Felice Arzillo espande il progetto di We Can Race nei mercati del Medio Oriente

Non si ferma mai Felice Arzillo, CEO del progetto di We Can Race, visto che attualmente l’obiettivo primario è quello di espandere il brand nei mercati del Medio Oriente. Dalle curve storiche del Mugello, alle luci hi-tech dei deserti mediorientali: We Can Race, il brand italiano leader nelle driving experience di lusso, è pronto a scalare le marce verso una nuova dimensione internazionale.

Il progetto guidato dal CEO Felice Arzillo non si limita più a dominare il panorama nazionale, ma punta ora dritto al cuore pulsante del motorsport mondiale: Dubai, Bahrein, Abu Dhabi e Qatar.

Felice Arzillo
Felice Arzillo

Una “duplicazione” d’eccellenza nei templi della Formula 1: il prossimo step di Felice Arzillo con We Can Race

L’obiettivo dichiarato è ambizioso quanto affascinante: esportare integralmente il format che ha reso We Can Race un punto di riferimento per migliaia di appassionati in Italia. Non si tratta solo di offrire test drive, ma di replicare un ecosistema di ospitalità, professionalità tecnica e adrenalina tricolore nei circuiti che ogni anno ospitano il circus della Formula 1.

Sfrecciare tra le modernissime infrastrutture del Yas Marina Circuit ad Abu Dhabi o domare la potenza delle supercar sui rettilinei del Bahrain International Circuit a Sakhir? Ancora non si sa, nel dettaglio, la direzione del suddetto progetto. Di sicuro, divertirsi in modalità simili diventerà presto un’opportunità accessibile attraverso il consolidato modello italiano. We Can Race intende portare nel Golfo la propria flotta di Ferrari e Lamborghini, accompagnata da istruttori professionisti capaci di trasformare una giornata in pista in un’esperienza formativa ed emozionale indimenticabile.

Perché il Medio Oriente?

La scelta di questi mercati non è casuale. Dubai e il Qatar rappresentano oggi i nuovi baricentro del turismo esperienziale e degli eventi automotive di alta gamma. Implementare il progetto “italiano” in queste aree significa intercettare un pubblico internazionale ultra-esigente che cerca l’emozione della guida sportiva in contesti iconici, come l’Autodromo di Dubai o il circuito di Lusail in Qatar.

I pilastri della strategia: passione e sicurezza

Proprio come accade negli oltre 50 circuiti partner in Italia, l’espansione mediorientale poggerà su tre pilastri fondamentali, secondo le normali linee guida di Felice Arzillo per We Can Race:

Accessibilità: rendere il sogno di guidare una supercar realtà per un pubblico vasto, dai turisti ai residenti locali.

Eccellenza tecnica: una flotta costantemente aggiornata e istruttori di alto profilo.

Eventi corporate: sfruttare la vocazione business di Dubai e Abu Dhabi per offrire pacchetti di team building e incentive aziendali di lusso.

Con questa mossa, Felice Arzillo con We Can Race non solo esporta un’attività commerciale, ma si fa ambasciatrice della passione motoristica italiana in una delle regioni più dinamiche e competitive del globo. Il semaforo verde per l’internazionalizzazione è già scattato.

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