Lotus Esprit al Salone di Parigi 2010

di Riccardo Guerra Commenta

Torniamo ad occuparci di Lotus e della strabiliante sfilza di veicoli che la casa automobilistica britannica di Hethel ha mostrato ufficialmente al Salone di Parigi 2010 (e che, là, potete ancora vedere: la manifestazione rimarrà aperta al pubblico ancora sino al giorno 17 del mese corrente). Lo facciamo con quella che potrebbe essere una delle più importanti vetture della gamma e, storicamente parlando, la più attesa: Lotus Esprit, coupé due posti che fa da rievocazione della nobile sportiva che segnò capitoli passati della vita di Lotus.

Lo ha detto lo stesso Amministratore Delegato, Dany Bahar, durante la presentazione dello scorso giovedì 30 settembre: “Bisogna essere molto attenti nella sfida di reinventare un’icona classica come Esprit. C’è un sottile equilibrio tra il riconoscere la grandezza del passato e al tempo stesso balzare avanti nel futuro e assicurare che questa nuova vettura non sia la giustizia del nome Esprit soltanto, ma anche del marchio Lotus intero. Penso che siamo riusciti a trovare un equilibrio e così facendo abbiamo creato una nuova icona, un’autovettura a cui il pubblico stenterà a resistere”.

La più sportiva delle nuova Lotus acquista la stessa impostazione stilistica delle congiunte del padiglione al Salone di Parigi 2010. La linea, la forma, i tratti, gli elementi, tutto appartiene al medesimo linguaggio stilistico, vergato da Donato Coco, attuale Direttore del Design di Lotus Cars e Lotus Engineering ed ex Responsabile del Design Ferrari (sedia dove ora alloggia Flavio Manzoni). Non è certo accondiscendente, la nuova Lotus Esprit: le linee sottili, taglienti, accentuano a dismisura la cattiveria della forma che, sebbene richiami qualche vettura del comparto delle supercar (Lamborghini, ad esempio), appare assai originale.

Il motore centrale è un 5,0 litri V8 di origine Lexus, che eroga 620 cavalli e 720 Nm di coppia, accompagnato da una trasmissione automatica doppia frizione a sette velocità. La potenza viene distribuita all’assale posteriore. Anche per la nuova Lotus Esprit, il costruttore inglese ha preparato un modulo ibrido, che contiene, tra gli altri, il dispositivo KERS di recupero dell’energia cinetica in frenata. Il peso di 1.450 chilogrammi, infine, non è poi tanto sorprendente, se pensiamo alle direttive di leggerezza impartite da Colin Chapman, fondatore dell’azienda di Hethel. La nuova coupé sportiva Lotus Esprit verrà commercializzata durante il 2013, ad un prezzo base di listino che dovrebbe aggirarsi attorno a 130.00 euro.

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