Briatore a Maranello? Non per il caffè!

di gianni puglisi 1


Qualcosa brucia nella pentola, ma sicuramente è da scartare l’ipotesi che l’ex manager della Renault F1 voglia ritornare in un ruolo sportivo come quello trascorso in passato. A pochi giorni dalla fine del Gran Premio di Silverstone e dalle polemiche inviate dalla Ferrari riguardanti le modalità di penalizzazione inflitte ad Alonso, Flavio Briatore assente da qualche anno dal circus della F1, per via dello scandalo Piquet, fa visita a Montezemolo attraverso un incontro che fa scattare tantissime ipotesi.

Briatore in Ferrari al posto di Domenicali è irrealizzabile semplicemente perché da entrambe le parti non c’è l’interesse ne la compatibilità. E’ vero dal 2013 Flavio potrebbe ritornare come protagonista nelle corse, ma recentemente lui stesso aveva rilasciato commenti contrati a tele ipotesi “La F1 di ora non mi piace più. L’adrenalina per ritornare non c’è più e poi non mi manca affatto”.

Briatore ombra di Ecclestone. Potrebbe essere un’opzione. la condanna inflitta a Briatore dopo lo scandalo di Singapore indica un allontanamento dalla corse dell’interessato, ma da un punto di vista commerciale, Flavio lavora ancora, vedi avvicinamento Pirelli alla Formula 1, oppure la proprietà dell’agenzia che gestisce piloti del calibro di Alonso e Mark Webber. Quando fu costituita la FOTA, a capo di essa prese la responsabilità Montezemolo, ma il ruolo commerciale fu assegnato proprio a Briatore.


Briatore alleato della Ferrari. In passato tra il presidente del team italiano e Flavio ci sono stati scontri, ma proprio grazie alla costituzione della FOTA entrambi hanno potuto riappacificare i rapporti. Ecclestone e Mosley hanno sempre sostenuto che la vera finalità dell’organizzazione tra le squadre di Formula 1 fosse un cavallo di troia per Montezemolo, proprio per poter giungere a dei negoziati sul nuovo patto della concordia.

Infine non è da escludere un interesse di Briatore a rievocare in casa Ferrari la possibilità di costituire quella Formula 1 senza Bernie Ecclestone, alternativa che nel 2009 fu valutata come possibile scelta per chi non si fosse sottomesso alle regole del Budget cup.

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