Cresce l’appeal attorno a GWM Ora 5. Il dinamico scenario dei SUV di segmento C accoglie una nuova e agguerrita proposta asiatica. Si tratta della GWM Ora 5, un crossover che punta a scardinare le gerarchie stabilite attraverso una formula commerciale ben definita, basata su un forte impatto estetico, una dotazione tecnologica di prim’ordine e un ventaglio di motorizzazioni studiato per rispondere alle differenti abitudini degli automobilisti continentali.
La vettura debutta sul mercato italiano presentandosi con tariffe d’accesso estremamente competitive, che partono da poco meno di ventisette mila euro per la variante a benzina per toccare i trentotto mila euro nelle configurazioni a zero emissioni.

Le indicazioni emerse finora su GWM Ora 5
L’estetica della carrozzeria rappresenta senza dubbio il primo elemento di rottura rispetto alle forme geometriche e spigolose che dominano l’attuale produzione automobilistica. L’auto si sviluppa su una lunghezza di 4,47 metri e adotta una filosofia stilistica guidata da linee morbide, sinuose e raccordate, concepite per ottimizzare il flusso aerodinamico e l’efficienza complessiva.
Il frontale mette in mostra gruppi ottici anteriori a LED la cui caratteristica forma a goccia richiama i tratti di note sportive europee, mentre la sezione posteriore si distingue per una striscia luminosa elegantemente incastonata nel perimetro del lunotto, garantendo un colpo d’occhio pulito e moderno.
All’interno dello spazioso abitacolo l’atmosfera è dominata dalla digitalizzazione. La plancia mette in risalto un doppio comparto multimediale composto da una strumentazione digitale per il conducente e da un generoso monitor centrale da ben 14,6 pollici adibito alla gestione dell’infotainment. Sebbene la quasi totale assenza di tasti fisici possa richiedere un periodo di adattamento per l’attivazione di alcune funzioni secondarie, l’ambiente circostante si riscatta grazie all’utilizzo di materiali piacevoli al tatto, rivestimenti ecologici e un’illuminazione d’atmosfera ampiamente configurabile.
L’abitabilità interna sfrutta appieno un interasse di oltre due metri e settanta, offrendo un eccellente agio per gli occupanti della seconda fila e una notevole versatilità quotidiana garantita da oltre trenta scomparti svuotatasche.
Sotto il profilo meccanico, la piattaforma permette di scegliere tra diversi livelli di elettrificazione. La configurazione di ingresso è spinta da un propulsore turbocompresso a benzina da 160 cavalli gestito da una trasmissione a doppia frizione con sette rapporti. Al vertice dell’offerta termica si colloca invece la motorizzazione full hybrid da 223 cavalli complessivi, che associa l’unità a benzina a un motore elettrico supplementare, promettendo scatti brillanti e consumi di carburante decisamente contenuti.