Vettel è fuori dal campionato secondo Lauda


La tensione sale alle stelle e la pressione che ogni concorrente esercita in questo finale è elevatissima. Adesso anche Niki Lauda si schiera dalla parte di Webber spiegando che Vettel è definitivamente fuori dai giochi per l’assegnazione del titolo iridato e che quindi il team anglo-austriaco deve puntare tutte le sue forze sull’australiano.

Puoi scrivere Vettel fuori. Non ha alcuna possibilità” questi i commenti dell’ex ferrarista ad un giornale austriaco.

La matematica considera ancora Vettel, ma il vero contendente al titolo, il vero ed unico oppositore di Alonso rimane Mark Webber, distaccato di appena 11 punti. Questa è la realtà, ma Horner insiste nel mantenere la falsa politica di egualità tra i due piloti(falsa perché se Vettel fosse stato al posto di Webber avremmo assistito ad una gestione diversa), insistendo contemporaneamente a lanciare messaggi provocatori alla Ferrari che diversamente in Germania aveva adottato l’ordine di scuderia per concedere a Fernando Alonso 7 importantissimi punti.

Lauda non ha dubbi sul pilota più forte nella pit-lane, lo spagnolo Alonso, ma non nega la costante supremazia che la Red Bull ha evidenziato in tutta la durata del campionato:”Sono ancora convinto che la Red Bull sia più veloce di 3 o 4 decimi sulle altre vetture. Alonso è il più forte, ma Webber

Hulkenberg l’erede di Schumy alla Mercedes


Maldonato sempre più vicino alla Williams, Mercedes GP si guarda attorno alla ricerca di un terzo pilota pronto in futuro a sostituire definitivamente Michael Schumacher, tutti indizi che ricollegano a Nico Hulkenberg.

In questi giorni le parole di Frank Williams hanno elogiato il giovane tedesco per l’incredibile risultato ottenuto fino ad ora. L’inizio di Nico è stato deludente, ma dopo le prime 8 gare ha incominciato a raccogliere punti significativi, a finire sempre in top ten, a volte sorpassando in gara il proprio compagno di squadra Rubens Barrichello.

Hulkenberg ha un passato come Hamilton, ha vinto in tutte le sottocategorie, ma Maldonato, vincitore della GP2 si propone al mondo della Formula 1 con importantissimi sponsor stabili che porterebbero nel team accogliente cifre che si aggirano sui 10 milioni di euro. Nonostante i suoi 25 anni, Maldonato è un pilota che ha i requisiti per lavorare in Formula 1 ed i test programmati con la Williams a fine stagione indicano che qualcosa di serio dietro si muove.

Si potrebbe pensare anche ad alcune strategie di mercato per far diminuire le richieste che Willy Weber, manager di Hulkenberg , sollecita al team di Grove.

Vanno poste considerazioni al fatto che la Mercedes GP è attualmente senza un terzo pilota, indispensabile nel caso in cui Schumacher dovesse definitivamente lasciare il circus a fine 2011. Un ritorno di Heidfeld servirebbe solo a coprire l’incarico momentaneamente, mentre l’acquisto di Hulkenberg sarebbe…

In Brasile matrimonio Lotus-Renault, Ecclestone incoraggia


L’accordo per il rifornimento dei motori francesi al team malese doveva esser confermato diversi GP fa, ma a causa delle diverse controversie sul nome che impegnano il proprietario Tony Fernandes, sarà definitivamente ufficializzato in Brasile, per altro posto ideale per le strategie aziendali della Renault.

Il CEO della Renault Carlos Ghosn, sarà presente a San Paolo per confermare l’impegno in un paese che si affaccia all’economia dell’automobili con ottime prospettive dovute alla sua crescita economica, la Renault infatti vuole portare la sua quota di mercato da 6% a 10%, operazione ottenibile attraverso una più alta considerazione di questo mercato, come del resto sta facendo la FIAT.

Le prospettive per la Lotus saranno migliori per il 2011. Si parla anche di un possibile accordo col pilota Bruno Senna, che sponsorizzato dalla Petrobras potrebbe sostituire Heikki Kovalainen. La Petrobras non è presente in Formula 1 dal 2008, ultimo impegno allora preso con la Williams.

Nel 2009 l’azienda petrolifera doveva ritornare con la Honda, portando con se Senna, ma poi il ritiro dalle corse del colosso giapponese costrinse gli amministratori a non firmare l’accordo, proprio perché l’interesse era quello di ritornare con un costruttore di auto.

Un 2011 galvanizzato anche da Bernie Ecclestone.