Aston Martin, il brand più cool dell’anno per gli inglesi

di Riccardo Guerra 1

In seguito ad una recente indagine tra i consumatori britannici, prassi svolta già da alcuni anni, nei giorni scorsi è stato indicato il brand più cool di una lunga serie di nominativi: il marchio, cioè, che attualmente è il più ricercato e che momentaneamente viene considerato di maggior tendenza rispetto a qualsiasi altro. E se, sino ad oggi, erano state le aziende di tecnologia a farla da padrone (Apple in testa a tutte), l’edizione annuale ha decretato un vincitore differente, dipingendo uno scenario molto meno hi-tec e molto più signorile: sul gradino più alto del podio, il primo posto, è salita Aston Martin, la casa automobilistica di Gaydon.

Il più nobile e gentiluomo dei fabbricanti di automobili del Regno Unito, dunque, scala i pioli della vetta cool e raggiunge la beatificazione ad oggetto di tendenza. Nella top-ten c’è soltanto un altro nome noto del panorama automotive, anche questo radicato nell’emisfero delle supercar, le sportive pressoché inaccessibili ai consumatori che le votano, Ferrari. La casa automobilistica di Maranello è distante, tuttavia, otto posizioni. All’interno delle top-twenty, al contrario, figura anche un altro costruttore, britannico come il primo: MINI.

Nella lista delle prime venti posizioni, sono comprese aziende di moda (Alexander McQueen, Jimmy Choo, Vivienne Westwood…), oggetti elettronici/tecnologici (iPhone, iPod, BlackBerry, Nintendo Wii…), una casa motociclistica (Harley-Davidson), un vino pregiato (Dom Perignon), due siti internet (YouTube e Google) e via di seguito. Aston Martin scavalca tutto per “tre elementi chiave: potenza, bellezza e anima”. Lo dice il Presidente della giuria che ha decretato il tasso cool di ogni marchio, Stephen Cheliotis. Il risultato è frutto di uno studio tra un campione di 2000 consumatori e 35 tra stilisti, direttori di riviste di moda e responsabili di siti internet.

La casa automobilistica inglese Aston Martin presenterà la nuova V8 Vantage N420 Roadster al Salone di Parigi 2010, che si aprirà da qui a qualche ora (domani, per i media, sabato, per tutti gli altri).

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