Fiat, Marchionne: “mai detto di lasciare l’Italia”

di Andrea Guida Commenta

Foto: AP/LaPresse

È stata una giornata impegnativa, quella di ieri, per Sergio Marchionne. L’AD di Fiat si è prodotto in una serie di incontri istituzionali e sindacali (con CISL e UIL) dai quali è scaturito il “via libera” agli investimenti per Pomigliano D’Arco: lo stabilimento campano vedrà un richiamo progressivo di tutti i lavoratori da partire dal 2011.

A margine degli incontri con il ministro dello Sviluppo Paolo Romani (quello che voleva mettere il bavaglio a YouTube e bloccare i download torrent, ma questa è un’altra storia) e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Marchionne ha trovato anche il tempo di tornare sulla polemica scaturita dalle sue dichiarazioni rilasciate la settimana scorsa in TV (Fiat avrebbe fatto meglio senza l’Italia), ribadendo il concetto ma assicurando che “Fiat non ha mai minacciato di voler lasciato l’Italia“.

Insomma, la questione è da ritenersi chiusa. Almeno per ora. Almeno per lui.

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