Londra, dal passato ritorna la Lotus in F1


Proprio ieri la seconda new entry in F1 è stata presentata in Inghilterra. Si tratta della Lotus di Tony Fernandes, l’uomo costruttore di marchi che ha preferito esibire i valori come la passione per le corse, piuttosto che le grandi promesse. Durante la presentazione vi erano alcuni piloti della Lotus originale, tra i quali Stirling Moss e Nigel Mansell .

La nuova Lotus ha di vecchio solo il nome, voluto così dalla stessa famiglia Colombo, ma realmente il nuovo team è composto da 160 persone, di cui moltissimi ingegneri che prima lavoravano per Toyota. L’esperto tecnico sarà Mike Gayscone, uomo dall’esperienza in Toyota, Super Aguri e Renault.

La macchina che riprende i classici colori del passato è molto semplice a differenza delle monoposto sfoggiate da McLaren e Red Bull, ma lo stesso Gayscone ha spiegato che sarà un ottimo punto di partenza per costruire un buon futuro. “Saremo una squadra molto solida e professionista. Inizialmente l’obiettivo sarà la zona punti, ma a fine stagione ci saranno sorprese” ha continuato Gayscone ribadendo che fino a pochi mesi fa il progetto della squadra si concretizzava in un numero equivalente a 4 persone.

Quanto è forte la nuova Force India VJM03?


E’ stata presentata da poco, ma se ne parla veramente tanto, eppure rispetto alle altre squadre, vedi Williams, i progettisti della nuova VJM03 non hanno creato una vettura completamente da zero, ma hanno semplicemente evoluto quello che già era il progetto del 2009. La macchina dell’anno scorso fu una rivelazione, quando nel finale di stagione la squadra riuscì a centrare diversi risultati che fino a poco tempo fa sembravano essere irrealizzabili, ma quest’anno tutto sarà diverso, perché la nuova Force India non sarà forte solo sui circuiti a basso carico (Spa, Monza), ma grazie a numerosi sviluppi, permessi da un maggior sfruttamento della galleria del vento, la nuova macchina potrà lottare per la zona punti in ogni Gran Premio del mondo.

Siamo molto soddisfatti con la macchina. Abbiamo preferito evolvere la precedente che iniziare da capo” ha spiegato il capo progettista Mark Smith.

Grazie alla collaborazione con Mercedes e McLaren, che dal 2009 forniscono i componenti della parte posteriore della macchina, la Force India è piena di grandi speranze, soprattutto se si considera il fatto che da quest’anno non ci saranno ne BMW e Toyota, assenza che sicuramente incentiveranno il team indiano nella conquista del gruppo di centro.