Renault 5, la vettura potrebbe essere sviluppata sulla piattaforma di Clio

di Riccardo Guerra 1

La casa automobilistica francese Renault potrebbe tornare a produrre l’utilitaria 5, dopo 28 anni dalla conclusione delle vendite della nota due volumi della Losanga: è l’autorevole testata britannica Autocar a dirlo, citando fonti interne all’azienda d’oltralpe. Purtroppo, non possiamo indicare, neppure a grandi linee, in quale momento del futuro il brand ha intenzione di svelare la vettura; a dire il vero non possiamo neppure dare la sicurezza della sua reale resurrezione: per ora il costruttore non ha confermato né smentito la notizia. Ecco quello che possiamo dirvi.

La nuova Renault 5 sarà un’utilitaria di dimensioni ridotte, proprio come la progenitrice: sarà sviluppata – secondo le prime chiacchiere – sul nuovo pianale della quarta generazione di Renault Clio, cioè quella che sarà svelata solennemente a Parigi, durante la kermesse autunnale che si svolgerà dal 29 settembre al 14 ottobre prossimi. Si tratta di un pianale messo a punto dagli uomini di Renault insieme a quelli di Nissan, indicato con la consonante B, che servirà anche per alcuni modelli della casa automobilistica giapponese. C’è il rischio, però, che la nuova Renault 5 possa essere un ostacolo alle vendite di Renault Twingo o addirittura a quelle della stessa Renault Clio. L’hanno capito anche i manager di Renault, ma secondo le indiscrezioni hanno già trovato una soluzione. Quale?

La nuova Renault 5 non sarà una citycar convenzionale, bensì un’utilitaria Premium. Cioè? Una vettura caratterizzata da un design molto originale ed elaborato, equipaggiata con optional di prestigio, dotata di ampie possibilità di personalizzazione (per farvi capire la filosofia citiamo Citroen DS o la britannica MINI).

Ma non aspettatevi un prodotto estremamente futuristico: anche se il management di Renault vuole che sia concepito un design moderno, la nuova 5 non potrà non rendere omaggio alla storica antenata e non potrà non tenere conto della tradizione stilistica di cui porta il nome.

Se davvero arriverà ne riparleremo.

Photo credits | Getty Images

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