Dopo nemmeno una settimana e la McLaren ha già scelto il sostituto di Pedro De la Rosa. La scuderia di Woking non ha fatto attendere la decisione sull’identità del nuovo collaudatore che prende il posto del pilota spagnolo ingaggiato dalla Bmw Sauber. Si tratta di Gary Paffett, pilota inglese che lo scorso anno ha partecipato al campionato tedesco di turismo con la Mercedes. La decisione del team non era stata annunciata come imminente, anche perché le vetture sono ormai pronte per il primo debutto di Valencia (1-3 febbraio) e il lavoro dei test nella prossima stagione – come già accaduto nel 2009 – è molto ridotto. Il direttore della McLaren, Martin Whitmarsh, al termine della presentazione della Mercedes Gp a Stoccarda (prima apparizione ufficiale per l’ex Brawn Gp e dei suoi piloti Michael Schumacher e Nico Rosberg) aveva infatti confermato l’intenzione di sostituire De la Rosa, ma aveva specificato che non si trattava di una priorità del team. Invece pochi giorni dopo è arrivato Paffett che si ritrova già coinvolto nei test ufficiali spagnoli: l’inglese, infatti, proverà la McLaren prima di Jenson Button e Lewis Hamilton sul circuito di Valencia.
La US F1 ingaggia Lopez, il campione dell’Argentina
La US F.1 ha trovato il suo primo pilota. Si tratta di Jose Maria Lopez che correrà con il team statunitense nella prossima stagione. Lopez, che aveva provato con la Renault, è il 24esimo argentino nella storia della Formula 1. “Abbiamo seguito la sua carriera da quando ha vinto il campionato Renault V6 nel 2003 e abbiamo lavorato a lungo per farlo tornare in America” ha dichiarato Peter Windsor, vice presidente della nuova scuderia. “Lopez è un professionista ed è nato per essere un leader: ha saputo lavorare per tre anni senza correre con la Renault in previsione dei test di Formula 1. Poi ha deciso di tornare in America e in tre anni ha vinto 38 gare e tre titoli, diventando una star in Argentina, un paese dove la F.1 è seconda solo al calcio per popolarità” ha continuato Windsor.
Nuova Mahindra Thar 2010, il fuoristrada indiano invade l’Italia
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Citroen DS3, da 14470 euro con una potenza massima di 155 cv
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Nuova Volkswagen Golf R 2010, arriva il debutto italiano
Dopo tante chiacchiere arrivano i fatti. La Volkswagen Golf R 2010 approda nelle concessionarie italiane e lo fa con la sicurezza di conquistare una larghissima fetta di automobilisti. Le armi a sua disposizione nell’impresa sono: tanti cavalli in più, qualche cilindro in meno ed un prezzo di vendita al pubblico piuttosto ragionevole.
Esteticamente parlando, la Volkswagen Golf R 2010 si presenta con un look sportiveggiante sublimato dalla presenza di luminosissimi cerchi da 18″. La ricchissima dotazione di serie comprende: fari bi-xeno, navigatore satellitare, assistente al parcheggio, climatizzatore automatico e luci diurne a LED.
Sotto il cofano, la Volkswagen Golf R 2010 custodisce un interessante motore TSI da quattro cilindri e 2.0 litri capace di sprigionare una potenza pari a 270 cavalli e con una coppia massima di 350 Nm. Come cambio opzionale si può avere un doppia frizione Dsg a 6 rapporti da 2.000 euro.
I prezzi di vendita al pubblico del veicolo oscillano tra i 39.151 euro della 3 porte e i 39.900 euro della 5 porte. Tante foto della Volkswagen Golf R 2010 dopo il salto.
F.1, la Fota propone il nuovo sistema di assegnazione dei punteggi
Addio cara vecchia Formula 1. Il campionato 2010 sarà una stagione destinata a lasciare il segno. Non solo per il ritorno in pista del sette volte campione del mondo, Michael Schumacher, non tanto per lo sbarco della Mercedes con la sua squadra tedesca e neppure per la presenza di ben quattro campioni iridati e di quattro nuovi team. Piuttosto per il nuovo sistema di assegnazione dei punti. Se fino allo scorso anno al pilota che trionfava nel Gran Premio erano riservati 10 punti, con 8 al secondo, 6 al terzo e poi via via fino all’ottavo che ne riceveva solo 1, da marzo la Fia ha introdotto un sistema di punteggio simile a quello in vigore nel motomondiale. Quindi: 25 per il vincitore, 20 al secondo, 15 al terzo, 10 al quarto, 8 al quinto, 6 al sesto, 5 al settimo, 3 all’ottavo, 2 al nono e 1 solo al decimo.
Il futuro della McLaren? Si chiama Nick de Vries
La McLaren sulle tracce del nuovo Hamilton. La scuderia di Woking starebbe, infatti, già cercando il successore del pilota inglese. E, secondo le prime voci, la McLaren avrebbe addirittura scelto il pilota del futuro: si tratterebbe di un ragazzo di 14 anni. Sembra fanta mercato, invece è tutto vero: nonostante Lewis Hamilton abbia appena compiuto 25 anni (lo scorso 7 gennaio), il team delle frecce argentate sta pensando a come sostituire l’inglese una volta che questi smetterà di correre. Oppure nel caso in cui Hamilton dovesse abbandonare la McLaren per farsi ingaggiare in qualche altro team. L’identità del futuro campione è stata celata per troppo tempo e oggi si è scoperto trattarsi di Nick de Vries, un olandese noto agli esperti di motore: il 14enne, infatti, è una delle promesse della formula Kart e in Spagna è conosciuto per alcune sfide contro Carlos Sainz Junior.
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Domenicali: “Alonso ha portato in Ferrari una ventata d’aria fresca”
Alonso? È come un vento fresco che riporta serenità e fiducia. Con queste parole Stefano Domenicali, direttore sportivo della Ferrari, ha accolto l’arrivo del nuovo pilota della Rossa, Fernando Alonso. Nella scuderia di Maranello non si può certo dire che non ci sia un clima rilassato: dopo l’addio di Kimi Raikkonen (che in tre anni ha vinto un mondiale piloti) sembra essere ritornata la fiducia nella vittoria. “Siamo molto felici di avere Fernando in squadra – ha dichiarato Domenicali –. Da quando è con noi ha dimostrato di essere un ragazzo che vuole fare le cose nel modo corretto. Ha portato aria nuova in tutta la scuderia e tutti siamo molto stimolati dalla sua presenza e speriamo che possa rimanere con noi per tanti anni”. Secondo il direttore sportivo del team del Cavallino, Alonso potrà dare molto alla Rossa e magari potrà anche riuscire a battere Michael Schumacher, uno dei suoi principali rivali del 2010.
La Nuova Specie di Jeep Wrangler
Parlare di Jeep Wrangler significa entrare a pieno titolo in un mondo, quello Jeep, che racchiude da sempre un contesto di eccellenza e sicurezza su quattro ruote. Jeep Wrangler, icona inconfondibile della guida off-road, viene facilmente associato all’idea di libertà e avventura per il bagaglio di storia – 68 anni di successi e innovazioni – che porta con sè. Doti fuoristradistiche invidiate e imitate per la garanzia che offre con prestazioni impeccabili, mettendo il guidatore in condizione di affrontare qualsiasi percorso. Nessuna barriera, nessun ostacolo spaziale nè geografico: un veicolo pensato appositamente per rendere accessibile qualsiasi terreno, nella massima sicurezza a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Tre esemplari con diversi geni: la divertente e completa Sport, la trendy ed elegante Sahara e l’inarrestabile Rubicon, la versione allestita di serie per l’off-road più estremo.
Grazie al sistema di trazione integrale Rock Trac® con il rapporto di riduzione di 4,0:1, ai differenziali anteriore e posteriore bloccabili Tru-Lok® e al sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice (ASBS), Jeep Wrangler Rubicon garantisce un’eccezionale motricità e capacità di articolazione.
Ma l’evoluzione tecnica nell’off-road sposa l’espansione verso territori urbani.
Ferrari, addio al grande collezionista Fabrizio Violati
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