che, visti i risultati, il lavoro è proprio ben riuscito.

Yamaha euforica per il dottore

Pubblicato da: Paolo Riva

Vincere un mondiale è ovviamente una delle sensazioni più belle che un pilota può riuscire a vivere durante la sua carriera fatta di tanti sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni. Lo sa lui, il pilota, il protagonista di tutto questo, ma lo sa anche chi, lontano dal circuito, ha voluto che Valentino ci fosse su quella moto, prendendosene giustamente in parte anche i meriti.

Naturalmente sto parlando del Presidente nonché CEO della Yamaha Motor Co. Takashi Kajikawa. Il boss della scuderia del diapason è entusiasta non solo di Rossi, ma anche per il fatto che la sua Fiat Yamaha potrebbe riuscire a vincere quello che in gergo della MotoGp si chiama “Triple Crown” ovvero la tripla corona.

Questo titolo viene assegnato alla scuderia che in una stagione riesce a vincere il mondiale piloti, il mondiale costruttori e il mondiale per team, quest’ultimo mai indicato nelle classifiche a fine gara ma molto sentito dalle scuderie. Attualmente la Fiat Yamaha di Rossi e Lorenzo può farcela, con tanta gioia di Mr.Kajikawa.

Le verità di Furusawa

Pubblicato da: Paolo Riva

Siamo arrivati all’undicesimo appuntamento della stagione e ci si appresta a passare al dodicesimo in Repubblica Ceca a Brno. Cosi in questo periodo di pausa anche i “boss” della MotoGP si prendono un attimo di break per parlare di ciò che succede e succederà nella classe regina del motomondiale.

Vale anche per il capo responsabile della Yamaha, Masao Furusawa che, sedutosi al tavolo con i giornalisti, si trova del tempo per parlare, ed elogiare, i propri piloti e la stagione della scuderia del diapason.

Per il nipponico Furusawa Valentino Rossi è definibile come il genio del motociclismo, mentre invece prevede per Lorenzo un futuro ricco di successi nella MotoGP. Parola di giapponese.

Quando i piloti non riposano

Pubblicato da: Paolo Riva

La MotoGp come ben sappiamo è ufficialmente in vacanza e si ricomincerà a parlare di due ruote solo alla ripartenza ufficiale del mondiale in quel di Brno. Eppure nonostante le vacanze molti piloti cercano di non abbandonare il loro lavoro. Cosi se da una parte il team Ducati prepara le modifiche per sferrare l’attacco all’iride, dall’altra si fa altrettanto seppur in modo leggermente diverso.

Infatti è notizia di ieri che in quel dell’Indianapolis Motor Speedway, che ospiterà la MotoGP il 14 settembre, sono stati avvisatati “Yamaha” e “Honda” nelle figure di Colin Edwards e Nicky Hayden.

I due, curiosi di vedere e di conoscere meglio il circuito, hanno voluto assistere alla gara automobilistica della categoria NASCAR, in azione appunto questo weekend.

Toseland è già un vincitore

Pubblicato da: Paolo Riva

Comunque vada sarà un successo. Certo che osservando lo “spot” che sta ricevendo il pilota della Yamaha James Toseland in occasione del suo GP di casa, se dovesse fallire farebbe davvero una figura barbina.

Per prevenire questa casualità, Toseland è già stato insignito di un premio prima ancora che il weekend di Donington possa dirsi iniziato. Martedì infatti James è stato premiato con il Torrens Trophy.

Il premio, assegnato in passato 6 volte l’ultima nel 1998, viene dato a chi, per meriti sportivi, si segnala all’interno del mondo del motociclismo come simbolo della Gran Bretagna.

Così dopo Ian Kerr, ultimo vincitore, ecco per James un riconoscimento importante. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, per Toseland si prevede un weekend di fuoco e fiamme.

Bentornato Lorenzo!

Pubblicato da: Paolo Riva

Non parliamo di un mio amico di nome Lorenzo, quanto invece del compagno di scuderia del “dottore”, che Lorenzo fa di cognome e che dopo lo stop forzato a Barcellona, rientra nel GP di Donington.

Un rientro che sa di primo giorno di scuola visto che, stando almeno alle sue parole, cambierà il suo approccio alla moto:

“E’ come iniziare di nuovo ora che sono rientrato dall’infortunio. Quindi devo cercare di cambiare approccio alla moto”.

Speriamo che comunque non ci privi del favoloso spettacolo che ci ha regalato da qui fino alla Catalunya, con tre pole e tre podi nelle gare MotoGP. E ricordiamo che è un rookie.

Questione d’onore per Toseland

Pubblicato da: Paolo Riva

Parlando del GP di Donington nei giorni precedenti, abbiamo visto come effettivamente potremo rinominare la gara del weekend come il GP di Toseland.

Tra l’altro il rookie Yamaha James Toseland ha intenzione di farne una questione di onore, promettendo al pubblico di casa un podio nel suo esordio nella terra natia.

Un risultato difficile da realizzare considerato anche il fatto che la concorrenza di casa e non, vedasi Rossi, Pedrosa e Stoner, non ha intenzione di perdere punti tanto facilmente.

Da parte mia non posso che augurare un in bocca al lupo di cuore a James visto e considerato che nel pronostico l’ho messo al terzo posto. Go James!

Lorenzo, solo un infortunio poteva fermarlo

Pubblicato da: Paolo Riva

Solo un infortunio grave poteva fermarlo. Lo si vedeva lontano miglia. Perché il piccolo spagnolo ha dimostrato di saperci stare sulla Yamaha e di saper dare battaglia ai più titolati Rossi e Pedrosa.

Come detto sopra, solo un infortunio poteva fermarlo e in effetti ce ne sono voluti un paio. Prima le caviglie che non gli permettevano nemmeno di stare in piedi alle interviste, e nonostante tutto ha conquistato un ottimo 2° posto nel tripletta Yamaha.

Siccome così non bastava, perché con due caviglie letteralmente a pezzi se gli uomini urlano, Lorenzo vola ancor di più, c’è voluta la pesante caduta in Catalunya con quel sospetto di perdita di conoscenza e la mano rotta.

Solo un infortunio poteva fermarlo. Ma a Donington sarà pronto a ripartire più veloce di prima.

Calcio chiama Moto…Calcio chiama Moto…Rispondete

Pubblicato da: Paolo Riva

Il calcio e le moto non hanno molto in comune. Se però devo pensare alla prima cosa che potrebbe accomunarli sono la quantità donne che circolano nei due settori. Vi lascio un paio di minuti per sbollire l’invidia dopo di che potete andare avanti.

Non è di donne che stiamo parlando qui, ma di amicizie sincere. Quelle che legano i calciatori ai motociclisti, quelle legano il calcio alla MotoGP.

Se l’amicizia di Valentino Rossi con Marco Materazzi è cosa nota da tempo ormai, la riproduzione personale del tatuaggio di “Matrix” sulla tuta di Valentino è l’ultimo gesto di un’amicizia consolidata da tempo; eppure il dottore non è il solo.

Anche Andrea Dovizioso ha reso pubblica una chiamata che potrebbe trasformarsi presto in amicizia. Dopo i bel risultato in Catalunya, Dovi è stato chiamato da Francesco Totti, capitano della Roma. Che da oggi per Dovi – Rossi si parlerà di sfida Roma – Inter?

James Toseland, ovvero il pilota della gente.

Pubblicato da: Paolo Riva

Strani personaggi sono questi piloti del motomondiale. Si comportano da eroi nei 3 giorni del “week-end” che li vede impegnati in questa o quella parte del mondo, poi quando i riflettori si abbassano diventano gente normale.

E’strano vedere come quel costume da eroe venga poi riposto nel cassetto per essere estratto solo al prossimo GP. Non per tutti è così, ma sicuramente lo è per James Toseland che dimostra di essere un grande personaggio non solo in pista, ma anche fuori.

Infatti non so solo fa impazzire il pubblico inglese in sella alla sua Yamaha, si divide anche con la sua band, i Crash, che solitamente lo seguono in tournee a seconda di dove la MotoGP si sposta.

Una “second life” che lo rende una persona normale, una persona come tutti. Una persona che, guardata con gli occhi di un bambino, ti fa sperare che un giorno diventerai come lui: un eroe-normale.

I piccoli miglioramenti del Dottore

Pubblicato da: Paolo Riva

E’opinione comune a molti, se non a tutti, che il Dottore in Catalunya il GP se lo sia giocato in qualifica e non in gara. Una 9a posizione, quella guadagnata nell’ora cronometrata, che lo ha costretto a rincorrere la testa della corsa fin da subito.

Una rincorsa durata 9 giri, tempo in cui ha recuperato le posizioni fino alla 2a, che è però durata troppo lasciando a Pedrosa il vantaggio necessario per vincere. Un tempo di qualifica che ha fatto pensare Rossi e la Yamaha.

Anche a questo sono serviti i test svolti nella due giorni post GP sempre a Montmelò che hanno portato a risultati freddamente incoraggianti.

Rossi infatti è riuscito a migliorare il proprio tempo di 5 decimi, recuperando “virtualmente” solo 2 posizioni in classifica. Ci sarà bisogno di uno sforzo maggiore per dominare a Donington.

This is The “MotoGP Powwa”

Pubblicato da: Paolo Riva

Perdonatemi la storpiatura in stile hip-hopeggiante, ma il MotoGP Power si fa sentire. E ovviamente in che modo potete pensare si faccia sentire? Oltre a UltimoGiro che ogni giorno vi tiene aggiornato sugli ultimi eventi in casa MotoGP e sorelle è la televisione il “mezzo del motomondiale”

Inghilterra, Spagna e Italia infatti hanno visto crescere, in questa stagione, gli ascolti in maniera vertiginosa. E questo non è solo dovuto al fatto di gare sempre molto divertenti.

La presenza di alcuni piloti ha fatto volare alle stelle i ratings. Prendiamo James Toseland. Di sicuro non sarà uno di quelli che punta alla vittoria in tutte le gare, eppure grazie a lui l’Inghilterra, e la BBC, ha visto aumentare l’interesse verso la MotoGP in maniera esponenziale.

Lo stesso discorso si può fare per Dani Pedrosa (Spagna) e Valentino Rossi (Italia) che tengono alti i ratings dei propri paesi. Chissà se l’australiano Casey Stoner si starà mangiando le mani per la sua nazionalità.

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