Citroen: è questa la berlina low-cost per i mercati emergenti?

di Riccardo Guerra 1

Potrebbe essere quella che vedete nelle fotografie che oggi vi proponiamo la nuova berlina low-cost che Citroen ha annunciato e concepito per i mercati emergenti, in special modo per la Cina. Per ora andiamo molto cauti nel dare sicurezze, dato che la casa automobilistica del Double Chevron non ha fatto chiarezza e non ha commentato le immagini. Ci ricolleghiamo ad un’indiscrezione di alcune settimane fa, che raccontava del progetto del Gruppo PSA di produrre una vettura Citroen low-cost (assemblata secondo la chiacchiera in Spagna) da riservare soltanto ai bacini d’utenza asiatici: una sorta di Dacia francese, in soldoni, sviluppata per permettere al brand del Double Chevron (e, come vedremo tra alcune righe, anche a quello del Leone) di trovare apprezzamento in uno dei mercati, quello cinese, più vivaci dell’intero pianeta.

Secondo alcune nuove indicazioni, il progetto del Gruppo PSA francese è stato battezzato M3/M4 e non sfornerà soltanto una vettura berlina Citroen bensì anche una tre volumi Peugeot (con uguali caratteristiche). Il modello che vediamo oggi in queste fotografie chiarisce la definizione low-cost: il design è un collage di dettagli di automobili Citroen già commercializzate (ma comunque ben riuscito, apparentemente): nella parte anteriore, precisamente, si possono osservare gli stessi gruppi ottici della nuova generazione di Citroen C4, mentre all’interno dell’abitacolo si intravede lo steso volante di Citroen C3. Nella parte posteriore, invece, un terzo volume inedito, con fari e dettagli mai visti prima d’ora (in linea, comunque, con l’attuale corso stilistico della maison francese). La berlina Citroen ritratta in questi scatti ha dimensioni medie e presumibilmente appartiene al segmento C (quindi potrebbe condividere la meccanica con Citroen C4 e con Citroen DS4).

Non abbiamo nessun’altra informazione in merito a questa berlina Citroen: probabilmente, se davvero si tratta del prodotto low-cost destinato alla Cina, ne parleremo ancora durante i prossimi mesi. E se non lo fosse? A questa domanda non sappiamo rispondere.

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