F1, KERS e ali mobili fallimento FIA


Il campionato mondiale 2011 di Formula 1 è ancora all’inizio, ma è giusto porre delle considerazioni in riguardo alle nuove tecnologie introdotte quest’anno per incrementare lo spettacolo attraverso un maggior numero di sorpassi.

Il KERS riconferma dopo il debutto nel 2009 l’inutilità di questo sistema costosissimo, pesantissimo e complicato. E’ evidente a tutti e lo schiaffo morale viene percepito direttamente quando Christian Horner al termine della gara in Australia vinta da Vettel , ammette che le due Red Bull hanno girato in qualifica ed in gara senza il sistema di recupero d’energia, smentendo le voci che indicavano un utilizzo di un mini-KERS per la partenza.

L’abbiamo usato venerdì, ma era un rischio potenziale. E’ una tecnologia piuttosto complessa e Adrian (Newey) è fatto così, non voleva compromettere l’aerodinamica della vettura” questi i commenti del tem boss della Red Bull.

Queste sono dichiarazioni pesanti che devono immediatamente attivare la FIA che spinta da team come Ferrari e McLaren ha accettato questa già persa sfida solo per accontentare i capricci dei costruttori nello sport.

Il KERS non serve. Hamilton non ha sorpassato Vettel all’inizio della gara, ne tanto meno intimorito il tedesco durante il proseguimento della gara. La Red Bull ha dominato una week-end senza aver montato il sistema.

F1 2011, GP Melbourne: le FOTO dall’Australia

Foto: AP/LaPresse

Si ricomincia nel segno del campione del mondo. Sebastian Vettel ha bagnato l’esordio della stagione 2011 aggiudicandosi il primo gran premio dell’anno mentre la Formula 1 pare non essere più casa esclusiva dei soliti noti. Perchè a sparigliare le carte ci hanno pensato piloti con minore esperienza – da Petrov a Perez – e per il fatto che i veterani tanto attesi non sono certo partiti al meglio.

Un nome su tutti: Michael Schumacher, dato nel pre-stagione quale sorpresona dell’anno (Alonso lo temeva più di chiunque, frasi di sola circostanza?) e finito con il primo ritiro sul groppone. La Ferrari chiude in maniera poco brillante non riuscendo a piazzare tra i primi tre nè Fernando Alonso nè Felipe Massa (naufragato, quest’ultimo, in fondo alla top ten) ma può in ogni caso accogliere con entusiasmo la tenuta della vettura dello spagnolo che, autore di una performance da applausi, ha lottato come un leone pagando in maniera eccessiva qulifiche amare e una partenza da dimenticare.

F1, Buoni e Cattivi GP Australia


Di seguito riportiamo i momenti salienti del Gran Premio d’Australia evidenziando quei piloti che si sono distinti dal normale per ottime e pessime prestazioni.

-Buoni-: Vettel ottiene pole, vittoria senza nessuna sbavatura. E’ una garanzia. – Petrov è il primo pilota russo a salire sul podio, ma nonostante il pilota abbia dimostrato di essere cresciuto molto ci si chiede che cosa avrebbe fatto Kubica con questa Lotus Renault. – Alonso è vittima di una pole e partenza da incubo, ma in gara è autore della solita ma entusiasmante rimboccata di maniche con tanto di super prestazioni. – Perez è la sorpresa della giornata, perché arriva a punti dopo una deludente qualifica sopravanzando il suo compagno di squadra, ma soprattutto finendo la gara con un unico pit-stop. – Trulli porta la Lotus al traguardo riuscendo a farsi doppiare solamente una volta. Non è ironia se si considerano le prestazioni del 2010. – Di Resta deve ancora mostrare il meglio di se, ma per essere la sua prima gara in Formula 1 non si poteva chiedere di meglio – E’ già tanto che le due Virgin abbiano vinto l’incognita affidabilità, a maggior ragione D’Ambrosio ha finito davanti al veterano Glock, casualità?

-Cattivi-: la Mercedes ottiene un inizio da archiviare subito. Troppi problemi di affidabilità durante il pre-gara, sfortunati entrambi i piloti vittime di incidenti subiti. – Webber non brilla e sbaglia strategia montando per primo le dure, scelta che lo penalizzerà a favore di Alonso. – Button ha dimostrato di avere un ottimo passo in gara ma nel sorpasso ingiusto ai danni di Massa non ha reagito con la restituzione della posizione – Heidfeld è un disastro, non esistono parole migliori per descrivere…

F1, Perez miglior esordiente, futuro in Ferrari?


Questa nuova Formula 1 è spietata, è appena finita la prima gara che già emergono tantissime polemiche, nuovi pronostici, ma soprattutto arrivano i complimenti per Sergio Perez, il pilota esordiente della Sauber che è riuscito a finire la sua prima gara nella massima categoria automobilista davanti al compagno di squadra, ma soprattutto davanti a Felipe Massa.

E’ sembrato di rivedere Kimi Raikkonen quando debuttò con la Sauber, ma Perez si trova in una situazione di vantaggio. E’ giovane, coperto da un ricchissimo sponsor, ma soprattutto è già stato ingaggiato dalla Ferrari attraverso il suo progetto giovani piloti, posizione che sicuramente mette in secondo rilievo Jules Bianchi, pilota per il quale la Ferrari sta investendo moltissimo.

Perez non solo ha eseguito una gara perfetta arrivando a punti dopo esser partito 13mo, ma ciò che più sorprende è il fatto che il messicano ha eseguito un unico pit-stop, dunque il pilota è in possesso di caratteristiche di guida molto appetibili in una Formula 1 sempre in evoluzione e con l’incertezza pneumatici.

Basta guardare Massa, il pilota dopo un buon inizio di gara a difesa da Button ha dovuto ripiegare con le gomme dure e solo alla fine ha fatto il miglior giro. Per il brasiliano il campionato inizia malissimo, perché oltre a non esser competitivo col compagno di squadra può compromettere la sua carriera a favore del giovanissimo Perez.

Gp Australia: Vettel riparte da Melbourne. Hamilton e Petrov alle sue spalle

Foto: AP/LaPresse

Lo spegnimento dei semafori ha determinato con puntualità certosina la partenza del Gran Premio di Melbourne. Le qualifiche avevano decretato, ancora una volta e anche in avvio di stagione, lo strapotere del campione del mondo che, alla guida di una Red Bull strepitosa, era stato in grado di rifilare oltre sette decimi al secondo, Lewis Hamilton. Nello zig zag Red Bull-Mc Laren che ha monopolizzato le prime quattro posizioni non vi è stato spazio per Fernando Alonsoretto a partire dalla terza fila, nè per Felipe Massa, ottavo alle spalle di Rosberg.

Si inizia con un minuto di silenzio per il dramma del Giappone: attimi coinvolgenti, partecipati. Poi, è stagione al via: semafori rossi, luci spente, si parte. A partire alla grande è Sebastian Vettel: dietro di lui Hamilton, Webber, Petrov e un ottimo Massa che rosicchia tre posizioni. Non buoni gli sprint di Alonso, nono, e Button, sesto. Mentre l’iridato in pochi giri riesce a fare il vuoto, alle sue spalle tiene testa il duello fra Button e Massa che si affiancano spesso: tale battaglia, costante, consente ad Alonso di approfittarne per avvicinare il duo in combutta.