2010, anno di cambiamenti in F1

di Sebastiano Cucè Commenta

Ancor prima che inizi il nuova campionato 2009 di Formula Uno, si parla della stagione 2010. Tantissime novità coinvolgeranno lo sport tra due anni, ancora regole per ridurre i costi ed una nuova squadra direttamente dall’America. Già nel 2009 si è assistito ad un drastico calo dei costi, ma l’azione della FIA intende proseguire fino alla stabilità di tutti i team, per garantire il buon andamento dello sport.


La FIA si è riunita in questi giorni per capire come evitare che qualche altro team si ritiri dallo sport. L’emergenza è alta, infatti molti esperti sono convinti che oltre alla casa giapponese altri due team potrebbero lasciare la F1. Se quest’anno i cambiamenti sono stati notevoli, anche per il 2010 la federazione non ha intenzione di abbassare il pugno ,anzi lo stesso Mosley ha ribadito il fatto di standardizzare diversi componenti delle vetture. Tra i maggiori componenti, oltre ai propulsori, ce l’intenzione di regolamentare l’utilizzo unico di freni, ruote, sospensioni e cambi.

Queste dichiarazioni hanno sollecitato tra i diversi team malumori e non, infatti Flavio Briatore ha confessato che cosi facendo si aumenterebbe lo spettacolo in pista, unico e vero obiettivo dello sport, mentre Ron Dennis si è opposto spiegando che cosi facendo la Formula Uno perderà il prestigio di evoluzione e ricerca.

Un’altra novità sta nell’arrivo sempre nel 2010 di un nuovo team tutto americano. USF1 dovrebbe essere il nome del team, che sarà gestito dal giornalista Peter Windsor , ex collaboratore Williams e Ferrari e dall’americano Ken Anderson, uomo che in passato a ricoperto ruoli in categorie automobilistiche minori. Il team avrà come ambizione quello di portare i giovani piloti e le sue vetture americane in Formula Uno, inoltre il suo quartier generale sara’ a Charlotte, nel North Carolina.

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