Allarme F1! Manca lo spettacolo, la risposta sta nelle gomme


Sicuramente per i ferraristi la vittoria di Alonso ha segnato una straordinaria giornata, ma per gli amanti in generale della Formula 1 il Gran Premio del Bahrein non si è rivelato molto promettente, anzi oltre a deludere per via del poco spettacolo trasmesso, ha significato il terribile andamento che questa stagione pare abbia preso.

Bisogna subito intervenire, modificare qualcosa, perché non è possibile che ogni gara possa essere decisa nella prima curva e quindi dalla prestazione del sabato pomeriggio in qualifica. Pochi sorpassi, piloti sempre cauti a consumare le gomme e macchine che finisco le gare nella stessa posizione di partenza. Schumacher stesso ha evidenziato che si corre il rischio che tutte le future gare prendano la stessa piaga, anche perché senza più i rifornimenti le strategie incidono veramente poco.

Il problema deriva soprattutto dal fatto che la Bridgestone porta due tipi di gomme troppo differenti, infatti per questo Gran Premio sono stati utilizzate le super morbide e le medie. Le prime vengono utilizzate nelle qualifiche e quindi i primi dieci piloti devono obbligatoriamente utilizzare le stesse gomme la domenica ad inizio gara per il primo tratto, per poi affrontare l’altra fase di gara con le medie.

Bahrein, alcune novità tecniche


Cambino le regole in Formula 1, ma certamente non quelle in campo aerodinamico in quanto sono le stesse dell’anno scorso. Le vetture sono solo più ampie e lunghe per poter ospitare serbatoi più capienti, con una capacità di circa 160 kg. La vera sfida degli ingegneri sta nella distribuzione dei pesi, perché le prime 10 auto della qualifica dovranno disputare la prima parte di gara con gli stessi pneumatici del sabato pomeriggio.

Le gomme anteriori sono ristrette di 25 mm, ragion per cui la distribuzione dei pesi è fondamentale per dare lo stesso carico alle quattro ruote e proprio per cercare di preservare le stesse, quest’anno sarà fondamentale utilizzare l’ala flessibile anteriore, ala prese poco in considerazione l’anno precedente.

Attraverso dei pulsanti sullo sterzo, il pilota può due volte al giro modificare l’ala di circa 6 gradi e quindi incidere notevolmente sul carico aerodinamico e modificare l’usura stessa delle gomme anteriori.