L’amarezza di Raikkonen ed Arrivabene dopo il GP del Belgio

di Alba D'Alberto Commenta

Quel che è successo in Belgio è sintomatico di una rivoluzione in F1: la Ferrari che sembrava l’unica scuderia a poter tenere testa alla Mercedes, deve fare i conti con la rinascita della Red Bull e con il modo spregiudicato di guidare di Verstappen, il più giovane dei piloti di Milton Keynes.

Dalle parole di Arrivabene, sempre molto sintetico e dalla lunga dichiarazione di Raikkonen è evidente che la Ferrari, in Belgio, non ha colpe. In pratica c’è tanta amarezza, si prende nota della velocità ritrovata delle vetture, ma ci si rammarica di quel che è accaduto con Verstappen.

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Mentre Maurizio Arrivabene si concentra sulla velocità della Ferrari, Raikkonen prova attribuisce gli scarsi risultati della Rossa a Verstappen. Dice Arrivabene:

“È un vero peccato, oggi probabilmente avevamo il ritmo per terminare il Gran Premio con entrambi i piloti sul podio. Purtroppo però l’incidente alla prima curva ha rovinato la nostra gara. L’aspetto positivo, in tutto questo, è che nonostante fossero seriamente danneggiate le nostre macchine si sono dimostrate comunque veloci e robuste. E questo dà buone indicazioni per la gara di casa a Monza la settimana prossima. Inoltre la squadra ha lavorato con grande solidità e unità, sia in pista che a Maranello. Già da domani inizieremo quindi a pensare al Gran Premio d’Italia.”

In pista, però, c’era Raikkonen che non è riuscito ad evitare il coinvolgimento nel microincidente tra Vettel e Verstappen. La colpa, però, il finlandese, la scarica tutta su Verstappen:

“È stata una corsa tutta in salita, il fondo della mia vettura era danneggiato, ma siamo riusciti comunque a recuperare alcune posizioni, abbiamo fatto del nostro meglio e non è stato facile. Non sono contrario ai duelli se sono corretti e a mio avviso quello che è successo all’Eau Rouge con Verstappen non lo è stato. Ero a velocità massima e sono stato costretto ad alzare il piede prima della curva 5, perchè lui mi ha tagliato la strada mentre cercavo di superarlo. Non ho mai avuto problemi simili con un altro pilota, se non avessi frenato lo avrei colpito a tutta velocità e ci sarebbe stato un brutto incidente.”

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