F1, Briatore denuncia Piquet jr., che contrattacca: “Ha manie di onnipotenza”

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Il circo dello spettacolo che è sempre stato la Formula 1 rischia di diventare, in questi frangenti, il baracchino della comicità assoluta. Viene da sorridere, ma tant’è. Nel vivo della vicenda che ha interessato in maniera diretta Flavio Briatore, la famiglia Piquet e il gruppo Renault (che, a quanto pare, è la vera vittima della situazione), accade che ogni giorno si assiste ad una nuova versione / visione di quanto accaduto.

Ricapitolando: Singapore 2008, Piquet jr. su Renault va fuori pista (dice di aver seguito ordini di scuderia al fine di consentire alla safety car di intervenire e garantire la vittoria a Fernando Alonso, ndr). Il minore della dinastia Piquet riferisce tutto alla Fia, in un’accusa diretta nei confronti del general manager: Flavio Briatore.

F1, Briatore: “Lascio per salvare la squadra”. Renault: “Duro colpo”. Alain Prost futuro G.M.?

briatore-renaultOramai è ufficiale: dopo le indiscrezioni fatte trapelare dal quotidiano spagnolo “As”, Flavio Briatore ha lasciato il suo incarico in Renault (assieme al direttore tecnico Pat Symonds, ndr) e si è concesso sulle pagine del Daily Mirror in quella che è a tutti gli effetti un’intervista volta a chiarire la situazione.

Per gli inglesi, il caso ha preso la denominazione di “crashgate” e rimanda a ciò che accadde nel corso del Gp di Singapore dello scorso anno (Piquet jr. ha confessato di aver assecondato la squadra ed essere incapèpato in un incidente volontario al fine di favorire Fernando Alonso).

Nelle parole del manager italiano, tutta la verità secondo Flavio Briatore.

Lauda:” Saga Renault-Piquet, il peggior scandalo in F1”

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L’ex campione del mondo Niki Lauda, ritiene che il vergognoso scandalo che sta coinvolgendo la Renault e il suo ex pilota Nelson Piquet Jr, è il caso peggiore che sia successo nei 60 anni di storia di Formula 1, tanto da non paragonarlo nemmeno al tanto discusso incidente di Michael Schumacher a Monte Carlo, quando nel 2006 il pilota Ferrari parcheggiò la sua macchina alla Rascasse per impedire ad Alonso di completare il giro in qualifica.

A distanza di un anno Piquet ha confessato di esser stato costretto a causare un incidente durante la gara notturna a Singapore, per poter permettere al suo compagno di squadra Alonso di vincere il Gran Premio. Dopo le pesanti accuse, sia Flavio Briatore che Pat Symonds sono stati licenziati dalla Renault, molto probabilmente per salvare il team dalle pesanti accuse che presto verranno discusse e giudicate dal consiglio mondiale.

Il titolo in GP2 apre le porte della F1 ad Hulkenberg

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Non è ancora finito il campionato in GP2, ma il 20 Settembre in Portogallo sarà sicuramente il giovane Nico Hulkenberg ad essere incornato come nuovo campione della stagione 2009. Da diversi anni la vittoria di questo titolo ha rappresentato il biglietto di ingresso per la Formula 1, in più il giovane tedesco è già pilota di riserva della Williams, senza contare che il suo manager è lo stesso del sette volte campione del mondo Michael Schumacher, cioè Willi Weber.

F1, “As” sul caso-Piquet: Renault-Briatore, pronto il licenziamento “a tempo”

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Come accade spesso, le notizie cariche di clamore arrivano – con largo anticipo rispetto all’evoluzione dei fatti – dalla Spagna, fonte il quotidiano sportivo “As”. La notizia riprende la recente diatriba tra Nelson Piquet jr e Flavio Briatore, con il primo fermo nell’accusare il suo ex direttore generale per quanto accadde nel corso del Gp di Singapore del 2008.

La versione del minore dei Piquet è che Briatore lo averbbe spinto a causare un incidente col fine di favorire una buona prestazione di Fernando Alonso. La replica dell’italiano non si è fatta attendere: secca smentita e minaccia di denuncia.

Ora, per togliersi dall’embasse del caso, pare che la Renault stia pensando alla sostituzione dello stesso Briatore: in tal modo, si eviterebbero eventuali conseguenze disciplinari legate all’episodio e la compagnia francese scamperebbe un contrasto “da punto interrogativo” con la Fia.

F1, Gp Monza 2009: top e flop, le pagelle di ultimogiro.com

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I verdetti del Gran Premio d’Italia sono inequivocabilmente lampanti: un plauso a senso unico alla scuderia Brawn Gp che, oltre ad aver firmato una doppietta storica – sebbene sia l’ennesima della stagione – e aver messo entrambi i piloti – Jenson Button e Rubens Barrichello – nelle condizioni di giocarsi il titolo Mondiale, ha anche mostrato grande sagacia nella gestione della corsa e nella strategia vincente.

Perchè, almeno ieri, ancor più della macchina ha contato proprio la tattica. Va da sè che per il titolo costruttori, la scuderia britannica Brawn Grand Prix Formula One Team Limited non abbia alcun rivale e che abbia messo una seria ipoteca proprio a Monza.

F1, Gp Monza: voce ai protagonisti

barrichello-monzaSi passa in rassegna i volti che fanno seguito al Gran Premio conclusosi a Monza con la vittoria di Rubens Barrichello e si riscontra, come è logico sia, una carrellata di sensazioni ed emozioni differenti – a volte contrastanti – tra loro.

Giusto esordire, nella rassegna di considerazioni dei protagonisti, proprio con il vincitore, Barrichello.

Per il brasiliano della Brawn Gp, vittoria dal sapore particolare.

“Non sapevamo se il cambio funzionasse bene, a Spa abbiamo avuto problemi ma alla fine è andato alla perfezione. E sarà così anche nelle prossime corse. E’ stato bello perché siamo partiti bene, anche se sono andato largo per difendermi dall’uso del Kers di Kovalainen. Però ho fatto un ottimo primo giro e quello ha determinato la mia gara. Come a Valencia, la macchina c’è stata sempre ed è stato un piacere vedere così tanto pubblico sulle tribune, anche se più vestito di rosso che di bianco”.

Buon secondo posto per Jenson Button che, a questo punto, si vede costretto a difendere il vantaggio in classifica mondiale proprio dalla rimonta di Barrichello, in quella che si preannuncia una lotta tutta interna alla scuderia di Brawn:

Gp Monza, festa per Barrichello. Raikkonen (3^) alle spalle di Button

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1 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:16:21.706
2 Jenson Button GBR Brawn GP 0:02.866
3 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 0:30.664
4 Adrian Sutil GER Force India 0:31.131
5 Fernando Alonso SPA Renault 0:59.182
6 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:00.693
7 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:22.412
8 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:25.407
9 Giancarlo Fisichella ITA Ferrari 1:26.856
10 Kazuki Nakajima GIA     Williams 2:42.163
11 Timo Glock GER Toyota 2:43.925
12 Lewis Hamilton GBR McLaren Ritirato
13 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso Ritirato

Pazzesco! Gran premio di Monza davvero emozionante e ricco di colpi di scena fin dai primi giri. Buona partenza di Lewis Hamilton, bravo a conservare la prima posizione, ma ancora meglio fa Kimi Raikkonen, che sprinta alla grande e riesce a conquistare la seconda piazza. Mark Webber subito fuori, Sutil terzo davanti a Rubens Barrichello che vanta un buon seguito di tifo (anche in memoria degli anni passati in Ferrari).

F1, qualifiche Monza: Hamilton, physique du role (1^); Giancarlo, per ora solo Fisichella (14^)

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1 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:24.066
2 Adrian Sutil GER Force India 1:24.261
3 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:24.523
4 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:24.845
5 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:25.015
6 Jenson Button GBR Brawn GP 1:25.030
7 Vitantonio Liuzzi ITA Force India 1:25.043
8 Fernando Alonso SPA Renault 1:25.072
9 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:25.180
10 Mark Webber AUS Red Bull 1:25.314

Non inganni il titolo: per la Ferrari non è una qualifica da buttare via, anzi. Nonostante l’annunciata forma strepitosa di Lewis Hamilton e delle McLaren, concretizzatasi con la pole position dell’inglese, anche la scuderia di Maranello ha di che sorridere.

Briatore contrattacca i Piquet: la Renault li denuncia per tentata estorsione

BRIATOREEra il 18 agosto scorso quando si assisteva alla disdetta del contratto che legava la scuderia Renault a Nelson Piquet jr. Il pilota francese Romain Grosjean ha preso il posto del figlio d’arte alla guida della Renault fin dal Gran Premio d’Europa. Il team di Formula 1 in una dichiarazione aveva detto che la partenza di Piquet rientrava in

“un accordo reciproco e che questa scelta è avvenuta nel miglior interesse di entrambe le parti”.

In realtà, si trattò di un vero e proprio licenziamento. Ora, tra il team e l’ex pilota si è giunti allo scontro dichiarato. Guerra aperta tra la dirigenza della Renault e la famiglia Piquet, padre e figlio. Tutto ha origine dall’accusa di Nelson Piquet Junior, secondo cui, nel corso del gran premio di Singapore del 2008, i due manager Flavio Briatore e Pat Symond gli suggerrirono di procurarsi un incidente in gara al fine di favorire in maniera diretta la vittoria del compagno di squadra, lo spagnolo Fernando Alonso, e della scuderia.

Ferrari-Santander accordo ok, Alonso sulla Rossa dal 2010?

ITALY FORMULA ONE GRAND PRIXNiente di più contraddittorio e, nonostante tutto, di più vero: per la Ferrari quello attuale è un momento delicato ed entusiasmante. Delicato perchè mai come negli ultimi gran premi la scuderia di Maranello ha dovuto e potuto fare affidamento su un pilota solo – quel Kimi Raikkonen che ha pure regalato la prima e unica vittoria stagionale – visto che l’incidente di Felipe Massa ha tagliato fuori dai giochi il brasiliano e l’innesto al suo posto di Luca Badoer non si è certo rivelata una buona mossa.

Delicato perchè dal prossimo Gp è stato chiamato in soccorso Giancarlo Fisichella dal quale, inutile nasconderlo, ci si aspetta grandi cose. ma pure entusiasmante: è arrivata, come si diceva, la prima vittoria e pare che, da qui alla fine, la strada sia tutta in discesa.

A prendere la parola nei momenti cruciali sono pur sempre i leader ed è quello che ha fatto il presidente del Cavallino, Luca Cordero di Montezemolo, in vista della gara di Monza. Non certo una passeggiata, il gran premio alle porte già carico di tensioni e aspettative, ma pure uno stimolo enorme a fare il massimo. L’aria che tira nei box è positiva, si ha la sensazione che quell’obiettivo forzato e minimo – ovvero il conseguimento del terzo posto nella classifica costruttori – sia ormai diventato obiettivo massimo e irrinunciabile. La prima garanzia di Montezemolo è legata al ritorno di Massa:

F1, Massa lancia Barrichello: “Button paga la pressione”

massaNella settimana di Giancarlo Fisichella, finalmente alla guida della Ferrari seppur per circostanze spiacevoli (non si può certo dimenticare che tutto nasce dallo sforunato incidente in cui è incappato Felipe Massa), appena dopo le dichiarazioni di Valentino Rossi che – seppur riconoscendo il fascino della Rossa e i brividi alla sola idea di poter correre a Monza per il Cavallino – si è detto per nulla pronto a guidare una monoposto, ecco giungere in concomitanza la dichiarazioni del convalescente Felipe Massa che, dalle pagine del Guardian concede più di uno spunto di discussione.