Ecclestone propone la terza vettura in F1

di Sebastiano Cucè Commenta

Ancora una volta l’uomo britannico ha sparato un’altra delle sue idee che a primo impatto potrebbe sembrare strana, ma riflettendoci con più attenzione pare essere l’unica soluzione per far fronte alla grave crisi finanziaria che pian piano sta dimezzando il numero di monoposto presenti nella griglia di partenza. Dopo il ritiro della Honda sono rimaste 18 macchine, ma Ecclestone è convinto che prossimamente un altro team abbandonerà lo sport automobilistico.


Molti pensavano che la Toyota non sarebbe arrivata alla presentazione della sua nuova auto. Stesso discorso della Williams, che come ben si sa vive di grossi problemi finanziari, per non parlare della Toro Rosso che prima o poi dovrà sganciarsi dalla Red Bull per ottenere una vettura completamente originale, basata sulle proprie risorse.

Introdurre una terza vettura sarebbe l’ideale secondo Bernie Ecclestone, il quale ha spiegato che questa alternativa potrebbe essere adottata anche immediatamente, perché ciò che conta è il numero e mai come adesso l’esigenza è cosi forte. Le domande a riguardo che ci sovvengono sono le seguenti. Come fa una squadra in momento di crisi a sostenere i costi per il mantenimento della terza vettura? Dopo le grandi modifiche imposte dalla FIA per ridurre i costi in F1, l’introduzione della terza vettura comprometterà la finalità di quest’ultima? Chi utilizzerà la terza vettura come avrà distribuito il punteggio in riferimento ad ogni gara? Si deduce che il titolo costruttori sarà vinto dalla squadra più forte, ma con un numero maggiore di vetture a disposizione, dunque si avranno sempre notevoli differenze, perché non tutti possono permettersi una terza macchina.

Queste sono i problemi più noti che possono nascere, ma sicuramente Ecclestone per aver proposto questa novità sa già come risolvere le seguenti incoerenze.

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