Nuova Volkswagen Phaeton al Salone di Pechino 2010

Volkswagen ci ritenta. Nonostante i dati delle vendite non abbiano premiato l’attuale modello, la Casa tedesca si appresta a presentare una versione riveduta e corretta della Phaeton al Salone di Pechino 2010, che si terrà dal 27 aprile al 2 maggio prossimi.

A caratterizzare la nuova Volkswagen Phaeton troviamo un frontale praticamente rivoluzionato – con nuovi gruppi ottici, una calandra rinnovata, cerchi in lega da 18″ e luci che sfruttano tutte la tecnologia LED – e degli elegantissimi interni arricchiti dalla presenza di un mucchio di tecnologia a bordo, come il navigatore satellitare con touch-screen da 8 pollici, l’assistente al cambio di corsia e la regolazione automatica di abbaglianti e distanza.

Sotto il cofano rombano un motore turbodiesel V6 capace di sprigionare 240 cavalli e tre propulsori benzina: un V6 FSI da 280 CV, un W12 da 450 CV ed un V8 da 4.0 litri capace di erogare 335 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h con il turbodiesel avviene in soli 8.6 secondi, mentre la velocità massima raggiungibile dal veicolo si attesta sui 237 km/h.

La nuova Volkswagen Phaeton verrà resa disponibile in due varianti. Maggiori dettagli verranno svelati solo nei prossimi giorni. Restate collegati!

Mosley – Ferrari: l’ex Fia attacca Montezemolo e Todt

Max Mosley torna a prendere la parola e lo fa per attaccare in maniera frontale la Ferrari, rea – secondo l’ex Presidente Fia – di incapacità gestionale. Non lo dice così ma, se possibile, in maniera ancor più diretta. Nelle parole di Mosley si legge questo: se Maranello vince è solo perchè ha la possibilità di disporre di maggiori risorse rispetto agli avversari. L’intervento del grande ex è avvenuto attraverso una intervista rilasciata a F1 Racing e lascia quantomeno perplessi:

“Tra il gennaio e il maggio del 2008 abbiamo avuto una serie di incontri (con i team, ndr) e tutti erano d’accordo sull’introduzione di un tetto alle spese. Unici sempre contrari, quelli della Ferrari. Sapevano che se avessero avuto gli stessi soldi da spendere delle altre scuderie avrebbero fallito”.

Ecclestone: “Schumacher : Mercedes = Alonso : Ferrari”

L’equazione è presto fatta. Lo svolgimento della stessa lo si spiega immediatamente. C’è chi confida ancora in Michael Schumacher: il primo dei sostenitori dell’ex ferrarista è Bernie Ecclestone, patron del circus della F1 a cui il momentaneo appannamento del tedesco non pare affatto l’abdicazione di un Re. Tutt’altro: pronto a scommetterci, la Mercedes Gp darà motivo e modo a Scumi di tornare alla vittoria.

“Chi lo critica si sbaglia. Lui merita di più. Non sottovalutatelo”.

Parole di Ecclestone: in barba ai 41 anni di Schumacher, alla faccia di una pausa di tre lunghissimi anni nel corso dei quali il tedesco si è certamente arruginito. Eppure, dice Ecclestone, il bilancio del pilota in quota alla scuderia di Ross Brawn, non è certo da buttare via. Una partenza difficile e complicata, non per questo negativa.

Fiat – Marchionne: nuovo patto (2010-2014) e spin off, i dettagli

Lingotto padrone della scena delle utime – e delle prossime – ore. Dopo l’addio di Luca Cordero di Montezemolo, che ha lasciato la presidenza a John Elkann, Sergio Marchionne conquista la scena e alimenta ulteriormente le curiosità e l’interesse attorno all’universo Fiat. Spin off, strategie di produzione, modelli futuri. Nulla è stato lasciato al caso: l’attesa rispetto agli scenari immediatamente futuri del gruppo automobilistico che è leader indiscusso del panorama nazionale è stata accantonata.

Il panorama illustrato dall’Amministratore delegato del Lingotto garantisce già voli pindarici: 34 nuovi modelli nei prossimi 5 anni da lanciare nel mercato europeo, 17 restyling realizzati per i due terzi da Fiat e per il restante terzo da Chrysler. A conti fatti, una produzione di sei milioni di vetture entro il 2014. I numeri italiani: 170 mila auto annuali in produzione a Mirafiori, 250 mila a Pomigliano d’Arco per un totale di oltre un milione e mezzo di vetture realizzate nei sette stabilimenti italiani nei prossimi 4 anni per un investimento complessivo di 26 miliardi di euro. E’ lo stesso Marchionne a illustrarne i dettagli, premettendo che il processo di sviluppo non è altro che il frutto di un adeguamento voluto da mercato: