Manor confusa di questa F1

di Sebastiano Cucè 1

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Il proprietario della Manor Motorsport John Booth, ha ammesso che l’attuale situazione in Formula Uno non regala speranze facili ai nuovi team iscritti alla prossima stagione, perché nonostante ci siano stati i compromessi raggiunti dalla FIA e dalla FOTA, le acque non si sono del tutto calmate ed inoltre il regolamento per il 2010 sembra ancora campato in aria, confuso, ma soprattutto poco agevole a facilitare l’ingresso dei nuovi concorrenti.


Nel 2010 ci saranno oltre ai team che già conosciamo tre nuovi debuttanti, ovvero USF1, Campos e Manor. Quest’ultima dopo anni di milizia nelle categorie minori, importante ricordare che dal 2002 al 2004 il team ha fatto correre l’attuale campione del mondo Lewis Hamilton, ha deciso di fare il gran salto di qualità nella massima formula. Il team inizialmente è stato incentivato al suo ingresso grazie alle regole imposte da Max Mosley che prevedevano l’utilizzo di restrizioni economiche, grazie ad un budget impostato a 45 milioni di euro e tante altre regole come l’abolizione dei rabbocchi di carburante durante le gare.

Adesso la politica è cambiata, perché la FOTA ha vinto il braccio di ferro col presidente Mosley e quindi le regole imposte da quest’ultimo sono decadute a favore di normative che rispecchieranno quelle adottate nel 2009. Una riduzione dei costi sarà presente tra gli impegni dei vari team, ma l’obiettivo è quello di riportare la spesa uguale a quella degli inizi dei primi anni 90.

Tutta questa situazione di confusione non garantisce buone prospettive alle giovani squadre, lo stesso Booth ha spiegato “ Ogni volta si crede che si sia risolto tutto, ma in verità è come se camminassimo sulle sabbie mobili”. Il proprietario ha anche confessato di essere felice del fatto che si correrà tutti nello stesso campionato, ma la delusione di non avere più un budget cap era evidente in quanto difficilmente squadre come Manor e Campos potranno adattarsi alla classica Formula Uno.

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