Vettel e Raikkonen dopo il semi disastro austriaco

di Alba D'Alberto Commenta

Dov’è finita la Ferrari che pensava d’insidiare la Mercedes? Se lo chiedono tutti i tifosi della Rossa che dall’inizio della stagione non ha ancora portato a termine un gran premio con la soddisfazione di tutti: piloti, tifosi e management. In Austria, per esempio, è arrivato soltanto il podio di Raikkonen.

Una magra soddisfazione quella di Kimi Raikkonen che è terzo in Austria e guarda già al prossimo appuntamento. Ma è dall’inizio della stagione che si procrastina la vittoria e forse anche i tifosi iniziano a temere che quello dell’anno scorso e quello dei test stagionali, sia stato soltanto un fuoco di paglia. Dopo il GP d’Austria ecco le parole del finlandese, terzo sul podio:

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Non è stata una giornata facile, ma ho dato il massimo. Il terzo posto è un buon risultato, ma sono un pò deluso se penso a come era iniziata la gara, come squadra ci aspettavamo di più. Nelle prime fasi avevamo una velocità che ci permetteva di avvicinarci alle Mercedes, ma dopo la sosta non è stato facile recuperare. Ho perso tempo prezioso cercando di passare Ricciardo, mi sono avvicinato a lui molte volte, ma poi perdevo trazione cercando di uscire dalla seconda curva. Una volta passato Daniel la mia macchina si comportava bene ed ero molto veloce. Nel finale penso che avrei potuto passare Max, ma con le bandiere gialle in pista non è stato possibile. Oggi siamo riusciti a tirare fuori il massimo dalla vettura dal punto di vista di guidabilità e velocità ma non è stato abbastanza, perchè noi vogliamo essere lì con entrambe le macchine. A Silverstone speriamo di avere un fine settimana meno complicato e di ottenere un risultato migliore.

Vettel, invece, è stato costretto al ritiro per il cedimento di una ruota. Ancora problemi con il kit Pirelli? Ecco cosa dice il campione tedesco

Quando la gomma ha ceduto non mi sono accorto di nulla, o piuttosto me ne sono accorto troppo tardi, perchè è esplosa di punto in bianco. Non c’erano state avvisaglie, era tutto normale. Avevo parlato con il team al muretto e tutto sembrava a posto, il ritmo era lo stesso del giro precedente, le gomme andavano bene, i tempi sul giro erano buoni. C’è un grosso punto interrogativo sulle cause di questo cedimento. Ovviamente l’idea era quella di impostare la gara sul fatto di andare avanti il più possibile con quel set di pneumatici, ma non credo che fosse una strategia aggressiva, visto che in molti sono rimasti più a lungo di noi sulle stesse gomme. Ora davanti a noi abbiamo ancora molte gare, ma certamente non finirne una non aiuta.

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