Bentley, il SUV sarà venduto in 25.000 unità

di Riccardo Guerra Commenta

È risaputo che la casa automobilistica Bentley stia valutando la possibilità di produrre un SUV, un crossover di lusso di grandi dimensioni, per ampliare la propria gamma, per esplorare nuovi segmenti di mercato, per incrementare i volumi di vendita. Questo modello non è ancora stato approvato ufficialmente e definitivamente dal management del brand e da quello del Gruppo Volkswagen (anche se le informazioni al riguardo non sono così precise), ma pare che Wolfgang Dürheimer, attuale Chief Executive Officer dell’azienda, abbia già previsto un eventuale volume di vendita e produzione della vettura.

25.000 ESEMPLARI IN TOTALE Il nuovo SUV di Bentley, se sarà confermato, verrà venduto in circa 25.000 esemplari complessivamente, in tutto il corso della vita della vettura: ciò significa – secondo l’Amministratore Delegato della casa automobilistica – che le commercializzazioni avranno un regime compreso tra 3.500 unità e 5.000 unità ogni anno. Un ritmo che non sembra così elevato, a dire il vero: dobbiamo precisare che il nuovo crossover di Bentley, se verrà confermato, sarà un prodotto destinato ad una nicchia di mercato e sarà Premium, ricercato, costoso.

STESSO PIANALE DI AUDI Q7 Il nuovo e primo SUV di Bentley, se sarà confermato, verrà sviluppato sulla piattaforma di Audi Q7, che poi è la stessa di Volkswagen Touareg e di Porsche Cayenne. Con questi modelli, però, non condividerà la gamma di propulsori: pare che per il crossover della casa automobilistica di Crewe saranno messi a disposizione un motore V12 benzina e la prima meccanica ibrida plug-in del costruttore (anche queste indiscrezioni sono uscite dalla bocca del CEO Wolfgang Dürheimer).

Secondo alcune chiacchiere, il brand è pronto a svelare al Salone di Ginevra 2012 una concept car che anticipa il SUV e che serve a tastare e testare il pubblico di fronte a questo modello così distante dalla tradizione Bentley. Se verrà confermato, il SUV sarà in commercio non prima del 2014.

Photo credits | Getty Images

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