Agli italiani piace andare lontano e in macchina

di Alba D'Alberto Commenta

Gli italiani, notoriamente, non sono un popolo che ama spostarsi con i mezzi pubblici o con i veicoli ecologici e non per uno scarso rispetto dell’ambiente ma per una pigrizia congenita legata ai ritmi della vita mediterranea. Si spiega così l’uso della macchina.

Gli italiani usano sempre più la macchina per spostarsi nelle medie e lunghe percorrenze. I dati statistici parlano chiaro: i nostri connazionali prendono la macchina se devono coprire dei tragitti tra i 10 e i 50 chilometri, oppure per viaggi più lunghi. Per tutti gli altri spostamenti sono disponibili anche alla sperimentazione delle alternative.

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Ad elaborate la statistica ci ha pensato la Federpneus, l’Associazione nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici che ha messo insieme i dati raccolti dal 2000 al 2013. Il quadro che se ne ricava, partendo dalla base dati Isfort è che è aumenta in tredici anni l’incidenza degli spostamenti medi, quelli che comportano la copertura di una distanza tra 10 e 50 chilometri. Gli spostamenti medi sono passati dall’essere il 18,1 per cento del totale all’essere il 27,8 per cento del totale.

Anche gli spostamenti sulle lunghe distanze, quindi oltre i 50 chilometri, sono aumentati parecchio passando dal 2,1 al 3,3 per cento del totale. Come aumentano i viaggi medi e lunghi, così diminuiscono quelli brevi, quelli sotto i 10 chilometri che sono passati dall’essere il 79,8% del totale, all’essere il 68,9% del totale.

Shell Eco-marathon 2013, laboratorio del team del Politecnico di Milano (Dipartimento di Meccanica) 01 - UltimoGiro.com

 

Il fatto che gli italiani si spostino sempre più sulle lunghe distanze comporta che ci sia una manutenzione più accurata della vettura, con un controllo preciso e puntuale soprattutto degli pneumatici. Prima di partire è necessario infatti monitorare sempre la pressione di gonfiaggio delle gomme, adeguandola agli standard indicati sul libretto di istruzioni.

Gli pneumatici a posto consentono non solo una migliore tenuta di strada ma anche un consumo più contenuto dei carburanti.

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