VM Motori nel mirino della Fiat

di Alba D'Alberto Commenta

Voci di corridoio vogliono la Fiat in trattativa per acquistare totalmente il pacchetto azionario di VM Motori. Se ne parlava già l’anno scorso. Ora, sembra che Fiat e General Motor stanno trattando nuovamente la cessione del 50% del pacchetto azionario della VM Motori dal gruppo americano alla Fiat.
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L’operazione sarebbe compiuta in virtù di accordi precedenti che contemplavano la possibilità della cessione. Della cosa si era già parlato nel maggio dello scorso anno, ma poi non se ne è fatto nulla. Ora invece pare che abbia assunto concretezza. A spiegare concretamente l’iniziativa contribuiscono molto i piani produttivi americani della Jeep volti a “dieselizzare” la sua gamma per gli Stati Uniti. Ecco, dunque, i perché della trattativa:

Jeep e Chrysler

La prima proposta del genere per il mercato americano, di norma restio al diesel, è la Jeep Grand Cherokee presentata al salone di Detroit del gennaio scorso. Oltre al restyling di interni ed esterni, il modello è stato allestito anche con il turbodiesel 3.0 con 6 cilindri a V: 240 CV la potenza massima e 570 Nm la coppia. Con i programmi Jeep e Chrysler di espansione del diesel nel mercato americano è contemplata una sensibile crescita della domanda di questi propulsori. In questo quadro sarebbe ritenuto più razionale possedere il totale controllo della VM Motori. Da ciò l’avvio dell’iniziativa di acquisizione del 50% della società detenuta dalla General Motors (l’altra metà è già della Fiat). fiat chrysler accordo gac cina

Grane VM

Le vicende societarie della VM sono parecchio complesse. L’azienda è nata a Cento, in provincia di Ferrara, nel 1947 per iniziativa di due imprenditori le cui iniziali dettero vita al marchio: Vancini e Martelli. Nel 1972 viene acquisita dal gruppo a partecipazione statale IRI che avvia la fusione con la SMT di Trieste, anch’essa dell’IRI, e nasce la Stabilimenti Meccanici VM Spa.

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