Dodge Dart, percorrerà 40 mpg (per Marchionne) e avrà un cambio a 9 marce

di Riccardo Guerra 2

Sergio Marchionne, Chief Executive Officer di Chrysler Group e di Fiat S.p.A., ha commentato, a poche ore di distanza dalla loro diffusione, i teaser ufficiali della nuova Dodge Dart, la berlina medio-compatta che debutterà al Salone di Detroit 2012 (9-22 gennaio) e che rappresenta una delle più profonde forme di integrazione tra le due società automobilistiche. Ha commentato le immagini, il manager, forse per acuire il tasso di curiosità, al di là ed al di qua dell’Oceano Atlantico, forse per alzare la percentuale di attenzione, forse per incrementare, rendere abbondanti i dubbi, le domande, le perplessità. Il CEO dei due colossi ha voluto chiarire che la nuova Dart, realizzata sulla stessa piattaforma di Alfa Romeo Giulietta, sarà in grado di percorrere 40 mpg (miglia per gallone, un consumo di carburante equivalente a circa 5,8 litri per cento chilometri).

A che serve dirlo? Apparentemente, questo dato è grigio e senza valore, in riferimento ad un veicolo di cui più ci interessano il design (affilato) e la meccanica (per metà americana, per metà nostrana), le caratteristiche italo-europee e la sua maturità. Una cifra che forse, per noi, non ha alcun senso, ma che per l’operazione di fusione tra ex-Gruppo Fiat e Gruppo Chrysler ha davvero grande importanza: una delle clausole affinché il Lingotto possa raggiungere un ulteriore 5% di proprietà della società americana è infatti quella che venga generata, negli Stati Uniti, una vettura compatta, sviluppata su un pianale italiano, capace di percorrere all’incirca 40 mpg. Se l’annuncio di Sergio Marchionne fosse confermato dai fatti, Fiat S.p.A. automaticamente passerebbe dall’attuale 53,5% al 58,5%. Capite ora quanto delicata sia questa precisa caratteristica di Dart?.

Marchionne ha anche chiarito che dal 2013 la nuova Dodge Dart sarà dotata del nuovo cambio automatico sequenziale a nove marce messo a punto da ZF per il Gruppo Chrysler (sino a quel momento utilizzerà il cambio TCT doppia frizione a sei marce di Fiat Powertrain Technologies).

Siamo curiosi – adesso sì – di conoscerla.

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