Ferrari non vince, ma guadagna soldi

di Sebastiano Cucè 2

Sia nel 2010 che nel 2011 la Ferrari si è classificata terza nella classifica costruttori del campionato di Formula Uno, eppure nonostante il 2010 sia stato un anno più intenso per il Cavallino, in quanto Alonso sfiorò il titolo iridato, l’azienda italiana di Maranello ha visto crescere la sua produttività nel 2011. Dati e numeri infatti indicano un aumento del fatturato e dei profitti e si scopre che dietro a questo successo vi è l’internazionalizzazione dello sport e l’utilizzo di risorse informatiche come internet.



2011 POVERO DI VITTORIE – nella scorsa stagione, la Ferrari si mise in luce solo a Silverstone con l’unica vittoria in campionato di Fernando Alonso, eppure l’azienda ha aumentato le sue vendite da 6.573 auto nel 2010 a 7.195 nel 2011, con un incremento del 9%. Il paese dove si è assistito ad un notevole incremento di vendite è la Cina, dove da 478 vendite nel 2010 si è arrivati a 777 nel 2011, un aumento del 62%. Anche negli Stati Uniti d’America il marchio italiano ha ingrandito il suo successo, nonostante qui la Formula Uno sia assente da diversi anni, in attesa dei nuovi Gran Premi già in programmazione. Qui due anni fa la Ferrari ha venduto 1.576 macchine, mentre nel 2011 con un incremento del 24% è riuscita a piazzarne 1.958.

GRANDI NUMERI – Così il fatturato della Ferrari nel 2011 è giunto a 2,2 miliardi di Euro, rispetto ai 1,9 miliardi del 2010. Ad agevolare le vendite della Ferrari è stato l’utilizzo del sito web come intermediario. Le vendite online sono cresciute del 25% e il traffico del sito è cresciuto del 30%. Dati importanti riguardano anche la visita del museo Ferrari in quel di Maranello. Nel 2011 ben 250.000 persone hanno visitato la struttura.

 

Photo credits | Getty Images

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