Nuova BMW X5 2010 da 57.950 euro

Con un nuovo spoiler posteriore, una nuova minigonna, dei fendinebbia posizionati differentemente rispetto al passato e molte altre piccole-grandi modifiche estetiche, il nuovo BMW X5 2010 si presenta più sportivo e agguerrito che mai.

Nella vasta gamma dei propulsori disponibili per il rinnovato SUV tedesco troviamo: un diesel da 3.0 litri (della xDrive30d); un 6 cilindri capace di erogare 240 cavalli; un altro 6 cilindri da 3.0 litri in grado di sprigionare una potenza pari a 306 cavalli (della xDrive35i) ed un poderoso V8 da 4.4 litri e 400 CV (della xDrive50i). Tutti Euro 5 e con consumi ed emissioni inferiori di circa il 10% rispetto al passato.

Davvero tanta la tecnologia  a bordo del BMW X5 2010, che può vantare la disponibilità di componenti quali il segnalatore di sorpassi pericolosi, Head-Up Display, Active Cruise Control, Stop & Go, Controllo luci adattive, telecamera per la retromarcia e molto altro ancora.

I prezzi di vendita al pubblico di BMW X5 2010 oscillano fra i 57.950 euro della X5 xDrive30d e i 113.500 euro della X5 M (la top di gamma equipaggiata con un propulsore da ben 555CV). Ed ora spazio alle foto!

Alfa Romeo TZ3 Corsa, nuove foto

Direttamente dal Concorso d’eleganza Villa d’Este di Cernobbio, ecco a voi la nuova Alfa Romeo TZ3 Corsa realizzata da Zagato ritratta in una serie di scatti davvero imperdibili. Li trovate tutti dopo il salto.

Prima di lasciarvi alla splendida visione, lasciatevi però rinfrescare un po’ la memoria su questo eccellente bolide, che è stato prodotto in un unico esemplare. Quest’ultimo è dotato di un telaio in fibra di carbonio ed è equipaggiato con un motore V8 da 4.7 litri capace di sprigionare una potenza pari a 450 cavalli (derivato dal propulsore della 8C Competizione).

Quanto al lato estetico dell’Alfa Romeo TZ3 Corsa e tutti i disegni presenti sulla carrozzeria… beh, ci sono le foto che parlano da sole. Perché dovremmo star qui a perdere tempo con inutili chiacchiere? Buona visione a tutti!

Citroen DS High Rider: foto interni ed esterno. Poi, la DS4

Citroen ha svelato ogni dettaglio: la DS High Rider (la gallery ne mostra interni ed esterni), dopo l’anteprima del Salone di Ginevra 2010, ha tutte le caratteristiche per garantire al marchio francese un ulteriore salto di qualità e di procedere spedita verso la definizione dell’ultima versione della DS4. Le freschissime foto degli interni del concept DS High Rider – in continuità con la scelta di trazione “Full Hybrid” Diesel – lasciano già fantasticare: la Citroen DS4 – scommettiamo? – potrebbe essere un capolavoro. Full Hybrid a quattro posti che garantisce, grazie alla modalità interamente elettrica, la possibilità di tenere a riposo il grintoso diesel ogni qualvolta le caratteristiche della strada non ne richiedano l’utilizzo.

Crossover dalle dimensioni contenute e dal design ricercato: i 4.26 metri di lunghezza, la larghezza di 1.82 m e il metro e 48 centimetri di altezza racchiudono qualità da vendere e offrono il consueto rapporto eccellente in termini di qualità e prezzo. Forza, dinamismo e raffinatezza: l’ultima ibrida diesel di Citroen è un capolavoro di tecnologia cui vale la pena accennare.

Ergonomia dei comandi, gestione degli allestimenti, qualità dei materiali e cura dei minimi dettagli: le foto svelano ampiamente la raffinatezza della plancia, dei sedili (in pelle bicolore con tanto di logo Ds ubicato alla base dei poggiatesta) e dei pannelli delle porte. Ancora: riuscito l’effetto cromatico delle finiture in alluminio satinato; ampia dotazione di serie, come si evince dalla gallery, con tanto di navigatore, clima bizona, volante multifunzione. Dategli un occhio, basta un salto.

Nuova Volkswagen Phaeton al Salone di Pechino 2010

Volkswagen ci ritenta. Nonostante i dati delle vendite non abbiano premiato l’attuale modello, la Casa tedesca si appresta a presentare una versione riveduta e corretta della Phaeton al Salone di Pechino 2010, che si terrà dal 27 aprile al 2 maggio prossimi.

A caratterizzare la nuova Volkswagen Phaeton troviamo un frontale praticamente rivoluzionato – con nuovi gruppi ottici, una calandra rinnovata, cerchi in lega da 18″ e luci che sfruttano tutte la tecnologia LED – e degli elegantissimi interni arricchiti dalla presenza di un mucchio di tecnologia a bordo, come il navigatore satellitare con touch-screen da 8 pollici, l’assistente al cambio di corsia e la regolazione automatica di abbaglianti e distanza.

Sotto il cofano rombano un motore turbodiesel V6 capace di sprigionare 240 cavalli e tre propulsori benzina: un V6 FSI da 280 CV, un W12 da 450 CV ed un V8 da 4.0 litri capace di erogare 335 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h con il turbodiesel avviene in soli 8.6 secondi, mentre la velocità massima raggiungibile dal veicolo si attesta sui 237 km/h.

La nuova Volkswagen Phaeton verrà resa disponibile in due varianti. Maggiori dettagli verranno svelati solo nei prossimi giorni. Restate collegati!

Fiat – Marchionne: nuovo patto (2010-2014) e spin off, i dettagli

Lingotto padrone della scena delle utime – e delle prossime – ore. Dopo l’addio di Luca Cordero di Montezemolo, che ha lasciato la presidenza a John Elkann, Sergio Marchionne conquista la scena e alimenta ulteriormente le curiosità e l’interesse attorno all’universo Fiat. Spin off, strategie di produzione, modelli futuri. Nulla è stato lasciato al caso: l’attesa rispetto agli scenari immediatamente futuri del gruppo automobilistico che è leader indiscusso del panorama nazionale è stata accantonata.

Il panorama illustrato dall’Amministratore delegato del Lingotto garantisce già voli pindarici: 34 nuovi modelli nei prossimi 5 anni da lanciare nel mercato europeo, 17 restyling realizzati per i due terzi da Fiat e per il restante terzo da Chrysler. A conti fatti, una produzione di sei milioni di vetture entro il 2014. I numeri italiani: 170 mila auto annuali in produzione a Mirafiori, 250 mila a Pomigliano d’Arco per un totale di oltre un milione e mezzo di vetture realizzate nei sette stabilimenti italiani nei prossimi 4 anni per un investimento complessivo di 26 miliardi di euro. E’ lo stesso Marchionne a illustrarne i dettagli, premettendo che il processo di sviluppo non è altro che il frutto di un adeguamento voluto da mercato: